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Tullio Pericoli
“Ogni paesaggio – spiega Tullio Pericoli – contiene un’anima nascosta. Il mio compito è raccontare, far emergere questa parte segreta, perché sotto ogni superficie esiste una storia, un percorso di vita che ha determinato quella forma”.
Comunicato stampa
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Tullio Pericoli ritorna a Firenze e sceglie, ancora una volta, l’elegante Galleria-Libreria d’Arte Babele (Firenze, via delle Belle Donne 41/r) di Laura Accordi, che si conferma uno dei principali punti di riferimento nazionali per l’illustrazione e la grafica contemporanea.
L’occasione è l’uscita del volume “I PAESAGGI” (ed. Adelphi), cornice perfetta per la raffinata mostra che vede esposte, fino al 18 Dicembre, venti opere grafiche (acquerelli e acqueforti, acquetinte) realizzate da Tullio Pericoli negli ultimi anni.
Sabato 30 Novembre, inaugurazione della mostra (ore 17.30) e signature du livre “I PAESAGGI” (fino alle ore 19.30).
“Ogni paesaggio - spiega Tullio Pericoli - contiene un’anima nascosta. Il mio compito è raccontare, far emergere questa parte segreta, perché sotto ogni superficie esiste una storia, un percorso di vita che ha determinato quella forma”.
Attraverso le opere di Tullio Pericoli esposte nella mostra si può viaggiare nel tempo e nello spazio; si può andare a far visita ad altri illustri pittori, scrittori, uomini che hanno scritto la Storia e, attraverso di loro, si possono vivere le emozioni che scaturiscono dal narrare storie nelle storie.
“Quelle di Tullio Pericoli - spiega Laura Accordi - sono sapienti testimonianze di rendere il mondo in un formato tascabile. Sfogliando il suo libro, si prova un certo senso di quiete e anche a libro chiuso splendide vedute continuano a figurarsi nella mente, a far ricordare, sognare, viaggiare. Più che un catalogo, come sarebbe consueto per il lavoro di un pittore, questo libro - sottolinea la direttrice della Galleria Babele - è un libro da leggere, perché raccoglie paesaggi che raccontano”.
Quelle di Pericoli sono variazioni di paesaggi mentali dai confini molto ampi, che prendono forma in immagini che ricordano situazioni vissute nella propria vita oppure sono frutto di suggestioni nate dalla lettura, dalla musica o dalla storia dell’arte. Paesaggi che sembrano ritratti e ritratti che sembrano paesaggi.
Nelle opere più recenti, esposte nella rassegna fiorentina, il tratto diventa sempre più essenziale e incisivo, i volti sempre più dilatati come mappe di un paesaggio, alcuni ritratti, come quello del suo amato Robert Louis Stevenson, fluiscono in una sequenza di colline, fondendosi nella loro inestricabile connessione.
Con lo scorrere delle pagine, il Tullio Pericoli narratore continua con immagini pacificatrici e rassicuranti di cornucopie e con scene rossiniane che diventano paesaggi da palcoscenico, a memoria del suo forte legame di artista con il teatro.
Al termine di questo itinerario, la meta raggiunta: il paesaggio esterno compreso nella sua profondità ed estensione, visto dal cielo, da un punto di vista sospeso, e tradotto, grazie a un occhio interiore esercitato, in segni sempre più netti e marcati.
Paesaggi che sembrano mappe, ritratti di territori, come i ritratti dei personaggi a cui tanto Pericoli si è dedicato.
Nato a Colli del Tronto (AP), Tullio Pericoli nel 1961 si trasferisce a Milano, dove tutt’ora vive e lavora. Espone in numerose gallerie e musei italiani ed esteri e pubblica i suoi disegni sui più importanti quotidiani e periodici internazionali. Tra le sue pubblicazioni: Woody, Freud und andere (1988), Attraverso il disegno (1991), Die Tafel des Konigs (1993), Terre (2000), I ritratti (2002), Otto scrittori (2003), La casa ideale di Robert Louis Stevenson (2004) e Viaggio nel paesaggio (2004). Come scenografo ha lavorato per l’Opernhaus di Zurigo, il Teatro Studio e il Teatro alla Scala di Milano.
Per informazioni - telefono e fax: +39 055 283312.
press@babelefirenze.com - www.babelefirenze.com.
