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Transformazione
Sono 13 gli artisti provenienti da tutta Europa che si confrontano sul tema dei cambiamenti nella nostra società
Comunicato stampa
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Da sabato 2 dicembre – vernissage alle ore 17 – fino al 7 gennaio 2018 le sale del Palazzo
Ducale di Massa (Ms), ospitano la mostra collettiva dal titolo “Transformazione”, settima
mostra del ciclo “Art Now” sulla comunicazione dell’arte contemporanea promossa dal
Comune di Massa con la direzione artistica di Mauro Daniele Lucchesi dell’Associazione
Quattro Coronati. Sono 13 gli artisti, provenienti dall’Italia e da altri paesi europei che si
confrontano e indagano, secondo le proprie sensibilità e stili artistici, il tema dei
cambiamenti profondi, non solo congiunturali e strutturali, che investono i valori
fondamentali della società. Il percorso espositivo presenta 15 opere che spaziano dalla
pittura alla scultura, alle installazioni, alla videoarte e alla fotografia. L’artista austriaco
Paul Renner (Bludenz, 1957), è sicuramente uno dei nomi di punta nel contesto europeo
dell’arte contemporanea. La sua arte si basa sull'idea del Gesamtkunsterk (arte totale), in
particolare s’interessa all'arte come percezione sintetica. I suoi progetti espositivi
culminano spesso in soirées teatrali nelle quali si fonde l'arte visiva con l'arte culinaria. Per
esse lui disegna anche edifici, inscena dei festival e organizza club di viaggio. A Massa
presenta un’installazione fatta di funghi che crescono sugli alberi, funghi sotto conserva e
colla di coniglio… una metafora della trasformazione e dell’esplosione, una scultura
sovversiva, in qualche modo “anarchica”, quasi a voler “macchiare” il Palazzo Ducale con il
puzzo della putrefazione. L’artista e poeta inglese Paul Sakoilsky (Nortfolk, 1964), è
conosciuto grazie al suo ampio lavoro The Dark Times, con al centro una grande collezione
con centinaia di riviste dipinte e fatte a collage. Una trasformazione artistica delle riviste
gratuite distribuite a Londra che rimescola sottolineando utopie del consumismo e
dell’ideologia dei mass media. Per Palazzo Ducale l’artista espone lavori da The Dark Time
in una moltitudine di media, tra i quali il nuovo Dark Time Altar. Inoltre, appositamente
per Massa, una nuova serie di immagini Vanitas come Stilled Life with Plastic Flowered
Skull, Cannabis, Pomegranate and Pipe. Roberto Dolzanelli ( Gussago, 1957) che vive e
opera a Brescia, arte e vita costituiscono un binomio inscindibile. E' dell'umanità che
parlano le opere dell'artista, di fronte ai problemi di un mondo travagliato. Dolzanelli
utilizza tutti i linguaggi della contemporaneità: video, fotografia, performance, installazioni
per parlare delle fragilità umane che spesso sono inconsapevoli. Lo svizzero Alfio
Antognetti ( Baden, 1965), presenta l’ultima sua opera, “Lo Scranno di Carlo Magno” che
fa parte di un ciclo di opere – Hagia Sophia - che, dopo la presentazione nel 2007
all’Hourluope della Spezia è stato sviluppato ed esposto in numerose sedi. Sono molti gli
elementi che si ritrovano nel suo lavoro: l’igiene, la contaminazione, la malattia,
l’informazione, la frantumazione dell’io, l’ambiente domestico. L’ispirazione che lo guida
nella sua ricerca espressiva si condensa su materiali che portano tracce di precarietà e di
un destino inevitabile. Gli altri artisti, che hanno realizzato opere specifiche per questa
