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PGSD Post-Graffiti Stress Disorder
Post-Graffiti Stress Disorder è il titolo della quinta edizione di Altrove Festival, nonché della mostra collettiva sul fenomeno artistico più discusso dell’ultimo mezzo secolo. La mostra, ospitata dal Museo MARCA, rinomato museo nazionale di arte moderna e contemporanea, ha l’obiettivo di consolidare l’avanguardia artistica contemporanea, per l’occasione rappresentata da Abcdef (D), Boris Tellegen (NL), Alexandre Bavard (FR), Canemorto (IT), Jeroen Erosie (NL), Gruppo OK (IT), Mafia Tabak (A), Saeio (FR), Sbagliato (IT) e Tybet (IT).
Comunicato stampa
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Post-Graffiti Stress Disorder è il titolo della quinta edizione di Altrove Festival, nonché della mostra collettiva sul fenomeno artistico più discusso dell’ultimo mezzo secolo. La mostra, ospitata dal Museo MARCA, rinomato museo nazionale di arte moderna e contemporanea, ha l’obiettivo di consolidare l’avanguardia artistica contemporanea, per l’occasione rappresentata da Abcdef (D), Boris Tellegen (NL), Alexandre Bavard (FR), Canemorto (IT), Jeroen Erosie (NL), Gruppo OK (IT), Mafia Tabak (A), Saeio (FR), Sbagliato (IT) e Tybet (IT).
Il titolo deriva dal disturbo da stress post traumatico (in psichiatria PTSD Post-Traumatic Stress Disorder), ovvero un complesso di forti sofferenze psicologiche che derivano da un evento traumatico. Il trauma, in questo caso, sono i graffiti e la loro diffusione su scala mondiale, che hanno nel tempo generato un fastidio (visuale) che condiziona la percezione di massa di un'inarrestabile e incontrollabile forma d'arte dei nostri tempi.
L'intenzione della mostra è quella di chiarire definitivamente l'importanza e la contemporaneità critica ed estetica dei graffiti e di ciò che dagli anni '70 ad oggi hanno scatenato. La necessità di proporre oggi una mostra con questi temi proviene dalla deriva populista, non critica e anti-artistica che ha condizionato la maggior parte dei cosiddetti progetti di "abbellimento" delle città attraverso il "colore", per i quali si è spesso scelto di distruggere la ricerca artistica per accontentare il gusto della maggioranza dei cittadini, storicamente disabituati e lontani dai linguaggi dell'arte moderna e contemporanea.
Il disturbo e la confusione, la bellezza e la distorsione, saranno evidentemente presenti in una mostra che presenta oltre 70 opere degli artisti europei invitati a Catanzaro. L'intenzione è quella di ricreare l'accumulo visivo della città contemporanea, in termini di quantità e differenziazione degli elementi, oltre che rappresentare il bombardamento di immagini, e argomenti, completamente sconnessi tra loro e a cui siamo esposti minuto dopo minuto dall'utilizzo dei social.
La mostra collettiva continua la linea sperimentale avviata nel 2014 da Altrove Festival: le tele esposte saranno realizzate in una residenza di circa una settimana in cui tutti gli artisti si incroceranno per creare le opere fianco a fianco. Il poco tempo a disposizione e il ritrovarsi tutti insieme in uno stesso luogo sono un chiaro riferimento all'attitudine dei graffiti, oltre che allo spirito che ha contraddistinto la manifestazione fin dalla nascita.
Il titolo deriva dal disturbo da stress post traumatico (in psichiatria PTSD Post-Traumatic Stress Disorder), ovvero un complesso di forti sofferenze psicologiche che derivano da un evento traumatico. Il trauma, in questo caso, sono i graffiti e la loro diffusione su scala mondiale, che hanno nel tempo generato un fastidio (visuale) che condiziona la percezione di massa di un'inarrestabile e incontrollabile forma d'arte dei nostri tempi.
L'intenzione della mostra è quella di chiarire definitivamente l'importanza e la contemporaneità critica ed estetica dei graffiti e di ciò che dagli anni '70 ad oggi hanno scatenato. La necessità di proporre oggi una mostra con questi temi proviene dalla deriva populista, non critica e anti-artistica che ha condizionato la maggior parte dei cosiddetti progetti di "abbellimento" delle città attraverso il "colore", per i quali si è spesso scelto di distruggere la ricerca artistica per accontentare il gusto della maggioranza dei cittadini, storicamente disabituati e lontani dai linguaggi dell'arte moderna e contemporanea.
Il disturbo e la confusione, la bellezza e la distorsione, saranno evidentemente presenti in una mostra che presenta oltre 70 opere degli artisti europei invitati a Catanzaro. L'intenzione è quella di ricreare l'accumulo visivo della città contemporanea, in termini di quantità e differenziazione degli elementi, oltre che rappresentare il bombardamento di immagini, e argomenti, completamente sconnessi tra loro e a cui siamo esposti minuto dopo minuto dall'utilizzo dei social.
La mostra collettiva continua la linea sperimentale avviata nel 2014 da Altrove Festival: le tele esposte saranno realizzate in una residenza di circa una settimana in cui tutti gli artisti si incroceranno per creare le opere fianco a fianco. Il poco tempo a disposizione e il ritrovarsi tutti insieme in uno stesso luogo sono un chiaro riferimento all'attitudine dei graffiti, oltre che allo spirito che ha contraddistinto la manifestazione fin dalla nascita.
08
agosto 2018
PGSD Post-Graffiti Stress Disorder
Dall'otto al 30 agosto 2018
arte contemporanea
Location
MARCA – MUSEO DELLE ARTI CATANZARO
Catanzaro, Via Alessandro Turco, 63, (Catanzaro)
Catanzaro, Via Alessandro Turco, 63, (Catanzaro)
Vernissage
8 Agosto 2018, ore 19.00




