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Milano. Il futuro della memoria
Mostra fotografica di immagini realizzate per il libro Milano Today & Tomorrow.
Emergono luoghi emblematici, architetture storiche e contemporanee, spazi della vita quotidiana e tracce della memoria urbana. Le immagini dialogano con i video storici della “Milano di bere”.
Comunicato stampa
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Milano. Il futuro della memoria
La città tra fotografia e archivio in una mostra ispirata al libro Milano Today & Tomorrow
MILANO, 21 aprile 2026 – Milano come spazio in continua trasformazione, sospeso tra memoria e visione: nasce da questa tensione la mostra Milano. Il futuro della memoria, progetto fotografico ispirato al volume Milano Today & Tomorrow (ed. Meravigli) e costruito attraverso gli scatti di Francesco Falciola, Marta Carenzi, Sandro Degl’Innocenti e Gaetano Gentile.
Ospitata negli spazi di MP Meta Vision Art Gallery, realtà che affianca all’attività espositiva un importante archivio audiovisivo, la mostra sviluppa un dialogo diretto tra fotografia e memoria filmica, trasformando l’esposizione in un’esperienza che attraversa linguaggi e tempi diversi.
Il percorso mette in relazione immagini che raccontano una Milano dinamica, stratificata, capace di tenere insieme architettura contemporanea, tracce storiche e nuove visioni urbane. Si tratta di una selezione di sguardi che restituisce la complessità della città attraverso contrasti, atmosfere e geometrie.
«Questa mostra nasce dal desiderio di trasformare un racconto editoriale in un’esperienza spaziale», spiega Martina Degl’Innocenti, storico dell’arte. «Milano è una città che si costruisce per stratificazioni: ogni immagine non è solo testimonianza, ma interpretazione di un equilibrio continuo tra ciò che resta e ciò che cambia.»
«Il progetto visivo mantiene uno sguardo molto preciso sulla composizione e sul ritmo delle immagini», aggiunge Elena Brandolini, graphic designer. «Ci interessava creare un percorso capace di restituire la complessità della città senza chiuderla in una narrazione unica, lasciando emergere invece una pluralità di visioni».
Elemento centrale della mostra è la stanza rossa, ambiente immersivo in cui viene proiettato un video dedicato alle origini del progetto e al rapporto tra la mostra e l’archivio audiovisivo.
«Il video introduce un livello ulteriore di lettura», sottolineano Marco Poma e Andrea Gianotti, i registi. «Non è un semplice supporto, ma una parte integrante del progetto: mette in movimento la memoria e crea una connessione diretta tra la parola, le immagini fotografiche e il patrimonio audiovisivo.»
Il titolo Milano. Il futuro della memoria sintetizza questa prospettiva: la memoria non come conservazione statica, ma come processo vivo, in continua evoluzione.
«Abbiamo voluto costruire un dialogo tra immagini fisse e immagini in movimento», dichiara l’organizzatrice Marzia Poma. «L’archivio non è solo un contenitore, ma uno strumento attivo che permette di rileggere il presente. In questo senso, la mostra riflette pienamente l’identità del nostro spazio.»
Milano emerge così come una realtà che si ridefinisce costantemente, dove il dialogo tra passato e futuro diventa chiave per comprenderne l’identità contemporanea.
INFORMAZIONI MOSTRA
Titolo: Milano. Il futuro della memoria
Sede: MP Meta Vision Art Gallery, viale di Porta Vercellina 17, Milano
Inaugurazione: martedì 12 maggio 2026, 18.30-21.30
Orari: lunedì-venerdì 10-18 citofonare Poma
Ingresso: libero e su appuntamento al 388 6284160
Contatti
MP Meta Vision Art Gallery
Andrea Gianotti Poma
3886284160
andreagianottipoma@gmail.com
Galleria
MP Meta Vision Art Gallery è una galleria e un archivio video, un luogo espositivo con una storia profondamente legata alla produzione audiovisiva. Proprio per questo, la sua identità si distingue non solo per lo spazio espositivo, ma anche per la presenza della “stanza rossa”: un luogo in cui, durante la mostra, viene raccontata la storia che la sostiene e la genera, attraverso video realizzati appositamente. In questo spazio emerge il vero nucleo del progetto: il rapporto tra parola e immagine.
