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Promemoria personale (ad uso pubblico)
A cura di Saretto Cincinelli, ChorAsis presenta negli spazi della setttecentesca villa Rospigliosi, una esposizione plurale costruita su 4 appuntamenti. Una mostra mutante, aperta. Opere che coabitano, si intersecano, si alternano, si succedono, variazioni che escludono ogni ipotesi di conclusività
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Isabel Banal, Lorenzo Banci, Massimo Barzagli, Emanuele Becheri, Chiara Bettazzi, Francesco Carone, Antonio Catelani, Michelangelo Consani, Luisa Cortesi, Connie Dekker, Daniela De Lorenzo, Rolando Deval, Paolo Fabiani, Cristina Gozzini, Carlo Guaita, Margot Quan Knight, Cristiane Löhr, Luca Lupi, Leonardo Meoni, Paolo Meoni, Fabrizio Prevedello, Davide Rivalta, Marco Rossetti, Andrea Santarlasci, Sandra Tomboloni, Massimiliano Turco, Eugenia Vanni sono gli artisti presenti in PROMEMORIA PERSONALE (AD USO PUBBLICO) a cura di Saretto Cincinelli.
ChorAsis accoglie dal 10 maggio al 30 settembre, presso gli spazi della settecentesca Villa Rospigliosi di Prato, una articolata esposizione collettiva costruita su quattro appuntamenti.
Quattro inaugurazioni, 10 maggio, 7 giugno, 5 luglio, 6 settembre, declinano il "variare" delle opere in mostra.
Promemoria personale (ad uso pubblico), a cura di Saretto Cincinelli, si configura come la messa a fuoco di uno sguardo che vuole riunire, in un’unica esposizione plurale, articolata e volutamente non esaustiva, un amplio numero di artisti che a partire dal 1990 ad oggi hanno operato in maniera più e meno continuativa in Toscana. L’intento non è quello di tracciare una panoramica delle emergenze artistiche ma di dar vita a una mostra che si modifica e riplasma di appuntamento in appuntamento. Una mostra che invece di adottare un ordinamento basato su un modello interpretativo esterno e preesistente, sembra volerlo costruire al proprio interno, secondo un movimento in progress, capace di ipotizzare rapporti inediti tra opere, a volte, distanti come punti cardinali.
Un’operazione tesa, dunque, più che ad avvicinare, a dis-allontanare un’opera dall’altra e che -mantenendo ognuna nella propria singolarità- mira ad offrirle tutte sotto una nuova luce. Una luce mutante, capace di mostrare, in atto, quella paradossale disgiunzione inclusiva che finisce per costituirsi come cifra ultima dell’esposizione.
L’intrinseca apertura del progetto espositivo diviene così specchio di una coerenza che appare fondata non sulla tenuta di un unico filo rosso che la percorre integralmente ma sul sovrapporsi e intersecarsi di una serie di somiglianze e dissomiglianze, de-territorializzazioni e ri-territorializzazioni delle opere che la sorreggono e ne fanno la forza intrecciandosi, e dandosi il cambio, in momenti diversi del suo percorso. Opere che coabitano, si alternano o si succedono per far “rinascere” continuamente l’insieme.
L’elenco degli artisti coinvolti così come l’ordinamento delle opere non appare, infatti, definitivo, stabilito una volta per tutte, ma muta nel corso del tempo e il progetto permane aperto, ponendo radicalmente tra parentesi ogni ipotesi di conclusività, come si evince dalle varie inaugurazioni che si susseguono durante lo svolgimento della mostra. È quanto indicano, esplicitamente, le integrazioni e sostituzioni di alcune opere che dal 10 maggio al 30 settembre 2026 continueranno a modificare incessantemente, la morfologia di una esposizione che mantiene la propria identità nonostante i continui cambiamenti.
