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Richter Fine Art / Vera Portatadino – Talking to Strangers at Night
La Galleria Richter Fine Art prosegue la stagione espositiva con la personale di Vera Portatadino (Varese, 1984). La mostra, intitolata Talking to Strangers at Night inaugura martedì 26 maggio dalle 18.30, rimanendo in programmazione fino all’11 settembre 2026.
Comunicato stampa
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La Galleria Richter Fine Art prosegue la stagione espositiva con la personale di Vera Portatadino (Varese, 1984). La mostra, intitolata Talking to Strangers at Night inaugura martedì 26 maggio dalle 18.30, rimanendo in programmazione fino all’11 settembre 2026.
Nella ricerca dell’artista assume un ruolo fondamentale la riflessione originata dalla lettura di testi filosofici e poetici. Tra le sue influenze, spicca il pensiero della filosofa spagnola Maria Zambrano (1904–1991), per la quale la ragione poetica è uno sguardo che incontra l’altro senza possederlo, lasciandolo apparire nella sua verità.
«Il chiaro del bosco è un centro nel quale non sempre è possibile entrare; lo si osserva dal limite e la comparsa di alcune impronte di animali non aiuta a compiere tale passo. È un altro regno che un’anima abita e custodisce. Qualche uccello richiama l’attenzione, invitando ad avanzare fin dove indica la sua voce. E le si dà ascolto. Poi non si incontra nulla, nulla che non sia un luogo intatto che sembra essersi aperto solo in quell’istante e che mai più si darà così».
(Maria Zambrano, Chiari del bosco, 1977.)
Talking to Strangers at Night si configura come una riflessione sull’alterità, intesa come ciò che, anche nella massima vicinanza, resta inappropriabile. L’incontro con l’immagine, come con l’altro, apre uno spazio di attenzione, di conoscenza e di trasformazione. È il tempo della sera, nell'incedere dell’estate: l’aria è tiepida, i gelsomini fioriscono, il cielo è aperto.
I dipinti esposti sono stati realizzati negli ultimi due anni e nascono da una costellazione di esperienze condivise — incontri, letture, momenti di intimità — che la pittura non restituisce come memoria o racconto, ma come campo di intensità.
La pittura di Vera Portatadino si sviluppa attraverso una pratica fondata sull’esperienza della lentezza, dell’attenzione e dell’emersione, dando forma a immagini che sfuggono a narrazioni univoche. I suoi lavori costruiscono ambienti in cui corpi, paesaggi e gesti si manifestano come presenze transitorie e interconnesse, mentre la superficie pittorica si articola come un palinsesto di stratificazioni e velature in cui ciò che appare si rivela e si sottrae continuamente. La visione è parziale e diffusa, spesso mediata dalla distanza, dall’opacità o dalla sospensione; le composizioni, sospese e instabili, mettono in dialogo luce e oscurità.
_________________________________________________________
Vera Portatadino (Varese, 1984 vive e lavora a Milano) ha studiato a Londra presso il Chelsea College of Art & Design e alla NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano.
Tra le mostre personali: Something Filled Up My Heart with Nothing, Otto Gallery, Bologna, 2022; Anima Alzati Apriti, Premio Treviglio, Bergamo, 2019; SPAZI, MARS, Fabbrica del Vapore, Milano, 2015. Tra le recenti mostre collettive: The Future Will Be Weird, a cura di Denis Isaia, Galleria Giovanni Bonelli, Milano, 2026; The Mountain Touch, MUSE Museum Trento in collaborazione con il Museo della Montagna di Torino, a cura di Andrea Lerda, 2024; Pittura Italiana oggi, a cura di Damiano Gullí, La Triennale, Milano, 2023; Medea, a cura di Demetrio Paperoni, antico mercato di Siracusa, 2023; Se il paesaggio è simbolico, a cura di Linda Carrara, Boccanera Gallery, Milano, 2023; PUPILLE, Ci fioriscono gli occhi se ci guardiamo, a cura di Rita Selvaggio, Casa Masaccio, San Giovanni Valdarno, Arezzo, 2022; Botticelli. Il suo tempo e il nostro tempo, a cura di Denis Isaia, MART Museo di arte Moderna e contemporanea di Trento, 2021. Premi: partecipante al Premio Cairo, 2024; Premio Santa Croce, 2021; Premio Lissone, 2018; Premio Suzzara, 2016. Vincitrice del Premio Treviglio, 2018; finalista del Premio Combat, 2010; finalista Premio San Fedele, 2010. Opere in collezioni pubbliche: MART, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto; collezione “Ernesto and Teresa Della Torre”, Treviglio; collezione “Gabinetto dei disegni e delle stampe” Santa Croce sull’Arno, Pisa; collezione “Museo Maga” di Gallarate.
Vademecum:
Titolo: Talking to Strangers at Night
Artista: Vera Portatadino
Galleria Richter Fine Art, vicolo del Curato, 3 - Roma
Durata mostra: dal 26/05/2026 al 11/09/2026
Orari: dal lunedì al sabato dalle 15 alle 19, o su appuntamento
INFO E CONTATTI
Sito internet: http://www.galleriarichter.com/
E-mail:info@galleriarichter.com
Ufficio Stampa: Chiara Ciucci Giuliani mob. +39 3929173661 | email: chiaracgiuliani@gmail.com
Fb account: Galleria Richter Fine Art
Ig account: @richtergalleria
Nella ricerca dell’artista assume un ruolo fondamentale la riflessione originata dalla lettura di testi filosofici e poetici. Tra le sue influenze, spicca il pensiero della filosofa spagnola Maria Zambrano (1904–1991), per la quale la ragione poetica è uno sguardo che incontra l’altro senza possederlo, lasciandolo apparire nella sua verità.
