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Reliquie di Sardegna. Memorie dall’Ottocento
Il tema è importante, e per l’occasione le memorie della città ottocentesca, raffigurate simbolicamente in una preziosissima tavola dell’Archivio Pittorico di Enrico Costa, riemergono in tutta la loro emblematica essenza di reliquia, da custodire e tramandare ai posteri. Da qui l’idea di promuovere il patrimonio identitario della Sardegna post-risorgimentale.
Comunicato stampa
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Il 17 marzo 2011 Sassari festeggia i 150 anni dell'Unità d'Italia con l'inaugurazione della mostra "Reliquie di Sardegna. Memorie dall'Ottocento".
Il tema è importante, e per l'occasione le memorie della città ottocentesca, raffigurate simbolicamente in una preziosissima tavola dell'Archivio Pittorico di Enrico Costa, riemergono in tutta la loro emblematica essenza di reliquia, da custodire e tramandare ai posteri. Da qui l'idea di promuovere il patrimonio identitario della Sardegna post-risorgimentale.
La mano di giovinetta donata dal pietrificatore Efisio Marini alla Città di Sassari, la falange dell'indice destro del giurista Domenico Alberto Azuni, i busti dei politici Giuseppe Giordano e Luigi Luzzatti; il modello di stipo realizzato per il Cofano ligneo Portabandiera della Corazzata Sardegna, l'urna – oggi perduta – contenente un frammento del cranio del martire risorgimentale Efisio Tola... sono alcune memorie sarde che indicano con precisione lo spirito di appartenenza ad una nazione di recente costituzione. A questa base iconografica e quasi di reliquia antiquariale si appoggiano alcuni altri riferimenti pregnanti, quale il sudario di Giuseppe Garibaldi che, insieme ad altri beni, fa parte delle collezioni del Comune di Sassari.
Costituisce inoltre parte integrante del percorso espositivo l'orginale incontro tra storia e letteratura, un connubio tra il messaggio delle "Virtù patrie" e la libera interpretazione che ne è scaturita nelle pagine composte per noi dagli scrittori sardi Annalena Manca, Giulio Angioni, Gianni Marilotti e Giorgio Todde, che saranno presenti, in parte, il giorno dell'inaugurazione. Una sorta di piccolo e provocatorio manifesto culturale di memorialistica sarda di oggi, un piccolo zibaldone di memorie locali, a loro volta minime gemme antiquariali di storia moderna.
Costituiscono elemento chiave dell'allestimento, sia dal punto di vista scenografico che concettuale, alcuni degli oggetti rappresentati nella tavola.
Rientra eccezionalmente a Sassari, dal lontano 1899, il bellissimo stipo ligneo della Corazzata Sardegna realizzato ad intaglio dalla pregiata ditta Fratelli Clemente ed oggi custodito insieme alla bandiera nel Sacrario delle Bandiere delle Forze Armate, al Vittoriano. Sarà visibile anche il sudario di Garibaldi, splendido cimelio identitario recentemente restaurato e presentato alla comunità.
A far da cornice un'ambientazione dal sapore fortemente evocativo, legata alla presenza di altre reliquie, cimeli e oggetti d'altro tempo.
Il tema è importante, e per l'occasione le memorie della città ottocentesca, raffigurate simbolicamente in una preziosissima tavola dell'Archivio Pittorico di Enrico Costa, riemergono in tutta la loro emblematica essenza di reliquia, da custodire e tramandare ai posteri. Da qui l'idea di promuovere il patrimonio identitario della Sardegna post-risorgimentale.
La mano di giovinetta donata dal pietrificatore Efisio Marini alla Città di Sassari, la falange dell'indice destro del giurista Domenico Alberto Azuni, i busti dei politici Giuseppe Giordano e Luigi Luzzatti; il modello di stipo realizzato per il Cofano ligneo Portabandiera della Corazzata Sardegna, l'urna – oggi perduta – contenente un frammento del cranio del martire risorgimentale Efisio Tola... sono alcune memorie sarde che indicano con precisione lo spirito di appartenenza ad una nazione di recente costituzione. A questa base iconografica e quasi di reliquia antiquariale si appoggiano alcuni altri riferimenti pregnanti, quale il sudario di Giuseppe Garibaldi che, insieme ad altri beni, fa parte delle collezioni del Comune di Sassari.
Costituisce inoltre parte integrante del percorso espositivo l'orginale incontro tra storia e letteratura, un connubio tra il messaggio delle "Virtù patrie" e la libera interpretazione che ne è scaturita nelle pagine composte per noi dagli scrittori sardi Annalena Manca, Giulio Angioni, Gianni Marilotti e Giorgio Todde, che saranno presenti, in parte, il giorno dell'inaugurazione. Una sorta di piccolo e provocatorio manifesto culturale di memorialistica sarda di oggi, un piccolo zibaldone di memorie locali, a loro volta minime gemme antiquariali di storia moderna.
Costituiscono elemento chiave dell'allestimento, sia dal punto di vista scenografico che concettuale, alcuni degli oggetti rappresentati nella tavola.
Rientra eccezionalmente a Sassari, dal lontano 1899, il bellissimo stipo ligneo della Corazzata Sardegna realizzato ad intaglio dalla pregiata ditta Fratelli Clemente ed oggi custodito insieme alla bandiera nel Sacrario delle Bandiere delle Forze Armate, al Vittoriano. Sarà visibile anche il sudario di Garibaldi, splendido cimelio identitario recentemente restaurato e presentato alla comunità.
A far da cornice un'ambientazione dal sapore fortemente evocativo, legata alla presenza di altre reliquie, cimeli e oggetti d'altro tempo.
17
marzo 2011
Reliquie di Sardegna. Memorie dall’Ottocento
Dal 17 marzo al 18 aprile 2011
Location
PALAZZO DELL’INFERMERIA S. PIETRO
Sassari, Largo Infermeria San Pietro, (Sassari)
Sassari, Largo Infermeria San Pietro, (Sassari)
Vernissage
17 Marzo 2011, ore 11