Alcuni degli artisti che coabiteranno o si succederanno negli spazi espositivi di Villa Rospigliosi sono noti e già attivi alla fine degli anni 80: Rolando Deval, Carlo Guaita, Daniela De Lorenzo, Massimo Barzagli, Antonio Catelani, Paolo Fabiani, Andrea Santarlasci, altri: Sandra Tomboloni, Paolo Meoni, Cristina Gozzini, Michelangelo Consani, Davide Rivalta, Francesco Carone, Fabrizio Prevedello, Emanuele Becheri, Chiara Bettazzi, Luisa Cortesi, Lorenzo Banci iniziano la loro carriera alla fine dei novanta mentre i più giovani: Massimiliano Turco, Eugenia Vanni, Luca Lupi, Marco Rossetti, Leonardo Meoni, iniziano a esporre dopo il 2010, tutti hanno comunque alle spalle mostre in importanti gallerie e musei. A questi se ne aggiungono altri che nel tempo hanno instaurato un rapporto continuativo con il nostro paese, come Christiane Löhr un’artista tedesca che vive tra Colonia e Prato ed ha al suo attivo mostre in prestigiose istituzioni e gallerie internazionali, o Isabel Banal, Margot Quan Knigt, Connie Dekker (rispettivamente un’artista catalana, una statunitense e una olandese), che nel corso degli anni hanno lavorato e ripetutamente esposto sia nella nostra regione che in vari musei e gallerie italiane.
Saretto Cincinelli, critico e curatore, ha collaborato a Flash Art (Milano) e Ars Mediterranea (Barcellona), suoi scritti sono apparsi in varie monografie, tra cui: Tony Cragg, BSI Art Collection, Zürich 2007; Daniela De Lorenzo, La Gallera, Valencia, 2008; Soulages XXI° Siècle, Musée de Beaux Art Art de Lyon 2012/13; /Uncinematic. George Drivas, Galleria Nazionale, Roma, 2017; Andature II. Elisabetta di Maggio / Sophie Ko, Museo Marini, Firenze, 2022; Davide Rivalta Roma-Dublin, Electa, 2023; Franco Vimercati, La Galleria Nazionale, Roma, 2023; Lo Spazio di via Lazzaro Palazzi, Ecole Nationale Supérieure des beaux-arts de Lyon, 2023; Andature III Helene Appel / Eva Marisaldi Museo Marini Firenze 2023/24; John Baldessari, Fondazione Querini Stampalia, Venezia, 2025.
Nel periodo 2007-2012 ha co-diretto la rassegna annuale L’evento immobile promossa da Casa Masaccio (San Giovanni Valdarno) e Man (Nuoro). Ha curato le prime personali italiane di Eulalia Valldosera, Gentili, Firenze 1995; Mark Lewis, Man Nuoro e Museo Marini Firenze, 2009 e di David Claerbout, Mart Rovereto, 2012-13. Nel 2016 ha collaborato con Cristiana Collu a Time is Out of Joint, nuovo progetto espositivo della Galleria Nazionale, Roma. Fra le mostre recenti: Robert Morris, Galleria Nazionale, Roma, 2019/20; Andrea Santarlasci, Casa Masaccio, 2019/20; Emanuele Becheri, Museo 900, Firenze, 2020; Giorgio De Chirico, Palazzo Blu, Pisa 2020/21; Andature, Chiara Bettazzi-Daniela De Lorenzo Museo Marini Firenze, 2021; Chiara Bettazzi, Surplace, La Galleria Nazionale, Roma, 2022; Melancolia della resistenza Béla Tarr /Adrian Paci, Casa Masaccio, San Giovanni Valdarno, 2024; Carlo Guaita, Maree, Galleria Il Ponte Firenze, Gli Ori, Pistoia, 2025.
ChorAsis–LoSpazioDellaVisione. APS, associazione culturale di sostegno agli artisti, sperimentazione, produzione di progetti espositivi e promozione di forme d’arte contemporanea con sede presso la settecentesca villa Rospigliosi (già villa Aldobrandini) di Prato. Il progetto di ricerca indaga sulle relazioni tra il passato e il presente, in dialogo tra arte, natura e storia e in costante rapporto di interazione con il territorio. Punto focale la cura del processo creativo, artisti sono invitati a rapportarsi liberamente con gli ambienti della villa e il suo parco giardino nella creazione site specific di opere e interventi installativi, performativi, laboratoriali. Dal 2019 ad oggi ChorAsis ha realizzato 31 progetti espositivi.
INFO EVENTO
Titolo : PROMEMORIA PERSONALE (AD USO PUBBLICO)
Curatore : Saretto Cincinelli
Ente promotore : ChorAsis - Lo spazio della Visione
Periodo espositivo : 10 maggio – 30 settembre 2026
1^ inaugurazione : 10 maggio ore 10:00-19:00.
Sede : Villa Rospigliosi, via Firenze 83, Prato
Visitabile : gratuitamente su appuntamento cell. 348.7814430
Contatti : e-mail: chorasis.spaziovisione@gmail.com
FB : Chorasis.lospaziodellavisione
IG : chorasis.lospaziodellavisione.instagram
ChorAsis accoglie dal 10 maggio al 30 settembre, presso gli spazi della settecentesca Villa Rospigliosi di Prato, una articolata esposizione collettiva costruita su quattro appuntamenti.
Quattro inaugurazioni, 10 maggio, 7 giugno, 5 luglio, 6 settembre, declinano il "variare" delle opere in mostra.
Promemoria personale (ad uso pubblico), a cura di Saretto Cincinelli, si configura come la messa a fuoco di uno sguardo che vuole riunire, in un’unica esposizione plurale, articolata e volutamente non esaustiva, un amplio numero di artisti che a partire dal 1990 ad oggi hanno operato in maniera più e meno continuativa in Toscana. L’intento non è quello di tracciare una panoramica delle emergenze artistiche ma di dar vita a una mostra che si modifica e riplasma di appuntamento in appuntamento. Una mostra che invece di adottare un ordinamento basato su un modello interpretativo esterno e preesistente, sembra volerlo costruire al proprio interno, secondo un movimento in progress, capace di ipotizzare rapporti inediti tra opere, a volte, distanti come punti cardinali.
Un’operazione tesa, dunque, più che ad avvicinare, a dis-allontanare un’opera dall’altra e che -mantenendo ognuna nella propria singolarità- mira ad offrirle tutte sotto una nuova luce. Una luce mutante, capace di mostrare, in atto, quella paradossale disgiunzione inclusiva che finisce per costituirsi come cifra ultima dell’esposizione.
L’intrinseca apertura del progetto espositivo diviene così specchio di una coerenza che appare fondata non sulla tenuta di un unico filo rosso che la percorre integralmente ma sul sovrapporsi e intersecarsi di una serie di somiglianze e dissomiglianze, de-territorializzazioni e ri-territorializzazioni delle opere che la sorreggono e ne fanno la forza intrecciandosi, e dandosi il cambio, in momenti diversi del suo percorso. Opere che coabitano, si alternano o si succedono per far “rinascere” continuamente l’insieme.
L’elenco degli artisti coinvolti così come l’ordinamento delle opere non appare, infatti, definitivo, stabilito una volta per tutte, ma muta nel corso del tempo e il progetto permane aperto, ponendo radicalmente tra parentesi ogni ipotesi di conclusività, come si evince dalle varie inaugurazioni che si susseguono durante lo svolgimento della mostra. È quanto indicano, esplicitamente, le integrazioni e sostituzioni di alcune opere che dal 10 maggio al 30 settembre 2026 continueranno a modificare incessantemente, la morfologia di una esposizione che mantiene la propria identità nonostante i continui cambiamenti.
Alcuni degli artisti che coabiteranno o si succederanno negli spazi espositivi di Villa Rospigliosi sono noti e già attivi alla fine degli anni 80: Rolando Deval, Carlo Guaita, Daniela De Lorenzo, Massimo Barzagli, Antonio Catelani, Paolo Fabiani, Andrea Santarlasci, altri: Sandra Tomboloni, Paolo Meoni, Cristina Gozzini, Michelangelo Consani, Davide Rivalta, Francesco Carone, Fabrizio Prevedello, Emanuele Becheri, Chiara Bettazzi, Luisa Cortesi, Lorenzo Banci iniziano la loro carriera alla fine dei novanta mentre i più giovani: Massimiliano Turco, Eugenia Vanni, Luca Lupi, Marco Rossetti, Leonardo Meoni, iniziano a esporre dopo il 2010, tutti hanno comunque alle spalle mostre in importanti gallerie e musei. A questi se ne aggiungono altri che nel tempo hanno instaurato un rapporto continuativo con il nostro paese, come Christiane Löhr un’artista tedesca che vive tra Colonia e Prato ed ha al suo attivo mostre in prestigiose istituzioni e gallerie internazionali, o Isabel Banal, Margot Quan Knigt, Connie Dekker (rispettivamente un’artista catalana, una statunitense e una olandese), che nel corso degli anni hanno lavorato e ripetutamente esposto sia nella nostra regione che in vari musei e gallerie italiane.
