Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Nanni Menetti – Serendipity
Per l’artista le criografie si giustificano in tre livelli: nella vita privata dell’artista; nella storia dell’arte perchè il suo lavoro a 2500 anni permette il sogno del pittore Zeusi di annullare la mano umana ed infine nella critica all’uso distorto nella cultura della rappresentazione
Comunicato stampa
Condividi l'evento
Le criografie che Nanni Menetti qui espone documentano, per campioni, gli ultimi anni delle sue ricerche. Per anni ha lavorato con la scrittura, che ultimamente ha coinvolto il gelo naturale. Un unicum nella storia dell’arte. Le criografie sono una sua invenzione assoluta. Si tratta di una
forma tutta nuova di declinare il duchampiano ready made, tesa, nel caso, a ri-portare alla nostra attenzione la natura e il bisogno, per noi, di salvaguardarne tutta la sua salvifica e pura (ma proprio salvifica perché pura) creatività. Serendipity ne indica le stufacenti sorprese. Nell’intenzione dell’artista le criografie trovano la loro ragione d’essere a tre livelli: nella vita privata dell’artista, ripagandolo delle delusioni che provava da bambino quando gli arabeschi delle sue finestre gelate svanivano al sole; nella storia dell’arte, giacché gli permettono di realizzare a 2500 anni di distanza il sogno del pittore Zeusi di dipingere annullando la mano umana, assenza tematizzata in generale nel libretto che l’artista ha pubblicato presso l’Editore Campanotto di Udine (Nanni Menetti,
L’artista non ha mai avuto mani, 2012) e, infine, nella critica in esse implicita dell’uso distorto che la nostra cultura è arrivata a fare della rappresentazione. Menetti, infatti, non espone criografie fotografate,
rappresentate, ma proprio direttamente le costruzioni del gelo, alle quali egli è riuscito a dare durata e permanenza nel tempo.
forma tutta nuova di declinare il duchampiano ready made, tesa, nel caso, a ri-portare alla nostra attenzione la natura e il bisogno, per noi, di salvaguardarne tutta la sua salvifica e pura (ma proprio salvifica perché pura) creatività. Serendipity ne indica le stufacenti sorprese. Nell’intenzione dell’artista le criografie trovano la loro ragione d’essere a tre livelli: nella vita privata dell’artista, ripagandolo delle delusioni che provava da bambino quando gli arabeschi delle sue finestre gelate svanivano al sole; nella storia dell’arte, giacché gli permettono di realizzare a 2500 anni di distanza il sogno del pittore Zeusi di dipingere annullando la mano umana, assenza tematizzata in generale nel libretto che l’artista ha pubblicato presso l’Editore Campanotto di Udine (Nanni Menetti,
L’artista non ha mai avuto mani, 2012) e, infine, nella critica in esse implicita dell’uso distorto che la nostra cultura è arrivata a fare della rappresentazione. Menetti, infatti, non espone criografie fotografate,
rappresentate, ma proprio direttamente le costruzioni del gelo, alle quali egli è riuscito a dare durata e permanenza nel tempo.
25
febbraio 2017
Nanni Menetti – Serendipity
Dal 25 febbraio al 12 marzo 2017
arte contemporanea
Location
GALLERIA DEL CARBONE
Ferrara, Via Del Carbone, 18, (Ferrara)
Ferrara, Via Del Carbone, 18, (Ferrara)
Orario di apertura
dal mercoledì al venerdì 17.00-20.00; sabato
e festivi 11.00-12.30 17.00-20.00; lunedì e martedì chiuso
Vernissage
25 Febbraio 2017, ore 18.00
Autore
Curatore




