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Stefano Cangialosi – Viaggi Cromatici
La composizione è veemente ma molto essenziale, la pennellata spontanea e i pesi cromatici equilibrati, nelle sue opere traspare uno stato d’animo emozionato, ricco di contrasti imprevedibili e di simbologie, una grande vitalità di pensiero che si fonde alla tela ove imprime le sue memorie, i ricordi dei suoi viaggi, ma anche il senso della vita e della sua continuità
Comunicato stampa
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Artee20
“Viaggi Cromatici”
opere
di
Stefano Cangialosi
Vernissage
28 Maggio alle ore 18:00
Presentazione a cura di Monica S. Berardini
interventi musicali a cura di Daniela Carniti
Personale presso lo studio Architetti Associati
Via S.S. 415 Paullese, 64, Madignano (CR)
dal 28 Maggio al 1 Luglio 2011
esposizione
feriali 9 - 12 / 14.30 - 18.30
sabato e festivi su richiesta
0373.65720 - 347.4618171
Stefano Cangialosi nasce nel 1974 a Gela, dove vi resta fino all'età di 16 anni.
La sua terra, la Sicilia, sinonimo di mito, arte e cultura, di natura incontaminata, ma anche terra difficile,
contraddittoria, piena di luci accecanti e di ombre scure, è il primo spunto per il suo timido approccio alla pittura.
Colpito profondamente, quale persona estremamente recettiva ed emotiva, dalla vicenda di Giovanni Falcone,
partecipa ad un concorso di pittura con un'opera sul tema, molto concettuale ma anche molto cruda che vince il
primo premio.
Tutto questo stimola il giovane ragazzo ad iniziare il suo percorso, spinto dal grande amore per l’arte e dall’innata
curiosità, ma che si accosta alla pittura con devota umiltà e con la grande sensibilità che lo contraddistingue unita
alla gioia di portare alla luce la propria creatività e soprattutto il proprio pensiero.
Guardando le opere di Stefano scopriamo che la sua pittura che non è mai aggressiva e provocatoria anzi a ben
guardare dietro all'apparente veemenza di questi forti contrasti di colore c’è la voglia di lasciarsi andare alla
seduzione di cose percepite nella mente, una traiettoria, la sua, evidentemente ricca di avventura in cui la ricerca del
proprio “Io” traspare quasi ovunque.
Una pittura avversa ad ogni imposizione o mero accademismo che segna un netto distacco fra chi intende la pittura
come contenuto morale e di pensiero e chi invece ne vede solo la parte estetica.
Stefano usa i colori tradizionali: olio, pastello, acrilico, avvalendosene in modo molto personale.
La composizione è veemente ma molto essenziale, la pennellata spontanea e i pesi cromatici equilibrati, nelle sue
opere traspare uno stato d'animo emozionato, ricco di contrasti imprevedibili e di simbologie, una grande vitalità di
pensiero che si fonde alla tela ove imprime le sue memorie, i ricordi dei suoi viaggi, ma anche il senso della vita e
della sua continuità.
La sua energia è talmente forte che paradossalmente sembra che non sia il pensiero a diventare immaginazione ma
l’immaginazione a diventare pensiero e pare quasi incredibile credere che da una persona così mite e quieta possa
nascere una pittura tanto impetuosa.
Forse i luoghi di Stefano non sono fatti per essere abitati, ma solo per essere contemplati immaginando di essere di
fronte a un visionario reportage di un mondo tutto suo, in cui lo spettacolo della natura si sbizzarrisce in grandi
contrasti, il bruciato delle terra, l’azzurro del cielo, il blu profondo del mare, il giallo di un campo di grano, ma
anche di cieli viola, nuvole rosse, tempeste marroni, insomma uno spettacolo quasi pirotecnico, di cui forse fanno
parte anche le reminiscenze delle terre che porta nel suo cuore e che cerca di descriverci usando l’unico modo che
conosce... il colore, unito alla sua grande sensibilità, alla sua umiltà, al suo pensiero.
Giacomo Ghezzi, grande artista di Rivolta D’Adda, uomo di poche parole ma di eccezionale pensiero, scrive di lui:
“Voce delicata, sottile e sensibile che si rispecchia nelle opere di Stefano.
Stefano cerca il suo “Io” negli spazi.
Contrasti tra cielo e terra, acqua e terre bruciate.
Nei suoi quadri cerca le simbologie.
Si trovano le esperienze dei suoi viaggi.
Cieli turbati, massi.
Arte concettuale (vedi figura femminile)
Pianta che partorisce, sembra che voglia dare una continuità alla materia, alla vita.”
Ora Stefano si accinge a proporre per la prima volte le sue opere al pubblico con una mostra dal titolo emblematico
ma molto appropriato “Viaggi cromatici”.
Ma questo è anche il primo grande viaggio reale di Stefano, un viaggio verso un pubblico vero che potrà ammirare
finalmente le sue opere. Non è un passo facile per un artista che si confronta per la prima volta ma Stefano saprà
sicuramente incantarci con i paesaggi della sua mente ed i suoi percorsi interiori.
