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Q(ee)R Codes – New Boundaries Napoli
Dal 1° al 30 giugno Piazza Garibaldi a Napoli ospita “Q(ee)R Codes – New Boundaries Napoli”, progetto di arte pubblica di Anna Raimondo. Una soundwalk urbana e una fanzine cartacea con i disegni di E. Auricchio restituiscono i ritratti sonori e le storie delle soggettività FLINTA* del territorio.
Comunicato stampa
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ANNA RAIMONDO
Q(ee)R Codes - NEW BOUNDARIES NAPOLI 2026
Piazza Garibaldi - Napoli
COMUNICATO STAMPA
Arte pubblica e ascolto femminista in Piazza Garibaldi. "Q(ee)r Codes - New Boundaries Napoli", il progetto relazionale di Anna Raimondo.
> Opening 01.06.2026
NAPOLI - Dall’1 al 30 giugno 2026, in Piazza Garibaldi lo spazio pubblico si trasforma in un percorso di ascolto collettivo e in una mostra diffusa con "Q(ee)r Codes - New Boundaries Napoli", il progetto artistico nomade e a lungo termine dell’artista Anna Raimondo.
Il progetto - organizzato da Aste & Nodi, a cura di Collettivo Zero e in collaborazione con La Bella Piazza - è promosso e finanziato dal Comune di Napoli nell’ambito dell’avviso pubblico “Cultura Napoli 2026 - Visioni Contemporanee”. Dopo il successo della tappa di Bruxelles, dove il progetto è stato acquisito dalla città diventando un’installazione urbana permanente, il progetto artistico nomade e a lungo termine Q(ee)r Codes – New Boundaries dell’artista Anna Raimondo si sposta a Napoli per ridisegnare la cartografia emotiva, corporea e sociale di Piazza Garibaldi, uno degli snodi più complessi e frequentati della città.
«Piazza Garibaldi rappresenta uno dei luoghi più complessi e simbolici di Napoli: una soglia urbana che racconta in modo profondo il carattere plurale della città. Napoli - dichiara Laura Lieto, Vicesindaca e Assessora all’Urbanistica del Comune di Napoli - ha sempre saputo accogliere, ascoltare e unire. Progetti come “Q(ee)r Codes - New Boundaries Napoli” di Anna Raimondo ci aiutano a rileggere criticamente la città attraverso pratiche artistiche che mettono al centro l’ascolto, i corpi, le differenze e le esperienze spesso marginalizzate nella costruzione degli spazi urbani. Ed è da questa imetodologia partecipativa e sensibile che dobbiamo partire per costruire una comunità sempre più inclusiva, capace di riconoscere nello spazio pubblico un luogo di relazione, di diritto e di appartenenza per tutte e tutti.»
«Sostenere progetti di questo valore - dichiara Sergio Locoratolo, coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli - significa fare della cultura un’infrastruttura civile e critica, capace di ridefinire l’identità stessa della nostra città. Con la rassegna "Visioni contemporanee" l’amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Manfredi vuole superare la logica della semplice programmazione per costruire una rete di centri urbani attivi, dove l’arte interroga il presente e definisce il futuro. È una sfida essenziale, che unisce la politica, l’estetica e l’etica del nostro spazio pubblico.»
L’OPERA E IL PERCORSO
Radicato in una ricerca avviata nel 2017 sulle relazioni tra spazio urbano, genere e ascolto, il titolo Q(ee)R Codes - un gioco di parole tra QR (il codice digitale per l'accesso ai suoni) e "queer" (con l'omissione intenzionale della "u") - sfugge alla normatività del linguaggio per farsi piattaforma intersezionale. L'obiettivo è raccontare e re-immaginare il posto delle donne - intese in senso ampio e non biologico - e delle minoranze di genere (persone trans, queer e non binarie) nello spazio pubblico, rivendicando il "benessere" come diritto di ogni corpo a uno stato di comfort nella propria città.
L'edizione partenopea trova una veste inedita, concepita dall’artista ed elaborata grazie alla collaborazione con Emanuela Auricchio, artista visuale locale e autrice del progetto urbano Cassandraparla, la quale ha tradotto in segni grafici e icone la gestualità delle mani delle persone intervistate dall'artista durante le sessioni di ascolto e di workshop sul territorio.
