Migrating Objects. Arte dall’Africa, dall’Oceania e dalle Americhe nella Collezione Peggy Guggenheim

La mostra mette in luce un episodio meno conosciuto ma decisamente significativo del collezionismo di Peggy Guggenheim. Passata alla storia per aver sfidato le convenzioni come collezionista e mecenate, e da sempre celebrata per la sua collezione d’arte moderna europea e americana, nel corso degli anni ’50 e ’60 Peggy Guggenheim inizia a guardare oltre i confini dell’Europa e degli Stati Uniti interessandosi all’arte dell’Africa, dell’Oceania e delle culture indigene delle Americhe.

Photo: Copricapo (Ago Egungun), probabilmente prima metà del XX secolo. Atelier di Oniyide Adugbologe (1875–1949 c.; artista Yoruba), Abeokuta, Nigeria. © manusardi.it

Comunicato stampa
Segnala l'evento
“Mi ritrovai orgogliosa proprietaria di dodici fantastici [artefatti]: si trattava di maschere e sculture della Nuova Guinea, del Congo Belga, del Sudan Francese, del Perù, del Brasile, del Messico e della Nuova Irlanda” – Peggy Guggenheim, Una vita per l’arte...
13 febbraio 2020

Migrating Objects. Arte dall’Africa, dall’Oceania e dalle Americhe nella Collezione Peggy Guggenheim

Dal 13 febbraio al 14 giugno 2020
arte etnica
Location
COLLEZIONE PEGGY GUGGENHEIM
Venezia, Dorsoduro, 701, (Venezia)
Sito web
http://www.guggenheim-venice.it/exhibitions/migrating-objects/index.html

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui