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Punto a Capo. 1946 – 1976 – 2016 / Amnistia – Oblio – Censura
I tre allestimenti interattivi, ospitati dall’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti, dalle sale espositive del MAMbo e dai locali dell’Istituto Parri, saranno visitabili fino al 29 aprile 2016 (solo il MAMbo fino al 1 maggio), andando a comporre una mostra diffusa per ripercorrere la storia, per guardare, ascoltare, interpretare insieme le dinamiche, le ragioni e i processi del Dimenticare individuale e collettivo. Ogni installazione avrà temi e titoli specifici e sarà caratterizzata da un elemento particolare: la parola, il visivo, il performativo.
Comunicato stampa
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Inaugura il 25 aprile il percorso espositivo Punto a Capo, risultato del lungo lavoro
di educazione permanente portato avanti da MAMbo, Istituto Parri E-R,
Accademia di Belle Arti di Bologna, Teatro del Pratello, Università Primo Levi
e il Conservatorio G.B. Martini attraverso il Progetto Voci, che pone al centro
l’incontro tra generazioni, tra anziani e adolescenti, studenti dell’Accademia e di
Istituti Superiori e giovani sottoposti a procedimento penale, coinvolti in un percorso
comune di espressione e creazione attraverso la scrittura, l’arte, la narrazione, il
teatro.
Quest’anno i contenuti del progetto, giunto ormai alla sua terza edizione e ideato da
Paolo Billi, Luca Alessandrini, Veronica Ceruti e Daniele Campagnoli,
riguardano alcuni temi fondamentali della storia del ‘900, che hanno ispirato le tre
installazioni che compongono la mostra diffusa per realizzare percorsi partecipati “di
fare memoria attiva” per uscire dalle retoriche, che tendono a ossificare, banalizzare,
finalizzare la memoria, ispirandosi a cinque parole chiave: Dimenticare –
Rimuovere – Censurare – Amnistiare - Pacificare
Il percorso espositivo si articola tra Accademia di Belle Arti di Bologna, MAMbo e
Istituto per la storia e le memorie del novecento PARRI E-R, in tre “Stazioni”
distinte corrispondenti ad altrettante date di riferimento, tre direzioni di senso che
hanno ispirato le riflessioni e le azioni condotte dai protagonisti del progetto:
Amnistia Togliatti (1946); Oblio che segue la morte di Franco (1976); Censura
contemporanea (2016).
I tre allestimenti interattivi, ospitati dall’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti, dalle
sale espositive del MAMbo e dai locali dell’Istituto Parri, saranno visitabili fino al 29
aprile 2016 (solo il MAMbo fino al 1 maggio), andando a comporre una mostra
diffusa per ripercorrere la storia, per guardare, ascoltare, interpretare insieme le
dinamiche, le ragioni e i processi del Dimenticare individuale e collettivo. Ogni
installazione avrà temi e titoli specifici e sarà caratterizzata da un elemento
particolare: la parola, il visivo, il performativo.
Quest’anno, dunque, per la prima volta i risultati del progetto Voci si offrono al
pubblico in una forma nuova che va al di là della sola rappresentazione teatrale per
caratterizzarsi come commistione di più linguaggi artistici diversi che, partendo
da una linea guida comune, sono stati utilizzati in maniera creativa e consapevole per
dare un’interpretazione delle tematiche storiche scelte, sulle quali i vari enti coinvolti
hanno portato avanti un iniziale lavoro di ricerca e approfondimento. Un lavoro,
questo, che, non va dimenticato, è frutto di un percorso di educazione permanente di
lungo periodo che coinvolge varie realtà e che si carica di una fortissima valenza
sociale, dal momento che è finalizzato soprattutto al reinserimento dei giovani
detenuti.
Il progetto si è sviluppato, infatti, attraverso molteplici attività che hanno visto
coinvolte adolescenze e generazioni diverse: un gruppo di ragazzi della Comunità
Pubblica per Minori, studenti del Liceo delle Scienze Umane L. Bassi, studenti
dell’Accademia di Belle Arti, senior dell’Università Primo Levi.
Cinque i laboratori nei quali è stato articolato e che, nell’arco di sei mesi, hanno
portato alla realizzazione di Punto a Capo: il Laboratorio di Storia (condotto da Luca
Alessandrini), il Laboratorio di teatro (condotto da Paolo Billi), il Laboratorio di
progettazione multimediale e produzione video (condotto da Daniele Campagnoli
e Filippo Pierpaolo Marino presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna) con il contributo
della Cineteca di Bologna, il Laboratorio d’ arte e immagine (condotto da Veronica
Ceruti presso il MAMbo) e il laboratorio di Fotografia (condotto da Simone
Martinetto presso l’Università Primo Levi).