mostra sono gli austriaci Roland Adlassnigg (Vorarlberg, 1972) e Christian Thanhäuser (
Linz, 1956), Antonio Di Biase ( Pescara, 1994), Lorenzo Brivio ( Carate Brianza, 1993),
Darinka Kmetova ( Slovacchia), Philipp Müller ( Svizzera, 1957), Luna De Rosa ( Lanciano,
1991, Dany Vescovi ( Milano, 1969) e Dania Zanotto ( Treviso, 1995). “Il senso della
mostra è quello di una società che non dà risposte sul senso della vita – spiega Mauro
Daniele Lucchesi - ma chiede: efficienza, velocità e profitto. Il fine dell’agire non è più
l’uomo, ma la ricchezza e il consumo. Lo stile di vita è consumistico anche in relazione ai
sentimenti e ai valori dell’uomo. Nel vortice del progresso – prosegue - l'uomo vive
immerso in una realtà in cui la soddisfazione immediata dei bisogni, la velocità dei mezzi di
comunicazione, la realtà virtuale, l’immediatezza dei rapporti sociali, sono vissuti senza un
progetto di vita a lungo o a medio termine ma nell’immediatezza; Assistiamo ad un
soggettivismo esasperato - conclude Lucchesi - che rischia di far perdere il concetto di
giusto e ingiusto, intrappolandolo nella morale dei desideri”. La mostra sarà aperta ad
ingresso libero dal 2 dicembre al 7 gennaio 2018 nel Palazzo Ducale di Massa (Ms),
Palazzo tardo rinascimentale costruito dalla famiglia Cybo Malaspina, in Piazza Aranci 35,
da martedì a sabato dalle ore 16.30 alle 19.30. Per informazioni: Comune di Massa, tel:
05854901, sito web: www.comune.massa.ms.it Associazione Quattro Coronati: tel: +39
3288375423, e-mail: maurolucchesi8@gmail.com
Ufficio Stampa: Fabrizio Lucarini, Agenzia iLogo, Prato (Po), telefono: 3407612178,
www.ilogo.it
Ducale di Massa (Ms), ospitano la mostra collettiva dal titolo “Transformazione”, settima
mostra del ciclo “Art Now” sulla comunicazione dell’arte contemporanea promossa dal
Comune di Massa con la direzione artistica di Mauro Daniele Lucchesi dell’Associazione
Quattro Coronati. Sono 13 gli artisti, provenienti dall’Italia e da altri paesi europei che si
confrontano e indagano, secondo le proprie sensibilità e stili artistici, il tema dei
cambiamenti profondi, non solo congiunturali e strutturali, che investono i valori
fondamentali della società. Il percorso espositivo presenta 15 opere che spaziano dalla
pittura alla scultura, alle installazioni, alla videoarte e alla fotografia. L’artista austriaco
Paul Renner (Bludenz, 1957), è sicuramente uno dei nomi di punta nel contesto europeo
dell’arte contemporanea. La sua arte si basa sull'idea del Gesamtkunsterk (arte totale), in
particolare s’interessa all'arte come percezione sintetica. I suoi progetti espositivi
culminano spesso in soirées teatrali nelle quali si fonde l'arte visiva con l'arte culinaria. Per
esse lui disegna anche edifici, inscena dei festival e organizza club di viaggio. A Massa
presenta un’installazione fatta di funghi che crescono sugli alberi, funghi sotto conserva e
colla di coniglio… una metafora della trasformazione e dell’esplosione, una scultura
sovversiva, in qualche modo “anarchica”, quasi a voler “macchiare” il Palazzo Ducale con il
puzzo della putrefazione. L’artista e poeta inglese Paul Sakoilsky (Nortfolk, 1964), è
conosciuto grazie al suo ampio lavoro The Dark Times, con al centro una grande collezione
con centinaia di riviste dipinte e fatte a collage. Una trasformazione artistica delle riviste
