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Stefano Di Stasio – Vista altrove
La mostra raccoglie oltre sessanta opere – dipinti a olio su tela, tecniche miste e disegni su carta – che attraversano quasi trent’anni di ricerca, dal 1997 ai lavori più recenti del 2025, offrendo un panorama ampio e articolato di uno dei maggiori pittori italiani viventi
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Università degli Studi del Molise
ARATRO – Galleria Gino Marotta Museo Laboratorio di Arte Contemporanea
Polo Museale Unimol
Comunicato stampa mostra
STEFANO DI STASIO Vista altrove
a cura di Lorenzo Canova, Piernicola Maria Di Iorio
inaugurazione 13 maggio 2026 ore 18.00
La Galleria Gino Marotta–ARATRO dell’Università degli Studi del Molise inaugura il 13 maggio 2026, alle ore 18, la mostra Vista altrove di Stefano Di Stasio, realizzata in collaborazione con la Galleria Casa Turese di Vitulano (BN). L’esposizione, che resterà aperta fino al 13 luglio 2026, raccoglie oltre sessanta opere – dipinti a olio su tela, tecniche miste e disegni su carta – che attraversano quasi trent’anni di ricerca, dal 1997 ai lavori più recenti del 2025, offrendo un panorama ampio e articolato di uno dei maggiori pittori italiani viventi.
La mostra si inserisce nel programma del convegno internazionale Parola e immagine, dedicato ai rapporti tra arti visive, architettura e letteratura, che si tiene nella Biblioteca di Ateneo dell’Università degli Studi del Molise dal 12 al 14 maggio 2026. L’inaugurazione della mostra, fissata per la sera del 13 maggio, costituisce uno degli eventi centrali del convegno, offrendo ai partecipanti un confronto diretto con il lavoro di un pittore la cui opera si pone da sempre in dialogo fecondo con la dimensione letteraria e poetica, con il teatro, il cinema e con le più ampie tradizioni dell’immaginario culturale europeo.
Stefano Di Stasio (Napoli, 1948) si afferma sin dalla fine degli anni Settanta come una delle voci più originali e coraggiose del panorama artistico italiano ed europeo, scegliendo la via della pittura di immagine nel momento in cui il dibattito critico era attraversato da tensioni radicali. La sua posizione confermata da decenni di esposizioni internazionali, si fonda su un dialogo profondo e non subalterno con la grande tradizione pittorica europea: dal Manierismo e dal Barocco fino a Giorgio de Chirico, di cui Di Stasio ha saputo comprendere e sviluppare le stratificate implicazioni metafisiche. Tra le mostre più recenti si segnalano la personale a L’Attico di Fabio Sargentini a Roma (2025), la grande retrospettiva al MART di Rovereto (2023) e la personale al Museo Ettore Fico di Torino (2021).
L’itinerario espositivo all’ARATRO si articola in tre nuclei cronologici che restituiscono la coerenza e la profondità di un percorso ininterrotto. Il primo nucleo riunisce le opere del 1997, anno cruciale nella produzione dell’artista: accanto ai dipinti a olio – tra cui Improvviso con pianoforte, Bagnante, Idraulica del martirio e Il ritorno del santo – sono presentati disegni a matita su carta e tempere che testimoniano la vitalità e la libertà della ricerca grafica di Di Stasio, dove il segno si fa strumento di indagine e di scoperta. Il secondo nucleo comprende le opere degli anni 2010-2015, segnate da un’ulteriore maturazione del linguaggio: tele come La via del gigante (2010), Canzone e Trame d’amore (2011) mostrano la piena padronanza di quella costruzione scenica che è cifra inconfondibile dell’artista, mentre le tempere su carta di quegli anni – In-canto, Lingua segreta, La colonna quotidiana – rivelano una capacità di sintesi e di evocazione sorprendente. Il terzo e più recente nucleo raccoglie i dipinti dal 2023 al 2025, con opere come Passo del fuoco, Cielo improvviso, Crocevia dei cieli, Armonia dei contrari e Tramite, in cui le strutture geometriche leggere e quasi impalpabili diventano varchi spazio-temporali verso dimensioni altre, in un multiverso figurativo di straordinaria intensità visiva.
