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SmemoWOW! 1986-2011. Storia e storie di Smemoranda attraverso le tavole dei suoi disegnatori
Mostra Antologica del disegno satirico firmata Smemoranda
Comunicato stampa
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1986-2011
Storia e storie di Smemoranda attraverso le tavole dei suoi disegnatori
SmemoWOW!, la Mostra Antologica del disegno satirico firmata Smemoranda, approda al Museo della Città di Rimini e porta con sé un racconto di Federico Fellini scritto per Smemo nel 1993
La Mostra SmemoWOW! 1986-2011. Storia e storie di Smemoranda attraverso le tavole dei suoi disegnatori sarà a Rimini, dal 12 al 28 Luglio 2012, per la XXVIII edizione di Cartoon Club, Festival Internazionale del Cinema d’animazione e del fumetto. Un’opportunità per curiosare fra le pagine del diario più amato da sei generazioni di studenti - 22 milioni dal1979 ad oggi! - ripercorrendo anno per anno l’esperienza unica di Smemoranda attraverso una selezione delle vignette più significative e divertenti, piùcinque spazi monografici dedicati ad altrettanti autori: Altan, Vauro, Staino, Ellekappa e Lunari. Insieme a 260 vignette, in omaggio alla città di Rimini, sarà in mostra anche un racconto dedicato alla Notte scritto dal maestro Federico Fellini per Smemo nel 1993: Disperso tra i dispersi. Tante storie, tutte pagine vive di un quarto di secolo d’Italia, davvero vale la pena farsele raccontare.
Dicono che i migliori romanzi nascano dal cuore. Le più affascinanti imprese creative prendono vita dai cinque sensi e dall’anima – che è il senso che non c’è – più che dal cervello. Smemoranda è venuta fuori così, dal mondo delle emozioni, senza troppi calcoli. È nata dal basso, da un’esigenza quasi fisica. Per questo oggi, dopo 35 edizioni, è in piena salute e continua la sua storia ormai adulta con energie nuove. Una parte consistente della propria immagine la deve ai suoi contenuti che da molti anni sono equamente divisi tra parola e segno, riservando alla prima una comunicazione più elaborata, alla seconda l’immediatezza del tratto e della battuta satirica.
È stata quella del 1986 (la Smemoranda Cobalto, per chi c’era) l’agenda intorno alla quale iniziammo a inventarci la presenza dei disegnatori. Avevamo conosciuto la maggior parte di loro frequentando il Premio della Satira di Forte dei Marmi. Erano nomi di grande impatto, quelli dei primi disegnatori che entrarono in scuderia ed erano i nostri idoli già da qualche anno: Altan, Angese, Staino, Perini, Contemori, Ellekappa, Lunari, Giannelli, Giuliano. E ancora Passepartout, Piazza, Max Greggio, Elfo, Dalmaviva, Disegni.
Da allora a oggi, per 28 edizioni, Smemoranda ha alternato segno a parola, tessendo una sorta di tappeto insostituibile al racconto che ognuno di noi e di voi ha fatto di sé sulle pagine della sua Smemo: studio,lavoro, amore, musica, vita… Proprio come avevamo sognato che accadesse.
Gino & Michele, Nico Colonna
È il 1993. Smemoranda è dedicata a La notte.
Anche il maestro Fellini ci invia il suo
contributo “nottambulo”...
Disperso tra i dispersi
Di solito la notte la passo a dormire accanto a me che sto sveglio. E il Fellini sveglio, telepaticamente, riesce a controllare il Fellini che dorme. Schizofrenia?
Di sicuro sull'insonnia potrei tenere cicli di conferenze. D'estate è piacevole stare svegli.
Mi capita di uscire e, accompagnato da un cagnolino amico che mi segue strusciandosi al mio polpaccio, arrivare fino a Piazza di Spagna, dove faccio due chiacchiere con i ragazzi di una "pantera" della polizia, ascoltando con loro
gli allucinanti messaggi di ordinaria violenza via radio, che contraddistinguono l'impressione di tranquillità che offre la notte, quando i palazzi sembrano dormire chiusi, impenetrabili, tranquilli. C'è stato un momento in cui pensavo perfino di girare degli special polizieschi, e queste nottate in "gazzella" mi ispiravano molto, al punto che qualcuno voleva che ne facessi un libro. D'inverno è tutto più complicato. Giro per casa come un fantasma in vestaglia, apro i cassetti, riscopro cose, osservo le rilegature dei libri, pregusto scappatelle in cucina, finché
non accetto la mezza pastiglietta. Così magari mi addormento, e magari faccio un sogno, che vi racconto. Un'immagine sola, io che devo recapitare una lettera allo studio di Fellini, ma arrivato al citofono non trovo la sua targhetta, bensì una piccola lapide di marmo colorato con venature azzurre e rossastre, ai bordi una cornice in rilievo, una fessura per le lettere, e sopra scritto: Disperso tra i dispersi. Mi accorgo che la busta è aperta e il messaggio è bianco. Fine.
Vorrà dire che la baracca del cinema è finita?
Sono rimasto colpito e sconcertato da questa entusiasmante vertigine di vuoto e, da Narciso, mi sono congratulato col regista, che, dormendo, dimostra gran forza di sintesi. Era meglio che fossi arrivato fino in cucina, magari a rimescolare la tisana.
