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Raffaele Quida – Asteres
Raffaele Quida si rivela un artista a tutti gli effetti arcaico- contemporaneo, depositario di un sapere che è delle pietre, del sole, del vento, e degli uomini che hanno camminato su quelle pietre, sotto quel sole, sferzati da quelle raffiche di vento.
Comunicato stampa
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Si apre mercoledì 25 aprile 2012 e s'inaugura Sabato 28 aprile, alle ore 18.00 presso la Galleria Zamenhof di Milano, via Zamenhof 11, la mostra personali di Raffaele Quida (Gallipoli, 1968), che presenta opere di grande e di piccolo formato della produzione più recente del giovane artista.
La mostra proseguira fino al 6 maggio 2012.
Ingresso libero.
Raffaele Quida, Asteres
Sala Vedova e saletta Rothko . A cura di Virgilio Patarini
Stratificazioni
Come pezzi di un vecchio muro intonacato, i quadri di Raffaele Quida si dispiegano davanti allo sguardo del fruitore. Sono muri di una città bruciata dal sole,sferzata dal vento, muri che a guardarli con attenzione, dietro un’apparenza anonima e insignificante, ci raccontano con dovizia e allusioni e particolari una infinità di storie sovrapposte, intrecciate, vissute, rimosse, ricordate e poi dimenticate, con loro brandelli di manifesti strappati, gli scarabocchi lasciati dalla mano incerta e sfacciata di un monello, gli scorci di pietra affioranti di sotto la calce, e, soprattutto, i segni impressi sulla materia dal tempo e dalle intemperie, segni labili eppure indelebili, evidenti, che sono, al tempo stesso, memoria ed oblio, tracce e cancellature. L’ artista salentino coniuga così, con originale sensibilità di sguardo e raffinatezza tecnica di esecuzione, una visione decisamente personale del mondo che appare, contemporaneamente e paradossalmente, anche oggettiva e impersonale. E poi c’è un che di antico nelle modernissime composizioni del giovane Quida, che sono creazioni raffinate ed essenziali, eppure ricche, stratificate e di sostanza: quadri in cui la materia canta con voce nuova e inconsueta vecchie canzoni dimenticate. Moderno nell’impostazione dell’opera, ma capace di utilizzare, attualizzandole, tecniche antiche come quella delle velature o quella delle schiariture, dei colpi di luce, Raffaele Quida si rivela un artista a tutti gli effetti arcaico- contemporaneo, depositario di un sapere che è delle pietre, del sole, del vento, e degli uomini che hanno camminato su quelle pietre, sotto quel sole, sferzati da quelle raffiche di vento.
Virgilio Patarini
Nota biografica
Raffaele Quida (Gallipoli, 1968) vive e lavora a Lecce.
Trasferitosi a Cagliari nel 2000, ha frequentato per 4 anni il Centro Sperimentale Man Ray dove, attraverso scambi di comunicazione tra artisti operanti nei vari settori dell’Arte, ha potuto elaborare la ricerca del suo percorso artistico. Nel Centro Sperimentale Man Ray verranno allestite alcune sue principali personali e collettive a partire dal 2001 con le mostre “Imperfetto Futuro”, “Compressioni” e “Fermata di tempo”. Ricordiamo ancora, fra le varie esposizioni tenutesi nella Provincia di Cagliari, quella presso il museo di Villanovaforru, dove una sua opera rimarrà in permanenza, e la collettiva presso il Museo San Michele. Nel 2002 alcune delle sue opere entrano a fare parte della Collezione Diandra, consentendogli così di essere presente a Firenze - Villa La Loggia, Massa Carrara - Palazzo Ducale, Lucca - Chiesa Santa Giulia, Viareggio - Expo Arte, Castelfalfi - Castello di Castelfalfi, Taormina - Palazzo Duchi di S. Stefano, Lecce - Castello Carlo V, Volterra - Logge palazzo dei Priori. Nel 2010 entra a far parte del progetto che avrà a corredo tre importanti cataloghi pubblicati dall’Editoriale Giorgio Mondadori, a cura di Paolo Levi e Virgilio Patarini, con la collaborazione di un gruppo di curatori (Alessandro Baito, Valentina Carrera, Stefano Quatrini), progetto questo che lo porterà ad essere presente in un tour di esposizioni con presentazione del Catalogo “La materia è il colore”. Tra le altre pubblicazioni “Arte Mondadori” (Aprile 98/Ottobre 07/Maggio 07/Marzo 10/Aprile 10/Maggio 10/ Luglio 210); “Quadri e sculture”, Roma, Gennaio 1998; “Arte e cultura” n°9 – Milano - Novembre 1998; “Archivio” - Mantova - Febbraio 1999.