Filo conduttore dell’intera mostra è la capacità di Di Stasio di costruire immagini dotate di una forza enigmatica e di una luminosità proprie: nelle sue tele, santi e figure contemporanee, strutture architettoniche e paesaggi metafisici, strumenti musicali e geometrie sospese convivono in una dimensione sincronica, un tempo “altro” in cui tutto coesiste e si rivela.
Il titolo della mostra allude appunto a questa possibilità della pittura di aprire lo sguardo verso realtà parallele e mondi altri, sottolineata con particolare forza nei lavori più recenti, dove le fragili strutture geometriche inserite nelle scene divengono soglie dello sguardo verso l’invisibile. Il percorso include anche alcune opere legate al ciclo dedicato al territorio sannita, realizzate per la Galleria Casa Turese di Vitulano, in cui la figura della Dormiente – il profilo femminile del massiccio del Taburno – diviene protagonista di una visione mitica e sacra che rilegge il paesaggio campano attraverso la luce della grande tradizione pittorica europea.
Per ulteriori informazioni, contattare:
ARATRO – Galleria Gino Marotta
Telefoni: +39 3385912482; +39 3331530974; aratro@unimol.it
Ufficio Comunicazioni Istituzionali Unimol
Dott. Giovanni Carugno tel. 320 4308938; carugno@unimol.it
Facebook: aratrounimol
Instagram: galleria_marotta_aratro
STEFANO DI STASIO
Vista altrove
a cura di Lorenzo Canova, Piernicola Maria Di Iorio
inaugurazione mercoledì 13 maggio 2026
ore 18:00/20:00
dal 13 maggio al 13 luglio 2026
ARATRO – Galleria Gino Marotta
Università degli Studi del Molise
Via De Sanctis snc, Campobasso (presso l’Aula Magna)
ARATRO – Galleria Gino Marotta Museo Laboratorio di Arte Contemporanea
Polo Museale Unimol
Comunicato stampa mostra
STEFANO DI STASIO Vista altrove
a cura di Lorenzo Canova, Piernicola Maria Di Iorio
inaugurazione 13 maggio 2026 ore 18.00
La Galleria Gino Marotta–ARATRO dell’Università degli Studi del Molise inaugura il 13 maggio 2026, alle ore 18, la mostra Vista altrove di Stefano Di Stasio, realizzata in collaborazione con la Galleria Casa Turese di Vitulano (BN). L’esposizione, che resterà aperta fino al 13 luglio 2026, raccoglie oltre sessanta opere – dipinti a olio su tela, tecniche miste e disegni su carta – che attraversano quasi trent’anni di ricerca, dal 1997 ai lavori più recenti del 2025, offrendo un panorama ampio e articolato di uno dei maggiori pittori italiani viventi.
La mostra si inserisce nel programma del convegno internazionale Parola e immagine, dedicato ai rapporti tra arti visive, architettura e letteratura, che si tiene nella Biblioteca di Ateneo dell’Università degli Studi del Molise dal 12 al 14 maggio 2026. L’inaugurazione della mostra, fissata per la sera del 13 maggio, costituisce uno degli eventi centrali del convegno, offrendo ai partecipanti un confronto diretto con il lavoro di un pittore la cui opera si pone da sempre in dialogo fecondo con la dimensione letteraria e poetica, con il teatro, il cinema e con le più ampie tradizioni dell’immaginario culturale europeo.
Stefano Di Stasio (Napoli, 1948) si afferma sin dalla fine degli anni Settanta come una delle voci più originali e coraggiose del panorama artistico italiano ed europeo, scegliendo la via della pittura di immagine nel momento in cui il dibattito critico era attraversato da tensioni radicali. La sua posizione confermata da decenni di esposizioni internazionali, si fonda su un dialogo profondo e non subalterno con la grande tradizione pittorica europea: dal Manierismo e dal Barocco fino a Giorgio de Chirico, di cui Di Stasio ha saputo comprendere e sviluppare le stratificate implicazioni metafisiche. Tra le mostre più recenti si segnalano la personale a L’Attico di Fabio Sargentini a Roma (2025), la grande retrospettiva al MART di Rovereto (2023) e la personale al Museo Ettore Fico di Torino (2021).
