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Rosa Didonna – Personalità. Essere o apparire
Performance TEATRALE di Rosa Didonna “PERSONALITA’- ESSERE O APPARIRE”con musiche inedite di Ivan Piepoli, e balletto dello staff della GLOBALART
Comunicato stampa
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PERFORMANCE DI ROSA DIDONNA
“personalità- essere o apparire”
Teatro Rossini DI GIOIA DEL COLLE
7 GIUGNO ORE 20,00
Performance TEATRALE di Rosa Didonna “PERSONALITA’- ESSERE O APPARIRE”con musiche inedite di Ivan Piepoli, , e balletto dello staff della GLOBALART
Svolgimento della performance:
Rosa appare nella sua veste nuziale angelica rivestita di una seconda pelle.
Il suo corpo sarà trattato come il supporto di una “opera vivente” e la sua pelle sarà la tela pronta ad ospitare i colori dell’arte.
Dall’abito nuziale Rosa, con l’aiuto delle due ancelle, indosserà l’abito della” sacerdotessa dell’arte”.
L’arte è la muta che indossa, e che si stacca per donarsi agli altri, il trapasso che avviene dentro e fuori di lei è rigeneratore. Proprio la pelle che le ancelle le staccheranno dal volto, per bruciare come vecchie scorie liberano l’arte, oggi prigioniera nel limbo dell’anima.
Le scorie saranno arse nel fuoco rigeneratore segnando l'inizio di un nuovo cammino e attingendo ispirazione dalle fiamme rigeneratrici.
L’arte scorre nelle sue vene come sangue vivo, e le ferite rappresentano tutte le sofferenze dell’intera umanità.
La sacerdotessa dell’arte, ormai libera da qualsiasi impurità offre il proprio sacrificio e le proprie preghiere per la salvezza dell’intera umanità.
Rosy, "la sacerdotesse dell’Arte" e le due ancelle, scelte tra le donne più belle, considerate delle superdonne venute al mondo per dare piacere, donano alla divinità maschile la parte più intima del corpo femminile dando prova di dedizione completa e totale abbandono. La danza erotica è un atto di preghiera e adorazione estrema alla sacerdotessa dell’Arte.
Il Dio si pietrifica dando vita ad una scultura vivente mentre le ancelle si ricongiungono unificando bene e male, bianco e nero, ordine e disordine.
Con l’aiuto delle due ancelle la sacerdotessa dell’arte entra nel “sudario”, come martire di tutti i dolori che l’arte ha subito nel corso della sua storia.
Attraverso il sudario l’artista diventa scultura-vivente, ASSIEME A LEI SI UNIRANNO i tre servitori che ai lati daranno vita ad una “pala d’altare”, e dal musicista che diventerà parte integrante dell’Opera d’arte finale.
Voce fuotri campo
STAR –GIOSTRA DELLA VITA
Elisa Silvatici critico letterario e d’arte
Modera
Sabrina Delliturri dott.ssa in Beni Culturali
________________________________________
PERFORMANCE DI ROSA DIDONNA
“personalità- essere o apparire”
Teatro Rossini DI GIOIA DEL COLLE
7 GIUGNO ORE 20,00
Performance TEATRALE di Rosa Didonna “PERSONALITA’- ESSERE O APPARIRE”con musiche inedite di Ivan Piepoli, , e balletto dello staff della GLOBALART
Svolgimento della performance:
Rosa appare nella sua veste nuziale angelica rivestita di una seconda pelle.
Il suo corpo sarà trattato come il supporto di una “opera vivente” e la sua pelle sarà la tela pronta ad ospitare i colori dell’arte.
Dall’abito nuziale Rosa, con l’aiuto delle due ancelle, indosserà l’abito della” sacerdotessa dell’arte”.