gratuite distribuite a Londra che rimescola sottolineando utopie del consumismo e
dell’ideologia dei mass media. Per Palazzo Ducale l’artista espone lavori da The Dark Time
in una moltitudine di media, tra i quali il nuovo Dark Time Altar. Inoltre, appositamente
per Massa, una nuova serie di immagini Vanitas come Stilled Life with Plastic Flowered
Skull, Cannabis, Pomegranate and Pipe. Roberto Dolzanelli ( Gussago, 1957) che vive e
opera a Brescia, arte e vita costituiscono un binomio inscindibile. E' dell'umanità che
parlano le opere dell'artista, di fronte ai problemi di un mondo travagliato. Dolzanelli
utilizza tutti i linguaggi della contemporaneità: video, fotografia, performance, installazioni
per parlare delle fragilità umane che spesso sono inconsapevoli. Lo svizzero Alfio
Antognetti ( Baden, 1965), presenta l’ultima sua opera, “Lo Scranno di Carlo Magno” che
fa parte di un ciclo di opere – Hagia Sophia - che, dopo la presentazione nel 2007
all’Hourluope della Spezia è stato sviluppato ed esposto in numerose sedi. Sono molti gli
elementi che si ritrovano nel suo lavoro: l’igiene, la contaminazione, la malattia,
l’informazione, la frantumazione dell’io, l’ambiente domestico. L’ispirazione che lo guida
nella sua ricerca espressiva si condensa su materiali che portano tracce di precarietà e di
un destino inevitabile. Gli altri artisti, che hanno realizzato opere specifiche per questa
mostra sono gli austriaci Roland Adlassnigg (Vorarlberg, 1972) e Christian Thanhäuser (
Linz, 1956), Antonio Di Biase ( Pescara, 1994), Lorenzo Brivio ( Carate Brianza, 1993),
Darinka Kmetova ( Slovacchia), Philipp Müller ( Svizzera, 1957), Luna De Rosa ( Lanciano,
1991, Dany Vescovi ( Milano, 1969) e Dania Zanotto ( Treviso, 1995). “Il senso della
mostra è quello di una società che non dà risposte sul senso della vita – spiega Mauro
Daniele Lucchesi - ma chiede: efficienza, velocità e profitto. Il fine dell’agire non è più
l’uomo, ma la ricchezza e il consumo. Lo stile di vita è consumistico anche in relazione ai
sentimenti e ai valori dell’uomo. Nel vortice del progresso – prosegue - l'uomo vive
immerso in una realtà in cui la soddisfazione immediata dei bisogni, la velocità dei mezzi di
comunicazione, la realtà virtuale, l’immediatezza dei rapporti sociali, sono vissuti senza un
progetto di vita a lungo o a medio termine ma nell’immediatezza; Assistiamo ad un
soggettivismo esasperato - conclude Lucchesi - che rischia di far perdere il concetto di
giusto e ingiusto, intrappolandolo nella morale dei desideri”. La mostra sarà aperta ad
ingresso libero dal 2 dicembre al 7 gennaio 2018 nel Palazzo Ducale di Massa (Ms),
Palazzo tardo rinascimentale costruito dalla famiglia Cybo Malaspina, in Piazza Aranci 35,
da martedì a sabato dalle ore 16.30 alle 19.30. Per informazioni: Comune di Massa, tel:
05854901, sito web: www.comune.massa.ms.it Associazione Quattro Coronati: tel: +39
3288375423, e-mail: maurolucchesi8@gmail.com
Ufficio Stampa: Fabrizio Lucarini, Agenzia iLogo, Prato (Po), telefono: 3407612178,
www.ilogo.it
02
dicembre 2017
Transformazione
Dal 02 dicembre 2017 al 07 gennaio 2018
fotografia
arte contemporanea
performance - happening
arte contemporanea
performance - happening
Location
PALAZZO DUCALE
Massa, Piazza Aranci, 35, (Massa-carrara)
Massa, Piazza Aranci, 35, (Massa-carrara)
Orario di apertura
da martedì a sabato dalle ore 16.30 alle 19.30
Vernissage
2 Dicembre 2017, h 17
Ufficio stampa
ILOGO




