Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Quattro dipinti emiliani della Donazione Checcoli
Quattro dipinti distribuiti nell’arco di oltre due secoli, collegati dal riferimento alla tradizione figurativa bolognese eppure differenziati per i materiali di supporto (tavola e tela) e le tecniche di esecuzione, che testimoniano l’ampia diffusione di modelli cari alla devozione cinquecentesca e la persistenza negli ambienti collezionistici di seducenti invenzioni compositive
Comunicato stampa
Condividi l'evento
Risale al 2006 la donazione alla Fondazione della Cassa di Risparmio in Bologna, da parte della signora Luisa Checcoli Mongardi, di quattro dipinti che riflettono due momenti di grande vitalità della pittura bolognese.
Esemplificano infatti il dibattito artistico dei primi decenni del Cinquecento la tavola della Madonna con il Bambino e una santa martire uscita dalla bottega di Francesco Francia, elegante nella bilanciata composizione e delicata nell’espressione dei teneri affetti, e insieme quella con il Matrimonio mistico di santa Caterina d’Alessandria di Innocenzo da Imola che imposta sul flebile classicismo del Francia la lezione solenne di Raffaello.
Fanno invece riferimento ai due protagonisti della pittura a Bologna nella prima metà del Seicento le due tele che propongono modelli di Guido Reni e del Guercino, e cioè la Santa Caterina d’Alessandria, forse eseguita da Giovan Giacomo Sementi allievo strettissimo di Guido Reni, che replica, isolandola dal contesto, la figura di Caterina d’Alessandria dipinta dal maestro nella pala ora nella Museo Nazionale di Villa Guinigi a Lucca, pagata nel 1623, e la tela con Susanna e i vecchioni che si rivela trascrizione forse già settecentesca di una fortunata composizione giovanile del Guercino elaborata per un committente di elevato prestigio, il cardinale Alessandro Ludovisi che pochi anni fu eletto al soglio pontificio con il nome di Gregorio XV.
Quattro dipinti distribuiti nell’arco di oltre due secoli, collegati dal riferimento alla tradizione figurativa bolognese eppure differenziati per i materiali di supporto (tavola e tela) e le tecniche di esecuzione, che testimoniano l’ampia diffusione di modelli cari alla devozione cinquecentesca e la persistenza negli ambienti collezionistici di seducenti invenzioni compositive.
QUATTRO DIPINTI EMILIANI DELLA DONAZIONE CHECCOLI
Curatore della mostra Angelo Mazza
Consulente artistico della Fondazione Carisbo Beatrice Buscaroli
9 dicembre 2011 – 4 marzo 2012
dal martedì alla domenica,
dalle ore 10.00 alle 19.00
Per informazioni
telefono 051 19936305
www.genusbononiae.it
palazzofava@genusbononiae.it
www.facebook.com/genusbononiae
Esemplificano infatti il dibattito artistico dei primi decenni del Cinquecento la tavola della Madonna con il Bambino e una santa martire uscita dalla bottega di Francesco Francia, elegante nella bilanciata composizione e delicata nell’espressione dei teneri affetti, e insieme quella con il Matrimonio mistico di santa Caterina d’Alessandria di Innocenzo da Imola che imposta sul flebile classicismo del Francia la lezione solenne di Raffaello.
Fanno invece riferimento ai due protagonisti della pittura a Bologna nella prima metà del Seicento le due tele che propongono modelli di Guido Reni e del Guercino, e cioè la Santa Caterina d’Alessandria, forse eseguita da Giovan Giacomo Sementi allievo strettissimo di Guido Reni, che replica, isolandola dal contesto, la figura di Caterina d’Alessandria dipinta dal maestro nella pala ora nella Museo Nazionale di Villa Guinigi a Lucca, pagata nel 1623, e la tela con Susanna e i vecchioni che si rivela trascrizione forse già settecentesca di una fortunata composizione giovanile del Guercino elaborata per un committente di elevato prestigio, il cardinale Alessandro Ludovisi che pochi anni fu eletto al soglio pontificio con il nome di Gregorio XV.
Quattro dipinti distribuiti nell’arco di oltre due secoli, collegati dal riferimento alla tradizione figurativa bolognese eppure differenziati per i materiali di supporto (tavola e tela) e le tecniche di esecuzione, che testimoniano l’ampia diffusione di modelli cari alla devozione cinquecentesca e la persistenza negli ambienti collezionistici di seducenti invenzioni compositive.
QUATTRO DIPINTI EMILIANI DELLA DONAZIONE CHECCOLI
Curatore della mostra Angelo Mazza
Consulente artistico della Fondazione Carisbo Beatrice Buscaroli
9 dicembre 2011 – 4 marzo 2012
dal martedì alla domenica,
dalle ore 10.00 alle 19.00
Per informazioni
telefono 051 19936305
www.genusbononiae.it
palazzofava@genusbononiae.it
www.facebook.com/genusbononiae
08
dicembre 2011
Quattro dipinti emiliani della Donazione Checcoli
Dall'otto dicembre 2011 al 04 marzo 2012
arte antica
Location
PALAZZO FAVA – FONDAZIONE CARISBO
Bologna, Via Alessandro Manzoni, 2, (Bologna)
Bologna, Via Alessandro Manzoni, 2, (Bologna)
Orario di apertura
dal martedì alla domenica dalle ore 10.00 alle 19.00
Vernissage
8 Dicembre 2011, ore 17.30
Sito web
www.genusbononiae.it
Curatore