Monica S. Berardini
“Viaggi Cromatici”
opere
di
Stefano Cangialosi
Vernissage
28 Maggio alle ore 18:00
Presentazione a cura di Monica S. Berardini
interventi musicali a cura di Daniela Carniti
Personale presso lo studio Architetti Associati
Via S.S. 415 Paullese, 64, Madignano (CR)
dal 28 Maggio al 1 Luglio 2011
esposizione
feriali 9 - 12 / 14.30 - 18.30
sabato e festivi su richiesta
0373.65720 - 347.4618171
Stefano Cangialosi nasce nel 1974 a Gela, dove vi resta fino all'età di 16 anni.
La sua terra, la Sicilia, sinonimo di mito, arte e cultura, di natura incontaminata, ma anche terra difficile,
contraddittoria, piena di luci accecanti e di ombre scure, è il primo spunto per il suo timido approccio alla pittura.
Colpito profondamente, quale persona estremamente recettiva ed emotiva, dalla vicenda di Giovanni Falcone,
partecipa ad un concorso di pittura con un'opera sul tema, molto concettuale ma anche molto cruda che vince il
primo premio.
Tutto questo stimola il giovane ragazzo ad iniziare il suo percorso, spinto dal grande amore per l’arte e dall’innata
curiosità, ma che si accosta alla pittura con devota umiltà e con la grande sensibilità che lo contraddistingue unita
alla gioia di portare alla luce la propria creatività e soprattutto il proprio pensiero.
Guardando le opere di Stefano scopriamo che la sua pittura che non è mai aggressiva e provocatoria anzi a ben
guardare dietro all'apparente veemenza di questi forti contrasti di colore c’è la voglia di lasciarsi andare alla
seduzione di cose percepite nella mente, una traiettoria, la sua, evidentemente ricca di avventura in cui la ricerca del
proprio “Io” traspare quasi ovunque.
Una pittura avversa ad ogni imposizione o mero accademismo che segna un netto distacco fra chi intende la pittura
come contenuto morale e di pensiero e chi invece ne vede solo la parte estetica.
Stefano usa i colori tradizionali: olio, pastello, acrilico, avvalendosene in modo molto personale.
La composizione è veemente ma molto essenziale, la pennellata spontanea e i pesi cromatici equilibrati, nelle sue
opere traspare uno stato d'animo emozionato, ricco di contrasti imprevedibili e di simbologie, una grande vitalità di
pensiero che si fonde alla tela ove imprime le sue memorie, i ricordi dei suoi viaggi, ma anche il senso della vita e
della sua continuità.
La sua energia è talmente forte che paradossalmente sembra che non sia il pensiero a diventare immaginazione ma
l’immaginazione a diventare pensiero e pare quasi incredibile credere che da una persona così mite e quieta possa
nascere una pittura tanto impetuosa.
Forse i luoghi di Stefano non sono fatti per essere abitati, ma solo per essere contemplati immaginando di essere di
fronte a un visionario reportage di un mondo tutto suo, in cui lo spettacolo della natura si sbizzarrisce in grandi
contrasti, il bruciato delle terra, l’azzurro del cielo, il blu profondo del mare, il giallo di un campo di grano, ma
anche di cieli viola, nuvole rosse, tempeste marroni, insomma uno spettacolo quasi pirotecnico, di cui forse fanno
parte anche le reminiscenze delle terre che porta nel suo cuore e che cerca di descriverci usando l’unico modo che
conosce... il colore, unito alla sua grande sensibilità, alla sua umiltà, al suo pensiero.
Giacomo Ghezzi, grande artista di Rivolta D’Adda, uomo di poche parole ma di eccezionale pensiero, scrive di lui:
“Voce delicata, sottile e sensibile che si rispecchia nelle opere di Stefano.
Stefano cerca il suo “Io” negli spazi.
Contrasti tra cielo e terra, acqua e terre bruciate.
Nei suoi quadri cerca le simbologie.
Si trovano le esperienze dei suoi viaggi.
Cieli turbati, massi.
Arte concettuale (vedi figura femminile)
Pianta che partorisce, sembra che voglia dare una continuità alla materia, alla vita.”
Ora Stefano si accinge a proporre per la prima volte le sue opere al pubblico con una mostra dal titolo emblematico
ma molto appropriato “Viaggi cromatici”.
Ma questo è anche il primo grande viaggio reale di Stefano, un viaggio verso un pubblico vero che potrà ammirare
finalmente le sue opere. Non è un passo facile per un artista che si confronta per la prima volta ma Stefano saprà
sicuramente incantarci con i paesaggi della sua mente ed i suoi percorsi interiori.
Monica S. Berardini
28
maggio 2011
Stefano Cangialosi – Viaggi Cromatici
Dal 28 maggio al primo luglio 2011
arte contemporanea
Location
ARCHITETTI ASSOCIATI
Madignano, Via Statale Paullese, 415, (Cremona)
Madignano, Via Statale Paullese, 415, (Cremona)
Orario di apertura
9 - 12 / 14.30 - 18.30, sabato e festivi su richiesta
Vernissage
28 Maggio 2011, ore 18
Autore