L’arte è la muta che indossa, e che si stacca per donarsi agli altri, il trapasso che avviene dentro e fuori di lei è rigeneratore. Proprio la pelle che le ancelle le staccheranno dal volto, per bruciare come vecchie scorie liberano l’arte, oggi prigioniera nel limbo dell’anima.
Le scorie saranno arse nel fuoco rigeneratore segnando l'inizio di un nuovo cammino e attingendo ispirazione dalle fiamme rigeneratrici.
L’arte scorre nelle sue vene come sangue vivo, e le ferite rappresentano tutte le sofferenze dell’intera umanità.
La sacerdotessa dell’arte, ormai libera da qualsiasi impurità offre il proprio sacrificio e le proprie preghiere per la salvezza dell’intera umanità.
Rosy, "la sacerdotesse dell’Arte" e le due ancelle, scelte tra le donne più belle, considerate delle superdonne venute al mondo per dare piacere, donano alla divinità maschile la parte più intima del corpo femminile dando prova di dedizione completa e totale abbandono. La danza erotica è un atto di preghiera e adorazione estrema alla sacerdotessa dell’Arte.
Il Dio si pietrifica dando vita ad una scultura vivente mentre le ancelle si ricongiungono unificando bene e male, bianco e nero, ordine e disordine.
Con l’aiuto delle due ancelle la sacerdotessa dell’arte entra nel “sudario”, come martire di tutti i dolori che l’arte ha subito nel corso della sua storia.
Attraverso il sudario l’artista diventa scultura-vivente, ASSIEME A LEI SI UNIRANNO i tre servitori che ai lati daranno vita ad una “pala d’altare”, e dal musicista che diventerà parte integrante dell’Opera d’arte finale.
Voce fuotri campo
STAR –GIOSTRA DELLA VITA
Elisa Silvatici critico letterario e d’arte
Modera
Sabrina Delliturri dott.ssa in Beni Culturali
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“personalità- essere o apparire”
Teatro Rossini DI GIOIA DEL COLLE
7 GIUGNO ORE 20,00
Performance TEATRALE di Rosa Didonna “PERSONALITA’- ESSERE O APPARIRE”con musiche inedite di Ivan Piepoli, , e balletto dello staff della GLOBALART
Svolgimento della performance:
Rosa appare nella sua veste nuziale angelica rivestita di una seconda pelle.
Il suo corpo sarà trattato come il supporto di una “opera vivente” e la sua pelle sarà la tela pronta ad ospitare i colori dell’arte.
Dall’abito nuziale Rosa, con l’aiuto delle due ancelle, indosserà l’abito della” sacerdotessa dell’arte”.
L’arte è la muta che indossa, e che si stacca per donarsi agli altri, il trapasso che avviene dentro e fuori di lei è rigeneratore. Proprio la pelle che le ancelle le staccheranno dal volto, per bruciare come vecchie scorie liberano l’arte, oggi prigioniera nel limbo dell’anima.
Le scorie saranno arse nel fuoco rigeneratore segnando l'inizio di un nuovo cammino e attingendo ispirazione dalle fiamme rigeneratrici.
L’arte scorre nelle sue vene come sangue vivo, e le ferite rappresentano tutte le sofferenze dell’intera umanità.
La sacerdotessa dell’arte, ormai libera da qualsiasi impurità offre il proprio sacrificio e le proprie preghiere per la salvezza dell’intera umanità.
Rosy, "la sacerdotesse dell’Arte" e le due ancelle, scelte tra le donne più belle, considerate delle superdonne venute al mondo per dare piacere, donano alla divinità maschile la parte più intima del corpo femminile dando prova di dedizione completa e totale abbandono. La danza erotica è un atto di preghiera e adorazione estrema alla sacerdotessa dell’Arte.
Il Dio si pietrifica dando vita ad una scultura vivente mentre le ancelle si ricongiungono unificando bene e male, bianco e nero, ordine e disordine.
Con l’aiuto delle due ancelle la sacerdotessa dell’arte entra nel “sudario”, come martire di tutti i dolori che l’arte ha subito nel corso della sua storia.
