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Raul Gabriel – O-One
Domenica 26 giugno presso il Monini Point, nella centralissima via Saffi a Spoleto, in pieno 54° Festival dei Due Mondi, si inaugura O-ONE, la video installazione dell’artista italo-argentino Raul Gabriel (Ensenada, Buenos Aires, 1966), in cui l’olio, grazie soprattutto alla luce, diventa pura materia d’arte. Attraverso un video multisequenziale, l’opera riflette sulla “matericità assoluta” dell’olio, prodotto archetipo per la capacità di scorrere restando immobile nella percezione visiva.
Comunicato stampa
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Domenica 26 giugno presso il Monini Point, nella centralissima via Saffi a Spoleto, in pieno 54° Festival dei Due Mondi, si inaugura O-ONE, la video installazione dell'artista italo-argentino Raul Gabriel (Ensenada, Buenos Aires, 1966), in cui l’olio, grazie soprattutto alla luce, diventa pura materia d'arte.
Attraverso un video multisequenziale, l’opera riflette sulla “matericità assoluta” dell’olio, prodotto archetipo per la capacità di scorrere restando immobile nella percezione visiva.
“Che cos’è O-One di Raul Gabriel? È un invito alla meditazione, a lasciarsi trasportare interiormente...Il filo d’olio rappresenta il principio di un’incessanza, di una persistenza, di una perennità. Un flusso senza soluzione di continuità, in movimento immobile. Una metafora del contrasto soltanto apparente tra essere, accadere e divenire”, afferma Paolo Bolpagni, curatore della rassegna.
L'artista Raul Gabriel, che vive e lavora tra Londra, Milano e Roma, torna a Spoleto dopo l'imponente video-installazione al Festival dei Due Mondi nel 2009, progetto da cui nasce la “Pista ciclabile rimovibile” in mostra al Museo Carandente di Palazzo Collicola fino al gennaio 2011.
Per tutta la durata del Festival, dal 24 giugno al 10 luglio, il Monini Point, la “vetrina” dei prodotti dell’azienda spoletina creata nel cuore della città umbra, si trasforma così in un luogo in cui l’olio extra vergine d’oliva viene celebrato nella sua doppia dimensione gastronomica e artistica.
Visitando il Monini Point sarà possibile lasciarsi rapire dalle immagini e dai suoni di O-One e allietare il palato con degustazioni di olio d’oliva d’eccellenza, che Monini rappresenta nella sua massima espressione, l’extra vergine.
Da sempre presente nella nostra alimentazione, l’olio extra vergine d’oliva diventa il filo conduttore tra avanguardia artistica e il nostro patrimonio culturale, di cui Monini si sente custode ed è da sempre attenta alla sua tutela e conservazione.
**
Il titolo O-ONE
Installazione video ambientale multisequenziale in loop
Durata loop
Un cerchio e una linea che a partire da un elemento di terra individuano le geometrie della successione temporale.
Luce nel buio , movimento nella stasi, ossimoro privo di referenze e cronaca. Ricongiungimento , meditazione , nodo.
O-ONE inaugura durante il Festival di Spoleto il 26 06 2011 alle ore 11 30 nello spazio del Monini Point .
Artista Raul Gabriel
Curatore Paolo Bolpagni
Sponsor Monini
“…La riflessione sul tempo è uno degli snodi fondamentali della poetica di Raul Gabriel, del suo fare e pensare arte. Un fare e un pensare che in lui collimano, s’incontrano e si corrispondono.
L’essere, l’accadere e il divenire come sinonimi.
La volontà di dire qualcosa, di affermare una visione, di esprimere un contenuto, meditando sul significato di sé e di ciò che si crea.
Senza ripiegamenti: lontano anni luce dalla paresi, dalla disincarnazione del Concettuale. Anzi, qui c’è materia, c’è corpo, c’è sangue.
Un’operatività molto magmatica, di chi pone e si pone interrogativi, ma non per questo rinuncia al fare; al contrario, Raul Gabriel accetta di sporcarsi le mani, vuole sporcarsi le mani. Non si vergogna di commuoversi, di arrabbiarsi, d’infervorarsi.
