Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Roommates | Atto IV
Spazio Studi Arte presenta il quarto atto del progetto espositivo Roommates, una mostra a più nomi, che vede coinvolti tre giovani artisti, in tre mini personali. Gli artisti in mostra condividono gli ambienti di Spazio Studi in assenza di legami tematici o formali, ciascuno nella rispettiva room in
Comunicato stampa
Segnala l'evento
COMUNICATO STAMPA
Spazio Studi Arte presenta il quarto atto del progetto espositivo Roommates, una mostra a più nomi, che vede coinvolti tre giovani artisti, in tre mini personali
Gli artisti in mostra condividono gli ambienti di Spazio Studi in assenza di legami tematici o formali, ciascuno nella rispettiva room invita il pubblico a esplorare il proprio microcosmo
Roommates | Atto IV
Sidonie Pellegrino, Clarissa Secco e Damiano Tata
un progetto a cura di Gemma Gulisano
Vernissage venerdì 24 aprile 2026, 18.00 – 21.00
SPAZIO STUDI ARTE
Roma, via Ennio Quirino Visconti 20
Roma, venerdì 24 aprile 2026, ore 18.00 – 21.00, Spazio Studi Arte inaugura la mostra Roommates ATTO IV, nuovo appuntamento con il progetto espositivo a cura di Gemma Gulisano.
Roommates non è una collettiva, bensì una mostra a più nomi che esclude legami tematici, formali o di alcuna sorta tra gli artisti. La scelta curatoriale è dettata dall’esigenza di negare le forzature che viziano la qualità di un crescente numero di esposizioni collettive. Mostre che hanno l’ardire di imporre dialoghi con esiti più volte discutibili.
Gli artisti in mostra condividono gli ambienti di Spazio Studi in quanto roommates (coinquilini), per l’appunto, ma in assenza di legami che debbano legittimarne la compresenza.
Come inquilini del medesimo appartamento, pur abitando uno spazio comune al quale è necessario conformarsi, i roommates custodiscono una dimensione intima, nonché identitaria, all’interno della propria camera (la sala espositiva). Essa è notoriamente una dichiarazione di identità, benché non intenzionale, che trapela dagli oggetti che la popolano, per loro natura, quantità e disposizione in rapporto all’ambiente. Sono frutto di scelte ed esiti di un vissuto che provano a raccontare e a raccontarsi. Analogamente, in ciascuna delle tre sale (room 1, 2 e 3) gli artisti invitano il pubblico a esplorare il proprio microcosmo attraverso una mini-personale.
ROOM 1
Sidonie Pellegrino (Castellammare di Stabia, 2002) artista visiva e performer, cresce e si forma nella Penisola Sorrentina. Attualmente studia Arti Visive presso la NABA di Milano, vive e lavora fra Milano, Napoli e la sua provincia. La ricerca artistica di Pellegrino si focalizza sulla questione meridionale attraverso un approccio meridionalista, indagando le stratificazioni del Mezzogiorno attraverso una lente culturale e politica. É parte di due collettivi artistico-curatoriali – Artilaide Studio e Collective Display – ed è socia dell’associazione ATTIVA Cultural Projects, ente organizzatore di Art Days – Napoli Campania.
Tra le principali mostre: "Voicing the Archive", 2023 presso la Triennale di Milano a cura di dodici giovani curatori, la bipersonale "Softly disappear", 2024 presso la Galleria Arte Spazio Tempo di Venezia a cura di Martina Campese e Sara Verde e "Notes on becoming", 2025 mostra collettiva presso la Fabbrica del Vapore di Milano, a cura di Alessandra Martina e Claudia Spoto.
ROOM 2
Damiano Tata (Roma, 1997) artista visivo e compositore, vive e lavora a Roma.
La sua produzione musicale conta numerose collaborazioni ed é stata preformata in spazi indipendenti ed istituzionali quali museo Macro, spazio Rossellini, Mattatoio Testaccio, lateral Roma. Nel 2017 vince il "premio Carrara Città Creativa" e il "premio Paolo Picozza" nel 2018. Nel 2024 prende parte alla residenza d’artista "Congresso degli artisti e scrittori neri", promossa da Spazio Griot, e nel 2025 partecipa alla residenza "Tempo Rubato", organizzata dal Black History Month Florence.
La sua pratica si sviluppa nell’intersezione tra suono, immagine e sistemi, indagando il rapporto ossessivo che la società contemporanea mantiene con l’alterità.
Attraverso azioni durature ed eventi cinetici, le opere si organizzano liberamente e si evolvono nel tempo.
Mediante composizioni sonore, immagini in movimento, installazioni automatizzate, sistemi di sorveglianza non convenzionali e configurazioni bio-algoritmiche, emergono ecosistemi ibridi in cui coesistono agenti organici e meccanici.
In questi ambienti, la tecnologia non è mai neutrale, ma diventa sia mezzo che soggetto, esponendo le infrastrutture che modellano la percezione, l’identità e il potere, generando spesso tensione invitando lo spettatore a immergersi in sistemi che sono allo stesso tempo seducenti e destabilizzanti.
Tra le principali mostre: la persobale “Anche dopo che tutto è finito”, 2025, curata da Johanne Affricot ed Eric Otieno, presso lo spazio Lateral di Roma.
ROOM 3
Clarissa Secco (Feltre, 2001) artista visiva con base a Roma. Laureata in Pittura e Arti Visive, predilige la multidisciplinarietà, esplorando un approccio libero ed automanifestante, pensando l'arte come entità.
Tra le principali mostre:“Semi Veri” 2022, Pastificio Cerere a cura di Rufa, “The cigarette is over”, 2022, Fondamenta Gallery, a cura di Insideart, “COSMOSI vol. 2”, 2023, Spazio Cosmo a cura di Simone Cametti e testo di Andrea Bardi, “Gemmazione - Litogenesi Casalinga”, 2024, Borca di Cadore, a cura di Dolomiti Contemporanee, “Win or win”, 2024, Blooming Garden, organizzata da Galleria Valentina Bonomo a cura di Niccolò Giacomazzi, “detriti/frammenti/schegge/bregge - Vere Bestie", 2025, Nuovo Spazio di Casso, a cura di Dolomiti Contemporanee, “PINK FIRE”, 2026, Zoozone Art a cura di MACRO ("UNAROMA OFF")
Spazio Studi Arte, situato nel cuore del rione Prati di Roma, è un centro dedicato alla formazione e uno spazio per la ricerca e la diffusione dell’arte contemporanea.
Fondato nel 2023 dalla curatrice indipendente Gemma Gulisano, Spazio Studi Arte nasce per sperimentare una metodologia didattica innovativa, rivolta al secondo ciclo di istruzione, e per promuovere l’arte e la cultura contemporanea attraverso la pratica curatoriale.
La programmazione densa e trasversale comprende la rassegna ROOMMATES e progetti off-site come Armadilly | Look at me, I’m the sun! (Roma, Accademia Italiana, 2025) e IDENTITeat - Identità commestibili (Roma, Accademia Italiana, 2026) con particolare cura al percorso di giovani artistə.
Informazioni
Mostra: Roommates | Atto IV
Luogo: Spazio Studi Arte, via Ennio Quirino Visconti 20, 00193, Roma
Vernissage: venerdì 24 aprile 2026, 18.00 – 21.00
Contatti: Gemma Gulisano +39 334 905 53563 | gemmart.g@gmail.com
Spazio Studi Arte +39 06 89230642 | spaziostudiarte@gmail.com
Spazio Studi Arte presenta il quarto atto del progetto espositivo Roommates, una mostra a più nomi, che vede coinvolti tre giovani artisti, in tre mini personali
Gli artisti in mostra condividono gli ambienti di Spazio Studi in assenza di legami tematici o formali, ciascuno nella rispettiva room invita il pubblico a esplorare il proprio microcosmo
Roommates | Atto IV
Sidonie Pellegrino, Clarissa Secco e Damiano Tata
un progetto a cura di Gemma Gulisano
Vernissage venerdì 24 aprile 2026, 18.00 – 21.00
SPAZIO STUDI ARTE
Roma, via Ennio Quirino Visconti 20
Roma, venerdì 24 aprile 2026, ore 18.00 – 21.00, Spazio Studi Arte inaugura la mostra Roommates ATTO IV, nuovo appuntamento con il progetto espositivo a cura di Gemma Gulisano.
Roommates non è una collettiva, bensì una mostra a più nomi che esclude legami tematici, formali o di alcuna sorta tra gli artisti. La scelta curatoriale è dettata dall’esigenza di negare le forzature che viziano la qualità di un crescente numero di esposizioni collettive. Mostre che hanno l’ardire di imporre dialoghi con esiti più volte discutibili.
Gli artisti in mostra condividono gli ambienti di Spazio Studi in quanto roommates (coinquilini), per l’appunto, ma in assenza di legami che debbano legittimarne la compresenza.
Come inquilini del medesimo appartamento, pur abitando uno spazio comune al quale è necessario conformarsi, i roommates custodiscono una dimensione intima, nonché identitaria, all’interno della propria camera (la sala espositiva). Essa è notoriamente una dichiarazione di identità, benché non intenzionale, che trapela dagli oggetti che la popolano, per loro natura, quantità e disposizione in rapporto all’ambiente. Sono frutto di scelte ed esiti di un vissuto che provano a raccontare e a raccontarsi. Analogamente, in ciascuna delle tre sale (room 1, 2 e 3) gli artisti invitano il pubblico a esplorare il proprio microcosmo attraverso una mini-personale.
ROOM 1
Sidonie Pellegrino (Castellammare di Stabia, 2002) artista visiva e performer, cresce e si forma nella Penisola Sorrentina. Attualmente studia Arti Visive presso la NABA di Milano, vive e lavora fra Milano, Napoli e la sua provincia. La ricerca artistica di Pellegrino si focalizza sulla questione meridionale attraverso un approccio meridionalista, indagando le stratificazioni del Mezzogiorno attraverso una lente culturale e politica. É parte di due collettivi artistico-curatoriali – Artilaide Studio e Collective Display – ed è socia dell’associazione ATTIVA Cultural Projects, ente organizzatore di Art Days – Napoli Campania.