A essere coinvolto è stato anche il Conservatorio di Musica G.B. Martini di Bologna
che ha fornito al percorso espositivo le musiche composte dal maestro Aurelio
Zarrelli insieme agli studenti della Scuola di Musica Applicata dello stesso
Conservatorio.
Gli allestimenti sono a cura di Andrea Montesi, realizzati con gli studenti del
biennio di Scenografia e allestimenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna e la
collaborazione di Irene Ferrari.
I video sono a cura di Filippo Pierpaolo Marino, realizzati con gli studenti del
biennio di Didattica dell’arte e mediazione culturale del patrimonio artistico e del
triennio di Fotografia, cinema e televisione dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.
Nei cinque giorni di apertura al pubblico, ciascuna installazione avrà un particolare
calendario di attività, in quanto sono previste azioni performative, letture dal vivo,
interventi musicali diversi.
L’ingresso alle installazioni è libero e gratuito, e tutti i giorni alle ore 16 sarà
possibile per il pubblico partecipare a una visita guidata che, partendo
dall’Accademia di Belle Arti, si sposterà poi al MAMbo e infine all’Istituto Parri, dove in
tale orario l’installazione sarà animata dalle performance realizzate da Paolo Billi con i
ragazzi della Comunità Pubblica per Minori e i Senior dell’Università Primo Levi. Un
ulteriore valore aggiunto, dunque, quello rappresentato dalle visite guidate, che
permette di essere accompagnati lungo il percorso di lettura e interpretazione di
alcuni dei momenti più significativi della storia d’Italia.
Il progetto è realizzato con i contributi della Fondazione del Monte di Bologna e
Ravenna, dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia
Romagna/Assemblea dei Diritti e di Coop Adriatica e s’inserisce nel più ampio
programma annuale di attività in convenzione tra Comune di Bologna e Teatro del
Pratello; con il patrocinio dell’A.N.P.I. provinciale - Associazione Nazionale
Partigiani d’Italia e dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna.
di educazione permanente portato avanti da MAMbo, Istituto Parri E-R,
Accademia di Belle Arti di Bologna, Teatro del Pratello, Università Primo Levi
e il Conservatorio G.B. Martini attraverso il Progetto Voci, che pone al centro
l’incontro tra generazioni, tra anziani e adolescenti, studenti dell’Accademia e di
Istituti Superiori e giovani sottoposti a procedimento penale, coinvolti in un percorso
comune di espressione e creazione attraverso la scrittura, l’arte, la narrazione, il
teatro.
Quest’anno i contenuti del progetto, giunto ormai alla sua terza edizione e ideato da
Paolo Billi, Luca Alessandrini, Veronica Ceruti e Daniele Campagnoli,
riguardano alcuni temi fondamentali della storia del ‘900, che hanno ispirato le tre
installazioni che compongono la mostra diffusa per realizzare percorsi partecipati “di
fare memoria attiva” per uscire dalle retoriche, che tendono a ossificare, banalizzare,
finalizzare la memoria, ispirandosi a cinque parole chiave: Dimenticare –
Rimuovere – Censurare – Amnistiare - Pacificare
Il percorso espositivo si articola tra Accademia di Belle Arti di Bologna, MAMbo e
Istituto per la storia e le memorie del novecento PARRI E-R, in tre “Stazioni”
distinte corrispondenti ad altrettante date di riferimento, tre direzioni di senso che
hanno ispirato le riflessioni e le azioni condotte dai protagonisti del progetto:
Amnistia Togliatti (1946); Oblio che segue la morte di Franco (1976); Censura
contemporanea (2016).
I tre allestimenti interattivi, ospitati dall’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti, dalle
sale espositive del MAMbo e dai locali dell’Istituto Parri, saranno visitabili fino al 29
aprile 2016 (solo il MAMbo fino al 1 maggio), andando a comporre una mostra
diffusa per ripercorrere la storia, per guardare, ascoltare, interpretare insieme le
dinamiche, le ragioni e i processi del Dimenticare individuale e collettivo. Ogni
installazione avrà temi e titoli specifici e sarà caratterizzata da un elemento
particolare: la parola, il visivo, il performativo.