Non è spontaneismo, è vita. Un rovello artistico, ma credo anche esistenziale, e spirituale. Ché alla base di tutto, in lui, non è un ragionamento puramente estetico, ma la volontà di legare in maniera stretta la riflessione artistica con quella escatologica e cosmologica, così che ogni gesto abbia una precisa rispondenza nell’ambito di una ricerca più generale di senso.”…..
….”Che cos’è O-one di Raul Gabriel? È un invito alla meditazione, a lasciarsi trasportare interiormente.
O-one è insieme cellula e cosmo, terra e astrazione, concetto e materia. Un ossimoro video, e l’insinuarsi di un dubbio: se l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande non siano che accidenti diversi della stessa sostanza.
L’olio. Un liquido dalle caratteristiche uniche, che accompagna e veicola la dimensione del religioso in molte culture, ponte tra spirito e corpo (la parola ponte, nella lingua italiana, è spesso una metafora, perché esprime il varco, e con esso il volo; ed è metonimia, cioè qualcosa che “sostituisce”. Parola carica di sacro: il pontifex, il facitore di ponti, è il massimo sacerdote…).”……..
Paolo Bolpagni
Paolo Bolpagni
Nato a Brescia nel 1979, dopo gli studi musicali nella sua città si è laureato e specializzato in Storia dell’arte contemporanea all’Università Cattolica di Milano, dove ha poi conseguito il titolo di dottore di ricerca con una dissertazione dedicata all’influsso wagneriano sulle arti visive in Italia tra XIX e XX secolo.
Attualmente insegna Istituzioni di storia dell’arte contemporanea all’Università Cattolica (sede di Brescia).
Ha all’attivo un centinaio di pubblicazioni per riviste specializzate e per case editrici come Mazzotta, Silvana, Skira, Marsilio, Electa Mondadori, Vita e Pensiero, Jaca Book etc.
Si segnalano i suoi studi su Paul Klee, sulla pittura tra le guerre mondiali, sulle “partiture visive” delle neoavanguardie; due monografie su L’arte nell’“Avanti della Domenica” 1903-1907 e su Mario Ballocco, il volume Visioni musicali. Rapporti tra musica e arti visive nel Novecento (curato insieme a Francesco Tedeschi) e vari cataloghi, saggi, articoli e testi di presentazione critica.
Tiene conferenze e relazioni in importanti sedi accademiche e museali ed è curatore di mostre presso istituzioni come il MACRO di Roma, la Permanente di Milano, il Museo di Santa Giulia di Brescia, la Fondazione Ragghianti di Lucca…
Si occupa anche di divulgazione in ambito sia artistico sia musicale, partecipando a trasmissioni radiofoniche e televisive e a conferenze-concerto.
È curatore dell’Archivio Mario Ballocco di Milano.
È direttore artistico della Collezione Paolo VI - arte contemporanea di Concesio - Brescia, di cui ha curato il nuovo allestimento.
