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Opiemme – Opiemme alla Premiata Caffetteria dell’Arte
Fra un caffè e un aperitivo, nella cornice della Rimini invernale, le opere di un giovane artista ligure: Opiemme. Quattro lavori recenti in mostra, che esprimono l’intento di legare percezione visiva e parola poetica
Comunicato stampa
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OPIEMME
Opiemme, anonimo artista italiano, si avvale di quanti più possibili canali e livelli percettivi per diffondere un’arte eterogenea, in cui parole, suoni, immagini si mischiano, legandosi, coerentemente in un messaggio performativo che colpisce a tutto tondo la sensibilità del fruitore. Le opere di Opiemme sono la traduzione pratica di un’idea illimitata: quella della trasmissione libera di un messaggio concettuale ed emozionale
Opiemme applica a diverse forme artistiche la parola, creando una commistione fra forme espressive visive e scritte.
Svecchia la poesia, i modi con cui proporla, gli spazi da raggiungere, per renderla accessibile e avvicinarla alle persone: invogliare a una lettura e a una riflessione personale.
La sua esperienza artistica inizia nel 1998, con il desiderio di far conoscere e mediare i propri testi, bypassando un mercato editoriale disinteressato al linguaggio poetico. In queste prime prove si sviluppa la coscienza della necessità di ricercare dei nuovi modi di proporre la poesia, che si fa base di un lavoro di produzione e fruizione.
“I miei testi senza occhi che li leggano, non vivono, rimangono in silenzio”.
Opiemme cerca il pubblico per la strada. Partendo da un’attitudine proveniente dalla lezione della street-art, il suo lavoro si configura come tentativo di superare la dicotomia esistente in questa tra qualità e quantità, aggiungendo valore al mezzo: l’elemento poetico-letterario, i messaggi sociali ed ecologici. In questa direzione nascono le Poesie adesive e i Rotolini di Poesia (messaggi poetici arrotolati e appesi con fili di lana – oltre 100.000 esemplari realizzati). Di queste prime testimonianze di poesia urbana, di strada, parlano riviste come «D di Repubblica», «Exibart On Paper», «Urban», «Gioia» e numerosi quotidiani.
Pubblicazioni
1. Sette, racconti, Prospettiva Editrice, Civitavecchia, 2009
2. Tangible, Gestalten, Berlin, 2009
3. Tactile, Gestalten, Berlin, 2007
4. Odore di Donna, poesie, Kultvirtual Press, 2006
Free ebook, cerca su google: Odore di Donna Opiemme
5. Sfioraci, poesie, Prospettiva Editrice, Civitavecchia, 2003
Opiemme applies word to various art forms, creating a mixture of visual and written expressive forms. He renews poetry, in the ways that it is put forward, the areas for it to reach, in order to make it accessible and bring it nearer to the people. Its artistic experience began in 1998. The contact with street art moved Opiemme’s boundaries from a strictly literary and finished environment (as in the time and space of a book, as an object) to contemporary art and in particular public art. He has a strong bond with visual poetry, even though his approach is completely different. The bond is not just between sign and meaning, but between means, context and meaning. The texts mediated by the works create alternative levels of reading. Added to the poetic-literary element are social and environmental friendly messages. All unifiable under one precise line, characterized by the will to reflect in order to improve the relationship with oneself, the society in which one lives and environment.
Publications
1. Sette, tales, Prospettiva Editrice, Civitavecchia, 2009
2. Tangible, Gestalten, Berlin, 2009
3. Tactile, Gestalten, Berlin, 2007
4. Odore di Donna, poems, Kultvirtual Press, 2006
Free ebook, check on google: Odore di Donna Opiemme
5. Sfioraci, poems, Prospettiva Editrice, Civitavecchia, 2003
scrivi@opiemme.com
http://www.facebook.com/OP IEMME
http://www.myspace.com/opi emme
http://www.opiemme.com
http://www.youtube.com/OPIEMME#p/u
Descrizione Opere
WE LIVE A LIMITED FREEDOM LIMITED BY LIBERTIES/VIETATO SOGNARE,
PLEXIGLASS, 60 cm
Il pannello “Vietato Sognare” rappresenta una serie di installazioni fatte dal Opiemme nel corso degli anni per la strade di alcune città europee.
I segnali stradali sono diventati portatori di un messaggio nuovo dove il significato delle parole è veicolato dai segnali stessi.
Con l’installazione “We live a limited freedom, limited by liberties”, Opiemme modifica la segnaletica stradale mutando il messaggio che questa veicola. L’interazione tra i significati veicolati dalle parole e dai segnali trasforma uno dei più comuni e universalmente comprensibili codici della strada, spingendo i passanti a riflettere sul significato di libertà.Vietato Sognare, Vietato Pensare, Vietato Respirare, Vietato Divertirsi, Divieto di Graffiti, No Vandalism, No Racism, No Freedom, No Free Parties sono queste alcune delle parole scelte per l’installazione: in ogni città centinaia di cose ci sono proibite, spingendoci ad autolimitarci inconsciamente. Nel 2009, Il divieto diviene un’opera esposta presso la Galleria Dieffe di Torino.
GLI AMANTI DEL CAFFÈ TELE 30 X 30 cm, STAMPA SU TELA.
Un momento semplice come prendere il caffè al mattino può celare universi. Ci piace immaginare diversi atteggiamenti di fronte alla vita accostandoli alla scelta del caffè.