LA SOUNDWALK E LA FANZINE
A partire dal 1 giugno, Piazza Garibaldi si trasformerà in un paesaggio sonoro in cui ogni voce conta. Scansionando i QR code presenti in una fanzine a disposizione del pubblico presso la Portineria della Bella Piazza, si potrà accedere ad una serie di ritratti sonori realizzati dall’artista che mettono in dialogo persone e luoghi specifici dell’area. Una sinfonia urbana in cui i rumori della piazza (motori, sirene, la pallina da ping pong, il canestro da basket, il mercato, il vociare e i trolley dei viandanti) si intrecciano all’intimità dei "ritratti sonori" e dei ricordi delle persone partecipanti.
Ad accompagnare la soundwalk polifonica ci sarà una speciale mappa-fanzine cartacea, concepita come un oggetto interattivo e una guida “aperta” della piazza. Oltre agli orientamenti geografici, la fanzine è strutturata per sollevare domande e accogliere possibili note personali sull'esperienza vissuta, trasformando l'ascolto in una pratica di empatia, fiducia e costruzione di comunità.
Piazza Garibaldi rivela così la sua natura ambivalente: da un lato la monumentalità della storia al maschile, dall'altro la realtà concreta, divergente e spontanea di chi la attraversa, la abita o ci lavora, oscillando tra luogo di accoglienza e simbolo di conflitto.
LA METODOLOGIA: UN ASCOLTO FEMMINISTA E SITUATO
La soundwalk è il risultato di un intenso processo partecipativo svoltosi tra aprile e maggio 2026, incentrato su workshop di ascolto collettivo e interviste narrative guidate dall’artista. Il percorso ha coinvolto prioritariamente soggettività FLINTA* (Femmine, Lesbiche, Intersessuali, Non-binary, Trans, Agender) e abitanti dell'area, costruendo uno spazio sicuro di condivisione. In relazione alla sua ricerca dottorale, Raimondo articola una metodologia di ascolto che dialoga con il femminismo intersezionale e il transfemminismo, facendo della non conformità un valore guida per dare visibilità e spazio a narrazioni e corpi marginalizzati nella pianificazione urbana.
INAUGURAZIONE E VERNISSAGE
01•06•2026
L'opera sarà presentata ufficialmente al pubblico il giorno 01 giugno 2026 a partire dalle ore 18:00 presso la Portineria di Piazza Garibaldi, n. 152. La serata segnerà l'attivazione pubblica del percorso della soundwalk con un’azione performativa pubblica ideata dall'artista insieme alle persone partecipanti al workshop, durante la quale verrà distribuita la fanzine cartacea.
Informazioni per il pubblico: Il percorso è interamente gratuito e all'aperto. Per fruire dell'esperienza della soundwalk, si invita il pubblico a portare il proprio smartphone e un paio di cuffie (in caso non si fosse provvisti di cuffie proprie, si possono trovare a disposizione delle cuffie in Portineria).
ANNA RAIMONDO
(nata in Italia nel 1981. Vive a Bruxelles e lavora a livello internazionale).
La pratica artistica di Anna Raimondo si fonda prevalentemente su processi partecipativi e interdisciplinari, nei quali il suono diventa uno strumento politico, poetico e sociale.
Uno degli elementi centrali della sua modalità operativa è l’“ascolto femminista”: l’artista indaga come il suono, gli accenti, i silenzi e le narrazioni possano mettere in discussione stereotipi culturali, ruoli di genere e dinamiche di potere. Nei suoi lavori, il pubblico non è semplice spettatore, ma parte attiva di un’esperienza collettiva e immersiva.
Artista sonora e performer con un Master in Sound Arts presso la UAL (University of the Arts London, Regno Unito). Attualmente sta svolgendo un dottorato practice-based tra la Royal Academy of Fine Arts (ARBA) e l’Università ULB di Bruxelles, concentrandosi su un approccio femminista nell’arte sonora attraverso il suo progetto di ricerca intitolato “Toward a Gendered Listening to Voices and Silences”.
Il suo lavoro è stato presentato in numerose biennali, festival e mostre internazionali, tra cui: Biennale Ottigny-Leuven la Neuve (2025); Malta Biennale (2024); MCA Museum - Shangai (2023); Casino Forum d’Art Contemporain - Luxemburg (2022); Biennale Nova - Paris (2022); Hangar Bicocca - Milano (2021); Centrale for Contemporary Art - Bruxelles (2021); Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea - Roma (2021); Manifesta 13 - Marsiglia (2020); la 13ª Biennale di Dakar (2018); Casa del Bicentenario (2018); documenta 14 presso SAVVY Gallery di Berlino (2017), ecc.
