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Michele Parisi – Dalla finestra entrava il mattino
Con l’intervento di Michele Parisi all’interno del Museo di Riva del Garda, si apre la stagione 2014 del progetto sul contemporaneo Der Blitz. Ricerca, azione e cultura contemporanea. Il giovane artista di Riva del Garda sarà presente con un suo lavoro, il quale andrà a innescare un dialogo con le opere storiche della collezione del Museo Alto Garda attraverso gli strumenti del linguaggio contemporaneo
Comunicato stampa
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Con l'intervento di Michele Parisi all'interno del Museo di Riva del Garda, si apre la stagione 2014 del progetto sul contemporaneo Der Blitz. Ricerca, azione e cultura contemporanea.
Il giovane artista di Riva del Garda sarà presente con un suo lavoro, il quale andrà a innescare un dialogo con le opere storiche della collezione del Museo Alto Garda attraverso gli strumenti del linguaggio contemporaneo.
«Nella ricerca di Michele Parisi – spiega il curatore Federico Mazzonelli – fotografia e pratica pittorica danno vita a un atlante di immagini sospese nelle quali lo spazio della realtà, con le sue forme, i suoi profili, i suoi volumi, viene calato in una dimensione narrativa “orizzontale”, come sottratta alla dimensione del tempo, immersa nell’evanescente concretezza della luce e dei pigmenti. Il titolo dell’intervento presentato presso il Museo di Riva del Garda, Dalla finestra entrava il mattino, si rivolge proprio al momento dell’ideazione e della creazione di un’immagine catturata e dipinta mediante la luce lungo la superficie di una lastra. La tecnica utilizzata è infatti una trasposizione fotografica mediante gelatine fotosensibili su carta velina che l’artista successivamente rielabora manualmente attraverso l’utilizzo di pigmenti naturali. Operazione alchemica, delicata epifania, grazie alla quale l’apparecchio fotografico non rileva semplicemente la natura formale dei luoghi che ci circondano, ma li indaga e li ricrea in quanto sistemi di segni, di visioni, di immagini significanti. L’intervento si inserisce nella sezione del Museo dedicata al paesaggio sette/ottocentesco, dove le vedute dell’acqua sono molteplici e dove essa diviene l’elemento attorno al quale si organizza la composizione di molti dipinti. L’artista presenta, occupando una sala del percorso espositivo permanente, una serie di lavori nei quali le acque del Garda sono trasposte in immagine secondo diverse scansioni temporali, trasformandosi così in paesaggi al limite dell’astrazione, immersi in una sorta di densa oscurità, attraversata e resa mobile, quasi fosse “respirata”, da una luce che il pigmento pittorico trattiene e lascia progressivamente filtrare verso l’esterno».
Dalla finestra entrava il mattino di Michele Parisi segna la prima tappa di un articolato percorso che si dispiegherà per tutto l'anno attraverso progetti specifici.
Il giovane artista di Riva del Garda sarà presente con un suo lavoro, il quale andrà a innescare un dialogo con le opere storiche della collezione del Museo Alto Garda attraverso gli strumenti del linguaggio contemporaneo.
«Nella ricerca di Michele Parisi – spiega il curatore Federico Mazzonelli – fotografia e pratica pittorica danno vita a un atlante di immagini sospese nelle quali lo spazio della realtà, con le sue forme, i suoi profili, i suoi volumi, viene calato in una dimensione narrativa “orizzontale”, come sottratta alla dimensione del tempo, immersa nell’evanescente concretezza della luce e dei pigmenti. Il titolo dell’intervento presentato presso il Museo di Riva del Garda, Dalla finestra entrava il mattino, si rivolge proprio al momento dell’ideazione e della creazione di un’immagine catturata e dipinta mediante la luce lungo la superficie di una lastra. La tecnica utilizzata è infatti una trasposizione fotografica mediante gelatine fotosensibili su carta velina che l’artista successivamente rielabora manualmente attraverso l’utilizzo di pigmenti naturali. Operazione alchemica, delicata epifania, grazie alla quale l’apparecchio fotografico non rileva semplicemente la natura formale dei luoghi che ci circondano, ma li indaga e li ricrea in quanto sistemi di segni, di visioni, di immagini significanti. L’intervento si inserisce nella sezione del Museo dedicata al paesaggio sette/ottocentesco, dove le vedute dell’acqua sono molteplici e dove essa diviene l’elemento attorno al quale si organizza la composizione di molti dipinti. L’artista presenta, occupando una sala del percorso espositivo permanente, una serie di lavori nei quali le acque del Garda sono trasposte in immagine secondo diverse scansioni temporali, trasformandosi così in paesaggi al limite dell’astrazione, immersi in una sorta di densa oscurità, attraversata e resa mobile, quasi fosse “respirata”, da una luce che il pigmento pittorico trattiene e lascia progressivamente filtrare verso l’esterno».
Dalla finestra entrava il mattino di Michele Parisi segna la prima tappa di un articolato percorso che si dispiegherà per tutto l'anno attraverso progetti specifici.
11
aprile 2014
Michele Parisi – Dalla finestra entrava il mattino
Dall'undici aprile al 02 novembre 2014
fotografia
arte contemporanea
arte contemporanea
Location
MAG MUSEO ALTO GARDA – MUSEO RIVA DEL GARDA
Riva Del Garda, Piazza Cesare Battisti, 3a, (Trento)
Riva Del Garda, Piazza Cesare Battisti, 3a, (Trento)
Vernissage
11 Aprile 2014, h 18
Autore
Curatore




