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Stefano Cagol – Abat-jour
Una nuova performance di Stefano Cagol per un ulteriore passo del suo lungo viaggio di “The Body of Energy (of the mind)”, un’indagine sul rapporto tra l’energia (…la vita), la nostra società e quanto ci circonda.
Comunicato stampa
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‘abat-jour’
stefano cagol
Ciò che è vero alla luce della lampada non è sempre vero alla luce del sole.
(Joseph Joubert)
Il sole o una lampadina? O il fuoco?
È luce, calore. Energia.
Ne vedeva il lato più concreto un filosofo, Aristotele, quando coniò il temine aggiungendo una particella intensiva al verbo agire ἔργον (ergon), mentre Keplero quando ne scrisse per primo scientificamente nel ‘600 nelle pagine del suo "Harmonice Mundi" parlò di una forza invisibile.
Nella natura dell’energia sono ossimori e contraddizioni che Stefano Cagol vuole amplificare in una performance che risulterà essere un ulteriore passo del suo lungo viaggio di "The Body of Energy (of the mind)", un’indagine sul rapporto tra l’energia (…la vita), la nostra società e quanto ci circonda.
In questo caso il sapore sarà intimo e casalingo (forse ricordando con malinconia gli anni passati a Milano, frequentando Brera, molto tempo fa) e innescherà una serie di dicotomie tra interno ed esterno, sopra e sotto, privato e pubblico, luce e buio, natura e uomo, permanente ed effimero, visibile e invisibile.
Evocherà la natura dell’energia (anche fortemente onirica).
Ne rimarrà solo una registrazione, una traccia …
Il progetto di Stefano Cagol a Mars apre a pochi giorni dalla chiusura della sua mostra personale alla Galleria Civica di Trento / Mart.
L’artista è ora in mostra alla Galeria Municipal do Porto, Portogallo.
La ricerca di Stefano Cagol è rivolta a tematiche dell’attualità come la consapevolezza collettiva, le dinamiche sociali, gli equilibri di potere, il rapporto con l’ambiente, affrontate nel suo progetto sull’influenza aviaria "Bird Flu Vogelgrippe" (2006, progetto speciale alla 4° Biennale di Berlino), nell’installazione quinquennale "Flu Power Flu" al Beursschouwburg di Bruxelles (2007-2012), nel suo epico progetto che ha attraversato l’Europa scansionando i confini fino all’artico "The End of the Border (of the mind)" per la Barents Art Triennale, nell’installazione "The Ice Monolith" sul cambiamento climatico per il Padiglione Maldive alla 55° Biennale di Venezia.
Stefano Cagol (Trento, 1969) si forma all’Accademia di Brera e alla Ryerson University di Toronto. Ha esposto alla 55° Biennale di Venezia nel 2013 invitato dal Padiglione Maldive, alla 54° Biennale di Venezia con un evento collaterale personale, a Manifesta 7 nel 2008 e alla 1° Biennale di Singapore. Nel 2015 il progetto “The Body of Energy (of the mind)” è stato presentato al Maxxi di Roma, al Madre di Napoli, al Maga di Gallarate, a Museion di Bolzano, alla Kunsthalle di San Gallo, allo ZKM di Karlsruhe e al Museum Folkwang di Essen. Nel 2014 ha vinto il premio Visit della fondazione tedesca RWE e nel 2009 il Premio Terna per l’Arte contemporanea.
stefano cagol
Ciò che è vero alla luce della lampada non è sempre vero alla luce del sole.
(Joseph Joubert)
Il sole o una lampadina? O il fuoco?
È luce, calore. Energia.
Ne vedeva il lato più concreto un filosofo, Aristotele, quando coniò il temine aggiungendo una particella intensiva al verbo agire ἔργον (ergon), mentre Keplero quando ne scrisse per primo scientificamente nel ‘600 nelle pagine del suo "Harmonice Mundi" parlò di una forza invisibile.
Nella natura dell’energia sono ossimori e contraddizioni che Stefano Cagol vuole amplificare in una performance che risulterà essere un ulteriore passo del suo lungo viaggio di "The Body of Energy (of the mind)", un’indagine sul rapporto tra l’energia (…la vita), la nostra società e quanto ci circonda.
In questo caso il sapore sarà intimo e casalingo (forse ricordando con malinconia gli anni passati a Milano, frequentando Brera, molto tempo fa) e innescherà una serie di dicotomie tra interno ed esterno, sopra e sotto, privato e pubblico, luce e buio, natura e uomo, permanente ed effimero, visibile e invisibile.
Evocherà la natura dell’energia (anche fortemente onirica).
Ne rimarrà solo una registrazione, una traccia …
Il progetto di Stefano Cagol a Mars apre a pochi giorni dalla chiusura della sua mostra personale alla Galleria Civica di Trento / Mart.
L’artista è ora in mostra alla Galeria Municipal do Porto, Portogallo.
La ricerca di Stefano Cagol è rivolta a tematiche dell’attualità come la consapevolezza collettiva, le dinamiche sociali, gli equilibri di potere, il rapporto con l’ambiente, affrontate nel suo progetto sull’influenza aviaria "Bird Flu Vogelgrippe" (2006, progetto speciale alla 4° Biennale di Berlino), nell’installazione quinquennale "Flu Power Flu" al Beursschouwburg di Bruxelles (2007-2012), nel suo epico progetto che ha attraversato l’Europa scansionando i confini fino all’artico "The End of the Border (of the mind)" per la Barents Art Triennale, nell’installazione "The Ice Monolith" sul cambiamento climatico per il Padiglione Maldive alla 55° Biennale di Venezia.
Stefano Cagol (Trento, 1969) si forma all’Accademia di Brera e alla Ryerson University di Toronto. Ha esposto alla 55° Biennale di Venezia nel 2013 invitato dal Padiglione Maldive, alla 54° Biennale di Venezia con un evento collaterale personale, a Manifesta 7 nel 2008 e alla 1° Biennale di Singapore. Nel 2015 il progetto “The Body of Energy (of the mind)” è stato presentato al Maxxi di Roma, al Madre di Napoli, al Maga di Gallarate, a Museion di Bolzano, alla Kunsthalle di San Gallo, allo ZKM di Karlsruhe e al Museum Folkwang di Essen. Nel 2014 ha vinto il premio Visit della fondazione tedesca RWE e nel 2009 il Premio Terna per l’Arte contemporanea.
29
giugno 2016
Stefano Cagol – Abat-jour
Dal 29 giugno al 07 luglio 2016
arte contemporanea
performance - happening
performance - happening
Location
MARS
Milano, Via Guido Guinizelli, 6, (Milano)
Milano, Via Guido Guinizelli, 6, (Milano)
Orario di apertura
su appuntamento
Vernissage
29 Giugno 2016, ore 18
Autore




