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Premio Città di Staffolo 2009 – Mario Sasso
Sarà Mario Sasso a ricevere il Premio Città di Staffolo. La nona edizione dell’appuntamento, organizzato dal Comune di Staffolo e dall’Assessorato alla Cultura con il coordinamento generale dell’associazione Sj-art, dopo la pittura di Cucchi, Piacesi, Valentini e Piattella, dopo le sculture di Pomodoro e Mattiacci, presenta uno dei maggiori esponenti italiani della video arte. Una scelta coraggiosa che colloca anche questa volta il Premio Città di Staffolo tra i protagonisti dell’estate culturale della provincia di Ancona, riconfermando questo importante appuntamento come attenta vetrina del panorama contemporaneo delle arti visive.
Comunicato stampa
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Il 18 luglio prossimo sarà Mario Sasso a ricevere il Premio Città di Staffolo. La nona edizione dell’appuntamento, organizzato dal Comune di Staffolo e dall’Assessorato alla Cultura con il coordinamento generale dell’associazione Sj-art, dopo la pittura di Cucchi, Piacesi, Valentini e Piattella, dopo le sculture di Pomodoro e Mattiacci, presenta uno dei maggiori esponenti italiani della video arte. Una scelta coraggiosa che colloca anche questa volta il Premio Città di Staffolo tra i protagonisti dell’estate culturale della provincia di Ancona, riconfermando questo importante appuntamento come attenta vetrina del panorama contemporaneo delle arti visive.
La premiazione sarà seguita dall’inaugurazione della videoinstallazione “Trittico” che condensa in tre videoritratti l’ultima produzione di Mario Sasso. A stupire non è solo la sorprendente umanità con cui la precarietà e la povertà urbana si affacciano, prepotentemente, dagli occhi e dai gesti di queste tre figure ma lo spazio all’interno del quale questa installazione si propone in tutta la sua onestà intellettuale. Mario Sasso pone in una chiesa, consacrata, il dramma di una generazione colta nel contemporaneo disagio sociale, incapace di trovare una via d’uscita ma, nello stesso momento, l’artista ribattezza la chiesa stessa, luogo di accoglienza, scardinando il tabù tacitamente imposto alle nuove tecnologie di entrare nella sfera dell’ecclesiastico, grazie a questo armonioso insieme di pixel che ricostruiscono la sofferenza umana in volti giganteschi appena sopra gli altari.
La cerimonia si svolgerà presso la Collegiata di San Francesco in via XX Settembre alle ore 18.30; la videoinstallazione “Trittico” rimarrà visibile dal 18 luglio fino al 23 agosto con il seguente orario giovedì – domenica ore 17.00/20.00; durante le manifestazioni estive la mostra resterà aperta fino alle ore 24.
Il Premio sancisce il ritorno del maestro nella sua terra natia: Mario Sasso, infatti, nasce a Staffolo nel 1934. Dopo una produzione pittorica sul tema dell’inquietudine urbana indagata tra Roma, Milano, Torino e Lecce degli anni ‘60 e ‘70, negli anni ‘80 Mario Sasso presso la libreria Ferro di Cavallo di Roma tiene la prima del suo film-ambiente “Il risveglio dell’arte dalla morte”; nel corso degli anni ‘80 la metropoli notturna diviene un pretesto per dipingere l’energia della luce frammentata nei pixel.
Dal 1980 il suo lavoro di videografico subisce un’importante trasformazione grazie all’introduzione dell’informatica che consente di elaborare le prime immagini tridimensionali: è il caso delle celebri sigle del TG2 e TG3 di cui fu autore nel 1984 e nel 1986 con musiche di Brian Eno. Di quegli anni è la sigla della rubrica d’arte di RaiUno Grandi Mostre, sulla Gioconda di Leonardo dipinto al paintbox. A cavallo tra gli anni ‘80 e i ‘90, la ricerca artistica di Sasso va verso l’astrazione dello stradario estrapolando dalle pagine gialle cartine topografiche di Roma e New York sulle quali inserisce dei video a cristalli liquidi che contengono animazioni realizzate in computer grafica.
Nel 1990 studia per RaiSat un’innovativa impaginazione di rete e con il video Footprint, creato per la stessa emittente, vince la Nica d’Oro a Linz. Gli anni ‘90 per Sasso sono quelli della ricerca elettronica e delle videoinstallazioni. Realizza L’omaggio a Dziga Vertov, La stanza di Bacon, Le città continue (Videocartoline), inoltre crea per iGuzzini la Torre delle Trilogie con cui vince il premio Guggenheim; la Torre sarà esposta al Museo della Scienza a Milano, alla Galleria d’Arte Moderna di Roma e nel padiglione italiano di Hannover 2000. Viene invitato a due edizioni della Quadriennale di Roma e al Siggraph di Los Angeles. Nel 1999 realizza con Nicola Sani un’installazione al Teatro Pergolesi di Jesi dal titolo Non tutte le isole hanno il mare intorno, nel 2002 realizza al porto di Ancona una proiezione su un ventaglio d’acqua di dimensioni notevoli e nel 2006 espone a Fabriano, per la prima volta insieme, il ciclo La ruota di Duchamp: quattro videotape dedicati a Ingres, Bacon e Hopper e all’arte del Novecento (opera quest’ultima, esposta, grazie all’interessamento del Ministero degli Esteri, in diverse città europee e latino-americane.).
