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Quattro mostre per il Festival Internazionale del Giornalismo
Quest’anno Il Festival Internazionale del Giornalismo ospita quattro mostre che illustrano quattro diverse storie di giornalismo
Comunicato stampa
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L'edizione 2008 del Festival Internazionale del Giornalismo si prepara all'anteprima di martedi' 8 aprile. In programma l'inaugurazione delle mostre, la presentazione del libro Dispacci dal fronte e la premiazione del Paola Biocca International Reportage Award.
Quest'anno Il Festival Internazionale del Giornalismo ospita quattro mostre che illustrano quattro diverse storie di giornalismo. Dalla graphic novel Ilaria Alpi, il prezzo della verità tratta dal fumetto, scritto da Marco Rizzo e disegnato da Francesco Ripoli, che racconta del brutale omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin avvenuto a Mogadiscio il 20 marzo 1994, passando per le immagini fotografiche della selezione Distanze di Giovanni Porzio raccolte sui diversi orizzonti dell'Islam senza pace, fino al ritratto d'autore Montanelli: un uomo un secolo dedicata al grande giornalista Indro Montanelli, terminando con Satira e Informazione, una raccolta di contributi inediti realizzati da alcuni tra i piu' grandi disegnatori satirici italiani per il Festival Internazionale del Giornalismo.
Ilaria Alpi, il prezzo della verità
La mostra, tratta dal fumetto scritto da Marco Rizzo e disegnato da Francesco Ripoli, racconta del brutale omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin (che per conto del TG3 indagavano sui loschi traffici in corso tra Italia e Africa) avvenuto a Mogadiscio il 20 marzo 1994.
Le venti tavole esposte congelano diversi momenti delle ultime settimane di vita di Ilaria e Miran: venti estratti magnificamenti dipinti da Francesco Ripoli, con crudo realismo e appassionata cura del dettaglio, per un percorso che va dalla decisione di Ilaria Alpi di ripartire per la Somalia all'agguato per le strade di Mogadiscio.
Mostra realizzata in collaborazione con l'Associazione Ilaria Alpi.
Giovanni Porzio
Distanze
"Scrivere e' il mio mestiere. Ma le parole, a volte, mi appaiono inadeguate, impotenti o troppo invasive. Solo l'immagine catturata dall'obbiettivo sembra poter fermare l'intensità di uno sguardo, l'essenzialità di un gesto, la profondità di un silenzio, la scheggia di luce obliqua capace di svelare almeno un briciolo di verità. Nei miei viaggi tra gli orrori e le meraviglie della Terra mi sforzo di abbinare il taccuino del reporter allo scatto della fotocamera. Con l'intento di perforare la corteccia dell'assuefazione e dell'indifferenza di cui troppo spesso ci facciamo scudo. Internet e l'informazione globale ci hanno abituato a una realtà virtuale in cui tutto e' possibile, tutto e' condiviso, tutto si mostra a portata di mano. Eppure le distanze tra gli uomini, anziche' ridursi, continuano a dilatarsi. Un abisso economico e culturale separa il terzo e il quarto mondo dalle società avanzate. Le guerre, la morte, la miseria, la paura, i profughi, i bambini-soldato entrano ogni giorno nelle nostre case con la tv. Ma sono lontani da noi: possiamo cancellarli premendo un tasto. Queste foto non pretendono di colmare la distanza. Possono solo tentare di comunicarla." Giovanni Porzio
Giovanni Porzio
Dal 1979 lavora a Panorama, dove e' stato redattore agli Esteri, Caposervizio itinerante e poi Inviato Speciale. Ha realizzato servizi e reportage in oltre 120 paesi (Medio Oriente, Africa, Asia, Europa, Stati Uniti, America Latina) specializzandosi nelle aree di conflitto e nel giornalismo di guerra. Ha vinto numerosi premi giornalistici tra cui il prestigioso -Max David 2001- per i suoi servizi dall'Afghanistan. Tra i libri che ha pubblicato: Guida al Medio Oriente, Cory, Top Secret: l'inganno del Golfo, Inferno Somalia, Cuore nero, Cronache dalle terre di nessuno.