Saretto Cincinelli, critico e curatore, ha collaborato a Flash Art (Milano) e Ars Mediterranea (Barcellona), suoi scritti sono apparsi in varie monografie, tra cui: Tony Cragg, BSI Art Collection, Zürich 2007; Daniela De Lorenzo, La Gallera, Valencia, 2008; Soulages XXI° Siècle, Musée de Beaux Art Art de Lyon 2012/13; /Uncinematic. George Drivas, Galleria Nazionale, Roma, 2017; Andature II. Elisabetta di Maggio / Sophie Ko, Museo Marini, Firenze, 2022; Davide Rivalta Roma-Dublin, Electa, 2023; Franco Vimercati, La Galleria Nazionale, Roma, 2023; Lo Spazio di via Lazzaro Palazzi, Ecole Nationale Supérieure des beaux-arts de Lyon, 2023; Andature III Helene Appel / Eva Marisaldi Museo Marini Firenze 2023/24; John Baldessari, Fondazione Querini Stampalia, Venezia, 2025.
Nel periodo 2007-2012 ha co-diretto la rassegna annuale L’evento immobile promossa da Casa Masaccio (San Giovanni Valdarno) e Man (Nuoro). Ha curato le prime personali italiane di Eulalia Valldosera, Gentili, Firenze 1995; Mark Lewis, Man Nuoro e Museo Marini Firenze, 2009 e di David Claerbout, Mart Rovereto, 2012-13. Nel 2016 ha collaborato con Cristiana Collu a Time is Out of Joint, nuovo progetto espositivo della Galleria Nazionale, Roma. Fra le mostre recenti: Robert Morris, Galleria Nazionale, Roma, 2019/20; Andrea Santarlasci, Casa Masaccio, 2019/20; Emanuele Becheri, Museo 900, Firenze, 2020; Giorgio De Chirico, Palazzo Blu, Pisa 2020/21; Andature, Chiara Bettazzi-Daniela De Lorenzo Museo Marini Firenze, 2021; Chiara Bettazzi, Surplace, La Galleria Nazionale, Roma, 2022; Melancolia della resistenza Béla Tarr /Adrian Paci, Casa Masaccio, San Giovanni Valdarno, 2024; Carlo Guaita, Maree, Galleria Il Ponte Firenze, Gli Ori, Pistoia, 2025.
ChorAsis–LoSpazioDellaVisione. APS, associazione culturale di sostegno agli artisti, sperimentazione, produzione di progetti espositivi e promozione di forme d’arte contemporanea con sede presso la settecentesca villa Rospigliosi (già villa Aldobrandini) di Prato. Il progetto di ricerca indaga sulle relazioni tra il passato e il presente, in dialogo tra arte, natura e storia e in costante rapporto di interazione con il territorio. Punto focale la cura del processo creativo, artisti sono invitati a rapportarsi liberamente con gli ambienti della villa e il suo parco giardino nella creazione site specific di opere e interventi installativi, performativi, laboratoriali. Dal 2019 ad oggi ChorAsis ha realizzato 31 progetti espositivi.
INFO EVENTO
Titolo : PROMEMORIA PERSONALE (AD USO PUBBLICO)
Curatore : Saretto Cincinelli
Ente promotore : ChorAsis - Lo spazio della Visione
Periodo espositivo : 10 maggio – 30 settembre 2026
1^ inaugurazione : 10 maggio ore 10:00-19:00.
Sede : Villa Rospigliosi, via Firenze 83, Prato
Visitabile : gratuitamente su appuntamento cell. 348.7814430
Contatti : e-mail: chorasis.spaziovisione@gmail.com
FB : Chorasis.lospaziodellavisione
IG : chorasis.lospaziodellavisione.instagram
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maggio 2026
Promemoria personale (ad uso pubblico)
Dal 10 maggio al 30 settembre 2026
arte contemporanea
Location
ChorAsis – Villa Rospigliosi
Prato, Via Firenze, 83, (PO)
Prato, Via Firenze, 83, (PO)
Orario di apertura
Visitabile su appuntamento cell. 348.7814430
Vernissage
10 Maggio 2026, dalle ore 10:00 alle 19:00
Ufficio stampa
Carla Carbone - ChorAsis
Autore
Curatore
Produzione organizzazione
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