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Tra il paesaggio
In mostra i progetti per il recupero funzionale e la riqualificazione del centro di Canove.
Comunicato stampa
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Laboratorio 2729, “TRA il paesaggio”
Primo posto per “Laboratorio 2729” e l’architetto Massimo Barbierato nel concorso di idee per il
recupero funzionale e la riqualificazione del centro di Canove. Sabato 18 giugno la premiazione.
Sabato 18 giugno alle ore 11, presso la sala consiliare del municipio di Canove di Roana, avranno luogo la cerimonia d’inaugurazione della mostra (aperta fino al 15 luglio) del concorso di idee per il recupero funzionale e la riqualificazione del centro di Canove e la premiazione di “Laboratorio 2729” studio di architettura dalla forte vocazione sperimentale dell’architetto Massimo Barbierato
che si è aggiudicato il primo posto finale nella graduatoria.
La motivazione. “La Commissione ritiene la soluzione proposta particolarmente interessante
per l’attenzione posta all’integrazione con il paesaggio, attraverso una soluzione che privilegia
la leggerezza di impatto nel massimo contenimento dei nuovi impegni volumetrici. Il progetto
non preclude i punti di vista sull’ambiente circostante, ma li rafforza diventando un vero e proprio dispositivo di osservazione e di fruizione dello stesso. Correttamente affrontato il profilo della sostenibilità ambientale nell’ accurata ricerca della collocazione plani-altimetrica dei volumi in progetto. Va apprezzata la proposta di un’integrazione funzionale delle attività sportive, invernali ed estive, utilizzando il percorso della vecchia ferrovia. Le soluzioni viabilistiche adottate ben si inseriscono nel contesto paesaggistico, ricalcando peraltro scelte operate anche da altri progetti “. Il tema. La riqualificazione estetica e funzionale del centro di Canove di Roana, uno dei comuni facenti parte dell’Altopiano di Asiago. Il programma funzionale richiedeva di prevedere un campus
sportivo e scolastico, la creazione di un parco urbano e il miglioramento della viabilità.
Il nostro progetto. E’ nato da un approccio mirato ad integrare gli aspetti architettonici a quelli urbanistici e paesaggistici. Spesso Canove viene erroneamente considerato come un paese
di transito, come un luogo TRA altri luoghi, anche a causa della sua morfologia che si sviluppa prevalentemente lungo l'asse viario principale di accesso all’Altopiano di Asiago. Attraverso la proposta di progetto si è cercato al contrario di portare lo sguardo verso l'esterno di questa direttrice, sottolineando la ricchezza paesaggistica di Canove. Attraverso una nuova viabilità non invasiva sul paesaggio si è cercato di scaricare l'asse viario esistente nel centro del paese da
parte del traffico per andare a potenziare la viabilità pedonale lungo il tracciato dell'ex ferrovia, che collega tutte le parti del progetto in un percorso panoramico.
Il progetto è articolato su due piastre funzionali: una nei pressi del centro storico ed una vicino alla piscina comunale esistente.
Nella prima parte si è scelto di sfruttare il dislivello naturale del terreno attraverso dei parcheggi interrati, andando a creare degli spazi pubblici a livello per ospitare il mercato e altre
manifestazioni.
Il punto di ristoro, l’ufficio turistico e il poliambulatorio richiesti sono stati alloggiati tutti in un unico edificio parzialmente interrato per ottenere il minore impatto paesistico possibile. Nella seconda parte si è scelto di accorpare le funzioni compatibili con la realizzazione di un
plesso sportivo, di un plesso scolastico e di un parcheggio interrato a ridosso della piscina comunale esistente.
Il principio del progetto è stato quello di realizzare un edificio che non precluda la visuale, ma liberi gli assi visivi sul paesaggio, andando così a prevedere uno sviluppo degli edifici prevalentemente interrati.
Su tutto il progetto è stata data anche grande attenzione agli aspetti di sostenibilità ambientale, attraverso sistemi di teleriscaldamento, sistemi tecnologici ad alta efficienza e recupero delle
acque piovane.