Il progetto partecipativo di sound art di Raimondo, “Q(ee)R Codes – New Boundaries Bxl 1000”, è stato commissionato dalla Città di Bruxelles per lo spazio pubblico e integra la collezione della Città. Le sue opere fanno inoltre parte della collezione del TEA Museo de Arte Contemporáneo e di altre collezioni private.
Come curatrice, ha lavorato a dei progetti di arte sonora e radiofonica in diversi spazi ed eventi come documenta 14 – Radio Program alla SAVVY Galery di Berlino (DE) o per il Friday Late al V&A Museum a Londra (UK).
www.annaraimondo.com
SCHEDA INFORMATIVA
Titolo:
Q(ee)r Codes – New Boundaries Napoli, 2026
Artista:
Anna Raimondo
A cura di:
Collettivo Zero
Foto:
Sveva Ventre, Collettivo Zero
Grafica e illustrazioni:
Immagine coordinata del progetto: Marzia Dalfini
Illustrazioni e impaginato grafico edizione Napoli: Emanuela Auricchio
Responsabile della comunicazione:
Ilaria Lely, Collettivo Zero
Organizzato da:
Aste & Nodi, in collaborazione con La Bella Piazza
Con il supporto e il contributo di:
Comune di Napoli - “Cultura Napoli 2026 - Visioni Contemporanee”
Opening e Performance:
01 Giugno 2026
Date:
01 -30 Giugno 2026
Luogo:
Portineria di Piazza Garibaldi, 152 - Napoli
Modalità di fruizione:
Accesso gratuito. Si consiglia di portare smartphone e auricolari.
Il progetto è organizzato da Aste & Nodi, a cura di Collettivo Zero e in collaborazione con Bella Piazza, ed è promosso e finanziato dal Comune di Napoli nell’ambito dell’avviso pubblico “Cultura Napoli 2026 - Visioni Contemporanee”.
Contatti Stampa:
info@collettivozero.org | ilaria.lely@collettivozero.org
[Sito web: www.collettivozero.org/qeer-codes-new-boundaries-napoli / Whatsapp: +39 3398540947]
Q(ee)R Codes - NEW BOUNDARIES NAPOLI 2026
Piazza Garibaldi - Napoli
COMUNICATO STAMPA
Arte pubblica e ascolto femminista in Piazza Garibaldi. "Q(ee)r Codes - New Boundaries Napoli", il progetto relazionale di Anna Raimondo.
> Opening 01.06.2026
NAPOLI - Dall’1 al 30 giugno 2026, in Piazza Garibaldi lo spazio pubblico si trasforma in un percorso di ascolto collettivo e in una mostra diffusa con "Q(ee)r Codes - New Boundaries Napoli", il progetto artistico nomade e a lungo termine dell’artista Anna Raimondo.
Il progetto - organizzato da Aste & Nodi, a cura di Collettivo Zero e in collaborazione con La Bella Piazza - è promosso e finanziato dal Comune di Napoli nell’ambito dell’avviso pubblico “Cultura Napoli 2026 - Visioni Contemporanee”. Dopo il successo della tappa di Bruxelles, dove il progetto è stato acquisito dalla città diventando un’installazione urbana permanente, il progetto artistico nomade e a lungo termine Q(ee)r Codes – New Boundaries dell’artista Anna Raimondo si sposta a Napoli per ridisegnare la cartografia emotiva, corporea e sociale di Piazza Garibaldi, uno degli snodi più complessi e frequentati della città.
«Piazza Garibaldi rappresenta uno dei luoghi più complessi e simbolici di Napoli: una soglia urbana che racconta in modo profondo il carattere plurale della città. Napoli - dichiara Laura Lieto, Vicesindaca e Assessora all’Urbanistica del Comune di Napoli - ha sempre saputo accogliere, ascoltare e unire. Progetti come “Q(ee)r Codes - New Boundaries Napoli” di Anna Raimondo ci aiutano a rileggere criticamente la città attraverso pratiche artistiche che mettono al centro l’ascolto, i corpi, le differenze e le esperienze spesso marginalizzate nella costruzione degli spazi urbani. Ed è da questa imetodologia partecipativa e sensibile che dobbiamo partire per costruire una comunità sempre più inclusiva, capace di riconoscere nello spazio pubblico un luogo di relazione, di diritto e di appartenenza per tutte e tutti.»
