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Massimo Campi – Città luoghi e gente
Lo Spazio Ingranaggi d’Arte di Castel Gandolfo (Roma) ospiterà i dipinti dell’artista Massimo Campi, da sempre attento alla pittura figurativa con particolare attenzione al paesaggio urbano ma anche alla figura umana, colta nei gesti di tutti i giorni.
Comunicato stampa
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“Città, luoghi e gente” mostra di dipinti di
Massimo Campi a Castel Gandolfo
Si inaugura sabato 9 ottobre 2010 alle ore 18,00 presso lo Spazio Ingranaggi d’Arte in Via Mazzini 23, a Castel Gandolfo (Roma), una nuova mostra di dipinti di Massimo Campi.
Dal 9 al 17 ottobre, lo Spazio Ingranaggi d’Arte di Castel Gandolfo ospiterà i dipinti dell’artista Massimo Campi, da sempre attento alla pittura figurativa con particolare attenzione al paesaggio urbano ma anche alla figura umana, colta nei gesti di tutti i giorni. Le sue vedute urbane hanno la periferia romana come protagonista richiamando al tempo stesso grandi artisti come Mario Sironi e Giorgio Morandi così come Edward Hopper. Una pittura scarna e senza aggettivi, la sua, caratterizzata da una raffinata, semplice sobrietà. Non c’è spazio per i dettagli superflui, i mezzi espressivi vengono semplificati. Così Massimo Campi, nelle parole di Roberto Savi, “dipinge come uno che negli occhi trattiene sì delle immagini, ma in mente ha anche delle storie da raccontare.” I suoi paesaggi hanno un sottofondo di malinconia e romanticismo, anche nelle raffigurazione della vita quotidiana della gente comune. I suoi personaggi sono immersi in solitarie individuazioni di frammenti d’esistenza, margini d’immagine. Ed è grazie a questa sua sensibilità che Cesare Terracina, l’ha definito “architetto della memoria del quotidiano”, capace di cogliere la lezione di Giorgio Morandi. Catalogo delle opere in galleria.
In occasione dell’inaugurazione sarà possibile degustare i vini della Cantina Cincinnato di Cori.
Massimo Campi – Biografia
Massimo Campi è nato a Roma nel 1952. Nella sua città frequenta il liceo artistico poi si diploma all’Accademia di Belle Arti. La sua prima personale risale al 1987. Fino da allora la sua ricerca si è sviluppata nell’ambito della figurazione, con grande attenzione al paesaggio urbano. Importanti storici dell’arte e critici si sono interessati al suo lavoro, in particolare Carlo Fabrizio Carli, Marco di Capua, Lea Mattarella, Alessandro Riva, Duccio Trombadori, e hanno sottolineato la importante linea di riferimento nella ricerca pittorica di Campi, che parte dalla grande pittura di paesaggio del Rinascimento italiano e dei vedutisti veneti, passando per Corot, per arrivare fino al Novecento italiano (la Scuola Romana, Morandi) e a Hopper.
Oltre a numerose personali in gallerie private e musei pubblici, Massimo Campi ha preso parte a mostre collettive quali Arte a Parte Roma (Palazzo delle Esposizioni), Premio Sulmona (Convento di Santa Chiara), Premio Michetti (Museo Michetti), Artisti in Archivio (Archivio Centrale dello Stato), Salone di Maggio (Complesso del Vittoriano), E42 Segno e Sogno del ‘900 (Salone delle Fontane), Il segno contemporaneo italiano (Museo Crocetti), Dante e il Purgatorio (Fondazione Casa di Dante, Castello Gizzi), Capolavori d’arte contemporanea, il Novecento nella provincia di Roma (Complesso del Vittoriano). La sua ricerca recente ha affiancato al paesaggio urbano la figura umana, colta nella sua quotidianità.
Massimo Campi a Castel Gandolfo
Si inaugura sabato 9 ottobre 2010 alle ore 18,00 presso lo Spazio Ingranaggi d’Arte in Via Mazzini 23, a Castel Gandolfo (Roma), una nuova mostra di dipinti di Massimo Campi.
Dal 9 al 17 ottobre, lo Spazio Ingranaggi d’Arte di Castel Gandolfo ospiterà i dipinti dell’artista Massimo Campi, da sempre attento alla pittura figurativa con particolare attenzione al paesaggio urbano ma anche alla figura umana, colta nei gesti di tutti i giorni. Le sue vedute urbane hanno la periferia romana come protagonista richiamando al tempo stesso grandi artisti come Mario Sironi e Giorgio Morandi così come Edward Hopper. Una pittura scarna e senza aggettivi, la sua, caratterizzata da una raffinata, semplice sobrietà. Non c’è spazio per i dettagli superflui, i mezzi espressivi vengono semplificati. Così Massimo Campi, nelle parole di Roberto Savi, “dipinge come uno che negli occhi trattiene sì delle immagini, ma in mente ha anche delle storie da raccontare.” I suoi paesaggi hanno un sottofondo di malinconia e romanticismo, anche nelle raffigurazione della vita quotidiana della gente comune. I suoi personaggi sono immersi in solitarie individuazioni di frammenti d’esistenza, margini d’immagine. Ed è grazie a questa sua sensibilità che Cesare Terracina, l’ha definito “architetto della memoria del quotidiano”, capace di cogliere la lezione di Giorgio Morandi. Catalogo delle opere in galleria.
In occasione dell’inaugurazione sarà possibile degustare i vini della Cantina Cincinnato di Cori.
Massimo Campi – Biografia
Massimo Campi è nato a Roma nel 1952. Nella sua città frequenta il liceo artistico poi si diploma all’Accademia di Belle Arti. La sua prima personale risale al 1987. Fino da allora la sua ricerca si è sviluppata nell’ambito della figurazione, con grande attenzione al paesaggio urbano. Importanti storici dell’arte e critici si sono interessati al suo lavoro, in particolare Carlo Fabrizio Carli, Marco di Capua, Lea Mattarella, Alessandro Riva, Duccio Trombadori, e hanno sottolineato la importante linea di riferimento nella ricerca pittorica di Campi, che parte dalla grande pittura di paesaggio del Rinascimento italiano e dei vedutisti veneti, passando per Corot, per arrivare fino al Novecento italiano (la Scuola Romana, Morandi) e a Hopper.
Oltre a numerose personali in gallerie private e musei pubblici, Massimo Campi ha preso parte a mostre collettive quali Arte a Parte Roma (Palazzo delle Esposizioni), Premio Sulmona (Convento di Santa Chiara), Premio Michetti (Museo Michetti), Artisti in Archivio (Archivio Centrale dello Stato), Salone di Maggio (Complesso del Vittoriano), E42 Segno e Sogno del ‘900 (Salone delle Fontane), Il segno contemporaneo italiano (Museo Crocetti), Dante e il Purgatorio (Fondazione Casa di Dante, Castello Gizzi), Capolavori d’arte contemporanea, il Novecento nella provincia di Roma (Complesso del Vittoriano). La sua ricerca recente ha affiancato al paesaggio urbano la figura umana, colta nella sua quotidianità.
09
ottobre 2010
Massimo Campi – Città luoghi e gente
Dal 09 al 17 ottobre 2010
arte contemporanea
Location
INGRANAGGI D’ARTE
Castel Gandolfo, Via Mazzini, 23, (Roma)
Castel Gandolfo, Via Mazzini, 23, (Roma)
Orario di apertura
sabato e domenica ore 10.30-12.30 e 16.30-19.00
visite infrasettimanali su appuntamento
Vernissage
9 Ottobre 2010, ore 18.00
Autore
Curatore