Attraverso il sudario l’artista diventa scultura-vivente, ASSIEME A LEI SI UNIRANNO i tre servitori che ai lati daranno vita ad una “pala d’altare”, e dal musicista che diventerà parte integrante dell’Opera d’arte finale.
Voce fuotri campo
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Rosa appare nella sua veste nuziale angelica rivestita di una seconda pelle.
Il suo corpo sarà trattato come il supporto di una “opera vivente” e la sua pelle sarà la tela pronta ad ospitare i colori dell’arte.
Dall’abito nuziale Rosa, con l’aiuto delle due ancelle, indosserà l’abito della” sacerdotessa dell’arte”.
L’arte è la muta che indossa, e che si stacca per donarsi agli altri, il trapasso che avviene dentro e fuori di lei è rigeneratore. Proprio la pelle che le ancelle le staccheranno dal volto, per bruciare come vecchie scorie liberano l’arte, oggi prigioniera nel limbo dell’anima.
Le scorie saranno arse nel fuoco rigeneratore segnando l'inizio di un nuovo cammino e attingendo ispirazione dalle fiamme rigeneratrici.
L’arte scorre nelle sue vene come sangue vivo, e le ferite rappresentano tutte le sofferenze dell’intera umanità.
La sacerdotessa dell’arte, ormai libera da qualsiasi impurità offre il proprio sacrificio e le proprie preghiere per la salvezza dell’intera umanità.
Rosy, "la sacerdotesse dell’Arte" e le due ancelle, scelte tra le donne più belle, considerate delle superdonne venute al mondo per dare piacere, donano alla divinità maschile la parte più intima del corpo femminile dando prova di dedizione completa e totale abbandono. La danza erotica è un atto di preghiera e adorazione estrema alla sacerdotessa dell’Arte.
Il Dio si pietrifica dando vita ad una scultura vivente mentre le ancelle si ricongiungono unificando bene e male, bianco e nero, ordine e disordine.
Con l’aiuto delle due ancelle la sacerdotessa dell’arte entra nel “sudario”, come martire di tutti i dolori che l’arte ha subito nel corso della sua storia.
Attraverso il sudario l’artista diventa scultura-vivente, ASSIEME A LEI SI UNIRANNO i tre servitori che ai lati daranno vita ad una “pala d’altare”, e dal musicista che diventerà parte integrante dell’Opera d’arte finale.
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Rosa appare nella sua veste nuziale angelica rivestita di una seconda pelle.
Il suo corpo sarà trattato come il supporto di una “opera vivente” e la sua pelle sarà la tela pronta ad ospitare i colori dell’arte.
Dall’abito nuziale Rosa, con l’aiuto delle due ancelle, indosserà l’abito della” sacerdotessa dell’arte”.
L’arte è la muta che indossa, e che si stacca per donarsi agli altri, il trapasso che avviene dentro e fuori di lei è rigeneratore. Proprio la pelle che le ancelle le staccheranno dal volto, per bruciare come vecchie scorie liberano l’arte, oggi prigioniera nel limbo dell’anima.
Le scorie saranno arse nel fuoco rigeneratore segnando l'inizio di un nuovo cammino e attingendo ispirazione dalle fiamme rigeneratrici.
L’arte scorre nelle sue vene come sangue vivo, e le ferite rappresentano tutte le sofferenze dell’intera umanità.
La sacerdotessa dell’arte, ormai libera da qualsiasi impurità offre il proprio sacrificio e le proprie preghiere per la salvezza dell’intera umanità.
Rosy, "la sacerdotesse dell’Arte" e le due ancelle, scelte tra le donne più belle, considerate delle superdonne venute al mondo per dare piacere, donano alla divinità maschile la parte più intima del corpo femminile dando prova di dedizione completa e totale abbandono. La danza erotica è un atto di preghiera e adorazione estrema alla sacerdotessa dell’Arte.
