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Renato Barilli – Le nuove occasioni
Le opere di Barilli, ritratti ed autoritratti, scenari urbani, oggetti quotidiani, non registrano o documentano semplicemente la realtà ma diventano visioni epifaniche di una realtà “vera”, autentica, priva di finzioni virtuali o digitali riportandoci così con i piedi per terra.
Comunicato stampa
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«Eccomi a una nuova comparsa in questa mia improvvisa, e imprevista, perfino da me, discesa in campo col pennello in mano, a riprendere un rito che avevo abbandonato mezzo secolo fa, e su cui non avevo mancato, come tutta la critica di punta, di pronunciare varie scomuniche e interdetti. Ma, giunto in età avanzata, e con un fitto curriculum di interventi critici e teorici, mi sento di ripetere le parole famose pronunciate da Mallarmé, seppure sul versante letterario. Lui a un certo punto aveva dichiarato: “j’ai lu tous livres”, sulla medesima falsariga anch’ìo potrei dire: “j’ai vu tout genre d’art visuel”, e allora, vediamo di ricominciare da capo».
Inizia così il testo scritto da Renato Barilli per presentare la selezione di opere inedite che costituiscono il progetto “le nuove occasioni” curato da Raffaele Quattrone e WunderKammer in DISLOCATA spazio espositivo con inaugurazione sabato 3 ottobre, realizzato grazie al contributo della Fondazione di Vignola.
Come afferma Raffaele Quattrone nel testo in catalogo «Barilli, come lui stesso ama definirsi, è un decathloneta attivo in diversi settori e discipline. È così che oggi dopo notevoli collaborazioni con quotidiani e riviste nazionali di prestigio lo ritroviamo blogger ma anche artista seguendo così le orme di altri importanti critici che sono riusciti a sviluppare anche quest’altra capacità espressiva; pensiamo per esempio a Giorgio Vasari, John Ruskin, ma anche i più contemporanei Gillo Dorfles, Peter Halley o Thomas Lawson». Le opere di Barilli, ritratti ed autoritratti, scenari urbani, oggetti quotidiani, non registrano o documentano semplicemente la realtà ma diventano visioni epifaniche di una realtà “vera”, autentica, priva di finzioni virtuali o digitali riportandoci così con i piedi per terra, donandoci nuova consapevolezza, aiutandoci a non illuderci troppo. Condizioni indispensabili per ripartire dopo gli anni di crisi che hanno travagliato le nostre vite negli ultimi anni.
Renato Barilli, nato a Bologna nel 1935, ivi tuttora residente, è partito da pratiche artistiche, realizzatesi nella frequenza e diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna nel 1959 con relativa ammissione al Collegio Venturoli. Questa sua prima fase nel segno della pittura ha avuto il suo culmine in una mostra tenuta nel ’62 al Circolo di cultura. Ma in quel momento, anche per intervenute difficoltà logistiche ed economiche, ha deciso di sviluppare soprattutto l’altra sua vocazione, rivolta a studi di estetica, di storia e critica della letteratura e dell’arte, cui lo hanno abilitato sia la laurea in lettere, 1958, sia una carriera di docente passata attraverso le varie tappe, di assistente. Incaricato e infine cattedratico, soprattutto presso il corso DAMS. Andato in pensione nel 2010, è stato nominato professore emerito dell’Alma mater, e in parallelo ha ripreso l’attività pittorica, con una prima personale alla Galleria Stefano Forni nel 2014. Innumerevoli sono i suoi saggi nelle tre specialità del suo curriculum critico. Per quanto riguarda l’arte si potranno ricordare soprattutto L’arte contemporanea, Feltrinelli, 1984 e 2005, e Arte e cultura materiale in Occidente. Dall’arcaismo greco alle avanguardie storiche, Bollati Boringhieri 2011. Ha affidato le sue memorie a Autroritratto a stampa, Lupetti, 2010 ed attualmente cura il blog: www.renatobarilli.it
Inizia così il testo scritto da Renato Barilli per presentare la selezione di opere inedite che costituiscono il progetto “le nuove occasioni” curato da Raffaele Quattrone e WunderKammer in DISLOCATA spazio espositivo con inaugurazione sabato 3 ottobre, realizzato grazie al contributo della Fondazione di Vignola.
Come afferma Raffaele Quattrone nel testo in catalogo «Barilli, come lui stesso ama definirsi, è un decathloneta attivo in diversi settori e discipline. È così che oggi dopo notevoli collaborazioni con quotidiani e riviste nazionali di prestigio lo ritroviamo blogger ma anche artista seguendo così le orme di altri importanti critici che sono riusciti a sviluppare anche quest’altra capacità espressiva; pensiamo per esempio a Giorgio Vasari, John Ruskin, ma anche i più contemporanei Gillo Dorfles, Peter Halley o Thomas Lawson». Le opere di Barilli, ritratti ed autoritratti, scenari urbani, oggetti quotidiani, non registrano o documentano semplicemente la realtà ma diventano visioni epifaniche di una realtà “vera”, autentica, priva di finzioni virtuali o digitali riportandoci così con i piedi per terra, donandoci nuova consapevolezza, aiutandoci a non illuderci troppo. Condizioni indispensabili per ripartire dopo gli anni di crisi che hanno travagliato le nostre vite negli ultimi anni.
Renato Barilli, nato a Bologna nel 1935, ivi tuttora residente, è partito da pratiche artistiche, realizzatesi nella frequenza e diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna nel 1959 con relativa ammissione al Collegio Venturoli. Questa sua prima fase nel segno della pittura ha avuto il suo culmine in una mostra tenuta nel ’62 al Circolo di cultura. Ma in quel momento, anche per intervenute difficoltà logistiche ed economiche, ha deciso di sviluppare soprattutto l’altra sua vocazione, rivolta a studi di estetica, di storia e critica della letteratura e dell’arte, cui lo hanno abilitato sia la laurea in lettere, 1958, sia una carriera di docente passata attraverso le varie tappe, di assistente. Incaricato e infine cattedratico, soprattutto presso il corso DAMS. Andato in pensione nel 2010, è stato nominato professore emerito dell’Alma mater, e in parallelo ha ripreso l’attività pittorica, con una prima personale alla Galleria Stefano Forni nel 2014. Innumerevoli sono i suoi saggi nelle tre specialità del suo curriculum critico. Per quanto riguarda l’arte si potranno ricordare soprattutto L’arte contemporanea, Feltrinelli, 1984 e 2005, e Arte e cultura materiale in Occidente. Dall’arcaismo greco alle avanguardie storiche, Bollati Boringhieri 2011. Ha affidato le sue memorie a Autroritratto a stampa, Lupetti, 2010 ed attualmente cura il blog: www.renatobarilli.it
03
ottobre 2015
Renato Barilli – Le nuove occasioni
Dal 03 ottobre all'otto novembre 2015
arte contemporanea
Location
DISLOCATA
Vignola, Via Jacopo Cantelli, 3/1, (Modena)
Vignola, Via Jacopo Cantelli, 3/1, (Modena)
Orario di apertura
venerdì, sabato e domenica dalle 11 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.30, altri giorni su prenotazione tel. 348 931 5462
Vernissage
3 Ottobre 2015, ore 18.30
Autore
Curatore