Biografie curatrici
Elena Brandolini
Lavora come libera professionista dal 1988, nell’ambito della comunicazione visiva. È specializzata in grafica editoriale, comunicazione visiva, immagine coordinata, segnaletica, allestimento fieristico e museale, collaborando con case editrici, studi editoriali, aziende e privati. Diplomata a Milano presso l’Istituto d’Arte Beato Angelico, ha approfondito i suoi studi di product e visual design con AG Fronzoni, aprendo poi un suo studio specializzato in progetti di editoria, comunicazione e allestimenti. Dal 1993 è Socio Professionista Aiap (associazione italiana design della comunicazione visiva).
https://elenabrandolini.it/
Martina Degl’Innocenti
È storico dell’arte, autrice e consulente editoriale attiva nel panorama culturale italiano. Specializzata nell’organizzazione e nella gestione di eventi culturali, svolge la sua attività come libera professionista, occupandosi di contenuti, curatela editoriale e divulgazione, con un’attenzione particolare alla storia dell’arte e all’iconografia cristiana.
Nel corso della sua carriera ha collaborato con importanti realtà editoriali come Mondadori Arte, Skira, Editoriale Giorgio Mondadori, Gribaudo e Sole24Ore Cultura, pubblicando volumi monografici, testi divulgativi e contributi critico-biografici per cataloghi di mostre e artisti. Ha redatto testi critici e biografici per cataloghi generali d’artista e ha approfondito tematiche legate all’iconografia cristiana, con un approccio che unisce rigore scientifico e chiarezza divulgativa. Tra le sue pubblicazioni più recenti, sempre in collaborazione con Elena Brandolini, si segnalano Il Giubileo nell’Arte (San Paolo Patrimonio, 2023); Diario Visivo. Strumenti per studenti con DSA (Mondadori Education, 2025); in corso di pubblicazione La luce di san Francesco nell’arte (San Paolo Patrimonio, 2025).
Biografie dei fotografi
Francesco Falciola fotografo milanese, ha sviluppato il proprio sguardo nella città in continua trasformazione. Autore indipendente fin dai tempi della pellicola, vive la fotografia come ricerca personale, libera da vincoli professionali. Predilige le ore serali e notturne, quando la luce crea atmosfere sospese e suggestive. Il suo lavoro è guidato da un’estetica attenta e da una curiosità costante verso la natura in città e una visione spesso dal basso verso l’alto. Vincitore di “Milano Meravigli” (2017) e finalista al Premio Arte Cairo Editore (2018), ha esposto allo Spazio Tadini una personale dal titolo Naturalmente Milano.
Marta Carenzi vive e lavora a Milano, dove sviluppa un linguaggio fotografico pulito e misurato, applicato alla fotografia di architettura, corporate e food. Dopo gli studi in Storia dell’Arte si laurea con una tesi su Ugo Mulas. È stata assistente del fotografo Giovanni Chiaramonte, affiancandolo in campagne e attività didattiche allo Iulm. Dal 2012 fa parte di Mondadori Portfolio e ha realizzato gran parte delle immagini del volume Milano, la città ai tempi dell’Expo. Ha partecipato a mostre e iniziative espositive, anche in ambito accademico, tra cui progetti legati all’Università Cattolica.
Sandro Degl’Innocenti è un ingegnere con una grande passione per la fotografia. Da sempre ama catturare immagini uniche, soprattutto durante i suoi viaggi, anche nei luoghi più sperduti, cercando dettagli inaspettati nelle città e nei paesaggi. Predilige fotografare murales, texture e particolari che rivelano la bellezza nascosta, sia nel bello sia nel brutto. Appassionato di natura e trekking, unisce l’esplorazione all’osservazione visiva, ma ha saputo anche cogliere l’innovazione architettonica contemporanea di Milano, mostrando sensibilità artistica in un percorso visivo personale e originale.
Gaetano Gentile nato a Firenze, dopo la maturità classica si forma in fotografia in Inghilterra e si trasferisce a Milano, dove lavora con Maria Mulas. L’incontro con AG Fronzoni nel 1987 segna il suo metodo progettuale. Attivo come fotografo e grafico, collabora con riviste di architettura e design. Nel 1991 pubblica il libro Pomone e nudi femminili sulle sculture di Marino Marini. Espone nel 1993 alla Libreria Feltrinelli con il reportage Bambini con immagini scattate nello Yemen. Prosegue la ricerca fotografica con il progetto Vertigini e, dopo esperienze internazionali, torna a Milano dedicandosi anche alla pittura. Appassionato di fotografia di strada, coglie gli aspetti più autentici, umani della città di Milano.
