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NDT No Destructive Testing
visionarie compenetrazioni dell’umano e dell’oggetto inanimato come rappresentazione dell’enigma esistenziale
Comunicato stampa
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Sabato 9 novembre alle ore 18, presso lo spazio Fantomars arte accessibile, in via De'Marchi 23a, Bologna, inaugurerà la mostra personale N.D.T., di Alessandra Calò, fotografa che ha già esposto i propri lavori in importanti contesti istituzionali e non.
La sigla che da' il titolo al progetto è derivata da un procedimento industriale, e sta per “controlli non distruttivi”, una serie di test compiuti sui prodotti di fabbricazione senza alterarne le caratteristiche.
Nelle elaborazioni visive dell'artista, che partono da remoti ritratti fotografici di famiglia, il sembiante umano viene come “parassitato”, in suggestive trasparenze radiologiche, da strumenti inorganici, pezzi di ingranaggi, e soprattutto componenti meccaniche utilizzate realmente nella pratica biomedica e chirurgica, come protesi metalliche, pacemaker, sonde e simili.
Nonostante la distanza "molecolare" tra questi elementi e la viva carne dove li troviamo inseriti, essi sembrano tuttavia compenetrare armonicamente i corpi e i volti ai quali si sovrappongono, appunto senza eccessivamente alterarli.
Dunque la simbolica rappresentazione di come la natura umana, l'intima essenza, forse la divinità interiore, possa attraversare indenne i “controlli” che il destino e la vita le riservano.
L'autrice sottolinea così il fatto che l'immagine è il luogo, l'ultimo luogo, la fine della fine, l'inizio dell'inizio.
Percorsi interiori compiuti con la consapevolezza di ricercare dentro se stessi la radice dell'essere.
La sigla che da' il titolo al progetto è derivata da un procedimento industriale, e sta per “controlli non distruttivi”, una serie di test compiuti sui prodotti di fabbricazione senza alterarne le caratteristiche.
Nelle elaborazioni visive dell'artista, che partono da remoti ritratti fotografici di famiglia, il sembiante umano viene come “parassitato”, in suggestive trasparenze radiologiche, da strumenti inorganici, pezzi di ingranaggi, e soprattutto componenti meccaniche utilizzate realmente nella pratica biomedica e chirurgica, come protesi metalliche, pacemaker, sonde e simili.
Nonostante la distanza "molecolare" tra questi elementi e la viva carne dove li troviamo inseriti, essi sembrano tuttavia compenetrare armonicamente i corpi e i volti ai quali si sovrappongono, appunto senza eccessivamente alterarli.
Dunque la simbolica rappresentazione di come la natura umana, l'intima essenza, forse la divinità interiore, possa attraversare indenne i “controlli” che il destino e la vita le riservano.
L'autrice sottolinea così il fatto che l'immagine è il luogo, l'ultimo luogo, la fine della fine, l'inizio dell'inizio.
Percorsi interiori compiuti con la consapevolezza di ricercare dentro se stessi la radice dell'essere.
09
novembre 2013
NDT No Destructive Testing
Dal 09 al 22 novembre 2013
fotografia
Location
FANTOMARS ARTE ACCESSIBILE
Bologna, Via Frassinago, 3d, (Bologna)
Bologna, Via Frassinago, 3d, (Bologna)
Orario di apertura
dal lunedi al sabato ore 16,30 - 19,30
Vernissage
9 Novembre 2013, ore 18
Autore




