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Neo – Sinergie degli opposti
Stefano Banchieri, in arte NEO, classe 1977, vive e lavora a Cremona. La sua carriera è iniziata nel mondo dei graffiti per poi passare alle opere su tela. La sua mostra “Sinergie degli opposti” trasferisce le suggestioni del proprio immaginario collettivo sul medium della tela.
Comunicato stampa
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Stefano Banchieri, in arte Neo, classe 1977, vive e lavora a Cremona. La sua carriera è iniziata nel mondo dei graffiti per poi passare alle opere su tela. La sua mostra "Sinergie degli opposti" trasferisce le suggestioni del proprio immaginario collettivo sul medium della tela, una scelta stilistica dettata dall'esigenza di porsi in uno spazio di maggiore riflessione, intimità, quiete. Nelle opere di Neo si snoda un racconto interiore e insieme universale, che pone a contatto lo spettatore con uno "spazio della coscienza" in cui memoria ed esperienza sfumano ed entro i cui confini si può conquistare una nuova stabilità, mentre si osservano gli opposti "lavorare insieme" e finalmente, ritrovarsi.
Ad attrarsi, scontrarsi, unirsi e fecondarsi sono qui entità di segno opposto, come il titolo dell’esposizione suggerisce, mosse da un incessante bisogno di equilibrio. Equilibrio che, dopo la lacerazione patita nella precedente serie di inchiostri su carta Scismi, si ricompone ora nella sua pienezza grazie a una sintesi universale delle divergenze.
La visione astratta di Neo è un’efficace sintesi tra un’attenzione metodica alla composizione e una gestualità istintuale, fluida. La dialettica tra gli elementi è trasposta anche sul piano stilistico: dallo spray che si fa pulviscolo di luce al colore liquido sgocciolato sulla tela, intersecato da un lettering che si scompone in geometrie complesse, nette, reticolari.
Il risultato visivo è un’energia dinamica, vitale che attraversa la tela smembrando e poi ricombinando ogni elemento senza mai distruggerne l’essenza: vi è rielaborazione, mai rimozione. Un’energia a volte contratta, immobile, come in bilico, in attesa di risposte; altre volte liberata, esplosa, in atto.
Il dualismo si ritrova nell’essenziale linguaggio cromatico delle opere, mutuato dall’esperienza underground: all’esuberanza di primari vibranti si oppongono fredde, ponderate gradazioni di nero. I bianchi si mutano in luce o forma, nella solitudine di uno spazio sospeso.
Ad attrarsi, scontrarsi, unirsi e fecondarsi sono qui entità di segno opposto, come il titolo dell’esposizione suggerisce, mosse da un incessante bisogno di equilibrio. Equilibrio che, dopo la lacerazione patita nella precedente serie di inchiostri su carta Scismi, si ricompone ora nella sua pienezza grazie a una sintesi universale delle divergenze.
La visione astratta di Neo è un’efficace sintesi tra un’attenzione metodica alla composizione e una gestualità istintuale, fluida. La dialettica tra gli elementi è trasposta anche sul piano stilistico: dallo spray che si fa pulviscolo di luce al colore liquido sgocciolato sulla tela, intersecato da un lettering che si scompone in geometrie complesse, nette, reticolari.
Il risultato visivo è un’energia dinamica, vitale che attraversa la tela smembrando e poi ricombinando ogni elemento senza mai distruggerne l’essenza: vi è rielaborazione, mai rimozione. Un’energia a volte contratta, immobile, come in bilico, in attesa di risposte; altre volte liberata, esplosa, in atto.
Il dualismo si ritrova nell’essenziale linguaggio cromatico delle opere, mutuato dall’esperienza underground: all’esuberanza di primari vibranti si oppongono fredde, ponderate gradazioni di nero. I bianchi si mutano in luce o forma, nella solitudine di uno spazio sospeso.
24
marzo 2016
Neo – Sinergie degli opposti
Dal 24 marzo al 09 aprile 2016
arte contemporanea
Location
SPAZIO OED
Milano, Via Voghera, 4a, (Milano)
Milano, Via Voghera, 4a, (Milano)
Orario di apertura
Da lunedì a venerdì ore 11-19
Sabato e domenica dalle 15 alle 19
Vernissage
24 Marzo 2016, Ore 18.00
Autore
Curatore




