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Massimiliano Luschi – Viaggio nell’espressione labronica tra rinnovamento e tradizione
La mostra consentirà ai visitatori di compiere un interessante percorso culturale dentro la storia del paesaggio italiano dall’ottocento ai nostri giorni e di fare una vera e propria “full immersion” nelle atmosfere più vere e autentiche della tradizione toscana.
Comunicato stampa
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Alla galleria d'arte contemporanea “Studio C” di via Campesio 39 si inaugura oggi, alle ore 18, la mostra personale di Massimiliano Luschi dal titolo “Viaggio nell'espressione labronica tra rinnovamento e tradizione”.
Nato a Livorno, dove anche attualmente vive e lavora, Massimiliano Luschi è un artista fortemente legato alla grande tradizione toscana, alla storia dei Macchiaioli e dei post-macchiaioli, alla pittura labronica e ai suoi massimi esponenti. Né potrebbe essere altrimenti, considerato che Massimiliano è figlio d'arte. Il padre, infatti, è Masaniello Luschi, uno dei più affermati pittori livornesi del secondo novecento, autore, tra l'altro, dell'ultima Cena del Duomo di Livorno e di altri innumerevoli capolavori conservati in musei, pubbliche raccolte e prestigiose collezioni private. Così, dopo aver frequentato la Scuola di Belle Arti di Pisa, Massimiliano ha potuto seguire i preziosi insegnamenti paterni, affinarsi nella tecnica, apprendere i segreti di un mestiere unico e affascinante. Quando, nel 1995, a soli 64 anni, il padre muore, il testimone passa al figlio, suo allievo prediletto, anche lui innamorato del territorio toscano, della Maremma, delle marine dell'Ardenza e del Romito fino alla quiete pace e al raccoglimento dei tramagli di Calambrone. Quasi per un fatto genetico che si tramanda di generazione in generazione, l'arte “Labronica” continua perciò a vivere e prosperare rinnovando un tipo di pittura nato nel 1885 con i pittori della Macchia guidati e rappresentati dal grande livornese Giovanni Fattori.
La mostra di Massimiliano Luschi si veste allora di un importante significato in quanto consentirà ai visitatori di compiere un interessante percorso culturale dentro la storia del paesaggio italiano dall'ottocento ai nostri giorni e di fare una vera e propria “full immersion” nelle atmosfere più vere e autentiche della tradizione toscana.
La rassegna, che sarà introdotta dal critico d'arte Luciano Carini, terminerà il 29 marzo.
Nato a Livorno, dove anche attualmente vive e lavora, Massimiliano Luschi è un artista fortemente legato alla grande tradizione toscana, alla storia dei Macchiaioli e dei post-macchiaioli, alla pittura labronica e ai suoi massimi esponenti. Né potrebbe essere altrimenti, considerato che Massimiliano è figlio d'arte. Il padre, infatti, è Masaniello Luschi, uno dei più affermati pittori livornesi del secondo novecento, autore, tra l'altro, dell'ultima Cena del Duomo di Livorno e di altri innumerevoli capolavori conservati in musei, pubbliche raccolte e prestigiose collezioni private. Così, dopo aver frequentato la Scuola di Belle Arti di Pisa, Massimiliano ha potuto seguire i preziosi insegnamenti paterni, affinarsi nella tecnica, apprendere i segreti di un mestiere unico e affascinante. Quando, nel 1995, a soli 64 anni, il padre muore, il testimone passa al figlio, suo allievo prediletto, anche lui innamorato del territorio toscano, della Maremma, delle marine dell'Ardenza e del Romito fino alla quiete pace e al raccoglimento dei tramagli di Calambrone. Quasi per un fatto genetico che si tramanda di generazione in generazione, l'arte “Labronica” continua perciò a vivere e prosperare rinnovando un tipo di pittura nato nel 1885 con i pittori della Macchia guidati e rappresentati dal grande livornese Giovanni Fattori.
La mostra di Massimiliano Luschi si veste allora di un importante significato in quanto consentirà ai visitatori di compiere un interessante percorso culturale dentro la storia del paesaggio italiano dall'ottocento ai nostri giorni e di fare una vera e propria “full immersion” nelle atmosfere più vere e autentiche della tradizione toscana.
La rassegna, che sarà introdotta dal critico d'arte Luciano Carini, terminerà il 29 marzo.
17
marzo 2012
Massimiliano Luschi – Viaggio nell’espressione labronica tra rinnovamento e tradizione
Dal 17 al 29 marzo 2012
arte contemporanea
Location
GALLERIA STUDIO C
Piacenza, Via Giovanni Campesio, 39, (Piacenza)
Piacenza, Via Giovanni Campesio, 39, (Piacenza)
Orario di apertura
feriali e festivi dalle 16,30 alle 19,30.
Lunedì giorno di chiusura
Vernissage
17 Marzo 2012, ore 18.00
Autore
Curatore




