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Senza Titolo
Nuova Galleria Morone presenta Senza titolo: un gesto di sottrazione e di mancata sintesi, una sospensione volontaria di ogni tentativo di definizione univoca, lontana dalla necessità di costruire una sintesi, forzare un legame o ricondurre pratiche differenti a un discorso comune.
Comunicato stampa
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“Senza Titolo” non è una neutralità.
È una presa di distanza.
Dalla necessità di costruire una sintesi, di forzare un legame, di ricondurre pratiche differenti a un discorso comune. In questo senso, Senza titolo diventa un gesto di sottrazione e di mancata sintesi: una sospensione volontaria di ogni tentativo di definizione univoca.
Le opere in mostra non condividono un tema né una direzione precisa. Procedono separatamente, secondo traiettorie autonome, talvolta incompatibili. L’unica condizione che le accomuna è l’aver attraversato lo stesso spazio nel corso dell’anno espositivo della galleria, tra settembre 2025 e maggio 2026. Artisti diversi, momenti diversi, presenze che hanno abitato gli spazi della galleria lasciandovi tracce temporanee.
La mostra nasce da questa coincidenza minima, da una convivenza quasi accidentale tra opere che non cercano necessariamente un dialogo.
Non prova a ordinare o armonizzare, ma a esporre una coesistenza. Le opere rimangono integre, non vengono assorbite in un sistema né piegate a una lettura univoca. Si avvicinano, si ignorano, talvolta entrano in attrito, senza che questo produca una relazione stabile o una narrazione condivisa.
Anche l’allestimento evita la costruzione di un percorso lineare: rende visibile una prossimità, non una struttura.
Se emerge un filo conduttore, non è stato imposto. Se affiora un significato comune, è probabilmente un effetto collaterale.
“Senza Titolo” diventa allora una sospensione: della sintesi, della gerarchia, dell’idea stessa che una mostra debba necessariamente tenere insieme ciò che espone.
O forse, più semplicemente, un modo per accettare che alcune cose possano condividere lo stesso spazio senza dover coincidere.
Dalla necessità di costruire una sintesi, di forzare un legame, di ricondurre pratiche differenti a un discorso comune. In questo senso, Senza titolo diventa un gesto di sottrazione e di mancata sintesi: una sospensione volontaria di ogni tentativo di definizione univoca.
Le opere in mostra non condividono un tema né una direzione precisa. Procedono separatamente, secondo traiettorie autonome, talvolta incompatibili. L’unica condizione che le accomuna è l’aver attraversato lo stesso spazio nel corso dell’anno espositivo della galleria, tra settembre 2025 e maggio 2026. Artisti diversi, momenti diversi, presenze che hanno abitato gli spazi della galleria lasciandovi tracce temporanee.
La mostra nasce da questa coincidenza minima, da una convivenza quasi accidentale tra opere che non cercano necessariamente un dialogo.
Non prova a ordinare o armonizzare, ma a esporre una coesistenza. Le opere rimangono integre, non vengono assorbite in un sistema né piegate a una lettura univoca. Si avvicinano, si ignorano, talvolta entrano in attrito, senza che questo produca una relazione stabile o una narrazione condivisa.
Anche l’allestimento evita la costruzione di un percorso lineare: rende visibile una prossimità, non una struttura.
Se emerge un filo conduttore, non è stato imposto. Se affiora un significato comune, è probabilmente un effetto collaterale.
“Senza Titolo” diventa allora una sospensione: della sintesi, della gerarchia, dell’idea stessa che una mostra debba necessariamente tenere insieme ciò che espone.
O forse, più semplicemente, un modo per accettare che alcune cose possano condividere lo stesso spazio senza dover coincidere.
09
giugno 2026
Senza Titolo
Dal 09 giugno al 17 luglio 2026
arte contemporanea
Location
NUOVA GALLERIA MORONE
Milano, Via Nerino, 3, (Milano)
Milano, Via Nerino, 3, (Milano)
Orario di apertura
lunedì -venerdì ore 11.00-19.00
Vernissage
9 Giugno 2026, 18.30
Sito web
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