Storia e storie di Smemoranda attraverso le tavole dei suoi disegnatori
SmemoWOW!, la Mostra Antologica del disegno satirico firmata Smemoranda, approda al Museo della Città di Rimini e porta con sé un racconto di Federico Fellini scritto per Smemo nel 1993
La Mostra SmemoWOW! 1986-2011. Storia e storie di Smemoranda attraverso le tavole dei suoi disegnatori sarà a Rimini, dal 12 al 28 Luglio 2012, per la XXVIII edizione di Cartoon Club, Festival Internazionale del Cinema d’animazione e del fumetto. Un’opportunità per curiosare fra le pagine del diario più amato da sei generazioni di studenti - 22 milioni dal1979 ad oggi! - ripercorrendo anno per anno l’esperienza unica di Smemoranda attraverso una selezione delle vignette più significative e divertenti, piùcinque spazi monografici dedicati ad altrettanti autori: Altan, Vauro, Staino, Ellekappa e Lunari. Insieme a 260 vignette, in omaggio alla città di Rimini, sarà in mostra anche un racconto dedicato alla Notte scritto dal maestro Federico Fellini per Smemo nel 1993: Disperso tra i dispersi. Tante storie, tutte pagine vive di un quarto di secolo d’Italia, davvero vale la pena farsele raccontare.
Dicono che i migliori romanzi nascano dal cuore. Le più affascinanti imprese creative prendono vita dai cinque sensi e dall’anima – che è il senso che non c’è – più che dal cervello. Smemoranda è venuta fuori così, dal mondo delle emozioni, senza troppi calcoli. È nata dal basso, da un’esigenza quasi fisica. Per questo oggi, dopo 35 edizioni, è in piena salute e continua la sua storia ormai adulta con energie nuove. Una parte consistente della propria immagine la deve ai suoi contenuti che da molti anni sono equamente divisi tra parola e segno, riservando alla prima una comunicazione più elaborata, alla seconda l’immediatezza del tratto e della battuta satirica.
È stata quella del 1986 (la Smemoranda Cobalto, per chi c’era) l’agenda intorno alla quale iniziammo a inventarci la presenza dei disegnatori. Avevamo conosciuto la maggior parte di loro frequentando il Premio della Satira di Forte dei Marmi. Erano nomi di grande impatto, quelli dei primi disegnatori che entrarono in scuderia ed erano i nostri idoli già da qualche anno: Altan, Angese, Staino, Perini, Contemori, Ellekappa, Lunari, Giannelli, Giuliano. E ancora Passepartout, Piazza, Max Greggio, Elfo, Dalmaviva, Disegni.
Da allora a oggi, per 28 edizioni, Smemoranda ha alternato segno a parola, tessendo una sorta di tappeto insostituibile al racconto che ognuno di noi e di voi ha fatto di sé sulle pagine della sua Smemo: studio,lavoro, amore, musica, vita… Proprio come avevamo sognato che accadesse.
Gino & Michele, Nico Colonna
È il 1993. Smemoranda è dedicata a La notte.
Anche il maestro Fellini ci invia il suo
contributo “nottambulo”...
Disperso tra i dispersi
Di solito la notte la passo a dormire accanto a me che sto sveglio. E il Fellini sveglio, telepaticamente, riesce a controllare il Fellini che dorme. Schizofrenia?
Di sicuro sull'insonnia potrei tenere cicli di conferenze. D'estate è piacevole stare svegli.
Mi capita di uscire e, accompagnato da un cagnolino amico che mi segue strusciandosi al mio polpaccio, arrivare fino a Piazza di Spagna, dove faccio due chiacchiere con i ragazzi di una "pantera" della polizia, ascoltando con loro
gli allucinanti messaggi di ordinaria violenza via radio, che contraddistinguono l'impressione di tranquillità che offre la notte, quando i palazzi sembrano dormire chiusi, impenetrabili, tranquilli. C'è stato un momento in cui pensavo perfino di girare degli special polizieschi, e queste nottate in "gazzella" mi ispiravano molto, al punto che qualcuno voleva che ne facessi un libro. D'inverno è tutto più complicato. Giro per casa come un fantasma in vestaglia, apro i cassetti, riscopro cose, osservo le rilegature dei libri, pregusto scappatelle in cucina, finché
non accetto la mezza pastiglietta. Così magari mi addormento, e magari faccio un sogno, che vi racconto. Un'immagine sola, io che devo recapitare una lettera allo studio di Fellini, ma arrivato al citofono non trovo la sua targhetta, bensì una piccola lapide di marmo colorato con venature azzurre e rossastre, ai bordi una cornice in rilievo, una fessura per le lettere, e sopra scritto: Disperso tra i dispersi. Mi accorgo che la busta è aperta e il messaggio è bianco. Fine.
Vorrà dire che la baracca del cinema è finita?
Sono rimasto colpito e sconcertato da questa entusiasmante vertigine di vuoto e, da Narciso, mi sono congratulato col regista, che, dormendo, dimostra gran forza di sintesi. Era meglio che fossi arrivato fino in cucina, magari a rimescolare la tisana.
12
luglio 2012
SmemoWOW! 1986-2011. Storia e storie di Smemoranda attraverso le tavole dei suoi disegnatori
Dal 12 al 28 luglio 2012
disegno e grafica
Location
MUSEO DELLA CITTA’
Rimini, Via Luigi Tonini, 1, (Rimini)
Rimini, Via Luigi Tonini, 1, (Rimini)
Orario di apertura
da martedì a sabato: 14.00/23.00. Il martedì e il giovedì: 10.00/12.30. Domenica e festivi: 17.00/23.00 (Lunedì chiuso)
Vernissage
12 Luglio 2012, ore 18