Raul Gabriel
nato nei sobborghi di Buenos Aires nel 1966. Vive e lavora tra Londra e Milano. Dopo un periodo dedicato alla sperimentazione in musica, ed un lungo viaggio a SantaFe de Bogotà, alla fine del 1998 passa alle arti visive, trasferendosi a Milano, poi a Londra, dove in pochi anni gli vengono dedicate numerose mostre pubbliche e private, segnando un percorso che parte dal corpo, meglio inteso come identità biologica della realtà, e dei suoi processi mutazionali declinati nelle differenti forme estetiche. Alcuni momenti principali del suo percorso iniziano con la partecipazione alla mostra pubblica al Palazzo delle Stelline a Milano nel 2000 , chiamata Periscopio , la personale alla Fondazione Mudima di Milano nel 2003 , la Quadriennale di Roma 2003-2005 , la installazione a Battersea Park a Chelsea ( Londra ) ,la project room a Miart con Grossetti arte contemporanea nel 2006, la personale a Londra alla Broadbent Gallery sempre nel 2006, dove si focalizza il concetto di ibridazione dei media, la performance video-sonora allo Spazio Oberdan di Milano dal titolo “Concerto dei semafori geneticamente modificati”,la personale a Roma nel 2007 alla Galleria Pino Casagrande esponente di rilievo per l’arte concettuale, la mostra "Urban Trash" lo stesso anno alla Galleria Grossetti Arte Contemporanea , la mostra e le fiere a Berlino e Miami nel 2008 -2009, la personale “Colorenoncolore “ alla galleria Armory Contemporanea di Perugia nel 2008,la installazione multipla alla inaugurazione della Fondazione Wunderkammern a Roma fine 2008, la imponente video-installazione al Festival dei Due Mondi di Spoleto nel 2009. Segue il progetto nato dall’esperienza berlinese con il video Bak2Berlin proiettato alla Fortezza da Basso di Firenze e oggetto nei suoi sviluppi di una installazione e mostra per Arte Fiera Bologna 2010 e quindi alla galleria Armory di Perugia dal titolo Bak2Bike alla galleria Armory . Dal progetto nasce la “pista ciclabile rimovibile” in mostra Al Museo Carandente arti visive di Palazzo Collicola a Spoleto, e una sala nello stesso museo dedicata alle “riflessioni sulla forma sempre derivanti dal progetto sulla bicicletta berlinese. Percorso che apre alla tematica degli spazi e infatti nel settembre 2010 Raul Gabriel viene premiato alla Facoltà di Architettura della Sapienza di Roma per il suo progetto Silkocoons , rivisitazione libera della SilkRoad Map con mostra all’Expo mondiale di Shangai 2010. Inoltre una conferenza evento presso la Collezione Paolo VI Arte Contemporanea sulla rivisitazione di Raul Gabriel di uno spazio sacro. Nel 2011 le mostre CUBE a Perugia nell’ambito di FESTARCH , festival internazionale dell’architettura e la partecipazione alla mostra evento all’ambasciata di Londra . Per il 2012 è prevista la pubblicazione di un importante libro d’artista monografico internazionale edito dalla prestigiosa casa editrice Franco Maria Ricci dedicato alla prima parte di lavoro di Raul Gabriel , oltre ad una serie di eventi e mostre che partono dal progetto Bak2Berlin.
Attraverso un video multisequenziale, l’opera riflette sulla “matericità assoluta” dell’olio, prodotto archetipo per la capacità di scorrere restando immobile nella percezione visiva.
“Che cos’è O-One di Raul Gabriel? È un invito alla meditazione, a lasciarsi trasportare interiormente...Il filo d’olio rappresenta il principio di un’incessanza, di una persistenza, di una perennità. Un flusso senza soluzione di continuità, in movimento immobile. Una metafora del contrasto soltanto apparente tra essere, accadere e divenire”, afferma Paolo Bolpagni, curatore della rassegna.
L'artista Raul Gabriel, che vive e lavora tra Londra, Milano e Roma, torna a Spoleto dopo l'imponente video-installazione al Festival dei Due Mondi nel 2009, progetto da cui nasce la “Pista ciclabile rimovibile” in mostra al Museo Carandente di Palazzo Collicola fino al gennaio 2011.
Per tutta la durata del Festival, dal 24 giugno al 10 luglio, il Monini Point, la “vetrina” dei prodotti dell’azienda spoletina creata nel cuore della città umbra, si trasforma così in un luogo in cui l’olio extra vergine d’oliva viene celebrato nella sua doppia dimensione gastronomica e artistica.
Visitando il Monini Point sarà possibile lasciarsi rapire dalle immagini e dai suoni di O-One e allietare il palato con degustazioni di olio d’oliva d’eccellenza, che Monini rappresenta nella sua massima espressione, l’extra vergine.
Da sempre presente nella nostra alimentazione, l’olio extra vergine d’oliva diventa il filo conduttore tra avanguardia artistica e il nostro patrimonio culturale, di cui Monini si sente custode ed è da sempre attenta alla sua tutela e conservazione.