La serie di poesie “Amanti del caffè” nasce nel 2003 con “Caffè ristretto”, alla quale seguì il lavoro grafico di Diego Grangetti. Questa tazzina divenne il simbolo delle “poesie adesive”: testi contenuti in grafiche, appiccicati per le strade. Una tappa fondamentale del percorso artistico di Opiemme che, fin dalla sua nascita nel 1998, si prefigge di “svecchiare” la poesia accostandola a diversi canali e modalità comunicative, per avvicinarla alla gente.
Sotto questa forma le “poesie adesive” iniziarono ad apparire per le strade delle città italiane e straniere a partire dal 2003. Nel 2006 altre 5 poesie diedero vita alla collezione “Gli amanti del caffè”. A questa si ispirano l’omonima video-poesia (con Diego Fatone) e la performance “Il cameriere perso”.
Nella collezione vengono immaginati gli infiniti stati d’animo e modi di rapportarsi alla vita che si celano nelle persone che quotidianamente bevono un caffè, creando un parallelismo diretto tra il gusto personale nella scelta del caffè e l’approccio alla vita.
Poesie sulle tele AMANTI DEL CAFFÈ
CAFFÈ SHAKERATO
Nero amaro corto
non fa per me amico
mi disse un giorno una bella tipa
fresco dolce e shakerato
urlò con un grande sorriso
rialzai prontamente lo sguardo
i suoi occhi mi avevano rapito
cerca la naturale dolcezza
nascosta tra le pieghe della vita
e non scoprirti mai più al risveglio
triste per una carezza non data.
CAFFÈ RISTRETTO
Nero amaro corto
è così che si beve
mi disse un giorno un tipo
È solo questo il vero caffè
lo guardai
e chiusi gli occhi per trattenere le lacrime
Nero amaro e corto
come il nostro vivere.
CAFFÈ MACCHIATO
Nero amaro corto
ma con una bianca schiuma di latte
così mi hanno spiegato
rende la vita variegata
Perché anche nei momenti più scuri
splende una luce di speranza
Prova ad uscire sorridendo
da qualche parte in questo nero mondo
il sole sta già sorgendo.
CAFFÈ DECAFFEINATO
Il sapore è lo stesso ma non fa male
mi disse un giorno un tipo
Guardai quella tazzina ormai vuota
come una vita senza fremiti d’ardore
Solo chi può morire per un bacio
può dire di conoscerne il valore
a una lunga vita senza dolore
preferisco le tue lunghe unghie sul mio cuore.
CAFFÈ CORRETTO
Nero amaro corto
e con l’aggiunto di un po’ di questo
mi disse un giorno un tipo
Alzai lo sguardo stupito
e d’improvviso
il mondo intorno mi sorrise
Corretto il giusto per sopravvivere
in questo nostro sporco vivere.
CAFFÈ AMERICANO
Lungo sporco ed insapore
è così che si vive
mi dissero un giorno in un paese straniero
Dimenticando che cos’è l’amore
per ogni piccolo errore
per ogni gusto diverso
del sentirsi solo e sperso
Lungo sporco ed insapore
come l’incubo della nuova generazione.
QUESTA NON È UNA VALIGIA / THIS IS NOT A BAG, PRINT ON CANVASS, 50 X 80, N. 1/9, 2009, + FERNANDO PESSOA
Una sperimentazione nuova, in cui le parole creano una forma.
In questo caso “bag, luggage, valigia, bagaglio” creano i contorni di una valigia che al suo interno contiene una poesia sul viaggio di Fernando Pessoa.
La tecnica utilizzata per la composizione dell’opera e soprattutto per l’inserimento della poesia è quella dei tag clouds (una nuvola di tag è una rappresentazione visiva delle etichette [tag] o parole chiave usate in un sito web).
Il titolo porta un riferimento diretto all’opera “Questa non è una pipa” di Magritte.
QUESTA NON È UNA VALIGIA
Viaggiare! Perdere paesi!
Essere altro costantemente,
non avere radici, per l’anima,
da vivere soltanto di vedere!
Neanche a me appartenere!
Andare avanti, andare dietro
l’assenza di avere un fine,
e l’ansia di conseguirlo!
Viaggiare così è viaggio.
MUERE LENTAMENTE (NERUDA), 150 X 110 cm, 2009
Quest’opera fa parte della serie Poetic Tag Clouds: serie sperimentale in cui l’artista prende spunto dalle nuvole di Tags (etichette o parole chiave presenti nei siti web) componendo forme con e attraverso le parole. In questo caso le parole compongono, rincorrendosi un cuore, motore della vita, facendolo ancora battere, seppur lentamente.
Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e non cambia il colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Lentamente muore chi fa della televisione il suo guru
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco ed i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore ed ai sentimenti
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incerto pur di inseguire un sogno
chi non si permette, almeno per una volta nella vita,
di fuggire i consigli sensati
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare
Muore lentamente chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce
Evitiamo la morte a piccole dosi
ricordando sempre che l’essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza
porterà al raggiungimento
di una splendida felicità.
16
dicembre 2009
Opiemme – Opiemme alla Premiata Caffetteria dell’Arte
Dal 16 dicembre 2009 al 15 gennaio 2010
arte contemporanea
Location
PREMIATA CAFFETTERIA DELL’ARTE
Rimini, Corso D'augusto, 113, (Rimini)
Rimini, Corso D'augusto, 113, (Rimini)
Orario di apertura
Lun - Sab:7.30 - 19.30
Autore




