Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Piero Golia – Intermission Paintings
Nella poetica autoriflessiva di Golia, gli Intermission Paintings rappresentano un ritorno allo studio d’artista e un nuovo approccio alla pittura nata da diverse vicissitudini. Trasformando la storia, la performance e il destino in mutevoli reperti, Golia continua a carpire un significato alle noncuranti leggi del caso
Comunicato stampa
Condividi l'evento
PIERO GOLIA: Intermission Paintings
Martedì, 9 giugno–giovedì, 30 luglio 2015
Inaugurazione: martedì, 30 giugno, dalle ore 18 alle 20
Non credo nell’arte in quanto rappresentazione. Il mio lavoro appartiene alla realtà ed è influenzato
dalla realtà.
—Piero Golia
Gagosian Gallery è lieta di presentare una mostra di nuovi dipinti di Piero Golia.
Golia sovverte continuamente le convenzioni dell’arte contemporanea attraverso l’idea, la forma e
l’azione. Nel gennaio del 2006 scomparve da New York senza lasciare traccia o informazioni sui
suoi spostamenti, per poi riapparire tre settimane dopo alla Royal Academy of Arts a Copenhagen
per una conferenza sulla sua sparizione. Nel 2008 contestò le direttive standardizzate degli
striminziti stand delle fiere d’arte compattando un autobus di linea fino a farlo stare all’interno dello
spazio assegnato di 6 metri di larghezza. Luminous Sphere (2010), una misteriosa sfera luminosa
installata sul tetto dello Standard Hotel a Sunset Boulevard a Los Angeles, si illumina solo quando
lui è in città, come una specie di presenza sacra che si palesa a L.A. In alcuni lavori recenti presenta
i suoi colleghi e le sue opere come miniature di bronzo inserite all’interno di plastici, vere e proprie
Boite-en-valises contemporanee.
Gli Intermission Paintings di Golia (2014), in un certo senso, derivano dalla prima fase della sua
trilogia Comedy of Craft, una performance scultorea in tre atti concepita e diretta dall’artista. (Si
può intuire il suo legame con la famosa novella di Gogol “Il Naso”, che offre uno sguardo satirico sul
complesso di castrazione). Durante il primo atto, che si è svolto all’Hammer Museum in occasione
della mostra “Made in L.A.” 2014, Golia ha realizzato in polistirolo espanso una replica a grandezza
naturale del naso di George Washington scolpito nel Monte Rushmore in Sud Dakota. Il secondo atto
ha avuto luogo durante la Biennale “Prospect 3” a New Orleans più tardi nello stesso anno e ha
visto una squadra di studenti d’arte locali creare uno stampo in gesso dalla replica in polistirolo,
associando per sempre il primo Presidente degli Stati Uniti d’America al simbolo dell’originaria
paura maschile.
Per gli Intermission Paintings—realizzati durante un intervallo tra il primo e il secondo atto della
trilogia-performativa—Golia ha raccolto gli avanzi di polistirolo usato per la realizzazione del naso
di Washington, li ha poi ricoperti di un duro strato di polimero, per dipingerli successivamente con
nano-pigmenti iridiscenti utilizzati nell’inchiostro di sicurezza per la stampa delle banconote.
Importanti testimonianze di un’azione irriverente, scarti casuali vengono trasformati quindi in vivaci
manufatti. I pannelli, dalla genesi fortuita, evocano fossili fratturati e screziati; lo loro storia si rivela
tra abrasioni e margini irregolari, risaltati da colori straordinari che cambiano rispetto al punto di
vista dell’osservatore—dal rosso all’oro, o dall’argento al verde. Nella poetica autoriflessiva di Golia,
gli Intermission Paintings rappresentano un ritorno allo studio d’artista e un nuovo approccio alla
pittura nata da diverse vicissitudini. Trasformando la storia, la performance e il destino in mutevoli
reperti, Golia continua a carpire un significato alle noncuranti leggi del caso.
Piero Golia è nato a Napoli, nel 1974. Ha partecipato ad importanti mostre negli Stati Uniti e in
Europa, come “Uncertain States of America—American Art in the 3rd Millennium”, Serpentine
Gallery, Londra (2006); “The Gold Standard”, P.S. 1 Contemporary Art Center, New York (2007);
“Vesuvius”, Moderna Museet, Stoccolma (2007); “The Nothing and the Being”, Museo Jumex, Città
del Messico (2009); California Biennial, Orange County Museum of Art (2010); “Artist's Museum”,
Museum of Contemporary Art, Los Angeles (2010–11); “Premio Italia”, Museo MAXXI, Roma (2011);
e “Made in L.A.”, Hammer Museum, Los Angeles (2014). Nel 2010 si è tenuta ad Amsterdam, presso
lo Stedelijk Museum, la mostra personale ”Double Tumble or the Awesome Twins”. Il lavoro di Golia
è stato incluso nella 55esima Biennale di Venezia (2013). Nel 2005 ha co-fondato la Mountain School
of Arts a Los Angeles.