**
Il titolo O-ONE
Installazione video ambientale multisequenziale in loop
Durata loop
Un cerchio e una linea che a partire da un elemento di terra individuano le geometrie della successione temporale.
Luce nel buio , movimento nella stasi, ossimoro privo di referenze e cronaca. Ricongiungimento , meditazione , nodo.
O-ONE inaugura durante il Festival di Spoleto il 26 06 2011 alle ore 11 30 nello spazio del Monini Point .
Artista Raul Gabriel
Curatore Paolo Bolpagni
Sponsor Monini
“…La riflessione sul tempo è uno degli snodi fondamentali della poetica di Raul Gabriel, del suo fare e pensare arte. Un fare e un pensare che in lui collimano, s’incontrano e si corrispondono.
L’essere, l’accadere e il divenire come sinonimi.
La volontà di dire qualcosa, di affermare una visione, di esprimere un contenuto, meditando sul significato di sé e di ciò che si crea.
Senza ripiegamenti: lontano anni luce dalla paresi, dalla disincarnazione del Concettuale. Anzi, qui c’è materia, c’è corpo, c’è sangue.
Un’operatività molto magmatica, di chi pone e si pone interrogativi, ma non per questo rinuncia al fare; al contrario, Raul Gabriel accetta di sporcarsi le mani, vuole sporcarsi le mani. Non si vergogna di commuoversi, di arrabbiarsi, d’infervorarsi.
Non è spontaneismo, è vita. Un rovello artistico, ma credo anche esistenziale, e spirituale. Ché alla base di tutto, in lui, non è un ragionamento puramente estetico, ma la volontà di legare in maniera stretta la riflessione artistica con quella escatologica e cosmologica, così che ogni gesto abbia una precisa rispondenza nell’ambito di una ricerca più generale di senso.”…..
….”Che cos’è O-one di Raul Gabriel? È un invito alla meditazione, a lasciarsi trasportare interiormente.
O-one è insieme cellula e cosmo, terra e astrazione, concetto e materia. Un ossimoro video, e l’insinuarsi di un dubbio: se l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande non siano che accidenti diversi della stessa sostanza.
L’olio. Un liquido dalle caratteristiche uniche, che accompagna e veicola la dimensione del religioso in molte culture, ponte tra spirito e corpo (la parola ponte, nella lingua italiana, è spesso una metafora, perché esprime il varco, e con esso il volo; ed è metonimia, cioè qualcosa che “sostituisce”. Parola carica di sacro: il pontifex, il facitore di ponti, è il massimo sacerdote…).”……..
Paolo Bolpagni
Paolo Bolpagni
Nato a Brescia nel 1979, dopo gli studi musicali nella sua città si è laureato e specializzato in Storia dell’arte contemporanea all’Università Cattolica di Milano, dove ha poi conseguito il titolo di dottore di ricerca con una dissertazione dedicata all’influsso wagneriano sulle arti visive in Italia tra XIX e XX secolo.
Attualmente insegna Istituzioni di storia dell’arte contemporanea all’Università Cattolica (sede di Brescia).
Ha all’attivo un centinaio di pubblicazioni per riviste specializzate e per case editrici come Mazzotta, Silvana, Skira, Marsilio, Electa Mondadori, Vita e Pensiero, Jaca Book etc.
Si segnalano i suoi studi su Paul Klee, sulla pittura tra le guerre mondiali, sulle “partiture visive” delle neoavanguardie; due monografie su L’arte nell’“Avanti della Domenica” 1903-1907 e su Mario Ballocco, il volume Visioni musicali. Rapporti tra musica e arti visive nel Novecento (curato insieme a Francesco Tedeschi) e vari cataloghi, saggi, articoli e testi di presentazione critica.
Tiene conferenze e relazioni in importanti sedi accademiche e museali ed è curatore di mostre presso istituzioni come il MACRO di Roma, la Permanente di Milano, il Museo di Santa Giulia di Brescia, la Fondazione Ragghianti di Lucca…
Si occupa anche di divulgazione in ambito sia artistico sia musicale, partecipando a trasmissioni radiofoniche e televisive e a conferenze-concerto.
