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Nadia Ayari
I dipinti di Nadia Ayari danno un’interpretazione per immagini di alcune delle questioni più controverse che circondano il mondo islamico e i conflitti medio orientali: sono rappresentazioni simboliche di situazioni politiche globali. La sua capacità di presentare idee altamente provocatorie in un modo aperto è reso possibile dall’ uso della pittura: attraverso le immagini può suggerire questioni che verrebbero considerate oltraggiose se espresse diversamente.
Comunicato stampa
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Siamo felici di annunciare l'apertura della nuova galleria LUCE a Torino, che si propone come spazio sperimentale per mostrare alcune delle voci giovani più interessanti, innovative e provocatorie della scena artistica internazionale, con un'attenzione particolare per la pittura.
Nella prima mostra presenteremo i dipinti di Nadia Ayari, nata a Tunisi nel 1981 e residente a New York.
I dipinti di Nadia Ayari danno un'interpretazione per immagini di alcune delle questioni più controverse che circondano il mondo islamico e i conflitti medio orientali: sono rappresentazioni simboliche di situazioni politiche globali. La sua capacità di presentare idee altamente provocatorie in un modo aperto è reso possibile dall' uso della pittura: attraverso le immagini può suggerire questioni che verrebbero considerate oltraggiose se espresse diversamente. Per Ayari, creare questi scenari e personaggi è un modo di personalizzare la natura astratta dei processi geo-politici, per acquisire una conoscenza più intima di come i conflitti globali colpiscono direttamente ciascuno di noi.
Contemporaneamente il suo lavoro, traendo ispirazione da artisti come Philip Guston, esplora l'atto stesso del dipingere: come le qualità formali d'espressione si fondono con l'immaginazione dell'artista, creando possibilità d'introspezione, rappresentazione simbolica, critica sociale, racconto. Con pennellate dense e pastose crea personaggi e scenari surreali, metafore potenti di situazioni reali. I suoi dipinti sono territori in cui personaggi da fumetto sono espressi e temperati da una profonda conoscenza della pittura, sia della sua storia che della pratica, citando influenze così diverse come l'arte popolare, l'espressionismo astratto e l'artigianato arabo.
Cresciuta a Tunisi, Ayari ha cominciato a lavorare su temi medio orientali solo dopo essere giunta negli Stati Uniti nel 2000: "Ho sentito il peso della responsabilità artistica, intellettuale e culturale dopo essere arrivata negli Stati Uniti nove anni fa. I risultati delle elezioni presidenziali di quell' anno e i fatti dell'11 Settembre formarono la mia prima esperienza degli Stati Uniti, ed hanno avuto un impatto profondo sulla mia voce di artista."
"Nei miei dipinti esploro degli scenari politici. Usando un'estetica surrealista, creo delle immagini che parlano alla nostra esperienza civile di testimoni del processo politico. In questi lavori compongo dei racconti nei quali personaggi apparentemente incongrui e chiaramente appartenenti ad ideologie opposte, sono profondamente impressionati l'uno dall'altro. Il personaggio con la testa a forma di pistola è la rappresentazione dell'uomo politico, mentre la giovane donna dal grande occhio blu è un soldato del Jihad. La natura simbolica di questa relazione è al centro di questo nuovo gruppo di lavori. La sospensione di tempo e luogo in queste narrazioni visive, nel mettere i personaggi in paesaggi non specifici, spesso li ricopre di gravità simbolica che parla del nostro clima politico attuale: un'epoca di violenza."
Le opere di Nadia Ayari sono state presentate nella mostra Unveiled: Art form the Middle East alla Saatchi Gallery di Londra nell'inverno 2008 -2009
Nella prima mostra presenteremo i dipinti di Nadia Ayari, nata a Tunisi nel 1981 e residente a New York.
I dipinti di Nadia Ayari danno un'interpretazione per immagini di alcune delle questioni più controverse che circondano il mondo islamico e i conflitti medio orientali: sono rappresentazioni simboliche di situazioni politiche globali. La sua capacità di presentare idee altamente provocatorie in un modo aperto è reso possibile dall' uso della pittura: attraverso le immagini può suggerire questioni che verrebbero considerate oltraggiose se espresse diversamente. Per Ayari, creare questi scenari e personaggi è un modo di personalizzare la natura astratta dei processi geo-politici, per acquisire una conoscenza più intima di come i conflitti globali colpiscono direttamente ciascuno di noi.
Contemporaneamente il suo lavoro, traendo ispirazione da artisti come Philip Guston, esplora l'atto stesso del dipingere: come le qualità formali d'espressione si fondono con l'immaginazione dell'artista, creando possibilità d'introspezione, rappresentazione simbolica, critica sociale, racconto. Con pennellate dense e pastose crea personaggi e scenari surreali, metafore potenti di situazioni reali. I suoi dipinti sono territori in cui personaggi da fumetto sono espressi e temperati da una profonda conoscenza della pittura, sia della sua storia che della pratica, citando influenze così diverse come l'arte popolare, l'espressionismo astratto e l'artigianato arabo.
Cresciuta a Tunisi, Ayari ha cominciato a lavorare su temi medio orientali solo dopo essere giunta negli Stati Uniti nel 2000: "Ho sentito il peso della responsabilità artistica, intellettuale e culturale dopo essere arrivata negli Stati Uniti nove anni fa. I risultati delle elezioni presidenziali di quell' anno e i fatti dell'11 Settembre formarono la mia prima esperienza degli Stati Uniti, ed hanno avuto un impatto profondo sulla mia voce di artista."
"Nei miei dipinti esploro degli scenari politici. Usando un'estetica surrealista, creo delle immagini che parlano alla nostra esperienza civile di testimoni del processo politico. In questi lavori compongo dei racconti nei quali personaggi apparentemente incongrui e chiaramente appartenenti ad ideologie opposte, sono profondamente impressionati l'uno dall'altro. Il personaggio con la testa a forma di pistola è la rappresentazione dell'uomo politico, mentre la giovane donna dal grande occhio blu è un soldato del Jihad. La natura simbolica di questa relazione è al centro di questo nuovo gruppo di lavori. La sospensione di tempo e luogo in queste narrazioni visive, nel mettere i personaggi in paesaggi non specifici, spesso li ricopre di gravità simbolica che parla del nostro clima politico attuale: un'epoca di violenza."
Le opere di Nadia Ayari sono state presentate nella mostra Unveiled: Art form the Middle East alla Saatchi Gallery di Londra nell'inverno 2008 -2009
07
novembre 2009
Nadia Ayari
Dal 07 novembre al 23 dicembre 2009
arte contemporanea
Location
LUCE GALLERY
Torino, Corso San Maurizio, 25, (Torino)
Torino, Corso San Maurizio, 25, (Torino)
Orario di apertura
mercoledì - sabato ore 15.30 - 19.30
Vernissage
7 Novembre 2009, ore 19 - 24
Autore




