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Sergio Ragalzi – Opere 1985-1999
Mostra personale dedicata alla figura di Sergio Ragalzi, con una selezione di opere storiche dal 1985 al 1999
Comunicato stampa
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La MEB Arte Studio riprende la propria attività espositiva dopo la pausa estiva, con la mostra personale dedicata a Sergio Ragalzi.
Ragalzi nasce nel 1951 a Torino dove tuttora vive e lavora. Esordisce sulla scena dell’arte italiana nel 1984 con Extemporanea, la mostra che consacra la riapertura della galleria romana l’Attico di Fabio Sargentini, galleria che gli dedicherà negli anni numerose personali. Nel 1985 partecipa alla mostra Anniottanta alla galleria d’Arte Moderna di Bologna, lo stesso anno viene invitato al Museo de Arte di San Paolo del Brasile e alcune sue opere verranno presentate nella mostra L’Italie Aujourd’hui al Centre Nazionale d’Art Contemporain di Nizza, curata da A.B. Oliva, Maurizio Calvesi, Antonio Del Guercio, Filiberto Menna. Nel 1986 partecipa alla mostra itinerante Francoforte-Hannover-Vienna Aspekte der italienischen Kunst 1960 - 1985 curata da Renato Barilli. Nel 1996 partecipa alla XII Quadriennale d’Arte al Palazzo delle Esposizioni a Roma. Nel 1997 vince il Premio della Camera dei Deputati,per l’occasione verrà acquisita una sua opera per la collezione della Camera che nello stesso anno gli dedica un catalogo e una mostra personale. Nel 2001 le sue sculture vengono esposte alla mostra La scultura italiana del XX secolo, Italia in Giappone 2001 - 2002 nei tre musei d’arte moderna giapponesi di Ibaraki, Yokoama e Kagoshima. Nel 2007 viene organizzata un sua mostra antologica negli spazi della fabbrica Pagliero a Castellamonte. Quattro sono le mostre personali più signifi cative del 2008: Acquario alla galleria Allegretti di Torino, Voliere alla Galleria Delloro di Roma, Due insetti neri al Castello di Rivara, e Pioggia Nera a Milano, da Grossetti Arte Contemporanea. Nel 2010, l‘installazione Genetica 2093 è presentata presso gli spazi dell‘Auditorium di Roma, al SuperstudioPiù a Milano, presso la Lucas Carrieri Art Gallery di Berlino in occasione della 6th Berlin Biennale of Contemporary Art, a Torino in via Palazzo di Città e presso il Castello di Rivara. La stessa installazione Genetica 2093 è presentata a Roma, nel Settembre 2010, negli spazi del MACRO.
La ricerca che sta alla base del lavoro di Sergio Ragalzi è il tentativo di dare forma al più recondito inconscio dell'uomo, che si risolve per l' artista nella rivelazione di un lucido incubo. La disarmante rappresentazione affronta impietosamente due direzioni tra loro diametralmente opposte ma concettualmente inscindibili:
Le origini: con l'indagine sulle forme primigenie e ancestrali: embrioni, larve, insetti, farfalle, scimmie che nascondono nelle loro fattezze le premesse dell'umanità.
Il futuro: nella rappresentazione del frutto degenerato del progresso involutivo dell'uomo: I Virus, Gli Schermi e le ombre Atomiche, i Kloni, le creature-bomba.
Ragalzi nasce nel 1951 a Torino dove tuttora vive e lavora. Esordisce sulla scena dell’arte italiana nel 1984 con Extemporanea, la mostra che consacra la riapertura della galleria romana l’Attico di Fabio Sargentini, galleria che gli dedicherà negli anni numerose personali. Nel 1985 partecipa alla mostra Anniottanta alla galleria d’Arte Moderna di Bologna, lo stesso anno viene invitato al Museo de Arte di San Paolo del Brasile e alcune sue opere verranno presentate nella mostra L’Italie Aujourd’hui al Centre Nazionale d’Art Contemporain di Nizza, curata da A.B. Oliva, Maurizio Calvesi, Antonio Del Guercio, Filiberto Menna. Nel 1986 partecipa alla mostra itinerante Francoforte-Hannover-Vienna Aspekte der italienischen Kunst 1960 - 1985 curata da Renato Barilli. Nel 1996 partecipa alla XII Quadriennale d’Arte al Palazzo delle Esposizioni a Roma. Nel 1997 vince il Premio della Camera dei Deputati,per l’occasione verrà acquisita una sua opera per la collezione della Camera che nello stesso anno gli dedica un catalogo e una mostra personale. Nel 2001 le sue sculture vengono esposte alla mostra La scultura italiana del XX secolo, Italia in Giappone 2001 - 2002 nei tre musei d’arte moderna giapponesi di Ibaraki, Yokoama e Kagoshima. Nel 2007 viene organizzata un sua mostra antologica negli spazi della fabbrica Pagliero a Castellamonte. Quattro sono le mostre personali più signifi cative del 2008: Acquario alla galleria Allegretti di Torino, Voliere alla Galleria Delloro di Roma, Due insetti neri al Castello di Rivara, e Pioggia Nera a Milano, da Grossetti Arte Contemporanea. Nel 2010, l‘installazione Genetica 2093 è presentata presso gli spazi dell‘Auditorium di Roma, al SuperstudioPiù a Milano, presso la Lucas Carrieri Art Gallery di Berlino in occasione della 6th Berlin Biennale of Contemporary Art, a Torino in via Palazzo di Città e presso il Castello di Rivara. La stessa installazione Genetica 2093 è presentata a Roma, nel Settembre 2010, negli spazi del MACRO.
La ricerca che sta alla base del lavoro di Sergio Ragalzi è il tentativo di dare forma al più recondito inconscio dell'uomo, che si risolve per l' artista nella rivelazione di un lucido incubo. La disarmante rappresentazione affronta impietosamente due direzioni tra loro diametralmente opposte ma concettualmente inscindibili:
Le origini: con l'indagine sulle forme primigenie e ancestrali: embrioni, larve, insetti, farfalle, scimmie che nascondono nelle loro fattezze le premesse dell'umanità.
Il futuro: nella rappresentazione del frutto degenerato del progresso involutivo dell'uomo: I Virus, Gli Schermi e le ombre Atomiche, i Kloni, le creature-bomba.
16
settembre 2017
Sergio Ragalzi – Opere 1985-1999
Dal 16 settembre al 28 ottobre 2017
arte contemporanea
Location
MEB ARTE STUDIO
Borgomanero, Via San Giovanni, 26, (Novara)
Borgomanero, Via San Giovanni, 26, (Novara)
Orario di apertura
sabato 10-12.30 e 15-19.30
Vernissage
16 Settembre 2017, h 18.00
Autore
Curatore




