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Paolo Staccioli – Poetica inquietudine
Le poetiche terrecotte di Paolo Staccioli dal 13 marzo al 5 aprile 2014 presso la Galleria Artespressione di Paula Nora Seegy a Milano. La mostra dal titolo “Poetiche inquietudini” è curata da Matteo Pacini in collaborazione con PACMAT Art in Progress.
Comunicato stampa
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Dal 13 marzo al 5 aprile 2014, presso la galleria milanese Artespressione di Paula Nora Seegy, prenderà il via la mostra “Poetica inquietudine”, personale dell’artista toscano Paolo Staccioli.
La mostra, curata da Matteo Pacini, propone dopo anni di assenza dalla scena milanese una serie di opere rappresentative di un grande maestro di fama internazionale, ampiamente apprezzato per la sua esperienza nelle tecniche di lavorazione della ceramica e da poco protagonista di un’importante mostra antologica dal titolo “Le cortesie, le audaci imprese io canto”, curata da Anita Valentini presso la Loggia della Limonaia di Palazzo Medici Riccardi a Firenze.
La mostra “Poetica inquietudine” conclude il periodo di questa stagione espositiva dedicato da Artespressione alla ceramica, iniziato con la mostra dell’artista calabrese Stefania Pennacchio dal titolo INITIATION, ancora visitabile in galleria fino all’8 marzo 2014.
Al vernissage, che si terrà giovedì 13 marzo 2014 a partire dalle ore 18 in via della Palla 3 a Milano, presenzierà l’artista.
Nato a Scandicci nel 1943, Paolo Staccioli inizia la sua esperienza di artista negli anni Settanta del Novecento, esordendo come pittore e facendosi presto notare in ambito locale. Al principio degli anni Novanta la necessità di sperimentare nuovi linguaggi espressivi lo spinge a Faenza, nella bottega di un ceramista locale, Umberto Santandrea, dove apprende le tecniche di quest’arte. È qui che Staccioli realizza i suoi primi vasi, dapprima con la tecnica della ceramica invetriata, poi sperimentando la cottura a “riduzione”, che gli consente di ottenere straordinari effetti d’iridescenza e lucentezza.
Ottenuta assoluta padronanza del mestiere, Staccioli allestisce nel suo studio di Scandicci, nei pressi di Firenze, un laboratorio, dove continua autonomamente e quotidianamente a misurarsi con l’uso del fuoco e degli ossidi di rame, dando vita a una miriade di vasi che riveste con fantastici racconti pittorici, fissati definitivamente dalla smaltatura a lustro. È con queste opere che ottiene i primi successi, facendosi notare in mostre personali e collettive, nonché in occasione di importanti manifestazioni culturali: le sue ceramiche, dal forte effetto metallizzato e dallo smalto scintillante si impongono presto, per eleganza e originalità, nel panorama artistico non più solamente fiorentino, ma nazionale.
I personaggi che in questa fase popolano la superficie delle sue ceramiche (giostre di cavalli giocattolo sospesi nell’aria e accompagnati da putti alati, suonatori di trombe, bambole e Pulcinella) presto si guadagnano la terza dimensione, divenendo sculture che tuttavia non perdono l’accento di accadimento fiabesco, estranee come sono ad ogni nozione di tempo e luogo: forme idealizzate memori della statuaria preromana, etrusca in particolare, sulle quali interviene la policromia della ceramica, a rendere
un vigoroso effetto di masse in contrasto. Guerrieri, viaggiatori, cardinali e cavalli si aggiungono ben presto alla folla già nutrita dei fantastici personaggi ed iniziano, dalla seconda metà degli anni Novanta, ad animare importanti collezioni pubbliche e private, italiane ed estere. Nei primi anni del Duemila, nella volontà di sperimentare nuovi materiali e, con questi, altre dimensioni espressive, Staccioli inizia a trasferire – senza comunque mai abbandonare l’amore per la lavorazione delle terre – le sue forme nel più duraturo bronzo, passando dalle ricerche con gli ossidi di rame a quelle con le patine metalliche. È in questa più recente fase che le sue figure acquistano una monumentalità prima ignota, che ancor più tende a fissare in una dimensione al di fuori del tempo i suoi cavalli e i suoi guerrieri.
Molti i riconoscimenti tributati all’artista, in particolare nell’ultimo decennio, da pubblico e critica, e molte le partecipazioni a premi ed esposizioni che hanno consentito a Paolo Staccioli di conquistare un posto di assoluto prestigio nell’attuale panorama artistico.