L’itinerario espositivo all’ARATRO si articola in tre nuclei cronologici che restituiscono la coerenza e la profondità di un percorso ininterrotto. Il primo nucleo riunisce le opere del 1997, anno cruciale nella produzione dell’artista: accanto ai dipinti a olio – tra cui Improvviso con pianoforte, Bagnante, Idraulica del martirio e Il ritorno del santo – sono presentati disegni a matita su carta e tempere che testimoniano la vitalità e la libertà della ricerca grafica di Di Stasio, dove il segno si fa strumento di indagine e di scoperta. Il secondo nucleo comprende le opere degli anni 2010-2015, segnate da un’ulteriore maturazione del linguaggio: tele come La via del gigante (2010), Canzone e Trame d’amore (2011) mostrano la piena padronanza di quella costruzione scenica che è cifra inconfondibile dell’artista, mentre le tempere su carta di quegli anni – In-canto, Lingua segreta, La colonna quotidiana – rivelano una capacità di sintesi e di evocazione sorprendente. Il terzo e più recente nucleo raccoglie i dipinti dal 2023 al 2025, con opere come Passo del fuoco, Cielo improvviso, Crocevia dei cieli, Armonia dei contrari e Tramite, in cui le strutture geometriche leggere e quasi impalpabili diventano varchi spazio-temporali verso dimensioni altre, in un multiverso figurativo di straordinaria intensità visiva.
Filo conduttore dell’intera mostra è la capacità di Di Stasio di costruire immagini dotate di una forza enigmatica e di una luminosità proprie: nelle sue tele, santi e figure contemporanee, strutture architettoniche e paesaggi metafisici, strumenti musicali e geometrie sospese convivono in una dimensione sincronica, un tempo “altro” in cui tutto coesiste e si rivela.
Il titolo della mostra allude appunto a questa possibilità della pittura di aprire lo sguardo verso realtà parallele e mondi altri, sottolineata con particolare forza nei lavori più recenti, dove le fragili strutture geometriche inserite nelle scene divengono soglie dello sguardo verso l’invisibile. Il percorso include anche alcune opere legate al ciclo dedicato al territorio sannita, realizzate per la Galleria Casa Turese di Vitulano, in cui la figura della Dormiente – il profilo femminile del massiccio del Taburno – diviene protagonista di una visione mitica e sacra che rilegge il paesaggio campano attraverso la luce della grande tradizione pittorica europea.
Per ulteriori informazioni, contattare:
ARATRO – Galleria Gino Marotta
Telefoni: +39 3385912482; +39 3331530974; aratro@unimol.it
Ufficio Comunicazioni Istituzionali Unimol
Dott. Giovanni Carugno tel. 320 4308938; carugno@unimol.it
Facebook: aratrounimol
Instagram: galleria_marotta_aratro
STEFANO DI STASIO
Vista altrove
a cura di Lorenzo Canova, Piernicola Maria Di Iorio
inaugurazione mercoledì 13 maggio 2026
ore 18:00/20:00
dal 13 maggio al 13 luglio 2026
ARATRO – Galleria Gino Marotta
Università degli Studi del Molise
Via De Sanctis snc, Campobasso (presso l’Aula Magna)
13
maggio 2026
Stefano Di Stasio – Vista altrove
Dal 13 maggio al 13 luglio 2026
arte contemporanea
Location
ARATRO
Campobasso, Via Francesco De Sanctis, (Campobasso)
Campobasso, Via Francesco De Sanctis, (Campobasso)
Orario di apertura
dal Lunedi al Venerdì 11:00-13:00 / 15:00-17:00
Vernissage
13 Maggio 2026, 18:00/20:00
Sito web
Editore
Casa Turese Edizioni d'Arte
Autore
Curatore
Patrocini






