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Radici
Dopo quasi un secolo dall’ultima esposizione sarà possibile vedere l’opera Gli Apostoli nell’orto, con cui Bernardino Palazzi partecipò alla Biennale di Venezia del 1928 e del quale si erano perse le tracce e un dipinto a olio del 1951, sul tema de La Veronica, di cui non si conosceva l’esistenza.
Comunicato stampa
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A quarant'anni esatti dalla scomparsa del pittore Bernardino Palazzi, MANCASPAZIO presenta al pubblico due opere inedite dell’artista nuorese.
Dopo quasi un secolo dall’ultima esposizione sarà possibile vedere l’opera Gli Apostoli nell’orto, disegno con cui Palazzi partecipò alla Biennale di Venezia del 1928 nella sezione bianco e nero, e del quale si erano perse le tracce già all’indomani della chiusura della mostra veneziana, mentre si tratterà di una prima volta assoluta per il un dipinto a olio del 1951, bozzetto per un affresco sul tema de La Veronica, di cui non si conosceva l’esistenza.
Dal testo di Elena Pontiggia su Gli apostoli nell’orto, per il catalogo della mostra:
L’artista aveva allora poco più di vent’anni (era nato a Nuoro nel dicembre 1907) e aveva compiuto gli studi classici a Sassari. Subito dopo aveva seguito le lezioni di disegno di Carlo Alberto Petrucci a Roma e quelle di pittura di Carena a Firenze. Anche se aveva già partecipato ad alcune mostre di rilievo [...] la rassegna veneziana era la sua esperienza espositiva più importante prima del suo trasferimento a Milano [...] Dopo di allora l’opera non risulta mai esposta o pubblicata. Ed è anche per questo che la sua odierna presentazione [...] si può considerare una vera riscoperta.
Dal testo di Antonello Cuccu su La Veronica (Sesta Stazione):
Dai Vangeli Apocrifi apprendiamo che una donna, Veronica, ebbe pietà di quel Cristo che saliva al Monte Calvario [...] avvicinatasi, gli asciugò il volto con un panno, in un gesto compassionevole quanto coraggioso.
Bernardino Palazzi ne propone la scena nel 1951 in un bozzetto (lavoro di per sé già del tutto compiuto) destinato a visualizzare il tema del possibile dipinto ("affresco" si legge sul retro dell'opera) da riportare in grande dimensione. Nell'opera risulta subito evidente come l'artista non si sia lasciato coinvolgere dal motivo centrale ("la Veronica", appunto, come dal pittore stesso dichiarato), che anzi diluisce e confonde all'interno di una descrizione complessa, alla pari di un qualsiasi altro dettaglio dell'intera rappresentazione.
Dal testo della curatrice Chiara Manca:
[...] L’esatto valore di questa scoperta, ce lo dirà il tempo, magari è un innesco per cose ulteriori, o magari la miccia si esaurisce qui. [...] Esporre le opere di Bernardino Palazzi a Nuoro, significa, innanzitutto, riportare l’artista al luogo di origine, una scelta che ha un significato, a prescindere da tutto ciò che si possa pensare [...] avere la possibilità di presentare un artista giovane come il Bernardino Palazzi di questo disegno, acerbo eppure già fin troppo maturo, è un piacere identico a quello che accompagna le mostre degli artisti “giovani”, una costante dell’attività di ricerca del Mancaspazio.
Dopo quasi un secolo dall’ultima esposizione sarà possibile vedere l’opera Gli Apostoli nell’orto, disegno con cui Palazzi partecipò alla Biennale di Venezia del 1928 nella sezione bianco e nero, e del quale si erano perse le tracce già all’indomani della chiusura della mostra veneziana, mentre si tratterà di una prima volta assoluta per il un dipinto a olio del 1951, bozzetto per un affresco sul tema de La Veronica, di cui non si conosceva l’esistenza.
Dal testo di Elena Pontiggia su Gli apostoli nell’orto, per il catalogo della mostra:
L’artista aveva allora poco più di vent’anni (era nato a Nuoro nel dicembre 1907) e aveva compiuto gli studi classici a Sassari. Subito dopo aveva seguito le lezioni di disegno di Carlo Alberto Petrucci a Roma e quelle di pittura di Carena a Firenze. Anche se aveva già partecipato ad alcune mostre di rilievo [...] la rassegna veneziana era la sua esperienza espositiva più importante prima del suo trasferimento a Milano [...] Dopo di allora l’opera non risulta mai esposta o pubblicata. Ed è anche per questo che la sua odierna presentazione [...] si può considerare una vera riscoperta.
Dal testo di Antonello Cuccu su La Veronica (Sesta Stazione):
Dai Vangeli Apocrifi apprendiamo che una donna, Veronica, ebbe pietà di quel Cristo che saliva al Monte Calvario [...] avvicinatasi, gli asciugò il volto con un panno, in un gesto compassionevole quanto coraggioso.
Bernardino Palazzi ne propone la scena nel 1951 in un bozzetto (lavoro di per sé già del tutto compiuto) destinato a visualizzare il tema del possibile dipinto ("affresco" si legge sul retro dell'opera) da riportare in grande dimensione. Nell'opera risulta subito evidente come l'artista non si sia lasciato coinvolgere dal motivo centrale ("la Veronica", appunto, come dal pittore stesso dichiarato), che anzi diluisce e confonde all'interno di una descrizione complessa, alla pari di un qualsiasi altro dettaglio dell'intera rappresentazione.
Dal testo della curatrice Chiara Manca:
[...] L’esatto valore di questa scoperta, ce lo dirà il tempo, magari è un innesco per cose ulteriori, o magari la miccia si esaurisce qui. [...] Esporre le opere di Bernardino Palazzi a Nuoro, significa, innanzitutto, riportare l’artista al luogo di origine, una scelta che ha un significato, a prescindere da tutto ciò che si possa pensare [...] avere la possibilità di presentare un artista giovane come il Bernardino Palazzi di questo disegno, acerbo eppure già fin troppo maturo, è un piacere identico a quello che accompagna le mostre degli artisti “giovani”, una costante dell’attività di ricerca del Mancaspazio.
24
maggio 2026
Radici
Dal 24 maggio al 27 giugno 2026
arte contemporanea
Location
MANCASPAZIO
Nuoro, via della Pietà, 11
Nuoro, via della Pietà, 11
Orario di apertura
da giovedì a sabato ore 18-20
Vernissage
24 Maggio 2026, 11:00
Editore
Mancaspazio
Autore
Curatore
Autore testo critico





