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Pierluigi Pusole – Io sono Dio
Mostra personale
Comunicato stampa
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«Io sono Dio», Pierluigi Pusole vuole ripartire dalla pittura
MOSTRA/1. Alla galleria delle Battaglie la sequenza di paesaggi in un percorso iniziato dall'artista una decina di anni fa
Presenza e assenza sono i termini antitetici di una ricerca dei meccanismi del dipingere e della riflessione sull'immagine
Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine.
Un'opera di Pierluigi Pusole alla Galleria delle Battaglie
Pierluigi Pusole propone una mostra intitolata Io sono Dio; la sequenza di paesaggi che l'artista torinese allinea alle pareti della galleria bresciana delle Battaglie, entra in un percorso iniziato dall'artista una decina di anni fa, o poco più; si tratta di una rivisitazione dei meccanismi procedurali della pittura e di una riflessione sulla funzione dell'immagine.
PRESENZA assenza sono i termini antitetici di questa verifica; presenza della pittura, presenza anche del paesaggio, come si delinea davanti allo sguardo e nella storia recente (il secolo scorso) della pittura, quando la verosimiglianza è stata messa in crisi e il prelievo esterno è rimasto solo una convenzione non vincolante.
O forse, bisognerebbe riflettere sull'afasia che coglie tutta l'arte, non solo la pittura, alla fine dell'Ottocento; Martini, con la consueta sincerità, dirà che«avevano già fatto tutto» e aggiungeva che «l'arte poteva anche fermarsi a quel punto». Una riflessione che bisognerebbe fare ogni volta che si affronta un'opera.
Per questo l'artista torinese parte dalla pittura prima che dalla natura; parte dall'idea di paesaggio, quale si è configurata nel secondo dopoguerra, dal disfacimento delle figure nella stagione dell'informale, quando a monte c'era la guerra, il massacro delle cose e delle coscienze e dunque di ogni forma; parte dall'idea di paesaggio quale si è evoluta, per accenni e variazioni, e ne mantiene traccia.
Parte da qui, ma cerca altro, cerca l'oltre.
Nel disfarsi della forma nasce una nuova immagine, il particolare sovrasta a volte l'intero, le dimensioni appartengono al cuore, non alla ragione; per cui le forme del paesaggio di Pusole sono ad un tempo e certamente le forme che si incontrano percorrendo le strade di fondo valle che vanno verso le Alpi, ma sono anche la storia recente, che ha dovuto fare i conti con una vicenda umana, che appare come carattere decisivo.
E LA PITTURA si scioglie in una libertà che è un piacere per gli occhi, libera dai condizionamenti della forma, libera anche dalla necessità della verosimiglianza e soltanto interessata a reinventare un mondo che è solo suo: altrimenti, come comprendere l'artista che non riuscisse a creare?
Messaggio da cogliere con la leggerezza dell'arte, che alla fine, dipinge emozioni e sensazioni ubbidendo a logiche formali che solo gli artisti riescono a declinare, a cogliere nel loro senso pieno.«
Pierluigi Pusole, «Io sono Dio»; Brescia, Galleria delle Battaglie (via delle Battaglie 69/a); fino al 21 novembre.
Mauro Corradini
MOSTRA/1. Alla galleria delle Battaglie la sequenza di paesaggi in un percorso iniziato dall'artista una decina di anni fa
Presenza e assenza sono i termini antitetici di una ricerca dei meccanismi del dipingere e della riflessione sull'immagine
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Un'opera di Pierluigi Pusole alla Galleria delle Battaglie
Pierluigi Pusole propone una mostra intitolata Io sono Dio; la sequenza di paesaggi che l'artista torinese allinea alle pareti della galleria bresciana delle Battaglie, entra in un percorso iniziato dall'artista una decina di anni fa, o poco più; si tratta di una rivisitazione dei meccanismi procedurali della pittura e di una riflessione sulla funzione dell'immagine.
PRESENZA assenza sono i termini antitetici di questa verifica; presenza della pittura, presenza anche del paesaggio, come si delinea davanti allo sguardo e nella storia recente (il secolo scorso) della pittura, quando la verosimiglianza è stata messa in crisi e il prelievo esterno è rimasto solo una convenzione non vincolante.
O forse, bisognerebbe riflettere sull'afasia che coglie tutta l'arte, non solo la pittura, alla fine dell'Ottocento; Martini, con la consueta sincerità, dirà che«avevano già fatto tutto» e aggiungeva che «l'arte poteva anche fermarsi a quel punto». Una riflessione che bisognerebbe fare ogni volta che si affronta un'opera.
Per questo l'artista torinese parte dalla pittura prima che dalla natura; parte dall'idea di paesaggio, quale si è configurata nel secondo dopoguerra, dal disfacimento delle figure nella stagione dell'informale, quando a monte c'era la guerra, il massacro delle cose e delle coscienze e dunque di ogni forma; parte dall'idea di paesaggio quale si è evoluta, per accenni e variazioni, e ne mantiene traccia.
Parte da qui, ma cerca altro, cerca l'oltre.
Nel disfarsi della forma nasce una nuova immagine, il particolare sovrasta a volte l'intero, le dimensioni appartengono al cuore, non alla ragione; per cui le forme del paesaggio di Pusole sono ad un tempo e certamente le forme che si incontrano percorrendo le strade di fondo valle che vanno verso le Alpi, ma sono anche la storia recente, che ha dovuto fare i conti con una vicenda umana, che appare come carattere decisivo.
E LA PITTURA si scioglie in una libertà che è un piacere per gli occhi, libera dai condizionamenti della forma, libera anche dalla necessità della verosimiglianza e soltanto interessata a reinventare un mondo che è solo suo: altrimenti, come comprendere l'artista che non riuscisse a creare?
Messaggio da cogliere con la leggerezza dell'arte, che alla fine, dipinge emozioni e sensazioni ubbidendo a logiche formali che solo gli artisti riescono a declinare, a cogliere nel loro senso pieno.«
Pierluigi Pusole, «Io sono Dio»; Brescia, Galleria delle Battaglie (via delle Battaglie 69/a); fino al 21 novembre.
Mauro Corradini
03
ottobre 2009
Pierluigi Pusole – Io sono Dio
Dal 03 ottobre al 22 novembre 2009
arte contemporanea
Location
GALLERIA DELLE BATTAGLIE
Brescia, Via Delle Battaglie, 69A, (Brescia)
Brescia, Via Delle Battaglie, 69A, (Brescia)
Orario di apertura
lun: su appuntamento
mart-sab 10.30- 12.30 e 16-19.30
e su appuntamento Pausa estiva dal 27 luglio al 7 settembre 2009 compreso
Vernissage
3 Ottobre 2009, h 18.30 - 24
nell'ambito della "Notte bianca dell'arte" di Brescia
Autore