«Il chiaro del bosco è un centro nel quale non sempre è possibile entrare; lo si osserva dal limite e la comparsa di alcune impronte di animali non aiuta a compiere tale passo. È un altro regno che un’anima abita e custodisce. Qualche uccello richiama l’attenzione, invitando ad avanzare fin dove indica la sua voce. E le si dà ascolto. Poi non si incontra nulla, nulla che non sia un luogo intatto che sembra essersi aperto solo in quell’istante e che mai più si darà così».
(Maria Zambrano, Chiari del bosco, 1977.)
Talking to Strangers at Night si configura come una riflessione sull’alterità, intesa come ciò che, anche nella massima vicinanza, resta inappropriabile. L’incontro con l’immagine, come con l’altro, apre uno spazio di attenzione, di conoscenza e di trasformazione. È il tempo della sera, nell'incedere dell’estate: l’aria è tiepida, i gelsomini fioriscono, il cielo è aperto.
I dipinti esposti sono stati realizzati negli ultimi due anni e nascono da una costellazione di esperienze condivise — incontri, letture, momenti di intimità — che la pittura non restituisce come memoria o racconto, ma come campo di intensità.
La pittura di Vera Portatadino si sviluppa attraverso una pratica fondata sull’esperienza della lentezza, dell’attenzione e dell’emersione, dando forma a immagini che sfuggono a narrazioni univoche. I suoi lavori costruiscono ambienti in cui corpi, paesaggi e gesti si manifestano come presenze transitorie e interconnesse, mentre la superficie pittorica si articola come un palinsesto di stratificazioni e velature in cui ciò che appare si rivela e si sottrae continuamente. La visione è parziale e diffusa, spesso mediata dalla distanza, dall’opacità o dalla sospensione; le composizioni, sospese e instabili, mettono in dialogo luce e oscurità.
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Vera Portatadino (Varese, 1984 vive e lavora a Milano) ha studiato a Londra presso il Chelsea College of Art & Design e alla NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano.
Tra le mostre personali: Something Filled Up My Heart with Nothing, Otto Gallery, Bologna, 2022; Anima Alzati Apriti, Premio Treviglio, Bergamo, 2019; SPAZI, MARS, Fabbrica del Vapore, Milano, 2015. Tra le recenti mostre collettive: The Future Will Be Weird, a cura di Denis Isaia, Galleria Giovanni Bonelli, Milano, 2026; The Mountain Touch, MUSE Museum Trento in collaborazione con il Museo della Montagna di Torino, a cura di Andrea Lerda, 2024; Pittura Italiana oggi, a cura di Damiano Gullí, La Triennale, Milano, 2023; Medea, a cura di Demetrio Paperoni, antico mercato di Siracusa, 2023; Se il paesaggio è simbolico, a cura di Linda Carrara, Boccanera Gallery, Milano, 2023; PUPILLE, Ci fioriscono gli occhi se ci guardiamo, a cura di Rita Selvaggio, Casa Masaccio, San Giovanni Valdarno, Arezzo, 2022; Botticelli. Il suo tempo e il nostro tempo, a cura di Denis Isaia, MART Museo di arte Moderna e contemporanea di Trento, 2021. Premi: partecipante al Premio Cairo, 2024; Premio Santa Croce, 2021; Premio Lissone, 2018; Premio Suzzara, 2016. Vincitrice del Premio Treviglio, 2018; finalista del Premio Combat, 2010; finalista Premio San Fedele, 2010. Opere in collezioni pubbliche: MART, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto; collezione “Ernesto and Teresa Della Torre”, Treviglio; collezione “Gabinetto dei disegni e delle stampe” Santa Croce sull’Arno, Pisa; collezione “Museo Maga” di Gallarate.
Vademecum:
Titolo: Talking to Strangers at Night
Artista: Vera Portatadino
Galleria Richter Fine Art, vicolo del Curato, 3 - Roma
Durata mostra: dal 26/05/2026 al 11/09/2026
Orari: dal lunedì al sabato dalle 15 alle 19, o su appuntamento
INFO E CONTATTI
Sito internet: http://www.galleriarichter.com/
E-mail:info@galleriarichter.com
Ufficio Stampa: Chiara Ciucci Giuliani mob. +39 3929173661 | email: chiaracgiuliani@gmail.com
Fb account: Galleria Richter Fine Art
Ig account: @richtergalleria
26
maggio 2026
Richter Fine Art / Vera Portatadino – Talking to Strangers at Night
Dal 26 maggio all'undici settembre 2026
arte contemporanea
personale
personale
Location
GALLERIA RICHTER FINE ART
Roma, Vicolo Del Curato, 3, (Roma)
Roma, Vicolo Del Curato, 3, (Roma)
Orario di apertura
dal lunedì al sabato dalle 15 alle 19, o su appuntamento
Vernissage
26 Maggio 2026, 18:30 - 21
Ufficio stampa
UC Studio
Autore
Autore testo critico




