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Nei giardini del corpo
Galleria Prencipe presenta Nei giardini del corpo, mostra collettiva di quattro giovani artisti – Alessia Carbone, Agnese Della Guerra, Davide Piazza, Raffaele Politi -, che, in modalità diverse, sviluppano la loro ricerca sul tema della figura umana.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Galleria Prencipe presenta Nei giardini del corpo, mostra collettiva di quattro giovani artisti dell'Accademia di Belle Arti di Roma, che, in modalità differenti, sviluppano la loro ricerca espressiva sul tema della figura umana.
Alessia Carbone con l’argilla modella creature di un misterioso mondo arcaico, mentre con l’embossing dà vita a rilievi che si rivelano solo attraverso l'interazione con la luce: assemblaggi ossei che sono silenziosa memoria di corpi e di esistenze remote, in grado di resistere al tempo e alla trasformazione.
Agnese Della Guerra esplora attraverso la figura una dimensione primitiva e atemporale, in cui la danza diventa lo strumento per riconnettersi a una realtà sacrale e arcana. La sopravvivenza di un passato lontano e universale echeggia nei movimenti contorti dei corpi che, adorni di elaborati gioielli e inusitate acconciature, rappresentano una sorta di autoritratto.
Davide Piazza per mezzo di un linguaggio sintetico costruito su un contrasto netto tra campiture piatte e segni incisivi, mostra il corpo umano ridotto ad anonima silhouette, frammentato e deformato: figure senza volto in cui si perde ogni rassicurante riconoscibilità per lasciare posto a presenze ambigue e vulnerabili, cariche di tensione emotiva.
Raffaele Politi indaga la dimensione inquieta e misteriosa del mondo dell'infanzia. Un mondo fragile e potente allo stesso tempo, in cui le sue figure si muovono con ritmo sonnanbolico, lento e pacato, che sembra portare con sé memoria tanto delle tensioni simboliste quanto delle atmosfere sospese di certa pittura italiana degli anni Venti - Trenta.
Alessia Carbone con l’argilla modella creature di un misterioso mondo arcaico, mentre con l’embossing dà vita a rilievi che si rivelano solo attraverso l'interazione con la luce: assemblaggi ossei che sono silenziosa memoria di corpi e di esistenze remote, in grado di resistere al tempo e alla trasformazione.
Agnese Della Guerra esplora attraverso la figura una dimensione primitiva e atemporale, in cui la danza diventa lo strumento per riconnettersi a una realtà sacrale e arcana. La sopravvivenza di un passato lontano e universale echeggia nei movimenti contorti dei corpi che, adorni di elaborati gioielli e inusitate acconciature, rappresentano una sorta di autoritratto.
Davide Piazza per mezzo di un linguaggio sintetico costruito su un contrasto netto tra campiture piatte e segni incisivi, mostra il corpo umano ridotto ad anonima silhouette, frammentato e deformato: figure senza volto in cui si perde ogni rassicurante riconoscibilità per lasciare posto a presenze ambigue e vulnerabili, cariche di tensione emotiva.
Raffaele Politi indaga la dimensione inquieta e misteriosa del mondo dell'infanzia. Un mondo fragile e potente allo stesso tempo, in cui le sue figure si muovono con ritmo sonnanbolico, lento e pacato, che sembra portare con sé memoria tanto delle tensioni simboliste quanto delle atmosfere sospese di certa pittura italiana degli anni Venti - Trenta.
18
aprile 2026
Nei giardini del corpo
Dal 18 aprile al 15 maggio 2026
arte contemporanea
Location
GALLERIA PRENCIPE
Roma, Via Ludovico Di Monreale, 42-44, (Roma)
Roma, Via Ludovico Di Monreale, 42-44, (Roma)
Orario di apertura
Su appuntamento
Vernissage
18 Aprile 2026, ore 17
Sito web
Autore
Curatore








