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Tomoko Nagao/ Max Ferrigno – Sistema Kunrei
Tomoko Nagao e Max Ferrigno. Due visioni dell’arte che non collidono ma comunicano in maniera costante attraverso i linguaggi universali che tutti riconosciamo.
Comunicato stampa
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Tomoko Nagao nasce a Nagoya dove studia con Nara Yoshitomo, uno dei maestri della corrente postmodernista del Superflat fondata da Takashi Murakami, per poi trasferirsi a Londra per frequentare il Chelsea College for Art, da molti anni vive e lavora a Milano. Il lavoro di Tomoko è una incredibile sintesi tra la sua cultura d’origine e quella di adozione, reinterpreta i capolavori dell’arte classica in stile kawaii, contaminandoli con i marchi commerciali che illuminano ossessivamente ogni angolo delle metropoli giapponesi, responsabili di un appiattimento visivo e creatori di una vera e propria cifra estetica ipercontemporanea. La società giapponese vive di un citazionismo socio-culturale che rende l’elemento artistico materiale di consumo alla stregua di un brand, secondo lo stesso principio, per Tomoko, Las Meninas di Velázquez vestono Zara, trasformando i loghi in una nuova distopica iconografia classica. Max Ferrigno nasce a Casale Monferrato nel 1977. La sua generazione è quella che maggiormente ha vissuto l’influenza culturale orientale tramite l’invasione di manga, anime e videogames, un territorio di nuove possibilità espressive lontane dai canoni accademici occidentali, che hanno generato una fascinazione per un “nuovo mondo” con lo stesso impatto con cui il sogno americano si impose nell’immaginario delle generazioni precedenti. Il percorso artistico di Max parte dall’analisi dell’iconografia giapponese tradizionale e contemporanea; attraverso un linguaggio personale riesce a raggiungere un perfetto equilibrio tra l’apparente e forzata leggerezza propria del Superflat e la struggente malinconia fondamento dell’arte antica giapponese, passando per la costruzione prospettica delle stampe ukiyo-e, fino alla tradizione estetica erotica orientale.
Sistema Kunrei (訓令式 Kunrei-shiki)
Il Sistema Kunrei, declinazione dell’alfabeto Romaji, è il sistema di traslitterazione dei caratteri della lingua giapponese nell’alfabeto latino. Tomoko e Max Ferrigno rappresentano, con la loro poetica uguale e contraria, esattamente la decodificazione di due linguaggi. Entrambi hanno trovato, al di là dell’oceano, il loro senso di appartenenza artistico.
E’ così che l’arte classica europea supera le barriere divenendo nuovamente contemporanea, e l’estetica otaku si eleva a tradizione.
Due visioni dell’arte che non collidono ma si compensano costantemente, in cui la project room, con una installazione al limite del performativo, simbolicamente ne sancirà l’unione attraverso il più autentico dei linguaggi universali.
Sistema Kunrei (訓令式 Kunrei-shiki)
Il Sistema Kunrei, declinazione dell’alfabeto Romaji, è il sistema di traslitterazione dei caratteri della lingua giapponese nell’alfabeto latino. Tomoko e Max Ferrigno rappresentano, con la loro poetica uguale e contraria, esattamente la decodificazione di due linguaggi. Entrambi hanno trovato, al di là dell’oceano, il loro senso di appartenenza artistico.
E’ così che l’arte classica europea supera le barriere divenendo nuovamente contemporanea, e l’estetica otaku si eleva a tradizione.
Due visioni dell’arte che non collidono ma si compensano costantemente, in cui la project room, con una installazione al limite del performativo, simbolicamente ne sancirà l’unione attraverso il più autentico dei linguaggi universali.
13
dicembre 2014
Tomoko Nagao/ Max Ferrigno – Sistema Kunrei
Dal 13 dicembre 2014 al 17 gennaio 2015
arte contemporanea
Location
WHITE NOISE GALLERY
Roma, Via della Seggiola, 9, (Roma)
Roma, Via della Seggiola, 9, (Roma)
Orario di apertura
mart.ven: 12-20
sab:16-20
Vernissage
13 Dicembre 2014, ore 18.30-21.30
Autore
Curatore