Quest’anno, dunque, per la prima volta i risultati del progetto Voci si offrono al
pubblico in una forma nuova che va al di là della sola rappresentazione teatrale per
caratterizzarsi come commistione di più linguaggi artistici diversi che, partendo
da una linea guida comune, sono stati utilizzati in maniera creativa e consapevole per
dare un’interpretazione delle tematiche storiche scelte, sulle quali i vari enti coinvolti
hanno portato avanti un iniziale lavoro di ricerca e approfondimento. Un lavoro,
questo, che, non va dimenticato, è frutto di un percorso di educazione permanente di
lungo periodo che coinvolge varie realtà e che si carica di una fortissima valenza
sociale, dal momento che è finalizzato soprattutto al reinserimento dei giovani
detenuti.
Il progetto si è sviluppato, infatti, attraverso molteplici attività che hanno visto
coinvolte adolescenze e generazioni diverse: un gruppo di ragazzi della Comunità
Pubblica per Minori, studenti del Liceo delle Scienze Umane L. Bassi, studenti
dell’Accademia di Belle Arti, senior dell’Università Primo Levi.
Cinque i laboratori nei quali è stato articolato e che, nell’arco di sei mesi, hanno
portato alla realizzazione di Punto a Capo: il Laboratorio di Storia (condotto da Luca
Alessandrini), il Laboratorio di teatro (condotto da Paolo Billi), il Laboratorio di
progettazione multimediale e produzione video (condotto da Daniele Campagnoli
e Filippo Pierpaolo Marino presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna) con il contributo
della Cineteca di Bologna, il Laboratorio d’ arte e immagine (condotto da Veronica
Ceruti presso il MAMbo) e il laboratorio di Fotografia (condotto da Simone
Martinetto presso l’Università Primo Levi).
A essere coinvolto è stato anche il Conservatorio di Musica G.B. Martini di Bologna
che ha fornito al percorso espositivo le musiche composte dal maestro Aurelio
Zarrelli insieme agli studenti della Scuola di Musica Applicata dello stesso
Conservatorio.
Gli allestimenti sono a cura di Andrea Montesi, realizzati con gli studenti del
biennio di Scenografia e allestimenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna e la
collaborazione di Irene Ferrari.
I video sono a cura di Filippo Pierpaolo Marino, realizzati con gli studenti del
biennio di Didattica dell’arte e mediazione culturale del patrimonio artistico e del
triennio di Fotografia, cinema e televisione dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.
Nei cinque giorni di apertura al pubblico, ciascuna installazione avrà un particolare
calendario di attività, in quanto sono previste azioni performative, letture dal vivo,
interventi musicali diversi.
L’ingresso alle installazioni è libero e gratuito, e tutti i giorni alle ore 16 sarà
possibile per il pubblico partecipare a una visita guidata che, partendo
dall’Accademia di Belle Arti, si sposterà poi al MAMbo e infine all’Istituto Parri, dove in
tale orario l’installazione sarà animata dalle performance realizzate da Paolo Billi con i
ragazzi della Comunità Pubblica per Minori e i Senior dell’Università Primo Levi. Un
ulteriore valore aggiunto, dunque, quello rappresentato dalle visite guidate, che
permette di essere accompagnati lungo il percorso di lettura e interpretazione di
alcuni dei momenti più significativi della storia d’Italia.
Il progetto è realizzato con i contributi della Fondazione del Monte di Bologna e
Ravenna, dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia
Romagna/Assemblea dei Diritti e di Coop Adriatica e s’inserisce nel più ampio
programma annuale di attività in convenzione tra Comune di Bologna e Teatro del
Pratello; con il patrocinio dell’A.N.P.I. provinciale - Associazione Nazionale
Partigiani d’Italia e dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna.
25
aprile 2016
Punto a Capo. 1946 – 1976 – 2016 / Amnistia – Oblio – Censura
Dal 25 al 29 aprile 2016
arte contemporanea
Location
ACCADEMIA DI BELLE ARTI
Bologna, Via Delle Belle Arti, 54, (Bologna)
Bologna, Via Delle Belle Arti, 54, (Bologna)
Orario di apertura
tutti i giorni dalle ore 14.00 alle 18.00
Al MAMbo mostra aperta anche il 30 aprile e il 1° maggio
Vernissage
25 Aprile 2016, h 16
Ufficio stampa
CULTURALIA