La città tra fotografia e archivio in una mostra ispirata al libro Milano Today & Tomorrow
MILANO, 21 aprile 2026 – Milano come spazio in continua trasformazione, sospeso tra memoria e visione: nasce da questa tensione la mostra Milano. Il futuro della memoria, progetto fotografico ispirato al volume Milano Today & Tomorrow (ed. Meravigli) e costruito attraverso gli scatti di Francesco Falciola, Marta Carenzi, Sandro Degl’Innocenti e Gaetano Gentile.
Ospitata negli spazi di MP Meta Vision Art Gallery, realtà che affianca all’attività espositiva un importante archivio audiovisivo, la mostra sviluppa un dialogo diretto tra fotografia e memoria filmica, trasformando l’esposizione in un’esperienza che attraversa linguaggi e tempi diversi.
Il percorso mette in relazione immagini che raccontano una Milano dinamica, stratificata, capace di tenere insieme architettura contemporanea, tracce storiche e nuove visioni urbane. Si tratta di una selezione di sguardi che restituisce la complessità della città attraverso contrasti, atmosfere e geometrie.
«Questa mostra nasce dal desiderio di trasformare un racconto editoriale in un’esperienza spaziale», spiega Martina Degl’Innocenti, storico dell’arte. «Milano è una città che si costruisce per stratificazioni: ogni immagine non è solo testimonianza, ma interpretazione di un equilibrio continuo tra ciò che resta e ciò che cambia.»
«Il progetto visivo mantiene uno sguardo molto preciso sulla composizione e sul ritmo delle immagini», aggiunge Elena Brandolini, graphic designer. «Ci interessava creare un percorso capace di restituire la complessità della città senza chiuderla in una narrazione unica, lasciando emergere invece una pluralità di visioni».
Elemento centrale della mostra è la stanza rossa, ambiente immersivo in cui viene proiettato un video dedicato alle origini del progetto e al rapporto tra la mostra e l’archivio audiovisivo.
«Il video introduce un livello ulteriore di lettura», sottolineano Marco Poma e Andrea Gianotti, i registi. «Non è un semplice supporto, ma una parte integrante del progetto: mette in movimento la memoria e crea una connessione diretta tra la parola, le immagini fotografiche e il patrimonio audiovisivo.»
Il titolo Milano. Il futuro della memoria sintetizza questa prospettiva: la memoria non come conservazione statica, ma come processo vivo, in continua evoluzione.
«Abbiamo voluto costruire un dialogo tra immagini fisse e immagini in movimento», dichiara l’organizzatrice Marzia Poma. «L’archivio non è solo un contenitore, ma uno strumento attivo che permette di rileggere il presente. In questo senso, la mostra riflette pienamente l’identità del nostro spazio.»
Milano emerge così come una realtà che si ridefinisce costantemente, dove il dialogo tra passato e futuro diventa chiave per comprenderne l’identità contemporanea.
INFORMAZIONI MOSTRA
Titolo: Milano. Il futuro della memoria
Sede: MP Meta Vision Art Gallery, viale di Porta Vercellina 17, Milano
Inaugurazione: martedì 12 maggio 2026, 18.30-21.30
Orari: lunedì-venerdì 10-18 citofonare Poma
Ingresso: libero e su appuntamento al 388 6284160
Contatti
MP Meta Vision Art Gallery
Andrea Gianotti Poma
3886284160
andreagianottipoma@gmail.com
Galleria
MP Meta Vision Art Gallery è una galleria e un archivio video, un luogo espositivo con una storia profondamente legata alla produzione audiovisiva. Proprio per questo, la sua identità si distingue non solo per lo spazio espositivo, ma anche per la presenza della “stanza rossa”: un luogo in cui, durante la mostra, viene raccontata la storia che la sostiene e la genera, attraverso video realizzati appositamente. In questo spazio emerge il vero nucleo del progetto: il rapporto tra parola e immagine.
Biografie curatrici
Elena Brandolini
Lavora come libera professionista dal 1988, nell’ambito della comunicazione visiva. È specializzata in grafica editoriale, comunicazione visiva, immagine coordinata, segnaletica, allestimento fieristico e museale, collaborando con case editrici, studi editoriali, aziende e privati. Diplomata a Milano presso l’Istituto d’Arte Beato Angelico, ha approfondito i suoi studi di product e visual design con AG Fronzoni, aprendo poi un suo studio specializzato in progetti di editoria, comunicazione e allestimenti. Dal 1993 è Socio Professionista Aiap (associazione italiana design della comunicazione visiva).
https://elenabrandolini.it/
Martina Degl’Innocenti
È storico dell’arte, autrice e consulente editoriale attiva nel panorama culturale italiano. Specializzata nell’organizzazione e nella gestione di eventi culturali, svolge la sua attività come libera professionista, occupandosi di contenuti, curatela editoriale e divulgazione, con un’attenzione particolare alla storia dell’arte e all’iconografia cristiana.