È curatore dell’Archivio Mario Ballocco di Milano.
È direttore artistico della Collezione Paolo VI - arte contemporanea di Concesio - Brescia, di cui ha curato il nuovo allestimento.
Raul Gabriel
nato nei sobborghi di Buenos Aires nel 1966. Vive e lavora tra Londra e Milano. Dopo un periodo dedicato alla sperimentazione in musica, ed un lungo viaggio a SantaFe de Bogotà, alla fine del 1998 passa alle arti visive, trasferendosi a Milano, poi a Londra, dove in pochi anni gli vengono dedicate numerose mostre pubbliche e private, segnando un percorso che parte dal corpo, meglio inteso come identità biologica della realtà, e dei suoi processi mutazionali declinati nelle differenti forme estetiche. Alcuni momenti principali del suo percorso iniziano con la partecipazione alla mostra pubblica al Palazzo delle Stelline a Milano nel 2000 , chiamata Periscopio , la personale alla Fondazione Mudima di Milano nel 2003 , la Quadriennale di Roma 2003-2005 , la installazione a Battersea Park a Chelsea ( Londra ) ,la project room a Miart con Grossetti arte contemporanea nel 2006, la personale a Londra alla Broadbent Gallery sempre nel 2006, dove si focalizza il concetto di ibridazione dei media, la performance video-sonora allo Spazio Oberdan di Milano dal titolo “Concerto dei semafori geneticamente modificati”,la personale a Roma nel 2007 alla Galleria Pino Casagrande esponente di rilievo per l’arte concettuale, la mostra "Urban Trash" lo stesso anno alla Galleria Grossetti Arte Contemporanea , la mostra e le fiere a Berlino e Miami nel 2008 -2009, la personale “Colorenoncolore “ alla galleria Armory Contemporanea di Perugia nel 2008,la installazione multipla alla inaugurazione della Fondazione Wunderkammern a Roma fine 2008, la imponente video-installazione al Festival dei Due Mondi di Spoleto nel 2009. Segue il progetto nato dall’esperienza berlinese con il video Bak2Berlin proiettato alla Fortezza da Basso di Firenze e oggetto nei suoi sviluppi di una installazione e mostra per Arte Fiera Bologna 2010 e quindi alla galleria Armory di Perugia dal titolo Bak2Bike alla galleria Armory . Dal progetto nasce la “pista ciclabile rimovibile” in mostra Al Museo Carandente arti visive di Palazzo Collicola a Spoleto, e una sala nello stesso museo dedicata alle “riflessioni sulla forma sempre derivanti dal progetto sulla bicicletta berlinese. Percorso che apre alla tematica degli spazi e infatti nel settembre 2010 Raul Gabriel viene premiato alla Facoltà di Architettura della Sapienza di Roma per il suo progetto Silkocoons , rivisitazione libera della SilkRoad Map con mostra all’Expo mondiale di Shangai 2010. Inoltre una conferenza evento presso la Collezione Paolo VI Arte Contemporanea sulla rivisitazione di Raul Gabriel di uno spazio sacro. Nel 2011 le mostre CUBE a Perugia nell’ambito di FESTARCH , festival internazionale dell’architettura e la partecipazione alla mostra evento all’ambasciata di Londra . Per il 2012 è prevista la pubblicazione di un importante libro d’artista monografico internazionale edito dalla prestigiosa casa editrice Franco Maria Ricci dedicato alla prima parte di lavoro di Raul Gabriel , oltre ad una serie di eventi e mostre che partono dal progetto Bak2Berlin.
26
giugno 2011
Raul Gabriel – O-One
Dal 26 giugno al 10 luglio 2011
arte contemporanea
Location
MONINI POINT
Spoleto, Via Aurelio Saffi, (Perugia)
Spoleto, Via Aurelio Saffi, (Perugia)
Ufficio stampa
LEAD COMMUNICATION
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