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Roberto Kusterle – Mutabiles Nymphae
Roberto Kusterle torna ad esporre alla mc2gallery di Milano dopo due anni.
L’artista nato a Gorizia nel ’48 presenta la nuova serie “Mutabiles Nymphae”,ispirata alle bellissime divinità minori spesso associate al mondo acquatico. Non a caso, fedele al suo mondo visionario, Kusterle presenta questa
Comunicato stampa
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Roberto Kusterle torna ad esporre alla mc2gallery di Milano dopo due anni.
L’artista nato a Gorizia nel ’48 presenta la nuova serie “Mutabiles Nymphae”, ispirata alle bellissime divinità minori spesso associate al mondo acquatico. Non a caso, fedele al suo mondo visionario, Kusterle presenta questa galleria di esseri mutanti, agghindate con preziosi gioielli di mare e preziosi copricapo dal gusto “liberty”, fatti di conchiglie marine, crostacei, molluschi, pesci argentati. Monili e abiti sono tutti indossati davvero, fatti a mano dall’artista goriziano che crea questi mondi paralleli in cui ci trasporta, rendendo credibili queste donne-dee contemporanee. Unica concessione all’uso del digitale è nelle raffigurazioni dei bustini degli abiti, fatti con stoffa e carte da parati, in cui inserisce immagini tratte da opere del Bronzino o da metope dei templi greci, creando un effetto decorativo raffinato e prezioso. Kusterle squarcia il velo che separa la realtà (nostra) dalla fantasia (sua), mescolando ancora una volta l'umano e l'animale, verità e finzione, ciò che esiste da ciò che diventa credibile. Roberto Kusterle non è solo un fotografo: il mezzo fotografico è l'ultimo livello di un processo creativo multiforme e laborioso, che inizia lontano e chide nella registrazione fotografica la cristallizzazione di una visione, confermando ancora una volta la sua natura di regista, poi scultore, costumista, make-up artist, e, infine, fotografo. Gli anglosassoni definiscono questo tipo di fotografia "staged photography". In realtà, come nella sua produzione artistica precedente, Kusterle sembra essere estratto dal grande teatro della vita e, più specificamente, da un mondo di sogno che prende vita nella sua fantasia e,poi, in questo nostro vivere. C.C.
L’artista nato a Gorizia nel ’48 presenta la nuova serie “Mutabiles Nymphae”, ispirata alle bellissime divinità minori spesso associate al mondo acquatico. Non a caso, fedele al suo mondo visionario, Kusterle presenta questa galleria di esseri mutanti, agghindate con preziosi gioielli di mare e preziosi copricapo dal gusto “liberty”, fatti di conchiglie marine, crostacei, molluschi, pesci argentati. Monili e abiti sono tutti indossati davvero, fatti a mano dall’artista goriziano che crea questi mondi paralleli in cui ci trasporta, rendendo credibili queste donne-dee contemporanee. Unica concessione all’uso del digitale è nelle raffigurazioni dei bustini degli abiti, fatti con stoffa e carte da parati, in cui inserisce immagini tratte da opere del Bronzino o da metope dei templi greci, creando un effetto decorativo raffinato e prezioso. Kusterle squarcia il velo che separa la realtà (nostra) dalla fantasia (sua), mescolando ancora una volta l'umano e l'animale, verità e finzione, ciò che esiste da ciò che diventa credibile. Roberto Kusterle non è solo un fotografo: il mezzo fotografico è l'ultimo livello di un processo creativo multiforme e laborioso, che inizia lontano e chide nella registrazione fotografica la cristallizzazione di una visione, confermando ancora una volta la sua natura di regista, poi scultore, costumista, make-up artist, e, infine, fotografo. Gli anglosassoni definiscono questo tipo di fotografia "staged photography". In realtà, come nella sua produzione artistica precedente, Kusterle sembra essere estratto dal grande teatro della vita e, più specificamente, da un mondo di sogno che prende vita nella sua fantasia e,poi, in questo nostro vivere. C.C.
17
gennaio 2012
Roberto Kusterle – Mutabiles Nymphae
Dal 17 gennaio al 10 febbraio 2012
fotografia
Location
MC2GALLERY
Milano, Via Giovanni Lulli, 5, (Milano)
Milano, Via Giovanni Lulli, 5, (Milano)
Orario di apertura
da martedì a venerdì ore 11-13 15-19
Vernissage
17 Gennaio 2012, h 18.30
Autore
Curatore




