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Nicola Frangione – Azione di poesia sonora
Il pubblico si troverà a vivere un’azione di Poesia Sonora, un evento sonoro come oggetto artistico dove testo, voce, musica sono in stretta fusione.
Comunicato stampa
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VILLACONTEMPORANEA
inaugura con Nicola Frangione
una programmazione di eventi performativi che si intervalleranno, nell’arco della stagione espositiva, con le mostre d’arte.
Il pubblico si troverà a “vivere” un’azione di Poesia Sonora:
la voce del poeta non costituisce un dato unicamente sonoro ma rappresenta l’elemento di raccordo tra la corporeità e la scrittura, una contaminazione tra le varie discipline artistiche-letterarie-drammaturgiche che presuppone come punto di arrivo un evento spazio-temporale.
Nicola scrive che la performance “esprime sempre un carattere originario che è riconducibile al dramma ma senza essere teatro”, che essa si realizza prima “nella coscienza di esistere e dopo, come sintesi, viene “messa in campo”, che “lo spazio d’azione viene modificato da un’originalità interiore e la performance diventa un parto, una nascita, un avvenimento esistenziale di “messa al mondo” perché su tutto ciò che è avvenuto nella performance ci riconosciamo antropologicamente vivi nel senso”.
Si tratta di “poesia del suono”, di un evento sonoro come oggetto artistico dove testo, voce, musica sono in stretta fusione; non c’è né musica, né teatro, né pura vocalità; ma nello stesso tempo è possibile ritrovare tutto questo in una “parola totale” che sa raccontarsi ma che sa anche farsi guardare.
L’atto performativo diventa uno strumento per interagire direttamente con l’aspetto psichico, è un percorso parallelo tra linguaggio-concettuale ed emotività-pulsionale, pensiero-azione.
C’è in Frangione e nelle sue azioni la ricerca di un senso poetico che coglie nella ritualità del quotidiano e nelle sue azioni ripetitive un carattere di eccezionalità, egli va alla ricerca della “memoria del corpo” per scoprirne la forza espressiva ancestrale, tramandata dagli avi, dalla comunità sociale.
Nicola è provocatorio, è irriverente, è appasionato e passionale, è spiazzante e fa riflettere sull’indifferenza dell’oggi, sulle finzioni, sull’immoralità, la sua è un’azione ribelle, è una reazione, è arte della vita.
Nicola Frangione vive e lavora a Monza dal 1972. E’ artista interdisciplinare e sperimentatore di varie tecniche artistiche: arti visive, audio art e poesia sonora, video art e poesia visiva.
Dal 1987 al 1995 ha diretto con Luigi Bianco la rivista di dinamiche culturali “Harta” e “Osaon” spazio artistico multimediale di Milano. Dal 1996 è direttore delle edizioni di “Harta Performing” sulla Performance Art e Action Poetry.
Dal 2003 è direttore artistico del Festival internazionale “ART-ACTION” di Monza.
inaugura con Nicola Frangione
una programmazione di eventi performativi che si intervalleranno, nell’arco della stagione espositiva, con le mostre d’arte.
Il pubblico si troverà a “vivere” un’azione di Poesia Sonora:
la voce del poeta non costituisce un dato unicamente sonoro ma rappresenta l’elemento di raccordo tra la corporeità e la scrittura, una contaminazione tra le varie discipline artistiche-letterarie-drammaturgiche che presuppone come punto di arrivo un evento spazio-temporale.
Nicola scrive che la performance “esprime sempre un carattere originario che è riconducibile al dramma ma senza essere teatro”, che essa si realizza prima “nella coscienza di esistere e dopo, come sintesi, viene “messa in campo”, che “lo spazio d’azione viene modificato da un’originalità interiore e la performance diventa un parto, una nascita, un avvenimento esistenziale di “messa al mondo” perché su tutto ciò che è avvenuto nella performance ci riconosciamo antropologicamente vivi nel senso”.
Si tratta di “poesia del suono”, di un evento sonoro come oggetto artistico dove testo, voce, musica sono in stretta fusione; non c’è né musica, né teatro, né pura vocalità; ma nello stesso tempo è possibile ritrovare tutto questo in una “parola totale” che sa raccontarsi ma che sa anche farsi guardare.
L’atto performativo diventa uno strumento per interagire direttamente con l’aspetto psichico, è un percorso parallelo tra linguaggio-concettuale ed emotività-pulsionale, pensiero-azione.
C’è in Frangione e nelle sue azioni la ricerca di un senso poetico che coglie nella ritualità del quotidiano e nelle sue azioni ripetitive un carattere di eccezionalità, egli va alla ricerca della “memoria del corpo” per scoprirne la forza espressiva ancestrale, tramandata dagli avi, dalla comunità sociale.
Nicola è provocatorio, è irriverente, è appasionato e passionale, è spiazzante e fa riflettere sull’indifferenza dell’oggi, sulle finzioni, sull’immoralità, la sua è un’azione ribelle, è una reazione, è arte della vita.
Nicola Frangione vive e lavora a Monza dal 1972. E’ artista interdisciplinare e sperimentatore di varie tecniche artistiche: arti visive, audio art e poesia sonora, video art e poesia visiva.
Dal 1987 al 1995 ha diretto con Luigi Bianco la rivista di dinamiche culturali “Harta” e “Osaon” spazio artistico multimediale di Milano. Dal 1996 è direttore delle edizioni di “Harta Performing” sulla Performance Art e Action Poetry.
Dal 2003 è direttore artistico del Festival internazionale “ART-ACTION” di Monza.
15
novembre 2012
Nicola Frangione – Azione di poesia sonora
15 novembre 2012
performance - happening
Location
VILLA CONTEMPORANEA
Monza, Via Bergamo, 20, (Monza E Brianza)
Monza, Via Bergamo, 20, (Monza E Brianza)
Orario di apertura
giovedì ore 21 unica serata
Vernissage
15 Novembre 2012, ore 21
Autore