Nel corso della sua carriera ha collaborato con importanti realtà editoriali come Mondadori Arte, Skira, Editoriale Giorgio Mondadori, Gribaudo e Sole24Ore Cultura, pubblicando volumi monografici, testi divulgativi e contributi critico-biografici per cataloghi di mostre e artisti. Ha redatto testi critici e biografici per cataloghi generali d’artista e ha approfondito tematiche legate all’iconografia cristiana, con un approccio che unisce rigore scientifico e chiarezza divulgativa. Tra le sue pubblicazioni più recenti, sempre in collaborazione con Elena Brandolini, si segnalano Il Giubileo nell’Arte (San Paolo Patrimonio, 2023); Diario Visivo. Strumenti per studenti con DSA (Mondadori Education, 2025); in corso di pubblicazione La luce di san Francesco nell’arte (San Paolo Patrimonio, 2025).
Biografie dei fotografi
Francesco Falciola fotografo milanese, ha sviluppato il proprio sguardo nella città in continua trasformazione. Autore indipendente fin dai tempi della pellicola, vive la fotografia come ricerca personale, libera da vincoli professionali. Predilige le ore serali e notturne, quando la luce crea atmosfere sospese e suggestive. Il suo lavoro è guidato da un’estetica attenta e da una curiosità costante verso la natura in città e una visione spesso dal basso verso l’alto. Vincitore di “Milano Meravigli” (2017) e finalista al Premio Arte Cairo Editore (2018), ha esposto allo Spazio Tadini una personale dal titolo Naturalmente Milano.
Marta Carenzi vive e lavora a Milano, dove sviluppa un linguaggio fotografico pulito e misurato, applicato alla fotografia di architettura, corporate e food. Dopo gli studi in Storia dell’Arte si laurea con una tesi su Ugo Mulas. È stata assistente del fotografo Giovanni Chiaramonte, affiancandolo in campagne e attività didattiche allo Iulm. Dal 2012 fa parte di Mondadori Portfolio e ha realizzato gran parte delle immagini del volume Milano, la città ai tempi dell’Expo. Ha partecipato a mostre e iniziative espositive, anche in ambito accademico, tra cui progetti legati all’Università Cattolica.
Sandro Degl’Innocenti è un ingegnere con una grande passione per la fotografia. Da sempre ama catturare immagini uniche, soprattutto durante i suoi viaggi, anche nei luoghi più sperduti, cercando dettagli inaspettati nelle città e nei paesaggi. Predilige fotografare murales, texture e particolari che rivelano la bellezza nascosta, sia nel bello sia nel brutto. Appassionato di natura e trekking, unisce l’esplorazione all’osservazione visiva, ma ha saputo anche cogliere l’innovazione architettonica contemporanea di Milano, mostrando sensibilità artistica in un percorso visivo personale e originale.
Gaetano Gentile nato a Firenze, dopo la maturità classica si forma in fotografia in Inghilterra e si trasferisce a Milano, dove lavora con Maria Mulas. L’incontro con AG Fronzoni nel 1987 segna il suo metodo progettuale. Attivo come fotografo e grafico, collabora con riviste di architettura e design. Nel 1991 pubblica il libro Pomone e nudi femminili sulle sculture di Marino Marini. Espone nel 1993 alla Libreria Feltrinelli con il reportage Bambini con immagini scattate nello Yemen. Prosegue la ricerca fotografica con il progetto Vertigini e, dopo esperienze internazionali, torna a Milano dedicandosi anche alla pittura. Appassionato di fotografia di strada, coglie gli aspetti più autentici, umani della città di Milano.
12
maggio 2026
Milano. Il futuro della memoria
Dal 12 maggio al 30 giugno 2026
fotografia
Location
MP ART META VISION GALLERY
Milano, Viale di Porta Vercellina, 17, (MI)
Milano, Viale di Porta Vercellina, 17, (MI)
Orario di apertura
lunedì-venerdì 10-18 citofonare Poma
su appuntamento al 388 6284160
Vernissage
12 Maggio 2026, 18.30-21.30
Editore
Edizioni Meravigli
Ufficio stampa
Andrea Gianotti Poma 3886284160 andreagianottipoma@gmail.com
Autore
Curatore
Autore testo critico
Progetto grafico
Produzione organizzazione






