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Salvatore Arancio – The Water They Dwell In
prima mostra personale a Torino di Salvatore Arancio (Catania, Italia, 1974) organizzata al termine di una residenza presso l’azienda La Castellamonte.
Comunicato stampa
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Giovedì 12 maggio 2016 alle ore 19.00 Quartz Studio ha il piacere di presentare The Water They Dwell In, prima mostra personale a Torino di Salvatore Arancio (Catania, Italia, 1974) organizzata al termine di una residenza presso l’azienda La Castellamonte. Suggestionato dalla forma delle conchiglie, uno degli elementi naturali che Arancio aveva notato diversi anni fa visitando casa Mollino a Torino e che aveva affascinato ed inspirato l' opera del celebre architetto, l’artista ha lavorato sull’idea di uno spazio chiuso che trascenda la dimensione terrena, trasformando Quartz in un ambiente mentale perfetto come lo è il carapace per il mollusco che lo abita. Le corna, le zanne e gli artigli di alcune specie di animali si avvicinano alla forma della spirale aurea e tuttavia il connubio tra natura e perfezione matematica è rappresentato proprio da un mollusco, il Nautilus, che ha la sezione del guscio come una perfetta spirale logaritmica. La sezione aurea, in matematica e in arte, è una proporzione geometrica basata su un rapporto specifico, nel quale la parte maggiore sta alla minore come l’intera sta alla parte maggiore. Questa proporzione geometrica definita anche ‘proporzione aurea’, ‘sezione aurea’ o ‘divina proporzione’ rappresenta la perfezione e l’armonia ricercate nell’arte, sia in architettura, che in pittura, ma che ha la sua origine nella natura.
Elementi chiave per l’ideazione della mostra da Quartz Studio a Torino sono stati per Salvatore Arancio, da una parte la conchiglia, presente a casa Mollino in diversi esemplari di varie dimensioni, dall’altro la lettura esoterica che è possibile dare alla maggior parte degli oggetti presenti a casa Mollino come d’altra parte alla concezione di tutto l’appartamento privato del geniale quanto enigmatico architetto torinese. L’interesse di Carlo Mollino per il carapace dei molluschi è duplice. Mollino considera la conchiglia una forma architettonica perfetta, sorta di prototipo di un’architettura utopica, ma la sua forma contiene anche un implicito riferimento al sesso femminile tanto che compare in alcune delle sensuali fotografie di donne in cui tutto era studiato nei minimi dettagli.
Il titolo The Water They Dwell In - spiega Salvatore Arancio - fa riferimento sia alla trasformazione dello spazio di Quartz come luogo di transizione di queste forme organiche, sia al fatto che le conchiglie rappresentano la casa perfetta per il mollusco, ma loro sono in continuo movimento. Il verbo ‘dwell’ in italiano – precisa Arancio - significa soffermarsi o risiedere, indica il posto in cui vivi in quel momento, che non vuol dire che si è vissuto in quel posto per un tempo molto lungo, né che ci si aspetti di vivere lì per un lungo periodo in futuro, sebbene non si intenda che non si voglia farlo. Si tratta solo di una dichiarazione sul luogo che si considera ‘casa’ in quel momento. Il verbo implica dunque una condizione più temporanea ed un minor attaccamento al posto in cui si ‘vive’.
Partendo da un suo personale archivio di immagini Arancio ha manipolato attraverso l'uso di diversi media le forme organiche originali, trasformandole, in mostra, in un coloratissimo vinile applicato sul vetro dell’ingresso, sorta di limen visivo tra interno ed esterno, in un lavoro su carta, a parete, in cui l’immagine della conchiglia in bianco e nero doppia e simmetrica, sembra provenire dallo spazio più che dall’acqua ed, infine in una serie di sculture in ceramica di varie dimensioni, dalle superfici iridescenti e dalle forme vagamente riconducibili a quelle di una conchiglia. Entrare nello spazio della mostra è, nelle intenzioni di Salvatore Arancio, come oltrepassare una soglia che consente l’accesso ad una dimensione altra. Gli elementi in mostra fanno parte di un paesaggio che è allo stesso tempo archeologico, lunare e disorientante.
Salvatore Arancio (Catania, Italia, 1974) vive e lavora a Londra. Lavorando con diversi media tra cui scultura, collage, animazione e video, è particolarmente interessato al potenziale delle immagini. Partendo dal loro significato letterale, l’artista crea nuove giustapposizioni che sono evocative o profondamente inquietanti. Arancio mira a dare la sensazione di un concetto compatto ed omogeneo, indipendentemente dal fatto che la sua pratica è paradossalmente composta di elementi contrastanti. Ogni sfaccettatura del suo lavoro contiene una giustapposizione delle radici e della rappresentazione delle immagini: naturale e artificiale, minerale e vegetale, bidimensionale e tridimensionale, scientifico e mitologico. Il lavoro di Salvatore Arancio è stato esposto in mostre collettive e personali in diversi centri d’arte tra i quali segnaliamo: Camden Arts Centre, Londra, UK; Contemporary Art Society Londra, UK; Whitechapel Gallery, Londra, UK; Centre d’art contemporain La Halle des bouchers, Vienne, Francia; Ygrec, Parigi, Francia; De Appel Arts Centre, Amsterdam, Paesi Bassi; Norwich Castle Museum & Art Gallery, Norwich, UK; Museo Tamayo Arte Contemporáneo, Città del Messico, Messico; Magasin-Centre National d’Art contemporain, Grenoble, Francia. Salvatore Arancio è stato artista in residenza presso il CCA, Andratx, Spain; Camden Arts Centre, Londra, UK; La Cité internationale des Arts, Parigi, Francia; Résidences Internationales aux Recollets, Parigi, Francia, Wysing Arts Centre, Cambridge, UK; ISCP, New York, USA. Nel 2009 ha vinto il Premio ‘New York’.