Il Dio si pietrifica dando vita ad una scultura vivente mentre le ancelle si ricongiungono unificando bene e male, bianco e nero, ordine e disordine.
Con l’aiuto delle due ancelle la sacerdotessa dell’arte entra nel “sudario”, come martire di tutti i dolori che l’arte ha subito nel corso della sua storia.
Attraverso il sudario l’artista diventa scultura-vivente, ASSIEME A LEI SI UNIRANNO i tre servitori che ai lati daranno vita ad una “pala d’altare”, e dal musicista che diventerà parte integrante dell’Opera d’arte finale.
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Il suo corpo sarà trattato come il supporto di una “opera vivente” e la sua pelle sarà la tela pronta ad ospitare i colori dell’arte.
Dall’abito nuziale Rosa, con l’aiuto delle due ancelle, indosserà l’abito della” sacerdotessa dell’arte”.
L’arte è la muta che indossa, e che si stacca per donarsi agli altri, il trapasso che avviene dentro e fuori di lei è rigeneratore. Proprio la pelle che le ancelle le staccheranno dal volto, per bruciare come vecchie scorie liberano l’arte, oggi prigioniera nel limbo dell’anima.
Le scorie saranno arse nel fuoco rigeneratore segnando l'inizio di un nuovo cammino e attingendo ispirazione dalle fiamme rigeneratrici.
L’arte scorre nelle sue vene come sangue vivo, e le ferite rappresentano tutte le sofferenze dell’intera umanità.
La sacerdotessa dell’arte, ormai libera da qualsiasi impurità offre il proprio sacrificio e le proprie preghiere per la salvezza dell’intera umanità.
Rosy, "la sacerdotesse dell’Arte" e le due ancelle, scelte tra le donne più belle, considerate delle superdonne venute al mondo per dare piacere, donano alla divinità maschile la parte più intima del corpo femminile dando prova di dedizione completa e totale abbandono. La danza erotica è un atto di preghiera e adorazione estrema alla sacerdotessa dell’Arte.
Il Dio si pietrifica dando vita ad una scultura vivente mentre le ancelle si ricongiungono unificando bene e male, bianco e nero, ordine e disordine.
Con l’aiuto delle due ancelle la sacerdotessa dell’arte entra nel “sudario”, come martire di tutti i dolori che l’arte ha subito nel corso della sua storia.
Attraverso il sudario l’artista diventa scultura-vivente, ASSIEME A LEI SI UNIRANNO i tre servitori che ai lati daranno vita ad una “pala d’altare”, e dal musicista che diventerà parte integrante dell’Opera d’arte finale.
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Rosa appare nella sua veste nuziale angelica rivestita di una seconda pelle.
Il suo corpo sarà trattato come il supporto di una “opera vivente” e la sua pelle sarà la tela pronta ad ospitare i colori dell’arte.
Dall’abito nuziale Rosa, con l’aiuto delle due ancelle, indosserà l’abito della” sacerdotessa dell’arte”.
L’arte è la muta che indossa, e che si stacca per donarsi agli altri, il trapasso che avviene dentro e fuori di lei è rigeneratore. Proprio la pelle che le ancelle le staccheranno dal volto, per bruciare come vecchie scorie liberano l’arte, oggi prigioniera nel limbo dell’anima.
Le scorie saranno arse nel fuoco rigeneratore segnando l'inizio di un nuovo cammino e attingendo ispirazione dalle fiamme rigeneratrici.
L’arte scorre nelle sue vene come sangue vivo, e le ferite rappresentano tutte le sofferenze dell’intera umanità.
La sacerdotessa dell’arte, ormai libera da qualsiasi impurità offre il proprio sacrificio e le proprie preghiere per la salvezza dell’intera umanità.