«Sostenere progetti di questo valore - dichiara Sergio Locoratolo, coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli - significa fare della cultura un’infrastruttura civile e critica, capace di ridefinire l’identità stessa della nostra città. Con la rassegna "Visioni contemporanee" l’amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Manfredi vuole superare la logica della semplice programmazione per costruire una rete di centri urbani attivi, dove l’arte interroga il presente e definisce il futuro. È una sfida essenziale, che unisce la politica, l’estetica e l’etica del nostro spazio pubblico.»
L’OPERA E IL PERCORSO
Radicato in una ricerca avviata nel 2017 sulle relazioni tra spazio urbano, genere e ascolto, il titolo Q(ee)R Codes - un gioco di parole tra QR (il codice digitale per l'accesso ai suoni) e "queer" (con l'omissione intenzionale della "u") - sfugge alla normatività del linguaggio per farsi piattaforma intersezionale. L'obiettivo è raccontare e re-immaginare il posto delle donne - intese in senso ampio e non biologico - e delle minoranze di genere (persone trans, queer e non binarie) nello spazio pubblico, rivendicando il "benessere" come diritto di ogni corpo a uno stato di comfort nella propria città.
L'edizione partenopea trova una veste inedita, concepita dall’artista ed elaborata grazie alla collaborazione con Emanuela Auricchio, artista visuale locale e autrice del progetto urbano Cassandraparla, la quale ha tradotto in segni grafici e icone la gestualità delle mani delle persone intervistate dall'artista durante le sessioni di ascolto e di workshop sul territorio.
LA SOUNDWALK E LA FANZINE
A partire dal 1 giugno, Piazza Garibaldi si trasformerà in un paesaggio sonoro in cui ogni voce conta. Scansionando i QR code presenti in una fanzine a disposizione del pubblico presso la Portineria della Bella Piazza, si potrà accedere ad una serie di ritratti sonori realizzati dall’artista che mettono in dialogo persone e luoghi specifici dell’area. Una sinfonia urbana in cui i rumori della piazza (motori, sirene, la pallina da ping pong, il canestro da basket, il mercato, il vociare e i trolley dei viandanti) si intrecciano all’intimità dei "ritratti sonori" e dei ricordi delle persone partecipanti.
Ad accompagnare la soundwalk polifonica ci sarà una speciale mappa-fanzine cartacea, concepita come un oggetto interattivo e una guida “aperta” della piazza. Oltre agli orientamenti geografici, la fanzine è strutturata per sollevare domande e accogliere possibili note personali sull'esperienza vissuta, trasformando l'ascolto in una pratica di empatia, fiducia e costruzione di comunità.
Piazza Garibaldi rivela così la sua natura ambivalente: da un lato la monumentalità della storia al maschile, dall'altro la realtà concreta, divergente e spontanea di chi la attraversa, la abita o ci lavora, oscillando tra luogo di accoglienza e simbolo di conflitto.
LA METODOLOGIA: UN ASCOLTO FEMMINISTA E SITUATO
La soundwalk è il risultato di un intenso processo partecipativo svoltosi tra aprile e maggio 2026, incentrato su workshop di ascolto collettivo e interviste narrative guidate dall’artista. Il percorso ha coinvolto prioritariamente soggettività FLINTA* (Femmine, Lesbiche, Intersessuali, Non-binary, Trans, Agender) e abitanti dell'area, costruendo uno spazio sicuro di condivisione. In relazione alla sua ricerca dottorale, Raimondo articola una metodologia di ascolto che dialoga con il femminismo intersezionale e il transfemminismo, facendo della non conformità un valore guida per dare visibilità e spazio a narrazioni e corpi marginalizzati nella pianificazione urbana.
INAUGURAZIONE E VERNISSAGE
01•06•2026
L'opera sarà presentata ufficialmente al pubblico il giorno 01 giugno 2026 a partire dalle ore 18:00 presso la Portineria di Piazza Garibaldi, n. 152. La serata segnerà l'attivazione pubblica del percorso della soundwalk con un’azione performativa pubblica ideata dall'artista insieme alle persone partecipanti al workshop, durante la quale verrà distribuita la fanzine cartacea.
Informazioni per il pubblico: Il percorso è interamente gratuito e all'aperto. Per fruire dell'esperienza della soundwalk, si invita il pubblico a portare il proprio smartphone e un paio di cuffie (in caso non si fosse provvisti di cuffie proprie, si possono trovare a disposizione delle cuffie in Portineria).