La mostra inaugura in contemporanea con la prima personale di Salvatore Arancio in Svizzera presso la Kunsthalle di Winterthur. Si ringraziano l’artista e la galleria Federica Schiavo, Roma. Si ringraziano Roberto Perino e Silvana Neri de La Castellamonte, Castellamonte (TO) e Napoleone e Fulvio Ferreri di Casa Mollino, Torino. La mostra resterà aperta dal 12 maggio al 16 luglio 2016 su appuntamento.
Elementi chiave per l’ideazione della mostra da Quartz Studio a Torino sono stati per Salvatore Arancio, da una parte la conchiglia, presente a casa Mollino in diversi esemplari di varie dimensioni, dall’altro la lettura esoterica che è possibile dare alla maggior parte degli oggetti presenti a casa Mollino come d’altra parte alla concezione di tutto l’appartamento privato del geniale quanto enigmatico architetto torinese. L’interesse di Carlo Mollino per il carapace dei molluschi è duplice. Mollino considera la conchiglia una forma architettonica perfetta, sorta di prototipo di un’architettura utopica, ma la sua forma contiene anche un implicito riferimento al sesso femminile tanto che compare in alcune delle sensuali fotografie di donne in cui tutto era studiato nei minimi dettagli.
Il titolo The Water They Dwell In - spiega Salvatore Arancio - fa riferimento sia alla trasformazione dello spazio di Quartz come luogo di transizione di queste forme organiche, sia al fatto che le conchiglie rappresentano la casa perfetta per il mollusco, ma loro sono in continuo movimento. Il verbo ‘dwell’ in italiano – precisa Arancio - significa soffermarsi o risiedere, indica il posto in cui vivi in quel momento, che non vuol dire che si è vissuto in quel posto per un tempo molto lungo, né che ci si aspetti di vivere lì per un lungo periodo in futuro, sebbene non si intenda che non si voglia farlo. Si tratta solo di una dichiarazione sul luogo che si considera ‘casa’ in quel momento. Il verbo implica dunque una condizione più temporanea ed un minor attaccamento al posto in cui si ‘vive’.
Partendo da un suo personale archivio di immagini Arancio ha manipolato attraverso l'uso di diversi media le forme organiche originali, trasformandole, in mostra, in un coloratissimo vinile applicato sul vetro dell’ingresso, sorta di limen visivo tra interno ed esterno, in un lavoro su carta, a parete, in cui l’immagine della conchiglia in bianco e nero doppia e simmetrica, sembra provenire dallo spazio più che dall’acqua ed, infine in una serie di sculture in ceramica di varie dimensioni, dalle superfici iridescenti e dalle forme vagamente riconducibili a quelle di una conchiglia. Entrare nello spazio della mostra è, nelle intenzioni di Salvatore Arancio, come oltrepassare una soglia che consente l’accesso ad una dimensione altra. Gli elementi in mostra fanno parte di un paesaggio che è allo stesso tempo archeologico, lunare e disorientante.
Salvatore Arancio (Catania, Italia, 1974) vive e lavora a Londra. Lavorando con diversi media tra cui scultura, collage, animazione e video, è particolarmente interessato al potenziale delle immagini. Partendo dal loro significato letterale, l’artista crea nuove giustapposizioni che sono evocative o profondamente inquietanti. Arancio mira a dare la sensazione di un concetto compatto ed omogeneo, indipendentemente dal fatto che la sua pratica è paradossalmente composta di elementi contrastanti. Ogni sfaccettatura del suo lavoro contiene una giustapposizione delle radici e della rappresentazione delle immagini: naturale e artificiale, minerale e vegetale, bidimensionale e tridimensionale, scientifico e mitologico. Il lavoro di Salvatore Arancio è stato esposto in mostre collettive e personali in diversi centri d’arte tra i quali segnaliamo: Camden Arts Centre, Londra, UK; Contemporary Art Society Londra, UK; Whitechapel Gallery, Londra, UK; Centre d’art contemporain La Halle des bouchers, Vienne, Francia; Ygrec, Parigi, Francia; De Appel Arts Centre, Amsterdam, Paesi Bassi; Norwich Castle Museum & Art Gallery, Norwich, UK; Museo Tamayo Arte Contemporáneo, Città del Messico, Messico; Magasin-Centre National d’Art contemporain, Grenoble, Francia. Salvatore Arancio è stato artista in residenza presso il CCA, Andratx, Spain; Camden Arts Centre, Londra, UK; La Cité internationale des Arts, Parigi, Francia; Résidences Internationales aux Recollets, Parigi, Francia, Wysing Arts Centre, Cambridge, UK; ISCP, New York, USA. Nel 2009 ha vinto il Premio ‘New York’.
La mostra inaugura in contemporanea con la prima personale di Salvatore Arancio in Svizzera presso la Kunsthalle di Winterthur. Si ringraziano l’artista e la galleria Federica Schiavo, Roma. Si ringraziano Roberto Perino e Silvana Neri de La Castellamonte, Castellamonte (TO) e Napoleone e Fulvio Ferreri di Casa Mollino, Torino. La mostra resterà aperta dal 12 maggio al 16 luglio 2016 su appuntamento.
12
maggio 2016
Salvatore Arancio – The Water They Dwell In
Dal 12 maggio al 16 luglio 2016
arte contemporanea
Location
QUARTZ STUDIO
Torino, Via Giulia Di Barolo, 18d, (Torino)
Torino, Via Giulia Di Barolo, 18d, (Torino)
Orario di apertura
su appuntamento
Vernissage
12 Maggio 2016, ore 19.00
Autore
Curatore