Rosy, "la sacerdotesse dell’Arte" e le due ancelle, scelte tra le donne più belle, considerate delle superdonne venute al mondo per dare piacere, donano alla divinità maschile la parte più intima del corpo femminile dando prova di dedizione completa e totale abbandono. La danza erotica è un atto di preghiera e adorazione estrema alla sacerdotessa dell’Arte.
Il Dio si pietrifica dando vita ad una scultura vivente mentre le ancelle si ricongiungono unificando bene e male, bianco e nero, ordine e disordine.
Con l’aiuto delle due ancelle la sacerdotessa dell’arte entra nel “sudario”, come martire di tutti i dolori che l’arte ha subito nel corso della sua storia.
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7 GIUGNO ORE 20,00
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Rosa appare nella sua veste nuziale angelica rivestita di una seconda pelle.
Il suo corpo sarà trattato come il supporto di una “opera vivente” e la sua pelle sarà la tela pronta ad ospitare i colori dell’arte.
Dall’abito nuziale Rosa, con l’aiuto delle due ancelle, indosserà l’abito della” sacerdotessa dell’arte”.
L’arte è la muta che indossa, e che si stacca per donarsi agli altri, il trapasso che avviene dentro e fuori di lei è rigeneratore. Proprio la pelle che le ancelle le staccheranno dal volto, per bruciare come vecchie scorie liberano l’arte, oggi prigioniera nel limbo dell’anima.
Le scorie saranno arse nel fuoco rigeneratore segnando l'inizio di un nuovo cammino e attingendo ispirazione dalle fiamme rigeneratrici.
L’arte scorre nelle sue vene come sangue vivo, e le ferite rappresentano tutte le sofferenze dell’intera umanità.
La sacerdotessa dell’arte, ormai libera da qualsiasi impurità offre il proprio sacrificio e le proprie preghiere per la salvezza dell’intera umanità.
Rosy, "la sacerdotesse dell’Arte" e le due ancelle, scelte tra le donne più belle, considerate delle superdonne venute al mondo per dare piacere, donano alla divinità maschile la parte più intima del corpo femminile dando prova di dedizione completa e totale abbandono. La danza erotica è un atto di preghiera e adorazione estrema alla sacerdotessa dell’Arte.
Il Dio si pietrifica dando vita ad una scultura vivente mentre le ancelle si ricongiungono unificando bene e male, bianco e nero, ordine e disordine.
Con l’aiuto delle due ancelle la sacerdotessa dell’arte entra nel “sudario”, come martire di tutti i dolori che l’arte ha subito nel corso della sua storia.
Attraverso il sudario l’artista diventa scultura-vivente, ASSIEME A LEI SI UNIRANNO i tre servitori che ai lati daranno vita ad una “pala d’altare”, e dal musicista che diventerà parte integrante dell’Opera d’arte finale.
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7 GIUGNO ORE 20,00
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Svolgimento della performance:
Rosa appare nella sua veste nuziale angelica rivestita di una seconda pelle.
Il suo corpo sarà trattato come il supporto di una “opera vivente” e la sua pelle sarà la tela pronta ad ospitare i colori dell’arte.
Dall’abito nuziale Rosa, con l’aiuto delle due ancelle, indosserà l’abito della” sacerdotessa dell’arte”.
L’arte è la muta che indossa, e che si stacca per donarsi agli altri, il trapasso che avviene dentro e fuori di lei è rigeneratore. Proprio la pelle che le ancelle le staccheranno dal volto, per bruciare come vecchie scorie liberano l’arte, oggi prigioniera nel limbo dell’anima.
Le scorie saranno arse nel fuoco rigeneratore segnando l'inizio di un nuovo cammino e attingendo ispirazione dalle fiamme rigeneratrici.
L’arte scorre nelle sue vene come sangue vivo, e le ferite rappresentano tutte le sofferenze dell’intera umanità.
La sacerdotessa dell’arte, ormai libera da qualsiasi impurità offre il proprio sacrificio e le proprie preghiere per la salvezza dell’intera umanità.
