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Roberto Coda Zabetta – Il Bianco nero
Nella nuova serie di lavori dedicata agli Albini africani, per la prima volta, la pittura diventa monocroma. Bianco su bianco. I cinque grandi lavori che compongono la mostra svelano, attraverso la forza della pittura, la sofferenza nascosta dietro la condizione del “diverso”.
Comunicato stampa
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Guidi&Schoen Arte Contemporanea è lieta di annunciare l’esposizione personale dell’artista milanese
Roberto Coda Zabetta. Nella nuova serie di lavori dedicata agli Albini africani, presentata per la prima
volta in occasione della nuova edizione di Start, la pittura diventa monocroma. Bianco su bianco.
L’azzeramento totale allude all’annullamento dell’identità dei soggetti protagonisti delle opere, vittime
che si trovano a vivere ridicolizzati, discriminati, picchiati, perfino uccisi.
Molti africani, ricorda la Bbc, ammettono di sputare per terra al loro passaggio per scacciare il
malocchio; vengono prelevati campioni dei loro corpi e le donne con la carnagione chiara vengono
violentate perché è diffusa la credenza che possano guarire dall' Aids. L’ignoranza purtroppo è il
peggior nemico e la società non sembra interessata a sconfiggere i pregiudizi.
I cinque grandi lavori che compongono la mostra, attraverso la forza della pittura, svelano ai visitatori la
sofferenza nascosta dietro la condizione del “diverso”.
Ricordando l’aforisma di Lichtenberg: ”La più divertente superficie del mondo è per noi quella della
faccia degli uomini”, i volti sono il centro focale della pittura di Roberto Coda Zabetta.
I primi piani, definiti da una ritrattistica marcata, esasperata dall’espressione, ingigantita nel dettaglio,
deformata dai propri caratteri somatici, delineano una posa segnata che è l’individualità stessa del
soggetto. Facce non definite se non dalla propria traccia dell’animo, del carattere, della sofferenza,
dell’angoscia e del dolore, quel dolore “che bisogna capire fino al punto di usarlo, spremerlo come si
spreme la gioia ai suoi massimi livelli”.
Roberto Coda Zabetta è nato a Biella nel gennaio del 1975; vive e lavora tra Milano, Singapore e
Ancona.
Tra le numerose esposizioni a lui dedicate ricordiamo: PPP, primissimo primo piano, Museo di Palazzo
Venezia, Roma; Psychic Persona, Teatro India e Teatro di Roma; Face Cancel, Gaya Foundation,
Ubud, Indonesia; New works, Willie Valentine Fine Art, Singapore e Berlino; Koi dan Trinacria,
Indonesian National gallery, Jakarta; Nuvole Sacre, Palazzo Reale, Milano.
Roberto Coda Zabetta. Nella nuova serie di lavori dedicata agli Albini africani, presentata per la prima
volta in occasione della nuova edizione di Start, la pittura diventa monocroma. Bianco su bianco.
L’azzeramento totale allude all’annullamento dell’identità dei soggetti protagonisti delle opere, vittime
che si trovano a vivere ridicolizzati, discriminati, picchiati, perfino uccisi.
Molti africani, ricorda la Bbc, ammettono di sputare per terra al loro passaggio per scacciare il
malocchio; vengono prelevati campioni dei loro corpi e le donne con la carnagione chiara vengono
violentate perché è diffusa la credenza che possano guarire dall' Aids. L’ignoranza purtroppo è il
peggior nemico e la società non sembra interessata a sconfiggere i pregiudizi.
I cinque grandi lavori che compongono la mostra, attraverso la forza della pittura, svelano ai visitatori la
sofferenza nascosta dietro la condizione del “diverso”.
Ricordando l’aforisma di Lichtenberg: ”La più divertente superficie del mondo è per noi quella della
faccia degli uomini”, i volti sono il centro focale della pittura di Roberto Coda Zabetta.
I primi piani, definiti da una ritrattistica marcata, esasperata dall’espressione, ingigantita nel dettaglio,
deformata dai propri caratteri somatici, delineano una posa segnata che è l’individualità stessa del
soggetto. Facce non definite se non dalla propria traccia dell’animo, del carattere, della sofferenza,
dell’angoscia e del dolore, quel dolore “che bisogna capire fino al punto di usarlo, spremerlo come si
spreme la gioia ai suoi massimi livelli”.
Roberto Coda Zabetta è nato a Biella nel gennaio del 1975; vive e lavora tra Milano, Singapore e
Ancona.
Tra le numerose esposizioni a lui dedicate ricordiamo: PPP, primissimo primo piano, Museo di Palazzo
Venezia, Roma; Psychic Persona, Teatro India e Teatro di Roma; Face Cancel, Gaya Foundation,
Ubud, Indonesia; New works, Willie Valentine Fine Art, Singapore e Berlino; Koi dan Trinacria,
Indonesian National gallery, Jakarta; Nuvole Sacre, Palazzo Reale, Milano.
30
settembre 2010
Roberto Coda Zabetta – Il Bianco nero
Dal 30 settembre al 30 ottobre 2010
arte contemporanea
Location
GUIDI & SCHOEN
Genova, Piazza Dei Garibaldi, (Genova)
Genova, Piazza Dei Garibaldi, (Genova)
Orario di apertura
Da lunedì pomeriggio a sabato 10-12.30/16-19.30
Vernissage
30 Settembre 2010, ore 18.30
Autore