Martedì, 9 giugno–giovedì, 30 luglio 2015
Inaugurazione: martedì, 30 giugno, dalle ore 18 alle 20
Non credo nell’arte in quanto rappresentazione. Il mio lavoro appartiene alla realtà ed è influenzato
dalla realtà.
—Piero Golia
Gagosian Gallery è lieta di presentare una mostra di nuovi dipinti di Piero Golia.
Golia sovverte continuamente le convenzioni dell’arte contemporanea attraverso l’idea, la forma e
l’azione. Nel gennaio del 2006 scomparve da New York senza lasciare traccia o informazioni sui
suoi spostamenti, per poi riapparire tre settimane dopo alla Royal Academy of Arts a Copenhagen
per una conferenza sulla sua sparizione. Nel 2008 contestò le direttive standardizzate degli
striminziti stand delle fiere d’arte compattando un autobus di linea fino a farlo stare all’interno dello
spazio assegnato di 6 metri di larghezza. Luminous Sphere (2010), una misteriosa sfera luminosa
installata sul tetto dello Standard Hotel a Sunset Boulevard a Los Angeles, si illumina solo quando
lui è in città, come una specie di presenza sacra che si palesa a L.A. In alcuni lavori recenti presenta
i suoi colleghi e le sue opere come miniature di bronzo inserite all’interno di plastici, vere e proprie
Boite-en-valises contemporanee.
Gli Intermission Paintings di Golia (2014), in un certo senso, derivano dalla prima fase della sua
trilogia Comedy of Craft, una performance scultorea in tre atti concepita e diretta dall’artista. (Si
può intuire il suo legame con la famosa novella di Gogol “Il Naso”, che offre uno sguardo satirico sul
complesso di castrazione). Durante il primo atto, che si è svolto all’Hammer Museum in occasione
della mostra “Made in L.A.” 2014, Golia ha realizzato in polistirolo espanso una replica a grandezza
naturale del naso di George Washington scolpito nel Monte Rushmore in Sud Dakota. Il secondo atto
ha avuto luogo durante la Biennale “Prospect 3” a New Orleans più tardi nello stesso anno e ha
visto una squadra di studenti d’arte locali creare uno stampo in gesso dalla replica in polistirolo,
associando per sempre il primo Presidente degli Stati Uniti d’America al simbolo dell’originaria
paura maschile.
Per gli Intermission Paintings—realizzati durante un intervallo tra il primo e il secondo atto della
trilogia-performativa—Golia ha raccolto gli avanzi di polistirolo usato per la realizzazione del naso
di Washington, li ha poi ricoperti di un duro strato di polimero, per dipingerli successivamente con
nano-pigmenti iridiscenti utilizzati nell’inchiostro di sicurezza per la stampa delle banconote.
Importanti testimonianze di un’azione irriverente, scarti casuali vengono trasformati quindi in vivaci
manufatti. I pannelli, dalla genesi fortuita, evocano fossili fratturati e screziati; lo loro storia si rivela
tra abrasioni e margini irregolari, risaltati da colori straordinari che cambiano rispetto al punto di
vista dell’osservatore—dal rosso all’oro, o dall’argento al verde. Nella poetica autoriflessiva di Golia,
gli Intermission Paintings rappresentano un ritorno allo studio d’artista e un nuovo approccio alla
pittura nata da diverse vicissitudini. Trasformando la storia, la performance e il destino in mutevoli
reperti, Golia continua a carpire un significato alle noncuranti leggi del caso.
Piero Golia è nato a Napoli, nel 1974. Ha partecipato ad importanti mostre negli Stati Uniti e in
Europa, come “Uncertain States of America—American Art in the 3rd Millennium”, Serpentine
Gallery, Londra (2006); “The Gold Standard”, P.S. 1 Contemporary Art Center, New York (2007);
“Vesuvius”, Moderna Museet, Stoccolma (2007); “The Nothing and the Being”, Museo Jumex, Città
del Messico (2009); California Biennial, Orange County Museum of Art (2010); “Artist's Museum”,
Museum of Contemporary Art, Los Angeles (2010–11); “Premio Italia”, Museo MAXXI, Roma (2011);
e “Made in L.A.”, Hammer Museum, Los Angeles (2014). Nel 2010 si è tenuta ad Amsterdam, presso
lo Stedelijk Museum, la mostra personale ”Double Tumble or the Awesome Twins”. Il lavoro di Golia
è stato incluso nella 55esima Biennale di Venezia (2013). Nel 2005 ha co-fondato la Mountain School
of Arts a Los Angeles.
09
giugno 2015
Piero Golia – Intermission Paintings
Dal 09 giugno al 30 luglio 2015
arte contemporanea
Location
GAGOSIAN GALLERY
Roma, Via Francesco Crispi, 16, (Roma)
Roma, Via Francesco Crispi, 16, (Roma)
Vernissage
9 Giugno 2015, ore 18
Autore