Rosy, "la sacerdotesse dell’Arte" e le due ancelle, scelte tra le donne più belle, considerate delle superdonne venute al mondo per dare piacere, donano alla divinità maschile la parte più intima del corpo femminile dando prova di dedizione completa e totale abbandono. La danza erotica è un atto di preghiera e adorazione estrema alla sacerdotessa dell’Arte.
Il Dio si pietrifica dando vita ad una scultura vivente mentre le ancelle si ricongiungono unificando bene e male, bianco e nero, ordine e disordine.
Con l’aiuto delle due ancelle la sacerdotessa dell’arte entra nel “sudario”, come martire di tutti i dolori che l’arte ha subito nel corso della sua storia.
Attraverso il sudario l’artista diventa scultura-vivente, ASSIEME A LEI SI UNIRANNO i tre servitori che ai lati daranno vita ad una “pala d’altare”, e dal musicista che diventerà parte integrante dell’Opera d’arte finale.
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7 GIUGNO ORE 20,00
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Svolgimento della performance:
Rosa appare nella sua veste nuziale angelica rivestita di una seconda pelle.
Il suo corpo sarà trattato come il supporto di una “opera vivente” e la sua pelle sarà la tela pronta ad ospitare i colori dell’arte.
Dall’abito nuziale Rosa, con l’aiuto delle due ancelle, indosserà l’abito della” sacerdotessa dell’arte”.
L’arte è la muta che indossa, e che si stacca per donarsi agli altri, il trapasso che avviene dentro e fuori di lei è rigeneratore. Proprio la pelle che le ancelle le staccheranno dal volto, per bruciare come vecchie scorie liberano l’arte, oggi prigioniera nel limbo dell’anima.
Le scorie saranno arse nel fuoco rigeneratore segnando l'inizio di un nuovo cammino e attingendo ispirazione dalle fiamme rigeneratrici.
L’arte scorre nelle sue vene come sangue vivo, e le ferite rappresentano tutte le sofferenze dell’intera umanità.
La sacerdotessa dell’arte, ormai libera da qualsiasi impurità offre il proprio sacrificio e le proprie preghiere per la salvezza dell’intera umanità.
Rosy, "la sacerdotesse dell’Arte" e le due ancelle, scelte tra le donne più belle, considerate delle superdonne venute al mondo per dare piacere, donano alla divinità maschile la parte più intima del corpo femminile dando prova di dedizione completa e totale abbandono. La danza erotica è un atto di preghiera e adorazione estrema alla sacerdotessa dell’Arte.
Il Dio si pietrifica dando vita ad una scultura vivente mentre le ancelle si ricongiungono unificando bene e male, bianco e nero, ordine e disordine.
Con l’aiuto delle due ancelle la sacerdotessa dell’arte entra nel “sudario”, come martire di tutti i dolori che l’arte ha subito nel corso della sua storia.
Attraverso il sudario l’artista diventa scultura-vivente, ASSIEME A LEI SI UNIRANNO i tre servitori che ai lati daranno vita ad una “pala d’altare”, e dal musicista che diventerà parte integrante dell’Opera d’arte finale.
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Rosa appare nella sua veste nuziale angelica rivestita di una seconda pelle.
Il suo corpo sarà trattato come il supporto di una “opera vivente” e la sua pelle sarà la tela pronta ad ospitare i colori dell’arte.
Dall’abito nuziale Rosa, con l’aiuto delle due ancelle, indosserà l’abito della” sacerdotessa dell’arte”.
L’arte è la muta che indossa, e che si stacca per donarsi agli altri, il trapasso che avviene dentro e fuori di lei è rigeneratore. Proprio la pelle che le ancelle le staccheranno dal volto, per bruciare come vecchie scorie liberano l’arte, oggi prigioniera nel limbo dell’anima.
