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Sconfini
Un’impressione di straniamento mi invade e mi avvolge. Non so dire se lo straordinario è nel mio percepire o nello spazio in cui mi muovo. Confusa guardo nell’azzurro del cielo per sincerarmi della realtà del giorno e mi domando: “Ma sono sveglia o sto ancora dormendo?”.
Comunicato stampa
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Titolo della mostra:
SCONFINI
Un'impressione di straniamento mi invade e mi avvolge. Non so dire se lo straordinario è nel mio percepire o nello spazio in cui mi muovo. Sono straniera a me stessa in un luogo estraneo. Eppure abito questo corpo e questo mondo da anni...
Qualcuno parla, mi chiama. Mi giro a guardarlo in viso, lo riconosco, lo vedo ogni giorno lo so. Ma chi è? Dice il mio nome. Ma il nome di chi? Interno ed esterno si fondono in un illimitato sconfinato, al di là di spazio e tempo, in una dimensione sospesa dove convenzioni, convinzioni e definizioni perdono consistenza.
L'attimo successivo irrompe colmo di interrogativi. Confusa guardo nell'azzurro del cielo per sincerarmi della realtà del giorno e mi domando: "Ma sono sveglia o sto ancora dormendo?". (Bernadetta Ghigo)
Inaugurazione:
Domenica 28 giugno 2026, h 16-20
dal 29 giugno al 12 luglio su appuntamento al numero: 348 704 4213
Luogo della mostra:
Art+++ BricherHaus - Arte di Adesso
Via Vittorio Emanuele II n° 5, Bricherasio (TO)
Artisti in mostra:
ANDREA CHIDICHIMO
DANIELE GALLIANO
MARCELLO TOMA
MARCO LAMPIS
ANDREA CHIDICHIMO
La pittura di Chidichimo è pittura senza soggetto e aniconica o laddove vi sia una soggettualità essa è intesa solo come pretesto di indirizzo e spinta per andare oltre la figurazione stessa nello spazio della meta-figurazione. L’attenzione e la ricerca sono posti sulla chimica del colore per ciò che è relativo al profilo tecnico e alla Gnosi per ciò che è relativo alla filosofia generale di tutta la sua produzione. L’esplorazione degli stati di coscienza possibili, sia durante il fare artistico, che durante la fruizione delle sue figurazioni sono, al tempo stesso, fine ed esperienza del suo lavoro.
DANIELE GALLIANO
La nota stilistica principale della prima produzione di Galliano è lo sfocato, che non abbandonerà mai del tutto: all’alta definizione oppone la bassa definizione dell’immagine fuori fuoco. A questo proposito Mario Perniola ha parlato del suo lavoro in termini di iporealismo, cioè di una visione che oscilla tra la miopia e il sogno, che sacrifica i dettagli a favore di una visibilità ridotta, senza profondità di campo. La narrazione delle opere di Galliano, prende la forma di diario intimo e autobiografico e si incentra sull’esplorazione del mondo della diversità e della marginalità. Tutto ciò che è marginale, reietto o scandaloso, rientra in quel diverso indagato costantemente alla ricerca di una visione del mondo antieroica da contrapporre alla morale corrente.
MARCELLO TOMA
Il tentativo messo in opera da Marcello Toma è quello di spostare il punto di fuga verso cui corrono le linee delle nostre vite. Che siano meccanismi, composizioni di oggetti o figure, si tratta sempre di visioni intese come dei memento: ci ricordano la marginalità della nostra esistenza e la complessità del tutto di cui facciamo parte. Affrontando i temi fondamentali della nostra epoca e la necessità di un risveglio delle coscienze, annodandone i fili per mostrare come siano collegati fra loro, si creano le condizioni per una poetica del dubbio. L’uso di una tecnica pittorica tradizionale, legata al realismo, rende il risultato apparentemente verosimile e, per questo, comprensibile a tutti; pur preservando la possibilità di letture a livelli di complessità differenti.
MARCO LAMPIS
La sua attenzione è rivolta all’essere umano come mezzo di esplorazione e conoscenza della realtà dentro e fuori di sé, in un esercizio di contemplazione e meditazione. Nelle sue opere prendono vita rappresentazioni inconsce, trasportando l’osservatore in un altrove immaginifico fatto di luoghi afoni e atmosfere velate. Una realtà alternativa, quasi aliena, fatta di scenari dalla calma apparente in cui nulla si muove eppure tutto accade. Rappresentare quest’energia vitale e questa forza invisibile che regola le relazioni sociali è la sfida più grande di Lampis: una ricerca artistica che è dunque un atto sociale di chi è dentro il proprio tempo e cerca di capirne i fenomeni e le sue complessità.
