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Shigeo Otake – Nel mezzo del cammin
Consortium Museum presenta Nel mezzo del cammin, la prima grande mostra istituzionale in Europa dell’artista giapponese Shigeo Otake. Otake utilizza la tempera all’uovo per creare intricati mondi biologici, instaurando un dialogo con la pittura italiana del Trecento e del Quattrocento.
Comunicato stampa
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Shigeo Otake (nato nel 1955) ha dedicato cinque decenni allo sviluppo di un corpus di opere che si distingue per la capacità di intrecciare realtà molteplici—dove Oriente e Occidente, tradizione e modernità, organico e immaginario convergono in un linguaggio pittorico unico e luminoso. Il Consortium Museum è orgoglioso di presentare Nel mezzo del cammin, una rassegna delle opere a olio e tempera realizzate negli ultimi trent’anni da Shigeo Otake, a cura dei direttori del museo Franck Gautherot e Seungduk Kim, che segna la prima importante presenza istituzionale in Europa dell’artista. Traendo il titolo dal verso d'apertura dell'Inferno di Dante — “Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura” — la mostra evoca un momento fondamentale di rottura. Shigeo Otake abita questo stato di sospensione attraverso la sua cornice concettuale di “Fungitopia”, un universo visionario ispirato dal suo fascino per la vita fungina e dallo studio pluridecennale del Cordyceps. In questo regno, i processi di decadimento e mutazione operano come principi generativi, suggerendo uno stato ecologico in cui il disorientamento diventa il terreno fertile per la rinascita e la trasformazione.
Le opere esposte, realizzate tra il 1996 e il 2025, mostrano l'intera ampiezza del meticoloso vocabolario visivo di Shigeo Otake. Figure ibride — che fondono elementi umani, faunistici e floreali — abitano ambienti densamente strutturati in cui la crescita appare continua e senza confini. Queste composizioni attingono a una sofisticata gamma di riferimenti, collegando la logica spaziale del primo Rinascimento con le costruzioni oniriche del Surrealismo, il tutto reso con una precisione luminosa, simile allo smalto, che accresce la percezione del perturbante nello spettatore.
Inaugurata in concomitanza con la 61ª Biennale di Venezia all'interno del seicentesco Palazzo Zon, la mostra invita a una sequenza di incontri che spaziano tra la leggibilità dell'insieme e una densità microscopica di dettagli. Questo percorso narrativo a Venezia segna il primo capitolo di una ricerca in due parti che proseguirà nel luglio 2026 presso il Consortium Museum di Digione con il Capitolo II, Per una selva oscura, come fulcro della biennale del museo, L’Almanach 26.
Le opere esposte, realizzate tra il 1996 e il 2025, mostrano l'intera ampiezza del meticoloso vocabolario visivo di Shigeo Otake. Figure ibride — che fondono elementi umani, faunistici e floreali — abitano ambienti densamente strutturati in cui la crescita appare continua e senza confini. Queste composizioni attingono a una sofisticata gamma di riferimenti, collegando la logica spaziale del primo Rinascimento con le costruzioni oniriche del Surrealismo, il tutto reso con una precisione luminosa, simile allo smalto, che accresce la percezione del perturbante nello spettatore.
Inaugurata in concomitanza con la 61ª Biennale di Venezia all'interno del seicentesco Palazzo Zon, la mostra invita a una sequenza di incontri che spaziano tra la leggibilità dell'insieme e una densità microscopica di dettagli. Questo percorso narrativo a Venezia segna il primo capitolo di una ricerca in due parti che proseguirà nel luglio 2026 presso il Consortium Museum di Digione con il Capitolo II, Per una selva oscura, come fulcro della biennale del museo, L’Almanach 26.
04
maggio 2026
Shigeo Otake – Nel mezzo del cammin
Dal 04 maggio al 28 giugno 2026
arte contemporanea
Location
Palazzo Zon
Venezia, Calle Zon, 6512, (VE)
Venezia, Calle Zon, 6512, (VE)
Orario di apertura
da mercoledì a domenica, 11:00 – 19:00
Vernissage
4 Maggio 2026, 17:00-19:00, su invito
Sito web
Autore
Curatore
Produzione organizzazione