Le scorie saranno arse nel fuoco rigeneratore segnando l'inizio di un nuovo cammino e attingendo ispirazione dalle fiamme rigeneratrici.
L’arte scorre nelle sue vene come sangue vivo, e le ferite rappresentano tutte le sofferenze dell’intera umanità.
La sacerdotessa dell’arte, ormai libera da qualsiasi impurità offre il proprio sacrificio e le proprie preghiere per la salvezza dell’intera umanità.
Rosy, "la sacerdotesse dell’Arte" e le due ancelle, scelte tra le donne più belle, considerate delle superdonne venute al mondo per dare piacere, donano alla divinità maschile la parte più intima del corpo femminile dando prova di dedizione completa e totale abbandono. La danza erotica è un atto di preghiera e adorazione estrema alla sacerdotessa dell’Arte.
Il Dio si pietrifica dando vita ad una scultura vivente mentre le ancelle si ricongiungono unificando bene e male, bianco e nero, ordine e disordine.
Con l’aiuto delle due ancelle la sacerdotessa dell’arte entra nel “sudario”, come martire di tutti i dolori che l’arte ha subito nel corso della sua storia.
Attraverso il sudario l’artista diventa scultura-vivente, ASSIEME A LEI SI UNIRANNO i tre servitori che ai lati daranno vita ad una “pala d’altare”, e dal musicista che diventerà parte integrante dell’Opera d’arte finale.
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Rosa appare nella sua veste nuziale angelica rivestita di una seconda pelle.
Il suo corpo sarà trattato come il supporto di una “opera vivente” e la sua pelle sarà la tela pronta ad ospitare i colori dell’arte.
Dall’abito nuziale Rosa, con l’aiuto delle due ancelle, indosserà l’abito della” sacerdotessa dell’arte”.
L’arte è la muta che indossa, e che si stacca per donarsi agli altri, il trapasso che avviene dentro e fuori di lei è rigeneratore. Proprio la pelle che le ancelle le staccheranno dal volto, per bruciare come vecchie scorie liberano l’arte, oggi prigioniera nel limbo dell’anima.
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La sacerdotessa dell’arte, ormai libera da qualsiasi impurità offre il proprio sacrificio e le proprie preghiere per la salvezza dell’intera umanità.
Rosy, "la sacerdotesse dell’Arte" e le due ancelle, scelte tra le donne più belle, considerate delle superdonne venute al mondo per dare piacere, donano alla divinità maschile la parte più intima del corpo femminile dando prova di dedizione completa e totale abbandono. La danza erotica è un atto di preghiera e adorazione estrema alla sacerdotessa dell’Arte.
Il Dio si pietrifica dando vita ad una scultura vivente mentre le ancelle si ricongiungono unificando bene e male, bianco e nero, ordine e disordine.
Con l’aiuto delle due ancelle la sacerdotessa dell’arte entra nel “sudario”, come martire di tutti i dolori che l’arte ha subito nel corso della sua storia.
Attraverso il sudario l’artista diventa scultura-vivente, ASSIEME A LEI SI UNIRANNO i tre servitori che ai lati daranno vita ad una “pala d’altare”, e dal musicista che diventerà parte integrante dell’Opera d’arte finale.
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Rosa appare nella sua veste nuziale angelica rivestita di una seconda pelle.
Il suo corpo sarà trattato come il supporto di una “opera vivente” e la sua pelle sarà la tela pronta ad ospitare i colori dell’arte.
Dall’abito nuziale Rosa, con l’aiuto delle due ancelle, indosserà l’abito della” sacerdotessa dell’arte”.
L’arte è la muta che indossa, e che si stacca per donarsi agli altri, il trapasso che avviene dentro e fuori di lei è rigeneratore. Proprio la pelle che le ancelle le staccheranno dal volto, per bruciare come vecchie scorie liberano l’arte, oggi prigioniera nel limbo dell’anima.
