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Oki Izumi – Riflessioni giapponesi
La scultrice giapponese, diplomata all’Accademia di Brera, mette in mostra le sue sorprendenti sculture in vetro.
Comunicato stampa
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Nata a Tokio, Oki Izumi si è laureata in letteratura giapponese antica all’Università Waseda di Tokyo, ha studiato pittura e scultura con Aiko Miyawaki, Taku Iwasaki e Yoshishige Saito. Ottenuta nel 1977 una borsa di studio per la scultura dal Governo Italiano si diploma nel 1981 all’Accademia di Belle Arti di Brera, nel corso di scultura di Giancarlo Marchese. Ha partecipato con sue opere e installazioni alla Biennale di Venezia nel 1985 (Progetto Venezia, Terza mostra internazionale di architettura) e nel 1986 (Arte e Biologia, XLII Biennale Internazionale di Arti Visive); alla Triennale di Milano nel 1983; nel 1992 alla Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Roma, nel 1997 all’Istituto Giapponese di Cultura a Roma, nel 2007 una mostra antologica al museo civico di Lubiana (Slovenia).
Attraverso la trasparenza, Oki Izumi ricerca, indaga, rincorre la profondità.
Nelle sue creazioni la materia si libera di ogni sovrastruttura fino a diventare luce, riflesso, eterea apparizione, vivida e pura forma. Nelle mani dell’artista giapponese il vetro respira, si dilata, cambia aspetto a seconda della rifrazione luminosa. I movimenti flessuosi delle sue sculture, composte da lastre di vetro industriale, testimoniano l’eterno divenire delle cose, scandito da ritmi lenti e antichi ma al tempo stesso energici e contemporanei, quelli puntuti si spingono sino ad altezze vertiginose e in apparenza insondabili. In ogni opera della Oki Izumi ci si può specchiare, ciascuno vi ritrova la propria immagine e con essa lo spessore, la consistenza della proprio pensiero
Attraverso la trasparenza, Oki Izumi ricerca, indaga, rincorre la profondità.
Nelle sue creazioni la materia si libera di ogni sovrastruttura fino a diventare luce, riflesso, eterea apparizione, vivida e pura forma. Nelle mani dell’artista giapponese il vetro respira, si dilata, cambia aspetto a seconda della rifrazione luminosa. I movimenti flessuosi delle sue sculture, composte da lastre di vetro industriale, testimoniano l’eterno divenire delle cose, scandito da ritmi lenti e antichi ma al tempo stesso energici e contemporanei, quelli puntuti si spingono sino ad altezze vertiginose e in apparenza insondabili. In ogni opera della Oki Izumi ci si può specchiare, ciascuno vi ritrova la propria immagine e con essa lo spessore, la consistenza della proprio pensiero
17
marzo 2009
Oki Izumi – Riflessioni giapponesi
Dal 17 marzo all'otto aprile 2009
arte contemporanea
Location
ASSOCIAZIONE CULTURALE RENZO CORTINA
Milano, Via Mac Mahon, 14, (Milano)
Milano, Via Mac Mahon, 14, (Milano)
Orario di apertura
10.00 - 12.30 16.30 - 19.30
Vernissage
17 Marzo 2009, ore 18.30
Autore