Mostre Personali
2001 Imperfetto Futuro, Centro Sperimentale Man Ray, Cagliari;
2002 Compressioni, Centro Sperimentale Man Ray, Cagliari;
Museo di Villanovaforru, Cagliari;
Museo San Michele, Cagliari;
2003 Fermata di tempo, Centro Sperimentale Man Ray, Cagliari;
2009 Tele Impregnate, Galleria D’Arte e Design Co.61, Grottaglie (TA);
Galleria D’Arte e Design Co.61, Grottaglie (TA);
Area Domus, Martina Franca (TA);
Banca Gruppo Sella, Cagliari;
Mostre Collettive / Group Exhibitions / Expositions Collectives
2003 Palazzo Duchi, S. Stefano (LE);
Castello Carlo V, Volterra;
Logge Palazzo dei Priori (LE);
2010 Collettiva, Galleria Zamenhof, Milano;
Post Avanguardia, Castello Estense, Ferrara;
Post Avanguardia, Castello Malaspina, Massa;
Post Avanguardia, Castello di Carlo V, Lecce;
Gallery of Art, Temple University, Roma;
Sentieri di Pace, M.I.M.A.C (Museo Internazionale Mariano Arte Contemporanea), Alessano (LE);
Biennale di Ferrara, Ferrara;
Arte Fiera, Reggio Emilia;
2011 La ruggine e la luce, Galleria Zamenhof, Milano;
2011 - Biennale di Venezia 2011 - Padiglione Italia per la regione Puglia a cura del Prof. Vittorio Sgarbi e del Prof. Toti Carpentieri.
2011 - Premio “Il segno” della Galleria Zamenhof di Milano - Premio Emilio Vedova - Presidente di giuria Sergio Dangelo, fondatore con Enrico Baj del Movimento Arte Nucleare.
2011 - Mostra d’Arte “Orizzonti di attesa” presso Castello Carlo V – Lecce.
2011 - Mostra d’Arte “Contrappunti visivi”, a cura del critico d’Arte Lorenzo Madaro, presso Fondazione Palmieri – Lecce.
2012 - Arte Fiera Bergamo con la Galleria Zamenhof di Milano
La mostra proseguira fino al 6 maggio 2012.
Ingresso libero.
Raffaele Quida, Asteres
Sala Vedova e saletta Rothko . A cura di Virgilio Patarini
Stratificazioni
Come pezzi di un vecchio muro intonacato, i quadri di Raffaele Quida si dispiegano davanti allo sguardo del fruitore. Sono muri di una città bruciata dal sole,sferzata dal vento, muri che a guardarli con attenzione, dietro un’apparenza anonima e insignificante, ci raccontano con dovizia e allusioni e particolari una infinità di storie sovrapposte, intrecciate, vissute, rimosse, ricordate e poi dimenticate, con loro brandelli di manifesti strappati, gli scarabocchi lasciati dalla mano incerta e sfacciata di un monello, gli scorci di pietra affioranti di sotto la calce, e, soprattutto, i segni impressi sulla materia dal tempo e dalle intemperie, segni labili eppure indelebili, evidenti, che sono, al tempo stesso, memoria ed oblio, tracce e cancellature. L’ artista salentino coniuga così, con originale sensibilità di sguardo e raffinatezza tecnica di esecuzione, una visione decisamente personale del mondo che appare, contemporaneamente e paradossalmente, anche oggettiva e impersonale. E poi c’è un che di antico nelle modernissime composizioni del giovane Quida, che sono creazioni raffinate ed essenziali, eppure ricche, stratificate e di sostanza: quadri in cui la materia canta con voce nuova e inconsueta vecchie canzoni dimenticate. Moderno nell’impostazione dell’opera, ma capace di utilizzare, attualizzandole, tecniche antiche come quella delle velature o quella delle schiariture, dei colpi di luce, Raffaele Quida si rivela un artista a tutti gli effetti arcaico- contemporaneo, depositario di un sapere che è delle pietre, del sole, del vento, e degli uomini che hanno camminato su quelle pietre, sotto quel sole, sferzati da quelle raffiche di vento.
Virgilio Patarini
Nota biografica
Raffaele Quida (Gallipoli, 1968) vive e lavora a Lecce.