Le scorie saranno arse nel fuoco rigeneratore segnando l'inizio di un nuovo cammino e attingendo ispirazione dalle fiamme rigeneratrici.
L’arte scorre nelle sue vene come sangue vivo, e le ferite rappresentano tutte le sofferenze dell’intera umanità.
La sacerdotessa dell’arte, ormai libera da qualsiasi impurità offre il proprio sacrificio e le proprie preghiere per la salvezza dell’intera umanità.
Rosy, "la sacerdotesse dell’Arte" e le due ancelle, scelte tra le donne più belle, considerate delle superdonne venute al mondo per dare piacere, donano alla divinità maschile la parte più intima del corpo femminile dando prova di dedizione completa e totale abbandono. La danza erotica è un atto di preghiera e adorazione estrema alla sacerdotessa dell’Arte.
Il Dio si pietrifica dando vita ad una scultura vivente mentre le ancelle si ricongiungono unificando bene e male, bianco e nero, ordine e disordine.
Con l’aiuto delle due ancelle la sacerdotessa dell’arte entra nel “sudario”, come martire di tutti i dolori che l’arte ha subito nel corso della sua storia.
Attraverso il sudario l’artista diventa scultura-vivente, ASSIEME A LEI SI UNIRANNO i tre servitori che ai lati daranno vita ad una “pala d’altare”, e dal musicista che diventerà parte integrante dell’Opera d’arte finale.
Voce fuotri campo
STAR –GIOSTRA DELLA VITA
Elisa Silvatici critico letterario e d’arte
Modera
Sabrina Delliturri dott.ssa in Beni Culturali
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Rosa appare nella sua veste nuziale angelica rivestita di una seconda pelle.
Il suo corpo sarà trattato come il supporto di una “opera vivente” e la sua pelle sarà la tela pronta ad ospitare i colori dell’arte.
Dall’abito nuziale Rosa, con l’aiuto delle due ancelle, indosserà l’abito della” sacerdotessa dell’arte”.
L’arte è la muta che indossa, e che si stacca per donarsi agli altri, il trapasso che avviene dentro e fuori di lei è rigeneratore. Proprio la pelle che le ancelle le staccheranno dal volto, per bruciare come vecchie scorie liberano l’arte, oggi prigioniera nel limbo dell’anima.
Le scorie saranno arse nel fuoco rigeneratore segnando l'inizio di un nuovo cammino e attingendo ispirazione dalle fiamme rigeneratrici.
L’arte scorre nelle sue vene come sangue vivo, e le ferite rappresentano tutte le sofferenze dell’intera umanità.
La sacerdotessa dell’arte, ormai libera da qualsiasi impurità offre il proprio sacrificio e le proprie preghiere per la salvezza dell’intera umanità.
Rosy, "la sacerdotesse dell’Arte" e le due ancelle, scelte tra le donne più belle, considerate delle superdonne venute al mondo per dare piacere, donano alla divinità maschile la parte più intima del corpo femminile dando prova di dedizione completa e totale abbandono. La danza erotica è un atto di preghiera e adorazione estrema alla sacerdotessa dell’Arte.
Il Dio si pietrifica dando vita ad una scultura vivente mentre le ancelle si ricongiungono unificando bene e male, bianco e nero, ordine e disordine.
Con l’aiuto delle due ancelle la sacerdotessa dell’arte entra nel “sudario”, come martire di tutti i dolori che l’arte ha subito nel corso della sua storia.
11
giugno 2011
Rosa Didonna – Personalità. Essere o apparire
Dall'undici al 30 giugno 2011
arte contemporanea
Location
TEATRO ROSSINI
Gioia Del Colle, Via Gioacchino Rossini, (Bari)
Gioia Del Colle, Via Gioacchino Rossini, (Bari)
Orario di apertura
10-13-17-22
Vernissage
11 Giugno 2011, h 20,00
Autore