L’occasione è l’uscita del volume “I PAESAGGI” (ed. Adelphi), cornice perfetta per la raffinata mostra che vede esposte, fino al 18 Dicembre, venti opere grafiche (acquerelli e acqueforti, acquetinte) realizzate da Tullio Pericoli negli ultimi anni.
Sabato 30 Novembre, inaugurazione della mostra (ore 17.30) e signature du livre “I PAESAGGI” (fino alle ore 19.30).
“Ogni paesaggio - spiega Tullio Pericoli - contiene un’anima nascosta. Il mio compito è raccontare, far emergere questa parte segreta, perché sotto ogni superficie esiste una storia, un percorso di vita che ha determinato quella forma”.
Attraverso le opere di Tullio Pericoli esposte nella mostra si può viaggiare nel tempo e nello spazio; si può andare a far visita ad altri illustri pittori, scrittori, uomini che hanno scritto la Storia e, attraverso di loro, si possono vivere le emozioni che scaturiscono dal narrare storie nelle storie.
“Quelle di Tullio Pericoli - spiega Laura Accordi - sono sapienti testimonianze di rendere il mondo in un formato tascabile. Sfogliando il suo libro, si prova un certo senso di quiete e anche a libro chiuso splendide vedute continuano a figurarsi nella mente, a far ricordare, sognare, viaggiare. Più che un catalogo, come sarebbe consueto per il lavoro di un pittore, questo libro - sottolinea la direttrice della Galleria Babele - è un libro da leggere, perché raccoglie paesaggi che raccontano”.
Quelle di Pericoli sono variazioni di paesaggi mentali dai confini molto ampi, che prendono forma in immagini che ricordano situazioni vissute nella propria vita oppure sono frutto di suggestioni nate dalla lettura, dalla musica o dalla storia dell’arte. Paesaggi che sembrano ritratti e ritratti che sembrano paesaggi.
Nelle opere più recenti, esposte nella rassegna fiorentina, il tratto diventa sempre più essenziale e incisivo, i volti sempre più dilatati come mappe di un paesaggio, alcuni ritratti, come quello del suo amato Robert Louis Stevenson, fluiscono in una sequenza di colline, fondendosi nella loro inestricabile connessione.
Con lo scorrere delle pagine, il Tullio Pericoli narratore continua con immagini pacificatrici e rassicuranti di cornucopie e con scene rossiniane che diventano paesaggi da palcoscenico, a memoria del suo forte legame di artista con il teatro.
Al termine di questo itinerario, la meta raggiunta: il paesaggio esterno compreso nella sua profondità ed estensione, visto dal cielo, da un punto di vista sospeso, e tradotto, grazie a un occhio interiore esercitato, in segni sempre più netti e marcati.
Paesaggi che sembrano mappe, ritratti di territori, come i ritratti dei personaggi a cui tanto Pericoli si è dedicato.
Nato a Colli del Tronto (AP), Tullio Pericoli nel 1961 si trasferisce a Milano, dove tutt’ora vive e lavora. Espone in numerose gallerie e musei italiani ed esteri e pubblica i suoi disegni sui più importanti quotidiani e periodici internazionali. Tra le sue pubblicazioni: Woody, Freud und andere (1988), Attraverso il disegno (1991), Die Tafel des Konigs (1993), Terre (2000), I ritratti (2002), Otto scrittori (2003), La casa ideale di Robert Louis Stevenson (2004) e Viaggio nel paesaggio (2004). Come scenografo ha lavorato per l’Opernhaus di Zurigo, il Teatro Studio e il Teatro alla Scala di Milano.
Per informazioni - telefono e fax: +39 055 283312.
press@babelefirenze.com - www.babelefirenze.com.
30
novembre 2013
Tullio Pericoli
Dal 30 novembre al 18 dicembre 2013
incontro - conferenza
disegno e grafica
disegno e grafica
Location
BABELE ARTE LIBRI EVENTI
Firenze, Via Delle Belle Donne, 41R, (Firenze)
Firenze, Via Delle Belle Donne, 41R, (Firenze)
Orario di apertura
tutti i giorni, dalle ore 10.30 alle 20.00
Vernissage
30 Novembre 2013, h 17:30
Autore
Curatore