INFO
E artespressione@gmail.com
T 0039 329 9648086
La mostra, curata da Matteo Pacini, propone dopo anni di assenza dalla scena milanese una serie di opere rappresentative di un grande maestro di fama internazionale, ampiamente apprezzato per la sua esperienza nelle tecniche di lavorazione della ceramica e da poco protagonista di un’importante mostra antologica dal titolo “Le cortesie, le audaci imprese io canto”, curata da Anita Valentini presso la Loggia della Limonaia di Palazzo Medici Riccardi a Firenze.
La mostra “Poetica inquietudine” conclude il periodo di questa stagione espositiva dedicato da Artespressione alla ceramica, iniziato con la mostra dell’artista calabrese Stefania Pennacchio dal titolo INITIATION, ancora visitabile in galleria fino all’8 marzo 2014.
Al vernissage, che si terrà giovedì 13 marzo 2014 a partire dalle ore 18 in via della Palla 3 a Milano, presenzierà l’artista.
Nato a Scandicci nel 1943, Paolo Staccioli inizia la sua esperienza di artista negli anni Settanta del Novecento, esordendo come pittore e facendosi presto notare in ambito locale. Al principio degli anni Novanta la necessità di sperimentare nuovi linguaggi espressivi lo spinge a Faenza, nella bottega di un ceramista locale, Umberto Santandrea, dove apprende le tecniche di quest’arte. È qui che Staccioli realizza i suoi primi vasi, dapprima con la tecnica della ceramica invetriata, poi sperimentando la cottura a “riduzione”, che gli consente di ottenere straordinari effetti d’iridescenza e lucentezza.
Ottenuta assoluta padronanza del mestiere, Staccioli allestisce nel suo studio di Scandicci, nei pressi di Firenze, un laboratorio, dove continua autonomamente e quotidianamente a misurarsi con l’uso del fuoco e degli ossidi di rame, dando vita a una miriade di vasi che riveste con fantastici racconti pittorici, fissati definitivamente dalla smaltatura a lustro. È con queste opere che ottiene i primi successi, facendosi notare in mostre personali e collettive, nonché in occasione di importanti manifestazioni culturali: le sue ceramiche, dal forte effetto metallizzato e dallo smalto scintillante si impongono presto, per eleganza e originalità, nel panorama artistico non più solamente fiorentino, ma nazionale.
I personaggi che in questa fase popolano la superficie delle sue ceramiche (giostre di cavalli giocattolo sospesi nell’aria e accompagnati da putti alati, suonatori di trombe, bambole e Pulcinella) presto si guadagnano la terza dimensione, divenendo sculture che tuttavia non perdono l’accento di accadimento fiabesco, estranee come sono ad ogni nozione di tempo e luogo: forme idealizzate memori della statuaria preromana, etrusca in particolare, sulle quali interviene la policromia della ceramica, a rendere
un vigoroso effetto di masse in contrasto. Guerrieri, viaggiatori, cardinali e cavalli si aggiungono ben presto alla folla già nutrita dei fantastici personaggi ed iniziano, dalla seconda metà degli anni Novanta, ad animare importanti collezioni pubbliche e private, italiane ed estere. Nei primi anni del Duemila, nella volontà di sperimentare nuovi materiali e, con questi, altre dimensioni espressive, Staccioli inizia a trasferire – senza comunque mai abbandonare l’amore per la lavorazione delle terre – le sue forme nel più duraturo bronzo, passando dalle ricerche con gli ossidi di rame a quelle con le patine metalliche. È in questa più recente fase che le sue figure acquistano una monumentalità prima ignota, che ancor più tende a fissare in una dimensione al di fuori del tempo i suoi cavalli e i suoi guerrieri.
Molti i riconoscimenti tributati all’artista, in particolare nell’ultimo decennio, da pubblico e critica, e molte le partecipazioni a premi ed esposizioni che hanno consentito a Paolo Staccioli di conquistare un posto di assoluto prestigio nell’attuale panorama artistico.
INFO
E artespressione@gmail.com
T 0039 329 9648086
13
marzo 2014
Paolo Staccioli – Poetica inquietudine
Dal 13 marzo al 05 aprile 2014
arte contemporanea
Location
ARTESPRESSIONE
Milano, Via Della Palla, 3, (Milano)
Milano, Via Della Palla, 3, (Milano)
Orario di apertura
martedì - sabato dalle 12 alle 19
Vernissage
13 Marzo 2014, ore 18.00
Autore
Curatore




