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Siro Cantini – Polaroid…Fotografia ed oltre
Se ci chiediamo che cosa sia la fotografia oggi, le risposte sono infinite! La Galleria SPAZIOGRAFICO fa una scelta mirata e propone un Autore che realizza immagini di alta professionalità ma nello stesso tempo molto creative: sono polaroid rielaborate a mano, come farebbe un pittore, o quasi…
Comunicato stampa
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Nel mondo sempre più complesso della fotografia, la polaroid per Cantini è stata un’ispirazione, quasi una vocazione iniziata diversi anni fa, quando ancora si usavano apparecchi analogici. Lui proveniva da scatti in bianco e nero, che poi colorava con le ecoline... da questa sperimentazione il passaggio alla polaroid è stato quasi naturale, proprio perché più facilmente gli permetteva di modificare le immagini con la pressione sulla gelatina e con i colori applicati a pennello, per farle assomigliare alla pittura.
Cantini ferma con lo scatto un soggetto o un momento, come ci si aspetta da ogni fotografo... ma ciò non gli basta, il suo vero obiettivo è quello di creare un’immagine unica, una vera e propria piccola opera d’arte. E così, con creatività, rielabora ogni scatto attraverso interventi di colore, segni, accostamenti anche improbabili....
Alla fine, davanti a quanto realizzato da Cantini, può venire spontaneo domandarsi: ...dove finisce il fotografo? dove inizia l’artista?
Le sue rielaborazioni non sono sempre immediatamente percepibili; secondo il soggetto e il momento creativo si fanno più o meno intense, tanto che a volte sembrano timidi ritocchi, quasi volesse chiedere scusa alla fotografia se si è permesso di alterarla, anche di poco.
Ed è qui il punto centrale del suo lavoro: va OLTRE lo scatto e con la polaroid produce immagini, non fotografie.
Sarebbe riduttivo chiamarle fotografie, ossia soggetti e momenti impressi indelebilmente sulla carta, perché nelle sue mani riprendono a vivere secondo una nuova e diversa prospettiva creativa, elaborate dall’autore oltre la fotografia stessa.
Sono immagini che molti, abituati a concepire la fotografia solo se è nitida e perfetta formalmente, potrebbero non apprezzare; ma per Cantini non è questo lo scopo: lui vuole fare in modo che, guardandola, faccia “pensare”!
E può permettersi, dopo aver raggiunto una profonda conoscenza della stessa fotografia e del mezzo fotografico, di superare proprio il linguaggio che padroneggia con maestria e di diventare un provocatore, per mettere in crisi chi lavora solo per una perfezione stilistica che la fantasia, con pochi tocchi, può facilmente oltrepassare.
GIAN PAOLO BONESINI
Cantini ferma con lo scatto un soggetto o un momento, come ci si aspetta da ogni fotografo... ma ciò non gli basta, il suo vero obiettivo è quello di creare un’immagine unica, una vera e propria piccola opera d’arte. E così, con creatività, rielabora ogni scatto attraverso interventi di colore, segni, accostamenti anche improbabili....
Alla fine, davanti a quanto realizzato da Cantini, può venire spontaneo domandarsi: ...dove finisce il fotografo? dove inizia l’artista?
Le sue rielaborazioni non sono sempre immediatamente percepibili; secondo il soggetto e il momento creativo si fanno più o meno intense, tanto che a volte sembrano timidi ritocchi, quasi volesse chiedere scusa alla fotografia se si è permesso di alterarla, anche di poco.
Ed è qui il punto centrale del suo lavoro: va OLTRE lo scatto e con la polaroid produce immagini, non fotografie.
Sarebbe riduttivo chiamarle fotografie, ossia soggetti e momenti impressi indelebilmente sulla carta, perché nelle sue mani riprendono a vivere secondo una nuova e diversa prospettiva creativa, elaborate dall’autore oltre la fotografia stessa.
Sono immagini che molti, abituati a concepire la fotografia solo se è nitida e perfetta formalmente, potrebbero non apprezzare; ma per Cantini non è questo lo scopo: lui vuole fare in modo che, guardandola, faccia “pensare”!
E può permettersi, dopo aver raggiunto una profonda conoscenza della stessa fotografia e del mezzo fotografico, di superare proprio il linguaggio che padroneggia con maestria e di diventare un provocatore, per mettere in crisi chi lavora solo per una perfezione stilistica che la fantasia, con pochi tocchi, può facilmente oltrepassare.
GIAN PAOLO BONESINI
18
novembre 2017
Siro Cantini – Polaroid…Fotografia ed oltre
Dal 18 novembre al primo dicembre 2017
fotografia
Location
GALLERIA SPAZIOGRAFICO
Massa Marittima, Vicolo Ciambellano, 7, (Grosseto)
Massa Marittima, Vicolo Ciambellano, 7, (Grosseto)
Orario di apertura
tutti i giorni ore 16-18
Vernissage
18 Novembre 2017, ore 16.00
Autore
Curatore