Inaugurazione Mostre martedi 8 aprile ore 11.00
Satira e Informazione
Organizzata in occasione del Festival Internazionale del Giornalismo, in collaborazione con il Museo della Satira di Forte dei Marmi, la mostra raccoglie opere di grandi disegnatori satirici italiani:
Gianni Allegra, Altan, Mauro Biani, Franco Bruna, Gianni Chiostri, Lido Contemori, Marco De Angelis, Fabrizio Fabbri, Giorgio Franzaroli, Emilio Isca, Lele Corvi, Roberto Mangosi, Margherita Allegri, Danilo Maramotti, Migneco & Amlo, Maurizio Minoggio, Franco e Agostino Origone, Danilo Paparelli, Sergio Staino, Achille Superbi.
Montanelli: un uomo, un secolo
Attraverso oggetti carichi di significato come foto, lettere, taccuini e la sua mitica macchina da scrivere, la mostra renderà possibile ripercorrere i passi di un uomo il cui credo e' stato quello di un modello di giornalista assolutamente indipendente. Credo che gli impedi' nel 1991 di accettare la nomina di Senatore a vita da parte dell'allora Presidente della Repubblica Francesco Cossiga. Corrispondete di guerra per Il Messaggero e Il Corriere della Sera negli anni del fascismo, e' spesso accusato di scrivere articoli scomodi e lascia la carriera di corrispondente di guerra per poi riprendere nel 1945 la collaborazione con Il Corriere della Sera, dove scrive articoli di terza pagina. Nel dopoguerra escono i suoi primi libri, poi nel 1957 inizia a scrivere con La Storia di Roma una serie di volumi dedicati alla divulgazione storica, coprendo tutta la storia d'Italia fino ai giorni nostri. Nel 1974 fonda Il Giornale, che lascerà nel 1994 a causa della scesa in politica dell'editore Berlusconi e torna in qualità di editorialista a Il Corriere della Sera dove termina la sua carriera.
La mostra e' realizzata in collaborazione con la Fondazione Montanelli Bassi e Letizia Moizzi.
Quest'anno Il Festival Internazionale del Giornalismo ospita quattro mostre che illustrano quattro diverse storie di giornalismo. Dalla graphic novel Ilaria Alpi, il prezzo della verità tratta dal fumetto, scritto da Marco Rizzo e disegnato da Francesco Ripoli, che racconta del brutale omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin avvenuto a Mogadiscio il 20 marzo 1994, passando per le immagini fotografiche della selezione Distanze di Giovanni Porzio raccolte sui diversi orizzonti dell'Islam senza pace, fino al ritratto d'autore Montanelli: un uomo un secolo dedicata al grande giornalista Indro Montanelli, terminando con Satira e Informazione, una raccolta di contributi inediti realizzati da alcuni tra i piu' grandi disegnatori satirici italiani per il Festival Internazionale del Giornalismo.
Ilaria Alpi, il prezzo della verità
La mostra, tratta dal fumetto scritto da Marco Rizzo e disegnato da Francesco Ripoli, racconta del brutale omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin (che per conto del TG3 indagavano sui loschi traffici in corso tra Italia e Africa) avvenuto a Mogadiscio il 20 marzo 1994.
Le venti tavole esposte congelano diversi momenti delle ultime settimane di vita di Ilaria e Miran: venti estratti magnificamenti dipinti da Francesco Ripoli, con crudo realismo e appassionata cura del dettaglio, per un percorso che va dalla decisione di Ilaria Alpi di ripartire per la Somalia all'agguato per le strade di Mogadiscio.
Mostra realizzata in collaborazione con l'Associazione Ilaria Alpi.