ANNA RAIMONDO
(nata in Italia nel 1981. Vive a Bruxelles e lavora a livello internazionale).
La pratica artistica di Anna Raimondo si fonda prevalentemente su processi partecipativi e interdisciplinari, nei quali il suono diventa uno strumento politico, poetico e sociale.
Uno degli elementi centrali della sua modalità operativa è l’“ascolto femminista”: l’artista indaga come il suono, gli accenti, i silenzi e le narrazioni possano mettere in discussione stereotipi culturali, ruoli di genere e dinamiche di potere. Nei suoi lavori, il pubblico non è semplice spettatore, ma parte attiva di un’esperienza collettiva e immersiva.
Artista sonora e performer con un Master in Sound Arts presso la UAL (University of the Arts London, Regno Unito). Attualmente sta svolgendo un dottorato practice-based tra la Royal Academy of Fine Arts (ARBA) e l’Università ULB di Bruxelles, concentrandosi su un approccio femminista nell’arte sonora attraverso il suo progetto di ricerca intitolato “Toward a Gendered Listening to Voices and Silences”.
Il suo lavoro è stato presentato in numerose biennali, festival e mostre internazionali, tra cui: Biennale Ottigny-Leuven la Neuve (2025); Malta Biennale (2024); MCA Museum - Shangai (2023); Casino Forum d’Art Contemporain - Luxemburg (2022); Biennale Nova - Paris (2022); Hangar Bicocca - Milano (2021); Centrale for Contemporary Art - Bruxelles (2021); Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea - Roma (2021); Manifesta 13 - Marsiglia (2020); la 13ª Biennale di Dakar (2018); Casa del Bicentenario (2018); documenta 14 presso SAVVY Gallery di Berlino (2017), ecc.
Il progetto partecipativo di sound art di Raimondo, “Q(ee)R Codes – New Boundaries Bxl 1000”, è stato commissionato dalla Città di Bruxelles per lo spazio pubblico e integra la collezione della Città. Le sue opere fanno inoltre parte della collezione del TEA Museo de Arte Contemporáneo e di altre collezioni private.
Come curatrice, ha lavorato a dei progetti di arte sonora e radiofonica in diversi spazi ed eventi come documenta 14 – Radio Program alla SAVVY Galery di Berlino (DE) o per il Friday Late al V&A Museum a Londra (UK).
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SCHEDA INFORMATIVA
Titolo:
Q(ee)r Codes – New Boundaries Napoli, 2026
Artista:
Anna Raimondo
A cura di:
Collettivo Zero
Foto:
Sveva Ventre, Collettivo Zero
Grafica e illustrazioni:
Immagine coordinata del progetto: Marzia Dalfini
Illustrazioni e impaginato grafico edizione Napoli: Emanuela Auricchio
Responsabile della comunicazione:
Ilaria Lely, Collettivo Zero
Organizzato da:
Aste & Nodi, in collaborazione con La Bella Piazza
Con il supporto e il contributo di:
Comune di Napoli - “Cultura Napoli 2026 - Visioni Contemporanee”
Opening e Performance:
01 Giugno 2026
Date:
01 -30 Giugno 2026
Luogo:
Portineria di Piazza Garibaldi, 152 - Napoli
Modalità di fruizione:
Accesso gratuito. Si consiglia di portare smartphone e auricolari.
Il progetto è organizzato da Aste & Nodi, a cura di Collettivo Zero e in collaborazione con Bella Piazza, ed è promosso e finanziato dal Comune di Napoli nell’ambito dell’avviso pubblico “Cultura Napoli 2026 - Visioni Contemporanee”.
Contatti Stampa:
info@collettivozero.org | ilaria.lely@collettivozero.org
[Sito web: www.collettivozero.org/qeer-codes-new-boundaries-napoli / Whatsapp: +39 3398540947]
01
giugno 2026
Q(ee)R Codes – New Boundaries Napoli
Dal primo al 30 giugno 2026
arte contemporanea
Location
SEDI VARIE – Napoli
Napoli, (Napoli)
Napoli, (Napoli)
Orario di apertura
dal lunedì alla domenica ore 09 - 19
Vernissage
1 Giugno 2026, 18:00
Sito web
Editore
Aste&Nodi
Ufficio stampa
Ilaria Lely, Collettivo Zero
Autore
Curatore
Autore testo critico
Allestimento
Progetto grafico
Produzione organizzazione