Trasferitosi a Cagliari nel 2000, ha frequentato per 4 anni il Centro Sperimentale Man Ray dove, attraverso scambi di comunicazione tra artisti operanti nei vari settori dell’Arte, ha potuto elaborare la ricerca del suo percorso artistico. Nel Centro Sperimentale Man Ray verranno allestite alcune sue principali personali e collettive a partire dal 2001 con le mostre “Imperfetto Futuro”, “Compressioni” e “Fermata di tempo”. Ricordiamo ancora, fra le varie esposizioni tenutesi nella Provincia di Cagliari, quella presso il museo di Villanovaforru, dove una sua opera rimarrà in permanenza, e la collettiva presso il Museo San Michele. Nel 2002 alcune delle sue opere entrano a fare parte della Collezione Diandra, consentendogli così di essere presente a Firenze - Villa La Loggia, Massa Carrara - Palazzo Ducale, Lucca - Chiesa Santa Giulia, Viareggio - Expo Arte, Castelfalfi - Castello di Castelfalfi, Taormina - Palazzo Duchi di S. Stefano, Lecce - Castello Carlo V, Volterra - Logge palazzo dei Priori. Nel 2010 entra a far parte del progetto che avrà a corredo tre importanti cataloghi pubblicati dall’Editoriale Giorgio Mondadori, a cura di Paolo Levi e Virgilio Patarini, con la collaborazione di un gruppo di curatori (Alessandro Baito, Valentina Carrera, Stefano Quatrini), progetto questo che lo porterà ad essere presente in un tour di esposizioni con presentazione del Catalogo “La materia è il colore”. Tra le altre pubblicazioni “Arte Mondadori” (Aprile 98/Ottobre 07/Maggio 07/Marzo 10/Aprile 10/Maggio 10/ Luglio 210); “Quadri e sculture”, Roma, Gennaio 1998; “Arte e cultura” n°9 – Milano - Novembre 1998; “Archivio” - Mantova - Febbraio 1999.
Mostre Personali
2001 Imperfetto Futuro, Centro Sperimentale Man Ray, Cagliari;
2002 Compressioni, Centro Sperimentale Man Ray, Cagliari;
Museo di Villanovaforru, Cagliari;
Museo San Michele, Cagliari;
2003 Fermata di tempo, Centro Sperimentale Man Ray, Cagliari;
2009 Tele Impregnate, Galleria D’Arte e Design Co.61, Grottaglie (TA);
Galleria D’Arte e Design Co.61, Grottaglie (TA);
Area Domus, Martina Franca (TA);
Banca Gruppo Sella, Cagliari;
Mostre Collettive / Group Exhibitions / Expositions Collectives
2003 Palazzo Duchi, S. Stefano (LE);
Castello Carlo V, Volterra;
Logge Palazzo dei Priori (LE);
2010 Collettiva, Galleria Zamenhof, Milano;
Post Avanguardia, Castello Estense, Ferrara;
Post Avanguardia, Castello Malaspina, Massa;
Post Avanguardia, Castello di Carlo V, Lecce;
Gallery of Art, Temple University, Roma;
Sentieri di Pace, M.I.M.A.C (Museo Internazionale Mariano Arte Contemporanea), Alessano (LE);
Biennale di Ferrara, Ferrara;
Arte Fiera, Reggio Emilia;
2011 La ruggine e la luce, Galleria Zamenhof, Milano;
2011 - Biennale di Venezia 2011 - Padiglione Italia per la regione Puglia a cura del Prof. Vittorio Sgarbi e del Prof. Toti Carpentieri.
2011 - Premio “Il segno” della Galleria Zamenhof di Milano - Premio Emilio Vedova - Presidente di giuria Sergio Dangelo, fondatore con Enrico Baj del Movimento Arte Nucleare.
2011 - Mostra d’Arte “Orizzonti di attesa” presso Castello Carlo V – Lecce.
2011 - Mostra d’Arte “Contrappunti visivi”, a cura del critico d’Arte Lorenzo Madaro, presso Fondazione Palmieri – Lecce.
2012 - Arte Fiera Bergamo con la Galleria Zamenhof di Milano
25
aprile 2012
Raffaele Quida – Asteres
Dal 25 aprile al 06 maggio 2012
arte contemporanea
Location
ZAMENHOF
Milano, Via Ludovico Lazzaro Zamenhof, 11, (Milano)
Milano, Via Ludovico Lazzaro Zamenhof, 11, (Milano)
Orario di apertura
da mercoledi a domenica ore 15-19
Vernissage
25 Aprile 2012, ore 18
Autore
Curatore