Giovanni Porzio
Distanze
"Scrivere e' il mio mestiere. Ma le parole, a volte, mi appaiono inadeguate, impotenti o troppo invasive. Solo l'immagine catturata dall'obbiettivo sembra poter fermare l'intensità di uno sguardo, l'essenzialità di un gesto, la profondità di un silenzio, la scheggia di luce obliqua capace di svelare almeno un briciolo di verità. Nei miei viaggi tra gli orrori e le meraviglie della Terra mi sforzo di abbinare il taccuino del reporter allo scatto della fotocamera. Con l'intento di perforare la corteccia dell'assuefazione e dell'indifferenza di cui troppo spesso ci facciamo scudo. Internet e l'informazione globale ci hanno abituato a una realtà virtuale in cui tutto e' possibile, tutto e' condiviso, tutto si mostra a portata di mano. Eppure le distanze tra gli uomini, anziche' ridursi, continuano a dilatarsi. Un abisso economico e culturale separa il terzo e il quarto mondo dalle società avanzate. Le guerre, la morte, la miseria, la paura, i profughi, i bambini-soldato entrano ogni giorno nelle nostre case con la tv. Ma sono lontani da noi: possiamo cancellarli premendo un tasto. Queste foto non pretendono di colmare la distanza. Possono solo tentare di comunicarla." Giovanni Porzio
Giovanni Porzio
Dal 1979 lavora a Panorama, dove e' stato redattore agli Esteri, Caposervizio itinerante e poi Inviato Speciale. Ha realizzato servizi e reportage in oltre 120 paesi (Medio Oriente, Africa, Asia, Europa, Stati Uniti, America Latina) specializzandosi nelle aree di conflitto e nel giornalismo di guerra. Ha vinto numerosi premi giornalistici tra cui il prestigioso -Max David 2001- per i suoi servizi dall'Afghanistan. Tra i libri che ha pubblicato: Guida al Medio Oriente, Cory, Top Secret: l'inganno del Golfo, Inferno Somalia, Cuore nero, Cronache dalle terre di nessuno.
Inaugurazione Mostre martedi 8 aprile ore 11.00
Satira e Informazione
Organizzata in occasione del Festival Internazionale del Giornalismo, in collaborazione con il Museo della Satira di Forte dei Marmi, la mostra raccoglie opere di grandi disegnatori satirici italiani:
Gianni Allegra, Altan, Mauro Biani, Franco Bruna, Gianni Chiostri, Lido Contemori, Marco De Angelis, Fabrizio Fabbri, Giorgio Franzaroli, Emilio Isca, Lele Corvi, Roberto Mangosi, Margherita Allegri, Danilo Maramotti, Migneco & Amlo, Maurizio Minoggio, Franco e Agostino Origone, Danilo Paparelli, Sergio Staino, Achille Superbi.
Montanelli: un uomo, un secolo
Attraverso oggetti carichi di significato come foto, lettere, taccuini e la sua mitica macchina da scrivere, la mostra renderà possibile ripercorrere i passi di un uomo il cui credo e' stato quello di un modello di giornalista assolutamente indipendente. Credo che gli impedi' nel 1991 di accettare la nomina di Senatore a vita da parte dell'allora Presidente della Repubblica Francesco Cossiga. Corrispondete di guerra per Il Messaggero e Il Corriere della Sera negli anni del fascismo, e' spesso accusato di scrivere articoli scomodi e lascia la carriera di corrispondente di guerra per poi riprendere nel 1945 la collaborazione con Il Corriere della Sera, dove scrive articoli di terza pagina. Nel dopoguerra escono i suoi primi libri, poi nel 1957 inizia a scrivere con La Storia di Roma una serie di volumi dedicati alla divulgazione storica, coprendo tutta la storia d'Italia fino ai giorni nostri. Nel 1974 fonda Il Giornale, che lascerà nel 1994 a causa della scesa in politica dell'editore Berlusconi e torna in qualità di editorialista a Il Corriere della Sera dove termina la sua carriera.
La mostra e' realizzata in collaborazione con la Fondazione Montanelli Bassi e Letizia Moizzi.
08
aprile 2008
Quattro mostre per il Festival Internazionale del Giornalismo
Dall'otto al 13 aprile 2008
arte contemporanea
Location
UNICREDIT BANCA – SALA LIPPI
Perugia, Corso Pietro Vannucci, 39, (Perugia)
Perugia, Corso Pietro Vannucci, 39, (Perugia)
Orario di apertura
10-13 e 15-19