Lo studio, nato a Venezia nel 2007 lavora sia nel campo della progettazione architettonica sia in
quello di prodotti destinati al settore del design.
Laboratorio 2729 vanta una numerosa serie di successi in concorsi nazionali ed internazionali che
lo hanno portato alla realizzazione e alla ristrutturazione di spazi residenziali, sportivi, direzionali e
di progettazione urbana in Italia, Repubblica Ceca e Polonia.
Le opere di futura realizzazione sono la conseguenza di due concorsi vinti a livello nazionale:
il nuovo centro servizi nell’area industriale di Vittorio Veneto e la riqualificazione del centro di
Canove (Vicenza) con la progettazione di un nuovo palazzetto dello sport e di un nuovo polo
scolastico.
La ricerca dello studio si orienta verso temi legati al rapporto tra natura e architettura e tra uomo e
ambiente.
Massimo Barbierato
Nato ad Asiago nel 1972, ha svolto i propri studi presso l’Istituto Universitario di Architettura di
Venezia e per un periodo presso la Gerrit Rietveld Design Academie ad Amsterdam. Dal 2007
apre il proprio studio a Venezia. Il suo lavoro, che ha come obiettivo il raggiungimento della
semplicità, si divide tra architettura e design. La sua ricerca in questi campi l’ha portato a vincere
15 concorsi e a partecipare a vari workshop in Italia e all’estero. Dal 2009 è docente presso il
corso di Disegno Industriale della Repubblica di San Marino, dove è anche il coordinatore del
Laboratorio per le tesi di prodotto. In questi ultimi anni ha avuto la possibilità di collaborare ad
alcuni progetti con grandi maestri contemporanei e con molti giovani artisti italiani ed europei.
Laboratorio 2729
Dorsoduro 2729
30123 Venezia, Italia
Tel. Fax :+39.041.5289647
E-mail studio: info@lab2729.com
www.lab2729.com
Primo posto per “Laboratorio 2729” e l’architetto Massimo Barbierato nel concorso di idee per il
recupero funzionale e la riqualificazione del centro di Canove. Sabato 18 giugno la premiazione.
Sabato 18 giugno alle ore 11, presso la sala consiliare del municipio di Canove di Roana, avranno luogo la cerimonia d’inaugurazione della mostra (aperta fino al 15 luglio) del concorso di idee per il recupero funzionale e la riqualificazione del centro di Canove e la premiazione di “Laboratorio 2729” studio di architettura dalla forte vocazione sperimentale dell’architetto Massimo Barbierato
che si è aggiudicato il primo posto finale nella graduatoria.
La motivazione. “La Commissione ritiene la soluzione proposta particolarmente interessante
per l’attenzione posta all’integrazione con il paesaggio, attraverso una soluzione che privilegia
la leggerezza di impatto nel massimo contenimento dei nuovi impegni volumetrici. Il progetto
non preclude i punti di vista sull’ambiente circostante, ma li rafforza diventando un vero e proprio dispositivo di osservazione e di fruizione dello stesso. Correttamente affrontato il profilo della sostenibilità ambientale nell’ accurata ricerca della collocazione plani-altimetrica dei volumi in progetto. Va apprezzata la proposta di un’integrazione funzionale delle attività sportive, invernali ed estive, utilizzando il percorso della vecchia ferrovia. Le soluzioni viabilistiche adottate ben si inseriscono nel contesto paesaggistico, ricalcando peraltro scelte operate anche da altri progetti “. Il tema. La riqualificazione estetica e funzionale del centro di Canove di Roana, uno dei comuni facenti parte dell’Altopiano di Asiago. Il programma funzionale richiedeva di prevedere un campus
sportivo e scolastico, la creazione di un parco urbano e il miglioramento della viabilità.
