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Spazio Privato. Opere della collezione Teresio Monina 1956 – 2012
La mostra è incentrata su due aspetti che stanno alla base del pensiero visuale nella storia: la
scelta dell’opera e la sua sostanza. Sul primo versante, quello della scelta, l’agente è il collezionista,
in questo caso Teresio Monina, medico che ha vissuto a Casale Monferrato per tutta la sua vita.
Dagli anni Cinquanta sempre con maggiore intensità inizia quella che oggi possiamo definire una collezione organica, che spazia con profondità da artisti ottocentisti, alla generazione degli optical,
degli spazialisti, dei pittori analitici e del colore monocoromo, ad artisti più singolari ed isolati. In questo si manifesta il carattere di scelta che la mostra propone. La scelta è quella di un forsennato collezionista; figura che per l’Italia ed il suo sistema ha rappresentato e rappresenta tutt’oggi un momento fondamentale del processo creativo, in grado di interferire nel bene e nel male con la vita e il corso dell’arte.
Augusto Pizzamiglio sono lieti di annunciare il progetto di mostra collettiva dal titolo Spazio Privato.
Opere dalla Collezione Teresio Monina 1956 – 2012.
La mostra è incentrata su due aspetti che stanno alla base del pensiero visuale nella storia: la
scelta dell’opera e la sua sostanza. Sul primo versante, quello della scelta, l’agente è il collezionista,
in questo caso Teresio Monina, medico che ha vissuto a Casale Monferrato per tutta la sua vita.
Dagli anni Cinquanta sempre con maggiore intensità inizia quella che oggi possiamo definire una collezione organica, che spazia con profondità da artisti ottocentisti, alla generazione degli optical,
degli spazialisti, dei pittori analitici e del colore monocoromo, ad artisti più singolari ed isolati. In questo si manifesta il carattere di scelta che la mostra propone. La scelta è quella di un forsennato collezionista; figura che per l’Italia ed il suo sistema ha rappresentato e rappresenta tutt’oggi un momento fondamentale del processo creativo, in grado di interferire nel bene e nel male con la vita e il corso dell’arte.
Il secondo versante, quello della sostanza, investe tutta l’area curatoriale della collettiva. La scelta
espositiva operata costituisce una via tangenziale a tutta la collezione e che per anni ha coinvolto
e attraversato massivamente il pensiero visuale nell’ Italia del Novecento. I concetti di spazio e di luce sono quelli che guidano la mostra con opere che vanno dal 1956 al 2012. Lo spazio come quello che nel corso degli anni ’50 Lucio Fontana, con i suoi concetti spaziali, i suoi tagli e buchi, ha deciso se non solo di allargare anche di rendere più dinamico e fluido. La stessa operazione che Brancusi inizia togliendo senza mezze misure il piedistallo dalle proprie sculture e spezzando, sovvertendo, deflagrando il rapporto fisico tra spazio circostante e opera.
Da questi presupposti fondamentali la mostra inizia un percorso che dallo spazialismo entra nell’optical e da qui muove i passi verso la contemporaneità ed il suo complesso magma, passando per quell’enigma spaziale e intellettuale che alla metà del Novecento è costituito dalla forza del segno e di cui Scanavino e Capogrossi sono due interpreti rigorosi.
L’intento della mostra non è quello di dare una risposta alle idee e istanze di spazio e luce in materia visuale ma di proporre innanzitutto i due tratti distintivi della mostra, quello della scelta di un uomo
e di tutte le caratteristiche ambientali e psicologiche che questa ha avuto nel suo contesto, e quello di un percorso critico in chiave storica che possa far emergere quanto lo spazio sia un luogo di riflessione privilegiato entro cui il Novecento così come la contemporaneità - che dell’uso della luce ha fatto non uno strumento, ma un ambito di significazione – ha continuato a generare possibili soluzioni creative.
Gli artisti in mostra sono (in ordine alfabetico):
Alviani Getulio, Bemporad Franco, Bianco Remo, Bonomi Corrado, Capogrossi Giuseppe, Castellani
Enrico, Cole Willem, Dova Gianni, Fogliati Piero, Fontana Lucio, Frani Ettore, Nangeroni Carlo, Nido Davide, Olivieri Claudio, Pomodoro Arnaldo, Scanavino Emilio, Soto Jesus Rafael, Tirelli Marco, Vasarely
Victor.
Spazio Privato. Opere della collezione Teresio Monina 1956 – 2012
Casale Monferrato, Piazza Castello, (Alessandria)



