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Ricostruzione Futurista
Il titolo richiama uno dei testi chiave delle avanguardie italiane del novecento: il manifesto Ricostruzione futurista dell’universo, firmato nel 1915 da Giacomo Balla e Fortunato Depero. Non solo un documento di elaborazione teorica, ma un vero e proprio spartiacque: allo scoppio della prima guerra mondiale il movimento futurista stava abbandonando l’aggressività degli esordi, per avviarsi verso una seconda fase caratterizzata piuttosto dall’esigenza di un’arte totale
Comunicato stampa
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RICOSTRUZIONE FUTURISTA
MartRovereto, 23 giugno – 30 settembre 2012
Il Mart, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto presenta “Ricostruzione Futurista”, a cura di Nicoletta Boschiero.
Il titolo richiama uno dei testi chiave delle avanguardie italiane del novecento: il manifesto Ricostruzione futurista dell'universo, firmato nel 1915 da Giacomo Balla e Fortunato Depero. Non solo un documento di elaborazione teorica, ma un vero e proprio spartiacque: allo scoppio della prima guerra mondiale il movimento futurista stava abbandonando l’aggressività degli esordi, per avviarsi verso una seconda fase caratterizzata piuttosto dall’esigenza di un’arte totale.
Dopo la morte di Umberto Boccioni nel 1916 il programma di Ricostruzione futurista dell'universo diventa il tratto essenziale del “secondo futurismo”.
Gli esiti sono stati concreti e molteplici: dall'arredo alla moda, dal cinema al teatro, dalla musica alla danza, dal manifesto pubblicitario all'oggetto d'uso. Balla e Depero, ma anche Tullio Crali, Enrico Prampolini, o Thayaht hanno addirittura anticipato di parecchi decenni il ruolo dell’artista come di promotore di se stesso attraverso l’editoria, la corrispondenza e la fotografia.
I temi centrali della mostra “Ricostruzione futurista” fanno da filo conduttore del percorso espositivo: Scena, Movimento, Volo, Autopromozione, Io/ombra, Automa.
La primissima opera proposta al visitatore, tuttavia, è “Sal's Red Hauler Special”, il veicolo da corsa che Salvatore Scarpitta realizzò nel 1966, ispirandosi idealmente alle indagini futuriste su velocità e movimento. Non un fuori programma, quindi, ma una delle testimonianze presenti in mostra dell’eredità del Futurismo. Opere, fotografie, libri e corrispondenza provengono dall’archivio Mart, ricchissimo giacimento culturale dal quale si è attinto per regalare all’esposizione un senso più profondo della longevità del movimento protrattasi ben oltre la vita stessa degli artisti.
MartRovereto, 23 giugno – 30 settembre 2012
Il Mart, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto presenta “Ricostruzione Futurista”, a cura di Nicoletta Boschiero.
Il titolo richiama uno dei testi chiave delle avanguardie italiane del novecento: il manifesto Ricostruzione futurista dell'universo, firmato nel 1915 da Giacomo Balla e Fortunato Depero. Non solo un documento di elaborazione teorica, ma un vero e proprio spartiacque: allo scoppio della prima guerra mondiale il movimento futurista stava abbandonando l’aggressività degli esordi, per avviarsi verso una seconda fase caratterizzata piuttosto dall’esigenza di un’arte totale.
Dopo la morte di Umberto Boccioni nel 1916 il programma di Ricostruzione futurista dell'universo diventa il tratto essenziale del “secondo futurismo”.
Gli esiti sono stati concreti e molteplici: dall'arredo alla moda, dal cinema al teatro, dalla musica alla danza, dal manifesto pubblicitario all'oggetto d'uso. Balla e Depero, ma anche Tullio Crali, Enrico Prampolini, o Thayaht hanno addirittura anticipato di parecchi decenni il ruolo dell’artista come di promotore di se stesso attraverso l’editoria, la corrispondenza e la fotografia.
I temi centrali della mostra “Ricostruzione futurista” fanno da filo conduttore del percorso espositivo: Scena, Movimento, Volo, Autopromozione, Io/ombra, Automa.
La primissima opera proposta al visitatore, tuttavia, è “Sal's Red Hauler Special”, il veicolo da corsa che Salvatore Scarpitta realizzò nel 1966, ispirandosi idealmente alle indagini futuriste su velocità e movimento. Non un fuori programma, quindi, ma una delle testimonianze presenti in mostra dell’eredità del Futurismo. Opere, fotografie, libri e corrispondenza provengono dall’archivio Mart, ricchissimo giacimento culturale dal quale si è attinto per regalare all’esposizione un senso più profondo della longevità del movimento protrattasi ben oltre la vita stessa degli artisti.
23
giugno 2012
Ricostruzione Futurista
Dal 23 giugno al 30 settembre 2012
arte contemporanea
disegno e grafica
arti decorative e industriali
disegno e grafica
arti decorative e industriali
Location
MART – Museo di Arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto
Rovereto, Corso Angelo Bettini, 43, (Trento)
Rovereto, Corso Angelo Bettini, 43, (Trento)
Biglietti
Intero 11 Euro, Ridotto: 7 Euro Gratuito fino ai 14 anni
Orario di apertura
mar-dom 10.00-18.00
ven 10.00-21.00
Vernissage
23 Giugno 2012, ore 18
Curatore



