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Sigfrido Oliva – Dal segno al colore
Non a caso la mostra odierna, che si avvale di trenta opere fra quadri, disegni acquerellati e acqueforti, fornisce la risposta a questa molteplicità di interessi che hanno sempre impegnato Oliva nel suo percorso creativo.
Comunicato stampa
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Pittore meditativo di fronte alla bellezza e semplicità delle cose, siano esse monumenti, scorci di Roma o persone. Tutto per Sigfrido Oliva diventa incantamento, perché tutto per lui è motivo di seduzione, dal più umile oggetto domestico a un vaso di fiori, dalla “Fontana dei Fiumi” di piazza Navona al ritratto della figlia. Sotto il suo sguardo indagatore, vigile e sensitivo, ogni cosa è argomento di investigazione, motivo di studio e di feconda ricerca pittorica.
Non a caso la mostra odierna, che si avvale di trenta opere fra quadri, disegni acquerellati e acqueforti, fornisce la risposta a questa molteplicità di interessi che hanno sempre impegnato Oliva nel suo percorso creativo. Egli infatti è un artista versatile, come si può vedere dai lavori in mostra: un artista che spazia dal campo della pittura a olio a quello della grafica nelle sue più diverse declinazioni. In sostanza, chi non conosce Oliva e il suo operato, trova qui un pittore completo, possiamo ben dirlo, un pittore a tutto tondo.
Inoltre una caratteristica della sua pittura, come egli stesso dichiara, è la nebbiolina presente nei suoi quadri. Quella specie di vaga foschia non è altro che una qualità derivata, dice sempre Oliva, dalla cosiddetta prospettiva aerea o “sfumato” geniale invenzione leonardesca. Questa tecnica, che consiste nell’ammorbidire i contorni delle figure e dei piani contrapposti, conferisce al dipinto una particolare trasparenza e dà l’impressione di guardarlo attraverso un sottilissimo cristallo.
Isa Viola
Non a caso la mostra odierna, che si avvale di trenta opere fra quadri, disegni acquerellati e acqueforti, fornisce la risposta a questa molteplicità di interessi che hanno sempre impegnato Oliva nel suo percorso creativo. Egli infatti è un artista versatile, come si può vedere dai lavori in mostra: un artista che spazia dal campo della pittura a olio a quello della grafica nelle sue più diverse declinazioni. In sostanza, chi non conosce Oliva e il suo operato, trova qui un pittore completo, possiamo ben dirlo, un pittore a tutto tondo.
Inoltre una caratteristica della sua pittura, come egli stesso dichiara, è la nebbiolina presente nei suoi quadri. Quella specie di vaga foschia non è altro che una qualità derivata, dice sempre Oliva, dalla cosiddetta prospettiva aerea o “sfumato” geniale invenzione leonardesca. Questa tecnica, che consiste nell’ammorbidire i contorni delle figure e dei piani contrapposti, conferisce al dipinto una particolare trasparenza e dà l’impressione di guardarlo attraverso un sottilissimo cristallo.
Isa Viola
07
ottobre 2013
Sigfrido Oliva – Dal segno al colore
Dal 07 al 16 ottobre 2013
arte contemporanea
Location
STUDIO DR SPAZIO VISIVO
Roma, Via Tolemaide, 19A, (Roma)
Roma, Via Tolemaide, 19A, (Roma)
Orario di apertura
11-13 e 17-20 tutti i giorni salvo domenica
Vernissage
7 Ottobre 2013, ore 18- 21
Autore