Il nostro progetto. E’ nato da un approccio mirato ad integrare gli aspetti architettonici a quelli urbanistici e paesaggistici. Spesso Canove viene erroneamente considerato come un paese
di transito, come un luogo TRA altri luoghi, anche a causa della sua morfologia che si sviluppa prevalentemente lungo l'asse viario principale di accesso all’Altopiano di Asiago. Attraverso la proposta di progetto si è cercato al contrario di portare lo sguardo verso l'esterno di questa direttrice, sottolineando la ricchezza paesaggistica di Canove. Attraverso una nuova viabilità non invasiva sul paesaggio si è cercato di scaricare l'asse viario esistente nel centro del paese da
parte del traffico per andare a potenziare la viabilità pedonale lungo il tracciato dell'ex ferrovia, che collega tutte le parti del progetto in un percorso panoramico.
Il progetto è articolato su due piastre funzionali: una nei pressi del centro storico ed una vicino alla piscina comunale esistente.
Nella prima parte si è scelto di sfruttare il dislivello naturale del terreno attraverso dei parcheggi interrati, andando a creare degli spazi pubblici a livello per ospitare il mercato e altre
manifestazioni.
Il punto di ristoro, l’ufficio turistico e il poliambulatorio richiesti sono stati alloggiati tutti in un unico edificio parzialmente interrato per ottenere il minore impatto paesistico possibile. Nella seconda parte si è scelto di accorpare le funzioni compatibili con la realizzazione di un
plesso sportivo, di un plesso scolastico e di un parcheggio interrato a ridosso della piscina comunale esistente.
Il principio del progetto è stato quello di realizzare un edificio che non precluda la visuale, ma liberi gli assi visivi sul paesaggio, andando così a prevedere uno sviluppo degli edifici prevalentemente interrati.
Su tutto il progetto è stata data anche grande attenzione agli aspetti di sostenibilità ambientale, attraverso sistemi di teleriscaldamento, sistemi tecnologici ad alta efficienza e recupero delle
acque piovane.
Lo studio, nato a Venezia nel 2007 lavora sia nel campo della progettazione architettonica sia in
quello di prodotti destinati al settore del design.
Laboratorio 2729 vanta una numerosa serie di successi in concorsi nazionali ed internazionali che
lo hanno portato alla realizzazione e alla ristrutturazione di spazi residenziali, sportivi, direzionali e
di progettazione urbana in Italia, Repubblica Ceca e Polonia.
Le opere di futura realizzazione sono la conseguenza di due concorsi vinti a livello nazionale:
il nuovo centro servizi nell’area industriale di Vittorio Veneto e la riqualificazione del centro di
Canove (Vicenza) con la progettazione di un nuovo palazzetto dello sport e di un nuovo polo
scolastico.
La ricerca dello studio si orienta verso temi legati al rapporto tra natura e architettura e tra uomo e
ambiente.
Massimo Barbierato
Nato ad Asiago nel 1972, ha svolto i propri studi presso l’Istituto Universitario di Architettura di
Venezia e per un periodo presso la Gerrit Rietveld Design Academie ad Amsterdam. Dal 2007
apre il proprio studio a Venezia. Il suo lavoro, che ha come obiettivo il raggiungimento della
semplicità, si divide tra architettura e design. La sua ricerca in questi campi l’ha portato a vincere
15 concorsi e a partecipare a vari workshop in Italia e all’estero. Dal 2009 è docente presso il
corso di Disegno Industriale della Repubblica di San Marino, dove è anche il coordinatore del
Laboratorio per le tesi di prodotto. In questi ultimi anni ha avuto la possibilità di collaborare ad
alcuni progetti con grandi maestri contemporanei e con molti giovani artisti italiani ed europei.
Laboratorio 2729
Dorsoduro 2729
30123 Venezia, Italia
Tel. Fax :+39.041.5289647
E-mail studio: info@lab2729.com
www.lab2729.com
18
giugno 2011
Tra il paesaggio
Dal 18 giugno al 15 luglio 2011
architettura
Location
MUNICIPIO
Roana, - , (Vicenza)
Roana, - , (Vicenza)
Vernissage
18 Giugno 2011, ore 11 presentazione della mostra e premiazione di “Laboratorio 2729”, studio di architettura dalla forte vocazione sperimentale dell’architetto Massimo Barbierato, che si è aggiudicato il primo posto finale nella graduatoria
Sito web
www.lab2729.com