Tra le principali mostre: "Voicing the Archive", 2023 presso la Triennale di Milano a cura di dodici giovani curatori, la bipersonale "Softly disappear", 2024 presso la Galleria Arte Spazio Tempo di Venezia a cura di Martina Campese e Sara Verde e "Notes on becoming", 2025 mostra collettiva presso la Fabbrica del Vapore di Milano, a cura di Alessandra Martina e Claudia Spoto.
ROOM 2
Damiano Tata (Roma, 1997) artista visivo e compositore, vive e lavora a Roma.
La sua produzione musicale conta numerose collaborazioni ed é stata preformata in spazi indipendenti ed istituzionali quali museo Macro, spazio Rossellini, Mattatoio Testaccio, lateral Roma. Nel 2017 vince il "premio Carrara Città Creativa" e il "premio Paolo Picozza" nel 2018. Nel 2024 prende parte alla residenza d’artista "Congresso degli artisti e scrittori neri", promossa da Spazio Griot, e nel 2025 partecipa alla residenza "Tempo Rubato", organizzata dal Black History Month Florence.
La sua pratica si sviluppa nell’intersezione tra suono, immagine e sistemi, indagando il rapporto ossessivo che la società contemporanea mantiene con l’alterità.
Attraverso azioni durature ed eventi cinetici, le opere si organizzano liberamente e si evolvono nel tempo.
Mediante composizioni sonore, immagini in movimento, installazioni automatizzate, sistemi di sorveglianza non convenzionali e configurazioni bio-algoritmiche, emergono ecosistemi ibridi in cui coesistono agenti organici e meccanici.
In questi ambienti, la tecnologia non è mai neutrale, ma diventa sia mezzo che soggetto, esponendo le infrastrutture che modellano la percezione, l’identità e il potere, generando spesso tensione invitando lo spettatore a immergersi in sistemi che sono allo stesso tempo seducenti e destabilizzanti.
Tra le principali mostre: la persobale “Anche dopo che tutto è finito”, 2025, curata da Johanne Affricot ed Eric Otieno, presso lo spazio Lateral di Roma.
ROOM 3
Clarissa Secco (Feltre, 2001) artista visiva con base a Roma. Laureata in Pittura e Arti Visive, predilige la multidisciplinarietà, esplorando un approccio libero ed automanifestante, pensando l'arte come entità.
Tra le principali mostre:“Semi Veri” 2022, Pastificio Cerere a cura di Rufa, “The cigarette is over”, 2022, Fondamenta Gallery, a cura di Insideart, “COSMOSI vol. 2”, 2023, Spazio Cosmo a cura di Simone Cametti e testo di Andrea Bardi, “Gemmazione - Litogenesi Casalinga”, 2024, Borca di Cadore, a cura di Dolomiti Contemporanee, “Win or win”, 2024, Blooming Garden, organizzata da Galleria Valentina Bonomo a cura di Niccolò Giacomazzi, “detriti/frammenti/schegge/bregge - Vere Bestie", 2025, Nuovo Spazio di Casso, a cura di Dolomiti Contemporanee, “PINK FIRE”, 2026, Zoozone Art a cura di MACRO ("UNAROMA OFF")
Spazio Studi Arte, situato nel cuore del rione Prati di Roma, è un centro dedicato alla formazione e uno spazio per la ricerca e la diffusione dell’arte contemporanea.
Fondato nel 2023 dalla curatrice indipendente Gemma Gulisano, Spazio Studi Arte nasce per sperimentare una metodologia didattica innovativa, rivolta al secondo ciclo di istruzione, e per promuovere l’arte e la cultura contemporanea attraverso la pratica curatoriale.
La programmazione densa e trasversale comprende la rassegna ROOMMATES e progetti off-site come Armadilly | Look at me, I’m the sun! (Roma, Accademia Italiana, 2025) e IDENTITeat - Identità commestibili (Roma, Accademia Italiana, 2026) con particolare cura al percorso di giovani artistə.
Informazioni
Mostra: Roommates | Atto IV
Luogo: Spazio Studi Arte, via Ennio Quirino Visconti 20, 00193, Roma
Vernissage: venerdì 24 aprile 2026, 18.00 – 21.00
Contatti: Gemma Gulisano +39 334 905 53563 | gemmart.g@gmail.com
Spazio Studi Arte +39 06 89230642 | spaziostudiarte@gmail.com
24
aprile 2026
Roommates | Atto IV
Dal 24 aprile al primo maggio 2026
arte contemporanea
Location
Spazio Studi Arte
Roma, Via Ennio Quirino Visconti, 20, (RM)
Roma, Via Ennio Quirino Visconti, 20, (RM)
Orario di apertura
16.00 - 18.00 su prenotazione
Vernissage
24 Aprile 2026, 18.00 - 21.00
Autore
Curatore