Nel 2008 espone a Roma presso la PH7 art gallery l’ultima produzione di quadri realizzati a computer e stampati su pvc, è dello stesso anno la grande antologica al Museo d’Arte Contemporanea di Mosca.
Per maggiori informazioni, Assessorato alla cultura 0731.779218.
ALBO D’ORO:
2001 ENZO CUCCHI
2002 VALERIA MORICONI
2003 MARCO POETA
2004 WALTER PIACESI
2005 WALTER VALENTINI
2006 ARNALDO POMODORO
2007 OSCAR PIATTELLA
2008 ELISEO MATTIACCI
La premiazione sarà seguita dall’inaugurazione della videoinstallazione “Trittico” che condensa in tre videoritratti l’ultima produzione di Mario Sasso. A stupire non è solo la sorprendente umanità con cui la precarietà e la povertà urbana si affacciano, prepotentemente, dagli occhi e dai gesti di queste tre figure ma lo spazio all’interno del quale questa installazione si propone in tutta la sua onestà intellettuale. Mario Sasso pone in una chiesa, consacrata, il dramma di una generazione colta nel contemporaneo disagio sociale, incapace di trovare una via d’uscita ma, nello stesso momento, l’artista ribattezza la chiesa stessa, luogo di accoglienza, scardinando il tabù tacitamente imposto alle nuove tecnologie di entrare nella sfera dell’ecclesiastico, grazie a questo armonioso insieme di pixel che ricostruiscono la sofferenza umana in volti giganteschi appena sopra gli altari.
La cerimonia si svolgerà presso la Collegiata di San Francesco in via XX Settembre alle ore 18.30; la videoinstallazione “Trittico” rimarrà visibile dal 18 luglio fino al 23 agosto con il seguente orario giovedì – domenica ore 17.00/20.00; durante le manifestazioni estive la mostra resterà aperta fino alle ore 24.
Il Premio sancisce il ritorno del maestro nella sua terra natia: Mario Sasso, infatti, nasce a Staffolo nel 1934. Dopo una produzione pittorica sul tema dell’inquietudine urbana indagata tra Roma, Milano, Torino e Lecce degli anni ‘60 e ‘70, negli anni ‘80 Mario Sasso presso la libreria Ferro di Cavallo di Roma tiene la prima del suo film-ambiente “Il risveglio dell’arte dalla morte”; nel corso degli anni ‘80 la metropoli notturna diviene un pretesto per dipingere l’energia della luce frammentata nei pixel.
Dal 1980 il suo lavoro di videografico subisce un’importante trasformazione grazie all’introduzione dell’informatica che consente di elaborare le prime immagini tridimensionali: è il caso delle celebri sigle del TG2 e TG3 di cui fu autore nel 1984 e nel 1986 con musiche di Brian Eno. Di quegli anni è la sigla della rubrica d’arte di RaiUno Grandi Mostre, sulla Gioconda di Leonardo dipinto al paintbox. A cavallo tra gli anni ‘80 e i ‘90, la ricerca artistica di Sasso va verso l’astrazione dello stradario estrapolando dalle pagine gialle cartine topografiche di Roma e New York sulle quali inserisce dei video a cristalli liquidi che contengono animazioni realizzate in computer grafica.
Nel 1990 studia per RaiSat un’innovativa impaginazione di rete e con il video Footprint, creato per la stessa emittente, vince la Nica d’Oro a Linz. Gli anni ‘90 per Sasso sono quelli della ricerca elettronica e delle videoinstallazioni. Realizza L’omaggio a Dziga Vertov, La stanza di Bacon, Le città continue (Videocartoline), inoltre crea per iGuzzini la Torre delle Trilogie con cui vince il premio Guggenheim; la Torre sarà esposta al Museo della Scienza a Milano, alla Galleria d’Arte Moderna di Roma e nel padiglione italiano di Hannover 2000. Viene invitato a due edizioni della Quadriennale di Roma e al Siggraph di Los Angeles. Nel 1999 realizza con Nicola Sani un’installazione al Teatro Pergolesi di Jesi dal titolo Non tutte le isole hanno il mare intorno, nel 2002 realizza al porto di Ancona una proiezione su un ventaglio d’acqua di dimensioni notevoli e nel 2006 espone a Fabriano, per la prima volta insieme, il ciclo La ruota di Duchamp: quattro videotape dedicati a Ingres, Bacon e Hopper e all’arte del Novecento (opera quest’ultima, esposta, grazie all’interessamento del Ministero degli Esteri, in diverse città europee e latino-americane.).
Nel 2008 espone a Roma presso la PH7 art gallery l’ultima produzione di quadri realizzati a computer e stampati su pvc, è dello stesso anno la grande antologica al Museo d’Arte Contemporanea di Mosca.
Per maggiori informazioni, Assessorato alla cultura 0731.779218.
ALBO D’ORO:
2001 ENZO CUCCHI
2002 VALERIA MORICONI
2003 MARCO POETA
2004 WALTER PIACESI
2005 WALTER VALENTINI
2006 ARNALDO POMODORO
2007 OSCAR PIATTELLA
2008 ELISEO MATTIACCI
18
luglio 2009
Premio Città di Staffolo 2009 – Mario Sasso
Dal 18 luglio al 23 agosto 2009
arte contemporanea
Location
COLLEGIATA DI SAN FRANCESCO
Staffolo, Via Xx Settembre, 9, (Ancona)
Staffolo, Via Xx Settembre, 9, (Ancona)
Orario di apertura
da giovedì a domenica ore 17.00 – 20.00
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