SCONFINI
Un'impressione di straniamento mi invade e mi avvolge. Non so dire se lo straordinario è nel mio percepire o nello spazio in cui mi muovo. Sono straniera a me stessa in un luogo estraneo. Eppure abito questo corpo e questo mondo da anni...
Qualcuno parla, mi chiama. Mi giro a guardarlo in viso, lo riconosco, lo vedo ogni giorno lo so. Ma chi è? Dice il mio nome. Ma il nome di chi? Interno ed esterno si fondono in un illimitato sconfinato, al di là di spazio e tempo, in una dimensione sospesa dove convenzioni, convinzioni e definizioni perdono consistenza.
L'attimo successivo irrompe colmo di interrogativi. Confusa guardo nell'azzurro del cielo per sincerarmi della realtà del giorno e mi domando: "Ma sono sveglia o sto ancora dormendo?". (Bernadetta Ghigo)
Inaugurazione:
Domenica 28 giugno 2026, h 16-20
dal 29 giugno al 12 luglio su appuntamento al numero: 348 704 4213
Luogo della mostra:
Art+++ BricherHaus - Arte di Adesso
Via Vittorio Emanuele II n° 5, Bricherasio (TO)
Artisti in mostra:
ANDREA CHIDICHIMO
DANIELE GALLIANO
MARCELLO TOMA
MARCO LAMPIS
ANDREA CHIDICHIMO
La pittura di Chidichimo è pittura senza soggetto e aniconica o laddove vi sia una soggettualità essa è intesa solo come pretesto di indirizzo e spinta per andare oltre la figurazione stessa nello spazio della meta-figurazione. L’attenzione e la ricerca sono posti sulla chimica del colore per ciò che è relativo al profilo tecnico e alla Gnosi per ciò che è relativo alla filosofia generale di tutta la sua produzione. L’esplorazione degli stati di coscienza possibili, sia durante il fare artistico, che durante la fruizione delle sue figurazioni sono, al tempo stesso, fine ed esperienza del suo lavoro.
DANIELE GALLIANO
La nota stilistica principale della prima produzione di Galliano è lo sfocato, che non abbandonerà mai del tutto: all’alta definizione oppone la bassa definizione dell’immagine fuori fuoco. A questo proposito Mario Perniola ha parlato del suo lavoro in termini di iporealismo, cioè di una visione che oscilla tra la miopia e il sogno, che sacrifica i dettagli a favore di una visibilità ridotta, senza profondità di campo. La narrazione delle opere di Galliano, prende la forma di diario intimo e autobiografico e si incentra sull’esplorazione del mondo della diversità e della marginalità. Tutto ciò che è marginale, reietto o scandaloso, rientra in quel diverso indagato costantemente alla ricerca di una visione del mondo antieroica da contrapporre alla morale corrente.
MARCELLO TOMA
Il tentativo messo in opera da Marcello Toma è quello di spostare il punto di fuga verso cui corrono le linee delle nostre vite. Che siano meccanismi, composizioni di oggetti o figure, si tratta sempre di visioni intese come dei memento: ci ricordano la marginalità della nostra esistenza e la complessità del tutto di cui facciamo parte. Affrontando i temi fondamentali della nostra epoca e la necessità di un risveglio delle coscienze, annodandone i fili per mostrare come siano collegati fra loro, si creano le condizioni per una poetica del dubbio. L’uso di una tecnica pittorica tradizionale, legata al realismo, rende il risultato apparentemente verosimile e, per questo, comprensibile a tutti; pur preservando la possibilità di letture a livelli di complessità differenti.
MARCO LAMPIS
La sua attenzione è rivolta all’essere umano come mezzo di esplorazione e conoscenza della realtà dentro e fuori di sé, in un esercizio di contemplazione e meditazione. Nelle sue opere prendono vita rappresentazioni inconsce, trasportando l’osservatore in un altrove immaginifico fatto di luoghi afoni e atmosfere velate. Una realtà alternativa, quasi aliena, fatta di scenari dalla calma apparente in cui nulla si muove eppure tutto accade. Rappresentare quest’energia vitale e questa forza invisibile che regola le relazioni sociali è la sfida più grande di Lampis: una ricerca artistica che è dunque un atto sociale di chi è dentro il proprio tempo e cerca di capirne i fenomeni e le sue complessità.
28
giugno 2026
Sconfini
Dal 28 giugno al 12 luglio 2026
arte contemporanea
Location
Art BricherHaus
Bricherasio, Via Vittorio Emanuele II, 5, (TO)
Bricherasio, Via Vittorio Emanuele II, 5, (TO)
Orario di apertura
inaugurazione ore 16-19:30. Altri giorni su appuntamento
Sito web
Autore
Curatore
Autore testo critico
Progetto grafico
Produzione organizzazione








